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venerdì 18 settembre 2026

TEATRO CINEMA SANT’ORSOLA ANCORA COLPEVOLMENTE CHIUSO

Finita questa lunga estate che ha portato oltre alle numerose feste anche un caldo insopportabile e una coda di maltempo disastrosa, ritornano i nostri consueti problemi sui quali conviene tornare, a dispetto di quanti vorrebbero si tacesse su tutto.


Quello dei rifiuti abbandonati purtroppo non è il solo problema che la Giunta delle Meraviglie non ha ancora saputo risolvere. A fondo pagina vi do le ultime.


Prendete il Teatro Cinema S. Orsola. Dopo più di due anni di Amministrazione, la struttura rimane ancora desolatamente chiusa. Mi dicono che sono state interessate parecchie associazioni clarensi per vedere se per caso ce ne fosse qualcuna che si potesse prendere la briga di gestire il complesso. Bene, tutte hanno risposto picche e si capisce anche il perché.


Chiari - Teatro Cinema Sant'Orsola


La precedente Amministrazione le aveva chiamate a svolgere un lavoro di programmazione che sarebbe partito nell’autunno del 2024 con un’attività propedeutica all'apertura del teatro (la finalità era di sensibilizzare e preparare il pubblico ad una stagione teatrale). A questo lavoro parteciparono sette associazioni. L'attuale Sindaco e la sua Giunta fecero saltare tutto per motivi ancora non chiariti.

Ora, cosa si dovrebbe dire al nostro simpatico Sindaco, se dopo più di due anni non sa a che santo votarsi per risolvere una questione così importante per la città? Usiamo le sue stesse parole: “Se dopo più di 2 anni di lavoro, oltre che tante parole al vento, i tuoi progetti sono paragonabili al trovarsi con della sabbia tra le mani, non sei sciocco, è solo che non sei adatto”.


Non è finita qui. Constatata la sua provata incapacità di far funzionare un’importante contenitore culturale, preso dalla disperazione, ha fatto votare dalla sua Giunta una deliberazione contenente un “atto di indirizzo” volto ad affidare alla società partecipata Chiari Servizi s.r.l. l'incarico di elaborare un progetto di valorizzazione culturale e tecnologica del territorio comunale. Il progetto riguarda specificamente la valorizzazione di immobili di proprietà pubblica: Villa Mazzotti, il Teatro Sant'Orsola, il Museo della Città e l'ex Municipio.


Ora, può una società in house preposta alla raccolta dei rifiuti solidi urbani essere chiamata a elaborare un progetto di valorizzazione culturale per gli immobili di proprietà comunale?

D’accordo che si tratta di una società di servizi, ma un conto è la raccolta differenziata dei rifiuti, un altro un programma culturale. Se ne incaricherà il Presidente del CdA di Chiari Servizi, o la Social Manager? Vedremo. Intanto l’autunno si avvicina e ancora non esiste uno straccio di programmazione.


Per quanto riguarda il decoro della nostra città sottolineo che:

- La frase del Sindaco “Devo intervenire sulla prevenzione di alcuni ‘festini serali’ che non sono più tollerati”  compie oggi 16 mesi e 21 giorni. Intanto la situazione è ancora questa: 




- La frase del Sindaco “Sacchi neri in centro storico o materiali edili, bottiglie e lattine ovunque. Basta! Il 2026 sarà l’anno della fine dell’impunità. Gli sporchignoni pagheranno caro”. Compie oggi 8 mesi e 11 giorni:  






martedì 30 giugno 2026

MONNEZZA VIBES

Mentre l’estate clarense si anima di feste, musica e balli, i nostri Pubblici Amministratori fanno a gara a pubblicare sui social le foto dei giovani partecipanti alle varie kermesse, nella  convinzione che basti questo per aumentare il loro gradimento presso la popolazione.

Intanto la nostra città sprofonda nel disordine, con spazzatura abbandonata in ogni angolo di strada.

Che dire!  L’Amministrazione Zotti aveva posto il decoro urbano tra le priorità del suo programma, dichiarando che se la città era sporca ciò era dovuto all’incapacità dei precedenti amministratori. Con loro, tutto sarebbe cambiato. 

