sabato 30 marzo 2024

STAGIONE IRRIPETIBILE

Dire che i dieci anni trascorsi appartengono a una stagione irripetibile non è una esagerazione propagandistica. Se ci si liberasse dal velo del pregiudizio, tutti dovrebbero convenire che questi sono stati anni positivi e di forte progresso per la nostra città. L’azione dell’Amministrazione Comunale, grazie anche a una felice combinazione di accadimenti, è stata quanto mai proficua. Essa è intervenuta su alcuni settori che nella dinamica di una comunità sono decisivi: scuola, cultura, sicurezza, territorio.


Chiari - Centro Storico

Penso che ciò che è stato fatto a Chiari riguardo la scuola, ha pochi paragoni su scala nazionale per comuni di pari dimensione al nostro. I Poli Scolastici per la scuola Primaria e Secondaria, rappresentano progetti all’avanguardia, non solo dal punto di vista strutturale e dei servizi connessi (primo tra tutti l’autonomia energetica), ma anche dal lato dell’offerta didattica. Studiare e lavorare in ambienti spaziosi (aule, laboratori di informatica e di scienze, agorà, sale di prima accoglienza, grandi palestre, mense efficienti, auditorium, garage dedicati), non solo è importante per i nostri ragazzi, ma anche per gli insegnanti. 



Dopo aver inseguito per anni il sogno dei Poli scolastici, oggi possiamo dire di aver risolto il problema senza cedere parti pregiate del nostro Centro Storico alla speculazione edilizia.
Se non bastasse, oltre che per i due Poli, importanti investimenti sono stati fatti, per l’Istituto Einaudi,  per l’Asilo Nido e per la Scuola Materna.

Quanto alla cultura, basti citare “Chiari prima capitale del Libro” per rendersi conto della rilevanza nazionale che hanno assunto alcune manifestazioni, fra le quali la più importante è la Rassegna della Micro Editoria, che vede ogni anno la presenza a Chiari di importanti autori ed editori di livello nazionale. Dal punto di vista delle infrastrutture, si sta portando a termine il Teatro Cinema S. Orsola che darà finalmente alla nostra città, dopo la brutta vicenda del Polo della Cultura, un Cinema Teatro di cui si sentiva da tempo la necessità.

Non solo. L’edificio sarà in pieno centro storico e contribuirà a rivitalizzare la città attraverso le numerose iniziative che vi si potranno organizzare.


Teatro S.Orsola - Simulazione sala cinema


Per la “sicurezza”, verrà finalmente costruita dopo quasi vent’anni di inutili chiacchiere, la nuova Caserma dei Carabinieri.

Caserma Carabinieri - Progetto


Il nostro territorio, che vede il giusto equilibrio tra agricoltura, industria e servizi, è stato negli anni passati, oggetto di una speculazione eccessiva e per alcuni versi dissennata. Negli ultimi dieci anni il consumo di suolo è stato minimo, mentre di converso è aumentata la popolazione, segno che la città è diventata più attrattiva. 

Metterei in questo comparto la Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani, che ha ridotto drasticamente il carico sul territorio di rifiuti indifferenziati, e la realizzazione di 

due grandi aree di parcheggio, che dovrebbero contribuire a ridurre l’ingresso di auto in Centro Storico.


Chiari Servizi Srl


Detto questo, non mi nascondo i tanti problemi ancora aperti e che riguardano il continuo abbandono di attività commerciali del nostro Centro Storico, la qualità dell’aria non certo tra le migliori d’Italia, lo stato degradato di alcune strade, l’illuminazione pubblica carente in alcuni punti della città.

La prossima Amministrazione, oltre che portare a termine le strutture già cantierate o in fase progettuale, dovrà dedicarsi a un lavoro di rammendo del tessuto urbano, curando di più il verde pubblico e rifacendo fondi stradali usurati, marciapiedi sconnessi, tombini infossati.

