martedì 20 gennaio 2026

SPORCHIGNONI

Oh là là!  Dopo aver trascorso l’estate, l’autunno e il primo inverno a fare i promoter di eventi ludici e di divertimento, finalmente, il Sindaco e la sua allegra brigata sono tornati con i piedi per terra, fronteggiando (si fa per dire) i problemi della dura realtà.

Uno dei più fastidiosi e mai risolti è quello relativo all’abbandono dei rifiuti. Questa la situazione a stamattina.




Sono ormai 18 mesi che seguo attraverso il mio Blog questa problematica e devo dire che non ho riscontrato sostanziali cambiamenti. L’unica cosa che è cambiata è la sicumera del Sindaco, del Vicesindaco e della loro corte di sostenitori plaudenti.

All’inizio c’era la convinzione che un cambio di Amministrazione avrebbe comportato inevitabilmente un miglioramento nel comparto “Raccolta Rifiuti e Decoro Urbano”. La precedente Amministrazione, secondo i nuovi arrivati, si era contraddistinta per inefficienza e lassismo. Con loro sarebbe tutto cambiato.

Passano pochi giorni e, di fronte al dilagare di rifiuti abbandonati, arriva il grido accorato del Vicesindaco con delega al Decoro Urbano: “Come Amministrazione, in collaborazione degli Uffici del Municipio stiamo facendo il possibile per contrastare il malcostume dell’abbandono dei rifiuti”, ma non basta. Per rendere pulita la nostra bella Città, occorre, secondo lui, l’impegno di tutta la popolazione. Cosa mai avrebbero potuto fare quei cittadini che non sporcano le vie ed effettuano la raccolta differenziata secondo le regole? Praticamente nulla. E infatti l’invito cade nel vuoto.

Di fronte al perdurare del problema, il Vicesindaco se ne esce con una delle sue ormai famose sparate: il problema non sono i rifiuti abbandonati per le strade della città, ma “l’ostinata fissazione di alcuni personaggi con l’ossessione del report fotografico sul rifiuto dovunque e comunque”. Insomma, se non ci fosse qualche rompiscatole che se ne va in giro a “gettare discredito a buon mercato”, si potrebbe vivere nel migliore dei mondi possibili.

I fatti però hanno una loro evidenza e alla fine il vicesindaco si deve arrendere: “L’inciviltà e il malcostume del rifiuto abbandonato dovunque sono purtroppo dilaganti”. Gli fa da contrappunto il sindaco: “Ora la vera sfida è contrastare l'abbandono dei rifiuti” e “Devo intervenire sulla prevenzione di alcuni ‘festini serali’ che non sono più tollerati”.

Il sindaco, messo alle strette, redige Ordinanze che appende un po’ dappertutto. Le affigge in particolare sugli alberi del Parco delle Rogge, dove la mattina è facile trovare i resti di sbornie notturne. Niente. La “marea di indegni clarensi spurchignù”, non ne vuol sapere e il problema attraversa i mesi senza trovare una soluzione.

No, una soluzione viene trovata. “A causa dei continui e non arginabili abbandoni di rifiuti” vicino ai contenitori per la raccolta di abiti usati, si è pensato bene di togliere di mezzo i contenitori e portarli all’isola ecologica. Purtroppo la pezza non  è stata sufficiente e gli abbandoni sono continuati vicino ai contenitori di olio esausto e ai cestini portarifiuti.

Resta un’ultima disperata carta. Addossare la responsabilità dello scempio a chi “è pronto a pubblicare foto” dello sporco dilagante. Una mente particolarmente “illuminata” partorisce una vignetta che viene divulgata su tutto il globo terracqueo. Viene rappresentato accanto al pulcino “vivo, forte e armato” un gufo con tanto di occhiali. Il volatile ha in una mano un sacchetto dello sporco e nell’altra un telefonino con il quale si accinge a scattare foto di quel sacchetto in giro per Chiari.L’immagine ha tanto successo che viene prontamente ripostata dal sindaco in persona. D’altra parte, quando si è con le spalle al muro, qualsiasi mezzo è consentito, anche il più “infame”.