Avevano o non avevano creato un Assessorato al “Decoro Urbano”, con delega assegnata al Vicesindaco? 


Ebbene, come ho dimostrato fino alla nausea, nulla è stato fatto per risolvere il problema dei rifiuti abbandonati. Non sono bastati gli iniziali appelli alla popolazione, a nulla sono servite le Ordinanze sindacali affisse nei parchi cittadini, a niente è valsa la richiesta di delazione con tanto di nome e cognome degli incivili. Per non parlare della guerra annunciata dal Sindaco contro chi abbandona per le strade della città “sacchi neri, materiali edili, bottiglie e lattine”. Il 2026 avrebbe dovuto essere l’anno della fine dell’impunità per gli “sporchignoni”, ma fino ad oggi non si vede niente che lasci presagire che qualcosa di concreto si stia facendo.


Questa è la situazione fotografata tra ieri e questa mattina in una porzione del nostro territorio. Una situazione indegna di una città civile.


Intanto sono passati due anni e noi continuiamo a ballare e cantare. Good vibes!


29/06/2026





30/06/2026



venerdì 5 giugno 2026

ZOTTI IL RIVOLUZIONARIO

L’altra sera il nostro Sindaco, Gabriele Zotti, ci informava che il Comune di Chiari e Chiari Servizi Srl avevano ospitato una delegazione brasiliana proveniente dalla città di Florianópolis, “interessata  ad approfondire il modello di gestione dei rifiuti urbani sviluppato sul territorio clarense”.

“Il Sindaco Zotti ha evidenziato come il modello sviluppato a Chiari rappresenti un esempio concreto di applicazione dei principi dell’economia circolare, sottolineando l’importanza di responsabilizzare cittadini e utenze attraverso sistemi tariffari equi e incentivanti, capaci di premiare i comportamenti virtuosi”.

Chiari - Delegazione della città brasiliana di Florianópolis


Nel leggere queste parole non ho potuto fare a meno di sorridere, sia per quei “comportamenti virtuosi” dal sen fuggiti, sia pensando ai video realizzati dal Consigliere Zotti nel lontano gennaio 2015 (guarda qui) e (qui). 

Allora egli era fermamente contrario al metodo del Porta a Porta, perché secondo lui avrebbe messo ansia ai cittadini, togliendo loro la libertà di conferire il pattume nei cassonetti a qualsiasi ora. Quanto sia costata quella libertà e in particolare la libertà dei cittadini dei paesi limitrofi di abbandonare a Chiari presso i cassonetti qualsiasi tipo di rifiuto, lo possiamo evidenziare da queste foto più volte pubblicate su questo blog.

Rifiuti abbandonati ai tempi della Giunta Mazzatorta


I cittadini di Chiari hanno invece risposto egregiamente e la raccolta differenziata è schizzata in poco tempo dal misero 40,80% dei tempi di Mazzatorta/Zotti/Campodonico al 79%. Oggi si rasenta il 90%.


Volendo approfondire l’argomento, ieri ho chiesto a Google di darmi qualche ragguaglio circa le intenzioni del nostro Sindaco riguardo la Raccolta Differenziata Porta a Porta. La risposta è stata sorprendente.

Mi viene detto che: 


-“Gabriele Zotti, non è stato mai contrario al principio della raccolta differenziata in sé. Tuttavia, storicamente si è opposto alle modalità di esecuzione del Porta a Porta diurno a Chiari”.

-La RIVOLUZIONE: una volta eletto Sindaco, Zotti ha introdotto la “rivoluzione del Porta a Porta notturno” per evitare i disagi dei sacchetti ammassati sotto il sole, unendo il tutto a un piano severo che prevede controlli serrati con la video sorveglianza contro i furbetti. Ha definito pubblicamente gli sporcaccioni con termini forti, lanciando un offensiva contro l’abbandono dei rifiuti”.


Zotti il rivoluzionario (creazione grafica EM)


Mai letto una tale montagna di castronerie, per non usare altro termine, messe assieme in poche righe. 

Rivoluzione? Porta a porta notturno? Da dove prende Google queste cretinate, dal bugiardino della signora Mariuccia? E meno male che l’Intelligenza Artificiale dovrebbe darci delle informazioni più puntuali. 