Per fare questo occorre “continuità” e capacità amministrativa. Coloro che blaterano di “discontinuità” li conosciamo, hanno già governato. Sono gli stessi che hanno sperperato i patrimoni delle Antiche Fondazioni, ridotte ormai a scatole vuote, sono quelli che hanno dato briglia sciolta alla speculazione edilizia, con il risultato che molte case sono rimaste invendute o sfitte per lunghi anni, sono le stesse persone che hanno rimediato un fallimento dietro l’altro: Polo della Cultura, Poli Scolastici, Caserma dei Carabinieri all’interno di un mega progetto di Centro Commerciale al posto della Cava, Distaccamento della Polizia Locale presso la Stazione, mega voragini aperte dalle parti di via Sandella, ecc. ecc.

Se la discontinuità è questa stiamo proprio a posto!


mercoledì 27 marzo 2024

NON SIAMO ALL'ANNO ZERO

Mentre Gabriele Zotti si divide tra l’inaugurazione della sede clarense di Fratelli d’Italia e la sponsorizzazione dei vini della Cascina Clarabella, ha poco tempo da dedicare alla campagna elettorale.  Egli è certo che i voti gli arriveranno senza che sia necessario muovere un dito. Giorgia Meloni, in questo momento ai vertici del gradimento popolare, è la carta vincente da utilizzare anche a Chiari. Perché darsi tanto da fare a inventarsi un programma, quando è molto più utile stare alla finestra a godersi lo spettacolo di candidati litigiosi che lottano per accaparrarsi il voto di elettori incerti? Il suo elettorato di riferimento ha poche incertezze. Giorgia Meloni è vincente e Zotti nulla può aggiungere a questo dato di fatto. Anzi, ogni suo intervento potrebbe essere controproducente. Meglio assumere una postura istituzionale, l’atteggiamento di chi dice poco, perché sa benissimo che il molto taciuto è il nulla impastato col niente.


Gabriele Zotti 

Molto più dinamico per non dire irrequieto, è Roberto Campodonico. Sempre attorniato da una corte di polemici compagni di strada, egli sta portando avanti una sua personale battaglia contro Domenico Codoni e l’ex Sindaco Massimo Vizzardi,  che agli occhi del rappresentante leghista appare come il campione di una politica “vecchia e consumata”. Egli afferma continuamente che Vizzardi, dopo aver fatto "disastri" a Chiari, è “emigrato in Regione a fare il Consigliere di minoranza”, come se fare il Consigliere di minoranza in Regione sia il massimo della turpitudine.
Ebbene, Campodonico e la sua falange armata parlano di “discontinuità”, senza però aggiungere cosa vorrebbero fare loro. Tutto ciò che è stato fatto negli ultimi dieci anni, secondo loro è sbagliato e solo una “dispendiosa” campagna elettorale può nascondere i danni arrecati alla Città. Ora, i cittadini di Chiari possono tranquillamente valutare se la politica portata avanti in questi dieci ha prodotto buoni o cattivi risultati.

 

Roberto Campodonico

La Raccolta differenziata dei rifiuti urbani e la costruzione delle scuole, moderne, efficienti, antisismiche, autonome da punto di vista energetico, potrebbero bastare da sole per dare un’impronta positiva a un’azione di governo.



Ma a questo sono da aggiungere, nuove e più moderne palestre che sono già utilizzate dai nostri ragazzi, un cinema teatro in corso di realizzazione, la caserma dei Carabinieri in fase di progetto esecutivo, due grandi parcheggi, parchi giochi per i bambini, piste ciclabili ecc. ecc. Tutte cose positive che sono state realizzate senza gravare significativamente sul bilancio comunale. 


Progetto Teatro Cinema S. Orsola

Ora, io non riesco a capire perché l’altro competitor di parte progressista faccia fatica a parlare di questi risultati. Domenico Codoni, Massimo Vizzardi e la civica Per una Chiari Virtuosa esaltano i risultati di questo buon governo. 

Perché la stessa cosa non fa Marco Salogni? Perché i meriti di questo periodo irripetibile per la nostra città, non li assumono come propri i componenti del PD, a partire dagli Assessori e dai Consiglieri Comunali? 

