sabato 31 gennaio 2009

giovedì 29 gennaio 2009

Lager Lampedusa


Questa è nei fatti l'intenzione del Governo e della Lega: fare di Lampedusa un Centro di Identificazione ed Espulsione. Tenuto conto dei tempi di identificazione, Lampedusa rischia di diventare un Lager con migliaia e migliaia di clandestini. La proposta trova la ferma opposizione della popolazione e del Sindaco dell'isola, Bernardino De Rubeis, amico del Governo e della Lega.
Se ve la siete persa, guardate la trasmissione "Otto e mezzo" a cui ha partecipato il nostro Sindaco Sandro Mazzatorta, accusato assieme al Governo e alla Lega di pressappochismo e di non conoscere bene il territorio. "Avete una linea dura come Governo" afferma il conduttore " ma non abbiamo avuto mai tanti immigrati come oggi".
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo

mercoledì 28 gennaio 2009

Siamo medici e infermieri, non spie



MSF, ASGI, SIMM e OISG lanciano un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

FIACCOLATA DAVANTI A MONTECITORIO
2 FEBBRAIO DALLE 17.30 alle 20.00

Roma, 28 gennaio 2009 – Il 3 febbraio prossimo il Senato voterà un emendamento volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle autorità per il migrante irregolare che si rivolge ad una struttura sanitaria. Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) hanno lanciato oggi un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di non abrogare il suddetto principio.
Siamo medici e infermieri non siamo spie.
MSF, SIMM, ASGI e OISG hanno inoltre annunciato una fiaccolata della società civile il 2 febbraio davanti a Montecitorio (tra Piazza della Colonna Antonina e l’obelisco) dalle 17.30 alle 20.00 al quale sono invitati a partecipare operatori sanitari, organizzazioni non governative, rappresentanti della società civile e cittadini.
Per aderire all'appello: http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/


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da sottolineare che l’emendamento è stato proposto da 5 Senatori della Lega, fra cui il nostro Sindaco Sandro Mazzatorta

martedì 27 gennaio 2009

Bella faccia tosta



In dialetto come piace ai leghisti: " Che facia de tolà"
Giornale di Brescia del 16-1-2009
CHIARI una città che ama il verde
La cittadina è stata selezionata per partecipare alla nona edizione del concorso "Città del verde". Il concorso indetto dalla casa editrice "Verde editoriale", che premia Province e Comuni che si sono distinti per aver incrementato la superficie di verde pubblico o per aver migliorato le condizioni ambientali del territorio. Ad aver attirato l'attenzione della giuria sono stati in particolare l'intervento di rimozione e ricollocamento dei tigli (ahimè ex cinema) al Parco urbano delle Rogge e l'apertura di una nuova area gioco nel verde.

MA!!!!!!!!

-Questo parco (ancora progetto della vecchia amministrazione Facchetti) è bello non c'è che dire, peccato che 5 tigli sono già morti.
-I più di mille appartamenti/villette a schiera invendute parlono di erosione del territorio non di salvaguardia.
-Lo stesso assessore Ghilardi dice sul Giornale di Brescia del 17-1-2009: "Il passaggio TAV BREBEMI in parallelo, comprese le aree di servizio ed un casello, ci porterà via almeno 1 MILIONE di metri quadri di territorio."
-Per quanto riguarda l'ambiente la conosciamo tutti la situazione inquinamento.

Se questo è amare il verde, salvaguardia del territorio e cura dell'ambiente ditemelo voi ???????

A me questo premio pare proprio una grande stronzata.... hem scusate mi è scappata.

Ripassiamoci la Costituzione



Art. 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 19: Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o pubblico il culto, purchè non si tratti di riti contrari al buon costume.

I SENATORI CONOSCONO LA COSTITUZIONE ??????

Giornale di Brescia del 16-11-2009
Chiari. A riguardo della chiusura del centro culturale islamico.
Il sindaco:"L'obiiettivo è stato raggiunto ....... siamo riusciti in modo tempestivo a chiudere questo centro....... La confessione religiosa islamica non è riconosiuta dallo stato italiano e quindi non può essere accettata nemmeno nella nostra città.

Ma siamo sicuri????????