Era il maggio dell’anno scorso. È passata l’estate, ma anche l’autunno e parte dell’inverno e il mio personale archivio fotografico è diventato debordante. 

Oggi, gennaio 2026, siamo ancora alle comiche.  Il Primo Cittadino dichiara perentorio: “Non accetto che l’abbandono dei rifiuti a Chiari possa esser minimamente attribuito al Sindaco o alla Giunta. Da anni ha superato il limite della tolleranza e noi stiamo cercando di gestirlo con il recupero, ma non va bene, non va bene che paghino i clarensi rispettosi delle regole”. Bene, bravo, bis! E allora? 

“Sacchi neri in centro storico o materiali edili, bottiglie e lattine ovunque. Basta! Alcuni comportamenti sono anche un reato penale, ma qualcuno continua a comportarsi come se il bordo strada o il bordo castrine fossero una discarica”. Ri-bene, ri-bravo, ri-bis! È allora?

“È arrivato il momento che serve l'aiuto di tutti quelli che amano Chiari, non c'entra l'appartenenza politica!”. Questa cosa non l’aveva già detta il suo Vicesindaco all’inizio della vostra avventura amministrativa? Siamo ancora al “serve l'aiuto” dei bravi clarensi? È questo che proponete?  O forse la ricetta è quella della delazione in stile parafascista? “Vi chiedo di segnalarmi in privato, con foto o video, chi abbandona i rifiuti: non mi interessano le foto dei rifiuti, mi interessano i nomi e cognomi (in maggioranza c’è chi propone di dare una premialità sulla Tari a chi fa sanzionare gli sporchignoni).

Il finale è epico. “Il 2026 sarà l’anno della fine dell’impunità. Gli sporchignoni pagheranno caro. E se la situazione non cambia userò strumenti straordinari, senza sconti e senza giustificazioni”. Uomo avvisato mezzo salvato.

Capite perché non ne usciremo? Questi si comportano come fossero ancora all’opposizione. “Basta, è ora di finirla, non se ne può più!” strillano, ma non hanno la minima idea su come risolvere il problema. Il tutto si limita al solito teatrino: pronunciare frasi roboanti, lanciare minacce inconcludenti, nella speranza che qualcuno li prenda ancora sul serio. Ma il gioco non può protrarsi all’infinito. Il loop temporale in cui sono rinchiusi prima o poi verrà spezzato e alla fine verranno giudicati per quello che sono riusciti a fare. Fino ad oggi, poco o niente.


sabato 27 dicembre 2025

L’ ARTE DI INTESTARSI MERITI ALTRUI

È passato 1 anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Zotti e ancora non si riesce a capire dove stia portando la sua politica.

Sembra che l’interesse primario dei nostri attuali Amministratori sia quello di promuovere attività ludiche e di divertimento, nella convinzione  che applicando il vecchio detto “panem et circenses” si riesca a tenere alto il livello del consenso. Può essere. Ma di questo passo la città rimane ferma, come ferma è rimasta ai tempi della Giunta Mazzatorta, quando assessori erano proprio Zotti e Campodonico.


Il Sindaco e il Vicesindaco di Chiari


Le uniche cose di rilievo che si stanno realizzando, sono quelle ideate, finanziate e rese esecutive dalla Giunta precedente. Lavoro che, com’è facile immaginare, attiene più alla parte dirigenziale della macchina comunale che a quella politica.

Coscienti di questo vuoto programmatico, i nostri cercano di intestarsi in tutti i modi i meriti altrui, inventandosi decisivi quanti fantasiosi varianti di progetto e importanti investimenti che “permettono il rapido avanzamento” dei cantieri.

Un esempio su tutti è rappresentato dalla Caserma dei Carabinieri.

Se il centrodestra di Mazzatorta riteneva la Caserma un punto prioritario del suo programma, come mai non sono riusciti a realizzarla nei 10 anni del loro governo? 

Si è preferito fare altro, per esempio un numero imprecisato di rotonde, tutte in “prezioso materiale lapideo”; rotonde fatte, rifatte, disfatte e poi coperte da vile asfalto. Un impressionante spreco di denari pubblici. 