Si può capire l’interesse di Campodonico a parlar male di quanto fatto in questi dieci anni e dire che “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”, ma il PD? Perché criticare gli altri che esaltano i risultati ottenuti? Perché limitarsi a dire “sembra che abbiate fatto tutto voi”?

La nuova politica parte da quanto di buono fatto fino ad oggi. Non si parte dall’anno zero.

venerdì 22 marzo 2024

DESERTO PROGRAMMATICO

Mentre Marco Salogni e Domenico Codoni continuano a presentare alla cittadinanza i punti significativi del loro programma, i rappresentanti del centro destra non hanno ancora completato la loro traversata del deserto. 

Il deserto ha un forte valore simbolico, perché rappresenta il viaggio interiore che l’uomo compie per capire se stesso, valutare pienamente i propri errori, per poi tornare ritemprato e cosciente di sé agli impegni della vita.


La traversata del deserto


Par di capire però che per i rappresentanti della destra clarense il termine canonico di quaranta giorni non sia bastato; ma non sono bastati neppure quattro mesi né quattro anni e oggi, alla fine di un decennio, ci troviamo con le stesse persone e le stesse idee. Riusciranno negli ottanta giorni che ci separano dalle elezioni a mettere assieme un programma che non sia una rimasticatura di concetti visti e rivisti in passato?

A ben vedere sembrerebbe di no. Il fatto di cronaca dei giorni scorsi ha fatto scattare nella mente dei soliti noti il riflesso condizionato che li porta a dire che “il livello di sicurezza della nostra Città è vicino allo zero assoluto, per non dire di peggio”. 


Tentata violenza


Ora, un tentativo di stupro non dovrebbe mai essere considerato un fatto di poco conto. Certamente bisogna alzare il livello di allerta e si dovrebbe fare in modo, con una maggiore presenza in strada delle Forze dell’Ordine, che ci sia più vigilanza. Ognuno, specie se è donna,  deve essere libero di uscire la sera in strada senza essere molestato o aggredito. Ma da questo a dire che a Chiari il livello di sicurezza è vicino allo zero assoluto è un’esagerazione non giustificata neppure dalla più becera polemica elettorale.

Come avvenuto in passato, a prese di posizioni cosiddette securitarie di personaggi politici, sono seguiti commenti ributtanti da cui purtroppo si fa fatica a prendere le distanze. Quando si evocano i lanciafiamme per bruciare quelle che vengono definite bestie, significa che si è perso il lume della ragione. E quando la ragione dorme si svegliano i mostri.

domenica 17 marzo 2024

ZOTTI L'ISTITUZIONALE


Ieri mattina, alla presenza di numerosi e plaudenti attivisti, il candidato Sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, ha inaugurato la sede cittadina di Fratelli d’Italia. 

Il Presidente del partito, Claudio Prandelli, nel tagliare il nastro tricolore ha pronunciato una frase che rimarrà negli annali della storia se non patria almeno cittadina: “Chiudo questo intervento (di Zotti) per aprire, taglio (questo nastro) per cucire”.

Dopo i brindisi di rito, Zotti è stato avvicinato a sorpresa da Marco Salogni che si è complimentato con lui della bella sede e gli ha fatto gli auguri di buona campagna elettorale. Un gesto  di cortesia e fair play accolto da Zotti con un certo malcelato imbarazzo. 


Il cordiale saluto tra Zotti e Salogni


Forse ricordava la scandalosa campagna denigratoria messa in atto  giusto dieci anni fa proprio nei confronti di Salogni, appena nominato Presidente di Chiari Servizi Srl.

Per chi non ricordasse gli avvenimenti, riporto di seguito un piccolo estratto di perle polemiche dispensate da Zotti  nei confronti di Salogni, solo per far capire che l’attuale standing istituzionale assunto dal candidato sindaco di Fratelli d’Italia, è solo una ridicola posa. La vera natura di questo personaggio emerge, quando perde i suoi freni inibitori e si lascia andare alla polemica scomposta e volgare.