Da quando è stato istituito il Servizio della Raccolta Differenziata Porta a Porta, i cestelli vengono svuotati o nella notte o nelle prime ore del mattino. Ieri come oggi. Quindi nessuna Rivoluzione. Mi ricordo anzi che i primi tempi qualcuno di quelli che oggi siedono nel Consiglio d’Amministrazione di Chiari Servizi, si lamentava pubblicamente per l’eccessivo rumore procurato dallo scarico del vetro. Infatti in Centro Storico, la raccolta del vetro è stata spostata abbondantemente dopo le 8:00. Oggi come ieri.

Visto che Zotti ha implementato la “rivoluzione del Porta a Porta notturno”, queste sono alcune foto fatte ieri nella periferia della città. Sono le 8:00 di mattina, è già chiaro da almeno tre ore e i sacchetti sono ancora lì, ammassati sotto il sole cocente. Altro che raccolta notturna! 


Chiari - Raccolta differenziata


E la video sorveglianza? E il severo piano di controlli serrati contro i furbetti dell’abbandono facile? Avete per caso notato qualche cambiamento? I sacchetti neri, bianchi e di tutti colori sono ogni mattina all’angolo delle strade, nei fossi e in mezzo alle aiuole. Alcuni stanno lì per giorni, per non dire settimane. Eppure, le pagine dei vari Orgogli Bresciani si entusiasmano perché il Sindaco di Chiari usa le maniere forti e chiama chi abbandona i rifiuti per strada con il loro nome “spurchignù”. Avete visto per caso gli autori di quelle pagine prendersi la briga di verificare se alle parole del Sindaco seguono i fatti?

Continui pure così, signor Sindaco! Troverà sempre folle plaudenti disposte a credere che gli asini volino e che i furbetti vengano pizzicati e severamente puniti. Tanto i rappresentanti delle minoranze sono troppo presi a farsi gli sgambetti e accaparrarsi qualche strapuntino, piuttosto che chiederle conto delle sue mancanze e delle promesse mai mantenute.

domenica 31 maggio 2026

UNA VITA DA MEDIANO

Parafrasando “Una vita da mediano” del buon Ligabue, si potrebbe dire che la vita di un sindaco è un'esistenza di fatica. Guardate cosa è costretto a fare, senza mai un attimo di respiro:  cene, feste, solennità religiose, tombole benefiche, tornei di Burraco, partite di calcio, mercatini di Natale e d’Europa. “Sempre lì, sempre in mezzo”.




Molti cittadini di Chiari sembra siano contenti di avere un Sindaco che appare come uno di loro. Sempre alla mano, sempre disposto ad alzare un calice, darti il cinque, una pacca sulle spalle, farsi un selfie con te.

Ma altri pensano che forse dovrebbe fare qualcosa di concreto per la Città, cioè realizzare il programma con il quale si è presentato alle elezioni. (leggi qui)

Sono passati ormai due anni da quando Gabriele Zotti è stato eletto Sindaco di Chiari e non si è ancora visto uno straccio di realizzazione. Le uniche cose su cui stanno lavorando gli Uffici Comunali sono quelle decise e finanziate dalla precedente amministrazione: Caserma dei Carabinieri, Asilo nido, Scuola Materna. Insomma, come dice qualcuno dei loro: “tante promesse, pochi fatti”.

Intanto le strade e le rotonde sono conciate peggio di prima.


Viale Cenini

 

il decoro urbano è quello che è,


rifiuti abbandonati


il cane Athena, quello che avrebbe dovuto scovare drogati in ogni dove, è dato per disperso.🐕

 

Inspiegabilmente il nuovo Cinema Teatro Comunale 🎭 dopo due anni rimane ancora chiuso, costringendo i clarensi a cercare altrove una sala cinematografica o un posto in platea.

 

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare della “valorizzazione” del patrimonio comunale. Sappiamo tutti come è andata a finire ai tempi di Mazzatorta.  Quella fantomatica “valorizzazione”, ha ridotto in nulla gli immobili delle antiche Fondazioni o li ha fatti finire in pancia a Istituti Bancari. Ora, per finire il lavoro, si ritorna alla carica. 