Per la Caserma del Carabinieri, non si sono mai trovati i soldi. Quel milione e mezzo derivante dagli oneri di urbanizzazione per gli insediamenti di Area Vasta, continua ad essere brandito dall’irriducibile Campodonico come un vessillo. Purtroppo per realizzare i progetti non bastano bandiere e buoni propositi.

Occorrono invece scelte politiche da fare quando ci sono i soldi necessari. Ai tempi della Giunta Mazzatorta i soldi sufficienti per realizzare il progetto non ci sono mai stati. Con la Giunta Vizzardi, si sono trovati i soldi, si sono prese le conseguenti delibere, si sono realizzati i progetti.

Continuare a dire che la Giunta Zotti ha fatto decollare il progetto in stallo da 10 anni è un’assurda fantasia, un modo manipolatorio di prendersi meriti che non si hanno.


Penso che il “buon” Campodonico, invece di fare la parte dell’ultimo dei giapponesi, farebbe bene a seguire meglio il settore di cui ha delega. La Città continua a essere sporca, e questo è lo stato riscontrato in questi giorni.

Piccola discarica urbana 27/12/25

Rifiuti abbandonati a Chiari







giovedì 4 dicembre 2025

CASERMA DEI CARABINIERI

Dei tanti fallimenti collezionati dalle Giunte Mazzatorta (con Assessori Zotti e Campodonico), tre resteranno nella storia della nostra Città, come esempi supremi di cattiva amministrazione:
- POLO DELLA CULTURA
- SCUOLE
- CASERMA DEI CARABINIERI.
La Giunta Vizzardi ha invece realizzato:
- IL CINEMA TEATRO S. ORSOLA;
- DUE SCUOLE DI LIVELLO EUROPEO (e trovato fondi e attuato progetti per: ITC EINAUDI, SCUOLA MATERNA PEDERSOLI, ASILO NIDO);
- LA CASERMA DEI CARABINIERI.
La Giunta Zotti, non avendo alcuna visione di città né progetti strategici da realizzare, cerca di accreditarsi meriti che non ha.
Si possono fare requisitorie piene di omissioni, ciance e falsità, ma la realtà è quella che è: stanno portando a termine solo progetti ideati, finanziati e reso esecutivi dalla Giunta precedente. Il resto sono solo chiacchiere.

I progetti portati a termine dalla Giunta Vizzardi: Cinema Teatro-Scuole-Caserma Carabinieri


La requisitoria del Vicesindaco Campodonico relativa alla Caserma dei Carabinieri di Chiari, è piena di omissioni, ciance e falsità. Egli afferma che il primo progetto della Caserma è stato messo sul tavolo dal Sindaco Mazzatorta alla fine del suo secondo mandato (anno 2014).
FALSO.
Il primo progetto risale al 2006 (quindi primo mandato) ed era inserito in una proposta di recupero della cava di via Roccafranca fatta da FinBeton. La Caserma sarebbe stata il corrispettivo per la concessione a costruire, proprio dentro il buco della cava, un Centro commerciale con supermercato, ristoranti, pizzerie, palestre, parcheggi. Sopra si sarebbe realizzato un villaggio di 150 appartamenti, un anfiteatro e, appunto, la Caserma dei Carabinieri. Tutto andato a ramengo a causa della crisi del mercato immobiliare. Rimase solo, a futura memoria, il tabellone 3x2 riportato a margine. Campodonico omette di parlarne perché non è mai piacevole ricordare i propri fallimenti.