Evito di pubblicare i commenti dei suoi amici di cortile, solo per non cadere nel fango del turpiloquio.



E Salogni è andato a stringere la mano e complimentarsi con un personaggio che ha cercato in tutti i modi di distruggerlo? Capisco il fair play, ma certe cose non si possono dimenticare. 

All'epoca e per vari giorni, fu allestita contro Salogni e contro il Pd una gogna mediatica vergognosa, facendo passare il concetto che il Pd e il suo rappresentante fossero privi di moralità, a dispetto di quanto sbandierato in convegni, dichiarazioni e manifesti. L'impegno di Zotti non ebbe alcun effetto, ma rimase a lungo il ricordo di quella disgustosa vigliaccata. 




giovedì 14 marzo 2024

LA POLITICA È LA CONTINUAZIONE DELLA GUERRA CON ALTRI MEZZI

Rovesciando l’affermazione di Clausewitz, si potrebbe dire che la politica è la continuazione della guerra con altri mezzi. E poiché la guerra peggiore è quella civile, c’è da scommettere che a Chiari nelle prossime settimane assisteremo a un innalzamento notevole delle polemiche tra le forze dei rispettivi schieramenti.

La presentazione di sei, forse sette candidati alla carica di sindaco, porta inevitabilmente a una scomposizione degli schieramenti e a una lotta furibonda fino all’ultimo voto.


I principali candidati alla carica di Sindaco a Chiari


La cosa non mi meraviglia. Avrei preferito che tra le forze progressiste, viste le buone cose fatte per la Città, ci fosse stato un accordo per arrivare all’appuntamento elettorale in modo unitario, ma tant’è, quando il vaso si rompe mettere assieme i cocci è terribilmente complicato.

Mi pare di capire che da parte di tutti ci sia la consapevolezza che l’importante sia passare il primo turno e che la contesa in questa prima parte, debba avvenire nell’ambito dei rispettivi schieramenti. I candidati che dovrebbero avere maggiori chance sono Codoni e Salogni, in campo progressista, Zotti e Campodonico, in campo conservatore.

Al momento, l’unico candidato che sta facendo vera campagna elettorale è Domenico Codoni. Non solo per i manifesti che abbiamo visto affissi alle plance della Città, ma anche per l’idea che sta dando di sé e della squadra che lavora per costruire un programma di governo. Infatti è l’unico che sta elaborando proposte concrete su temi specifici e facilmente individuabili, non dimenticando il lavoro importantissimo fatto nei dieci anni precedenti.

Per quanto riguarda Marco Salogni, sta cercando anche lui di costruire un’immagine di sé, affrontando temi sociali, in coerenza con l’attuale linea della Segretaria Schlein. Rischia però di essere abbastanza generico e un po’ avulso dalla situazione della Città. Gli manca forse l’apporto di una squadra che lo sappia consigliare per il meglio e gli eviti scivoloni rovinosi che lo mettono in cattiva luce. Proporre le identiche cose contenute nel programma di mandato della Sindaca di Brescia Laura Castelletti (stesse parole, stessi punti e stesse virgole) non solo l’ha esposto all’accusa di plagio, ma fornisce l’immagine di una persona incapace di una sua linea autonoma.

Nel campo avverso, i due principali candidati stanno ancora sistemando i mobili delle rispettiva sedi. Forse, prima delle elezioni, ci faranno sapere che idea hanno del futuro di Chiari, quali siano le loro idee e le loro proposte. 

I problemi veri ci saranno dopo il primo turno. Ma questo sarà l’oggetto di un altro post.

mercoledì 13 marzo 2024

COM’ERA BELLA LA CHIARI DI UNA VOLTA!

Nei gruppi social che parlano della nostra città, spesso viene evidenziato un concetto che trova molto consenso: Chiari di una volta era più bella. 