Certo, rimane sempre l’operoso Pulcino Pio, quello che campeggia in molte vignette ideate da fantasiosi Social Media Manager. Ma al di là delle buone intenzioni e dell’egregio lavoro svolto quotidianamente da Chiari Servizi, la città rimane sporca e disordinata. 


Ci chiediamo che fine abbia fatto la guerra senza quartiere promessa dal Sindaco contro “gli sporchignoni”. Mesi fa tuonava che il limite della tolleranza era stato ampiamente superato e che era giunto il momento di imporre sanzioni severe a coloro che abbandonano rifiuti per le strade. Aveva inoltre annunciato che il 2026 sarebbe stato l’anno in cui l’impunità sarebbe cessata. È veramente cessata? Gli “sporchignoni” sono stati perseguiti? Si sono adottati quegli “strumenti straordinari” atti a stroncare questo malcostume? A me sembra di no. 


Rifiuti abbandonati


Quello che però impressiona di più dell’operato del nostro Sindaco, è il suo alto senso delle Istituzioni.

Il 25 aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista, il Sindaco ha ritenuto di non partecipare alla manifestazione organizzata da Comune e Anpi. Certamente era impedito da cose più importanti. L’unico accenno a questa ricorrenza fondante della nostra Repubblica è stato questo avviso: 



Ora, di fronte a questo fallimento politico e amministrativo, cosa fanno le forze di opposizione? Si guardano ancora in cagnesco e si rinfacciano le colpe di una vittoria certa e disgraziatamente mancata? Riusciranno a prendere il coraggio a due mani, e cercheranno di andare oltre l’ostacolo? Me lo auguro. Perché lasciare la Città in mano a Zotti e compagni per un periodo di dieci anni, significa votarla all’irrilevanza.

domenica 8 marzo 2026

SINDACO, C'È POSTA PER TE

Mi dispiace che in un giorno di festa debba venire ancora a parlare di “monnezza”.

I sacchetti che vedete in foto, sono lì da almeno 8 giorni. Il luogo è il percorso ciclopedonale Carlo Collodi:




Questi altri, di giorni ne hanno visti almeno 20. Il luogo sempre lo stesso, via Caravaggi Guido:




Bene. Farò come ultimamente usa fare il nostro Sindaco. Vi lascio tempo per ritirate questi sacchetti e per scusarvi fino alle 12:00 di domani.

A parte le “perculazioni”, mi domando se le parole dette e le promesse fatte abbiano ancora senso.


Il Sindaco aveva promesso che il 2026 sarebbe stato l’anno della fine dell’impunità e che gli “sporchignoni”, come lui dice, avrebbero pagato caro il loro pervicace mancato rispetto delle regole del vivere civile.

Si può sapere di grazia se qualcuno di questi irriducibili insozzatori è stato pescato con il sacco o la sportina nelle mani mentre di soppiatto li stava depositando in qualche angolo di strada?

Si può sapere se l’accorato richiamo alla denuncia fatto dal Sindaco ha portato a qualche significativo risultato?

Da quello che si vede per le strade sembrerebbe di no.


La città continua a essere sporca. Vie, marciapiedi, parcheggi, fossi, parchi pubblici, e perfino il sagrato della Chiesa, sono pieni di piccoli e grandi rifiuti che danno l’idea di una trascuratezza insostenibile. 






Quando parli di queste cose ti dicono che lo fai perché rosichi, perché non ti vuoi rassegnare al fatto di aver perso le elezioni. Faccio notare che dalle elezioni sono passati quasi due anni e che l’attuale compagine quelle elezioni le ha vinte anche promettendo di risolvere alla radice il problema dei rifiuti abbandonati. Sono passati 21 mesi e non io, non la minoranza consiliare, ma lo stesso Sindaco, gli stessi componenti del CdA di Chiari Servizi sono costretti ad ammettere che l’abbandono dei rifiuti non è più “arginabile”.

Se poi si pensa che basti zittire l’opposizione per risolvere la questione, allora continuiamo a consolarci con gli sproloqui del Sindaco che lasciano il tempo che trovano e che non spostano di un millimetro il problema.

giovedì 29 gennaio 2026

ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE!