Il progetto della Caserma Carabinieri della Giunta Mazzatorta

Rinfrescare la memoria è sempre utile. Tra il 2006 (anno della prima proposta della Caserma dei Carabinieri) e il 2014 (anno della seconda proposta) intercorrono 8 anni. Un lungo lasso di tempo durante il quale la Giunta Mazzatorta non riesce a fare alcunché.
Campodonico oggi lamenta che gli 1,5 milioni derivanti dagli oneri di urbanizzazione per gli insediamenti di Area Vasta siano stati spesi dalla Giunta Vizzardi per la scuola. Con 1 milione e mezzo al massimo si sarebbero fatti i garage della Caserma. Quindi bene ha fatto la Giunta Vizzardi a dirottare quei fondi sulla scuola, per la quale era arrivato un finanziamento a fondo perduto dallo Stato di 5 milioni (fondi BEI - Banca Europea Investimenti).
Per quanto concerne la Caserma, conviene ricordare che il Col. Marco Turchi, in una lettera indirizzata al Sindaco Mazzatorta, esprimeva tutte le sue perplessità sulla fattibilità dell’Accordo di Programma previsto ai tempi, perché il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture non disponeva di fondi e il Ministero dell’Interno aveva stabilito sin dal 2005 la “sospensione di tutte le iniziative infrastrutturali con oneri a carico del Dicastero”. Dello stesso tenore anche una lettera della Prefettura di Brescia che riconfermava la inesistenza di capitoli di spesa per nuove Strutture.
Quindi la Giunta Mazzatorta ha avuto tutto il tempo per realizzare il progetto, ma non ha fatto niente per il semplice motivo che non c’erano i soldi necessari. Le opere si realizzano solo se si possono finanziare. Senza soldi si fanno solo chiacchiere ed è quello che ha sempre fatto la destra clarense in tema di sicurezza.
L’opportunità per realizzare l’infrastruttura è stata offerta dai fondi europei del PNRR e finalmente il progetto è stato definito, approvato e appaltato dalla Giunta Vizzardi. Alla Giunta Zotti resta solo il difficile compito di tagliare il nastro il giorno della sua inaugurazione.



lunedì 17 novembre 2025

LE PANCHINE DELLE POLEMICHE

Quando ho scritto “Prima le piante, oggi le panchine. Le macchine in ogni caso restano”, chiedevo il perché. La mia preoccupazione è che fosse in atto una politica (vedi anche Parco Brianza) di disfare ciò che la precedente Amministrazione aveva realizzato.


Chiari Piazza delle Erbe


L’idea che fosse necessario togliere le panchine “per permettere l’allestimento delle scenografie e decorazioni natalizie previste dal Comune di Chiari”, mi lascia un po’ perplesso. Non era possibile decorare la piazza lasciando le panchine al loro posto? 

Dire poi che “questa scelta consente di mantenere il mercato nel cuore del Centro Storico per tutto il mese di dicembre”, aggiunge dubbi a perplessità. Negli anni passati si sono realizzati in Piazza delle Erbe decori, alberi natalizi e quant’altro, e il mercato è stato allestito lo stesso in Piazza Zanardelli. I mercatini di Natale è previsto che siano allestiti il 7 e il 21 dicembre che sono due domeniche.

Fosse stato detto semplicemente: “Le panchine le togliamo momentaneamente per le Feste Natalizie e poi le rimettiamo al loro posto”, forse non ci sarebbe stata polemica. Invece sono volate parole che lasciavano trasparire un intento. E non mi riferisco certo ai “finalmente!” o ai “fatto benissimo!” di semplici cittadini; no, parlo della reazione tra l’infantile e il goliardico della Lega e delle dichiarazioni di un Consigliere Comunale che ha innalzato l’inno alla “bellezza ritrovata” e alla  “armonia originaria”. Un modo come un altro per dire che quelle panchine sono un obbrobrio e che forse è meglio toglierle definitivamente.

Ora, vedremo cosa accadrà dopo le feste, anche perché non vorremmo che una piazza antica, bella e armonica si tramutasse definitivamente in un orribile e permanente parcheggio auto.

mercoledì 1 ottobre 2025

BORSETTE e FESTINI SERALI

In un video pubblicato sul suo account Facebook qualche tempo fa, il Sindaco, in un tono tra il severo e il paternalistico ammoniva il Consigliere Comunale Marco Salogni di non alimentare polemiche capziose, affermando inoltre che “mettere sempre ‘la i sul puntino’ non è fare politica. È come essere Amministratore di una Municipalizzata e andare a raccogliere le borsette dello sporco. No, bisogna coordinare chi raccoglie le borsette, non andare a prendere le borsette”.