C’è un effetto nostalgia che ci fa dimenticare quale fosse la situazione effettiva della città e quanto sia stato fatto in questi anni per renderla più bella e fruibile. 

Eppure basterebbe prendersi la briga di consultare su YouTube foto e filmati di 30/40 anni fa, per rendersi conto che le cose non erano proprio come le immaginiamo. C’è un effetto distorsivo sicuramente dato dal tempo trascorso, ma anche dal fatto che allora eravamo più giovani e quindi tutto ci appariva bello, pulito, genuino e schietto.

Senza voler togliere a nessuno i ricordi della propria giovinezza o infanzia, pubblico alcune immagini per dire che 40 anni fa il nostro bellissimo Centro storico era afflitto da problemi di degrado che grazie all’intervento restaurativo dei privati e di alcuni significativi interventi delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute nel tempo, sono stati risolti.

Chi ha un po’ di anni come il sottoscritto si ricorda come fosse ridotta Chiari dalle parti della rata. Con la ex Caserma ancora da restaurare, lo Stenditoio quasi un rudere e la case retrostanti piazza Mellino Mellini ridotte a un cumulo di macerie. Anche altre parti del Centro Storico era ridotte malissimo, ma come detto, a partire dalla fine degli anni ’80 moltissime parti sono state restaurate.


Il degrado di Chiari degli anni '80


La stessa cosa riguarda il traffico cittadino. A guardare questo filmato (vedi) si rimane impressionati dal numero di macchine che giornalmente si riversavano in centro, quasi sempre alla ricerca di un posto macchina inesistente. Le auto venivano posteggiate dappertutto e l’aria era irrespirabile. I viali, ancora in terra battuta, erano ridotti ad area di parcheggio selvaggio.


Il traffico a Chiari negli anni '80


Nel tempo qualcosa è stato fatto e oggi, a differenza di allora, viviamo una situazione meno drammatica, forse grazie ai parcheggi realizzati negli ultimi anni.

Abbiamo perso qualcosa? Certo. Abbiamo perso il Teatrino Comunale di Piazza Rocca a causa di una decisione scellerata degli Amministratori Comunali di allora e il Cinema Teatro Comunale, raso al suolo dalla passata Amministrazione per rincorrere il sogno irrealizzato di un fantomatico Polo della Cultura. 

Molte cose però sono state fatte e posso tranquillamente dire che la Chiari di oggi è sicuramente più bella di quanto lo fosse quella di 40 anni fa.


domenica 10 marzo 2024

DISCONTINUITÀ?

La parola d’ordine della destra clarense per la campagna elettorale in corso è “discontinuità”. Par di capire che le realizzazioni degli ultimi 10 anni della Giunta Vizzardi siano viste dai rappresentanti di Lega e Fratelli d’Italia come insufficienti, per non dire negative.

Analizziamo allora quali sono queste realizzazioni e vediamo se esse hanno apportato benefici alla Città oppure danni e svantaggi.

La prima cosa realizzata è stata la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Oggi abbiamo una raccolta differenziata che si avvicina alla soglia del 90%. Il rappresentante della Lega, Campodonico, dice che Chiari si trasforma periodicamente in una discarica. Forse confonde la Chiari di oggi con la Chiari di quando egli governava assieme a Mazzatorta, come evidenziato da queste immagini che sono solo un piccolo esempio di cosa volesse dire “città pattumiera”. 


Chiari al tempo dei cassonetti


Poi son venute le scuole. Non scuole “loculo” come volevano realizzare ai loro tempi, ma scuole moderne, ampie e funzionali. Ne sono state realizzate due, senza gravare sul bilancio comunale o dismettere superfici di pregio dove erigere casermoni di 6/7 piani a ridosso del centro cittadino.  Aggiungo che oltre ai 10 milioni messi a disposizione dai governi Renzi e Gentiloni, sono arrivati dalla Provincia altri 2 milioni e mezzo per l’ampliamento dell’Istituto Luigi Einaudi, 650 mila euro per il laboratorio di scienze per le Primarie e, dulcis in fundo, 1 milione e 700 mila euro per la risistemazione della scuola materna.