Grazie all’ estrema tempestività dei nostri Amministratori Comunali , dopo 10 giorni è stata finalmente ripulita la siepe retrostante il parcheggio delle Scuole Primarie. 

Purtroppo neppure dieci giorni sono bastati per ripulire la zona retrostante le Case Popolari di Via Pedersoli e la situazione stamattina era ancora questa.


Chiari - Rifiuti abbandonati



Poiché non ci facciamo mancare niente, in giro per Chiari c’era anche questo schifo. Si aspetta di sapere se questi “sporchignoni” pagheranno caro, come promesso dal Sindaco, e se il 2026 sarà finalmente l’anno della fine dell’impunità.






martedì 27 gennaio 2026

BUROCRAZIA COMUNALE E DECORO DELLA CITTÀ

Ieri, mentre montava la polemica sui rifiuti abbandonati e su una foto non autentica, realizzata con l’Intelligenza Artificiale, Chiari Servizi, attraverso la sua Social Media Manager, pubblicava un post in cui si dava conto di un’operazione di “CONTRASTO ALL’ABBANDONO DI RIFIUTI: INTERVENTO SULLO SVINCOLO SS11” , precisando che ignoti nella notte avevano “abbandonato una quantità significativa di rifiuti lungo la strada di imbocco della SS11, in direzione di Brescia”. Seguivano foto.

https://www.facebook.com/ChiariServiziSrl/posts/pfbid0268sCNLuSXGNZgA15D13wkf8GERgwAShcRV7vyjBDenYyApvDtJtq5f7YoeWcAZEVl


Segnalo che il tratto di strada in questione presenta da diverse settimane cumuli di rifiuti abbandonati. Mi viene detto che, a voler essere precisi, nella notte erano stati abbandonati due sacchi neri, prontamente recuperati da Chiari Servizi.

Quindi il tanto pomposo “contrasto all’abbandono rifiuti” si è limitato al recupero di due piccoli sacchi neri lungo la via Castelcovati.


Foto pubblicata da Chiari Servizi Srl


La “quantità significativa di rifiuti” posta “lungo la strada di imbocco della SS11”, non è stata oggetto di intervento, perché la strada è di competenza della Provincia. 



Tra i due siti c’è una distanza di non più di 100 metri.  Piccolo passo per un uomo, grande passo per la burocrazia comunale.

Ora io mi chiedo: è utile per la città di Chiari, per il suo decoro, la sua dignità, avere una strada frequentatissima che è una piccola discarica a cielo aperto? La burocrazia dice che deve provvedere la Provincia, io dico che deve prevalere il buon senso.

Mi viene anche detto che dopo anni ci si sta muovendo affinché chi di dovere intervenga. Si stanno tanto muovendo che la situazione è questa. 


Rifiuti abbandonati sullo svincolo per SP11var


Visto che quelli che c’erano prima erano dei deficienti, mentre i bravi sono quelli che ci governano oggi, ho fatto una piccola ricerca. La rete, in questo caso Google Maps, ci viene in aiuto. Quelle di seguito sono foto relative a vari anni. Il sito “incriminato” è sempre pulito. Sarà un caso, ma mi è stato riferito che anche prima si sollecitava la Provincia a intervenire, ma se la risposta non arrivava, allora agiva Chiari Servizi.




Grafica da Google Maps


Veniamo all’oggi. Le foto che seguono sono state scattate questa mattina. La 1 e la 2 riguardano rifiuti che sono sul terreno da almeno una settimana, la 3 da almeno 2 giorni. 


Siepe parcheggio via Lancini

via Caravaggi

Via Quartieri angolo Piazzetta San Marco



Crede la solerte Consigliera di Chiari Servizi che sia competenza del Consiglio di Amministrazione di cui fa parte, dare ordini perché questi rifiuti vengano ritirati, se non con estrema tempestività, almeno con una certa sollecitudine? E se lei è troppo impegnata nelle sue incombenze di Social Manager, lo può fare il Presidente o altro Consigliere? E nel caso fossero tutti presi da altre urgenze, potrebbe intervenire il signor Sindaco?