Ebbene, il Sindaco, dimentico dei suoi ammonimenti, domenica 28 settembre, assieme ad altri membri della Sezione locale di Fratelli d’Italia, è sceso in strada a raccogliere, non le borsette, ma i singoli rifiuti abbandonati da cittadini indisciplinati.

Il Sindaco di Chiari Gabriele Zotti


Si potrebbe pensare: ”Bene, il nostro Sindaco ha dimostrato cosa significhi senso civico”. Tuttavia, parafrasando quanto affermato da Zotti qualche mese fa, il compito di un Sindaco non è quello di raccogliere lo sporco, ma di coordinare chi deve farlo. Tra l'altro, Salogni si avvaleva degli addetti di Chiari Servizi per la raccolta dei rifiuti abbandonati in base alle segnalazioni dei cittadini.

Forse il Sindaco non si rende conto che andare per le strade a raccogliere i rifiuti non è un atto di senso civico, ma la dimostrazione evidente di un fallimento. Nonostante tutti i propositi, gli appelli e le varie ordinanze, il problema dell’abbandono dei rifiuti rimane irrisolto.

D’altra parte sono proprio le parole degli esponenti di Fratelli d’Italia a evidenziare la portata del problema: “Abbiamo raccolto 20 sacchi di rifiuti, un risultato importante, ma resta una domanda da porre: perché tanta gente continua a gettare sporcizia per strada?”.




Benvenuti nella realtà. Fino a ieri, la responsabilità per la presenza di rifiuti nelle strade di Chiari era attribuita alla Giunta Vizzardi, accusata di incapacità amministrativa. Con l'insediamento degli attuali Amministratori, si sono susseguiti appelli alla cittadinanza e Ordinanze del Sindaco, ma il problema non ha subito alcuna variazione. Si è dovuto infine constatare che l'abbandono di rifiuti è diffuso e che il malcostume e l’inciviltà sono dilaganti. Alcuni hanno parlato addirittura di “continui e non arginabili abbandoni” e il Sindaco, di fronte al lerciume lasciato sul sagrato della Chiesa ha dichiarato :”Devo intervenire sulla prevenzione di alcuni ‘festini serali’ che non sono più tollerati”.

Tale intervento è ancora atteso, così come la risoluzione del problema dell'abbandono di lattine, bottiglie e incarti nei parchi, nelle strade e nei fossi della nostra città. Questi rifiuti spesso lasciati in loco per giorni deturpano il territorio. A titolo esemplificativo, si riporta una foto realizzata con quattro istantanee scattate in giorni diversi nella zona del Parco delle Rogge, precisamente dove domenica hanno transitato i rappresentanti di Fratelli d’Italia. Forse erano stanchi e già pensavano al brindisi per concludere in bellezza una bella mattinata, ma lo sporco non è stato raccolto e stamattina era ancora lì.


Chiari - Rifiuti abbandonati nel Parco delle Rogge


giovedì 7 agosto 2025

SCARTI

Qualcuno afferma che il mondo è destinato a soffocare nei suoi stessi rifiuti. 

Come diceva il famoso filosofo polacco Zygmunt Bauman, "amaramente si può affermare che nella 'modernità liquida', dove i riferimenti sociali si perdono, i poteri si allontanano dal controllo delle persone e l’umanità è poco incline alla solidità delle relazioni,  l’unica cosa solida, anzi solidissima, sono i rifiuti".

Che il problema sia serio e di difficile soluzione, ce lo dimostra la condizione della maggior parte dei paesi poveri, dove milioni di persone vivono a diretto contatto con discariche sterminate. Per non parlare poi dei mari, inquinati forse in maniera irrimediabile dalle micro plastiche.





In alcune parti dei cosiddetti paesi evoluti, il problema sta diventando sempre più incontrollato. In Italia, vi sono città dove esistono buone pratiche, altre incapaci di governare adeguatamente il ciclo dei rifiuti.

E Chiari? 

Abbiamo un’ordinata raccolta dei rifiuti solidi urbani e un problema: quello dei rifiuti abbandonati. Una questione che non riusciamo a risolvere.