Polo Scolastico Primarie


Dalle parti di vicolo Pace è in corso di costruzione il Cinema Teatro S. Orsola che darà a Chiari un vero luogo di cultura, contribuendo così a rivitalizzare il Centro Storico. Loro volevano realizzare “il più importante e suggestivo contenitore culturale degli ultimi 50 anni”, sono solo riusciti a tumulare “un cadavere”.


Progetto in fase di realizzazione del Cinema Teatro S. Orsola


Della Caserma dei Carabinieri la destra ne parla da quasi 20 anni. Tante parole zero fatti. Il progetto sarà messo in cantiere a breve e realizzato entro il 2026. 

Vogliamo parlare di impianti sportivi per i nostri ragazzi? Due grandi palestre all’interno dei due istituti scolastici, una palestra al posto del vecchio geodetico, un nuovo stadio da costruire dalle parti di Via Roccafranca.

Per i più piccoli, nuovi parchi giochi e risistemazione dei vecchi.

Potrei ancora parlare di limitato consumo di suolo, di numerosi eventi culturali e ricreativi, di aumento della spesa sociale, quasi triplicata in questi 10 anni. Si avrà comunque tempo per fare un rendiconto dettagliato di quanto realizzato. Per ora, coloro che parlano di discontinuità, non hanno presentato per la Città una proposta che sia una. Sulla base di cosa vorrebbero i voti dei clarensi? 

Chiari ha bisogno di CONTINUITÀ. Di un governo della Città indirizzato al bene comune, perché la buona politica non si cambia, come non si cambiano le persone che hanno dimostrato di saper ben governare.

lunedì 4 marzo 2024

DISINNESCATE LE MINE!

Era logico (oggi pare abbastanza evidente), che presentare più candidati da parte della coalizione che ha governato Chiari per dieci anni, avrebbe innescato inevitabilmente un meccanismo di competizione difficilmente controllabile.




La convivenza in una coalizione è sempre difficile da gestire. Per portare a termine un programma di mandato occorrono nervi saldi e persone convinte della giustezza del cammino intrapreso. In ogni caso, pur avendo persone capaci, i problemi possono sempre nascere dall’attuazione del programma e costituire i classici granelli di sabbia che inceppano il meccanismo. A questo si aggiungano, le invidie e le gelosie che sono patrimonio inevitabile dell’umana natura.

La coalizione uscente non fa eccezione e nonostante abbia fatto cose molto buone per la nostra Città, si è presentata all’appuntamento elettorale abbastanza sfilacciata.

Creare un clima di competizione esasperata tra le forze della maggioranza uscente è, in ogni caso, un atteggiamento irresponsabile e autolesionista. 

Togliamo dal tavolo la polemica su liste civiche e partiti. Nessuno penso possa arrogarsi l’idea che la lista civica sia migliore di una lista di partito e viceversa. Si parte sempre dal presupposto che tutti lavorino per il bene comune e che la differenza la fanno le persone e le idee. Ci si confronti su queste e si disinneschino le mine vaganti che seguono la corrente senza alcun autocontrollo.




Se non ci si ferma adesso, sarà poi difficile mettere assieme i cocci per realizzare una futura coalizione di governo della Città. A meno  che non si abbiano dei retro pensieri e allora sarebbe bene esplicitarli.

C’è un programma da completare (Cinema Teatro, Caserma dei Carabinieri), in questo sta la continuità. Ma c’è anche un programma per definire l’idea della Chiari di domani. Il confronto sulle idee è sempre proficuo; le polemiche pretestuose, da qualsiasi parte vengano, non portano a niente.

Da questa parte ci sono persone di valore, portatrici di idee e programmi utili per la città. Dall’altra parte abbiamo candidati improbabili e il deserto programmatico. Spero almeno che questa volta ci venga risparmiata la solfa sulla Chiari insicura e sulla moschea in procinto di essere aperta. Sarebbe troppo anche per loro.