Tanto per dire, luglio si è chiuso come si era aperto e agosto non sembra promettere bene. 

Il problema ha indotto privati cittadini a esporre cartelli di questo tenore:




Purtroppo, la situazione è questa ed è così ormai da mesi come più volte da me documentato.




Per il momento le persone si sono limitate a un avviso. Vedremo se sarà recepito dagli irriducibili insozzatori.

Chi invece eviterebbe cartelli, ma passerebbe direttamente alle vie di fatto “meriterebbero un colpo in testa” è la signora che ho incontrato l’altra mattina mentre stava raccattando il lerciume abbandonato nottetempo da quelli che il Sindaco chiama “spurchignù”. Certo, spesso le parole vanno oltre le intenzioni, ma il non fare niente può alimentare certe pulsioni che poi sarà difficile controllare.


Ora senza nulla togliere alle feste del mercoledì e giovedì che tanto spazio trovano sulle pagine dei nostri amministratori (il sano divertimento è sempre buona cosa), sarebbe utile che Sindaco e Vicesindaco dedicassero altrettanta solerzia per venire a capo di questo problema. Non bastano ordinanze, proclami e buone intenzioni. Occorrono fatti, politiche mirate, controlli puntuali.


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Di seguito, piccola antologia dei rifiuti abbandonati per le strade di Chiari negli ultimi giorni:


















martedì 1 luglio 2025

PER NON PARLARE DEL CANE

Nel bellissimo libro “Tre uomini in barca“ di Jerome K. Jerome, uno dei personaggi principali è un cane, i cui pensieri, azioni, iniziative servono a fare da contrappunto alle vicende dei tre protagonisti.  

Nel video realizzato dall’Ufficio Propaganda del Sindaco, in occasione del primo anniversario dalla sua elezione (anno I era Zotti),  vi compare il profilo di un cane. Si tratta di Athena, il cane antidroga della Polizia Locale di Treviglio che tutti i mercoledì e i giovedì viene impiegato a Chiari in missioni di perlustrazione del territorio alla ricerca di droga e spacciatori.

 

Frame del video celebrativo del Sindaco Zotti


Come dice orgoglioso il nostro Sindaco, il contrasto alle droghe resta una sua priorità. Non si capisce tuttavia perché questa priorità si limiti ai mercoledì e giovedì. Bah!

In ogni caso siamo contenti, anche se forse sarebbe utile conoscere i risultati di questa azione di contrasto. Sono stati sequestrati, se non chili, almeno qualche etto di polvere bianca o di hashish o di Fentanyl? Se non qualche etto, qualche grammo? Sono stati fermati o denunciati degli spacciatori o consumatori di droghe? Non si sa. Forse l’arma vincente di queste operazioni resta il segreto. Boh!

Sarà, ma a me tutto questo sembra fuffa, un modo come un altro per fare teatro.


A proposito di teatro. Stamattina ho visto attaccata a un albero la famosa Ordinanza n. 64/2025 che vieta l’uso di bevande alcoliche nei parchi pubblici della città.

Mi è venuto in mente lo Sceriffo di Nottingham e le sue famose ingiunzioni.

L'Ordinanza del Sindaco e lo Sceriffo di Nottingham da Disney


Da quel che vedo però la mattina, sembra che i frequentatori dei parchi non sappiano leggere oppure se ne freghino altamente delle Ordinanze del Sindaco.

Infatti la situazione è lungi dall’essere risolta, nonostante i proclami, le ordinanze e l’imputazione delle responsabilità a quelli che c’erano prima.

Pubblico l’ultimo Report settimanale della monnezza abbandonata, con una dovuta precisazione: la piccola discarica di via San Genesio è ancora lì. Sono passate quasi due settimane e nessuno si è preso la briga di ritirare quei rifiuti. 

A proposito, nel video celebrativo del Sindaco non si fa cenno alla questione rifiuti. Neppure una piccola slide per affermare gli ottimi risultati conseguiti da Chiari Servizi nella raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani. Qualcuno deve avere una coda di paglia lunga un chilometro.