Se invece come tutti sappiamo quello che è stato chiuso era solo un centro culturale islamico.
Il nostro senatore dovrebbe conoscere un altro articolo della costituzione italiana.
Art. 18: I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale........
Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione......

mercoledì 21 gennaio 2009

Poli scolastici della discordia


Quando nel giugno 2007 si giunse a un passo dalla crisi della Giunta Mazzatorta, il Sindaco fu costretto a rivedere le decisioni prese sui Poli scolastici, rimandandone la realizzazione alla successiva tornata amministrativa. In quella occasione disse “ tre anni di studi urbanistici non si buttano via. Il progetto è complesso e non possiamo rinunciarvi. Tuttavia, averlo inserito nel nuovo documento sulle linee programmatiche non significherà imporne la realizzazione entro fine mandato. Saranno invece i cittadini alle prossime elezioni a votarci a partire da questa sfida”.
In parole povere - non pensiate che io rinunci a questo progetto. Me lo avete bloccato con la scusa che esso non faceva parte degli accordi programmatici, ma sappiate che alle prossime elezioni io chiederò i voti a partire da esso -. Attraverso questo accordo il Sindaco mantenne il suo posto. In contropartita gli fu offerta la testa dell’Assessore Oriana Marella, rea di lesa maestà e la firma di un “cronoprogramma” che voleva dire “voglio fare queste cose e le voglio fare con questi tempi”. Tutto rimasto sulla carta.
Oggi, alla vigilia della presentazione del nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), la questione “Poli scolastici” viene fuori come il coniglio dal cilindro. Cioè, ancora prima che i partiti di centro destra discutano nel merito del problema, si predispone il Piano Regolatore in modo tale che al suo interno si prevedano i due poli scolastici così come li volevano il Sindaco e la Lega.
Questa volta però Forza Italia, mostrandosi d’accordo con Udc e con l’opposizione di Centro Sinistra, si dichiara contraria al progetto, chiedendo lo stralcio dal PGT e ritenendo “più appropriato prevedere per le aree di via Cologne e Roccafranca, sulle quali erano previste le cittadelle scolastiche, una previsione di ampliamento delle strutture scolastiche esistenti, ma non la realizzazione di poli.”
Nel valutare importante questa presa di posizione, siamo lieti di considerare che Forza Italia si sia allineata sulle nostre posizioni. Si spera che questo Partito come l’Udc decidano di non votare l’adozione del nuovo PGT nel caso in cui esso dovesse prevedere l’individuazione dei nuovi Poli Scolastici così come vogliono il Sindaco e la Lega.
Lo sbaraccamento delle scuole della zona Martiri/Pedersoli nasconde la volontà di liberare e rendere edificabili importanti e pregiate aree a ridosso del centro storico. Una speculazione in grande stile a tutto vantaggio di pochi e a tutto danno della comunità.
Le nostre scuole hanno urgente bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria per dare ai nostri ragazzi luoghi adeguati per la loro istruzione. Le aree dove si potrebbero realizzare i cosiddetti “poli scolastici” sono la zona Martiri/Pedersoli e l’area di via Roccafranca. Insistere con il Polo di via Cologne, significa assumere una decisione priva di buon senso che incontrerà l’ostilità dei genitori degli alunni e di gran parte della popolazione.

sabato 17 gennaio 2009

InformaChiari


Domenica mattina verrà distribuito il primo “Numero Speciale” del giornale “InformaChiari”. Trattasi di una veste nuova data allo storico giornale di informazione del Centrosinistra prima e del Partito Democratico poi. Non più pagine patinate e articoli di approfondimento lunghi e impegnativi. Questa volta si è scelta un’impaginazione molto più semplice e un’informazione stringata e veloce. Si va al nocciolo dei problemi, con notizie brevi, concise e a caratteri cubitali, sullo stile del giornale gratuito distribuito all’uscita delle stazioni. La struttura del giornale è molto semplice: un foglio A3 piegato in due per raccogliere in tre facciate notizie che riguardano Chiari e nella quarta notizie di carattere nazionale. Il tono è decisamente polemico, ma nelle intenzioni degli ideatori c’è anche la volontà di utilizzarlo come veicolo per far conoscere ai cittadini le proposte del PD in vista delle prossime elezioni amministrative. Ultima annotazione sui costi. Abbattuti drasticamente, in quanto redatto, ideato e stampato in proprio. Il risultato? Più che apprezzabile.

mercoledì 14 gennaio 2009

Fatto personale

Devo scrivere questo post per fatto personale.
Poiché a quanto sembra, Manuel Galbiati è stato minacciato di denuncia per i post scritti dal sottoscritto in questo blog, poiché non ho nulla da nascondere e di cui pentirmi e poiché amo assumermi le mie responsabilità, dichiaro che la persona che scrive i post sotto lo pseudonimo di “nick” è il sottoscritto residente in questo Comune alla via che si può desumere dalle risultanze dell’anagrafe comunale.
Se a qualcuno prude qualcosa e vuole presentare denuncia si accomodi.

Enzo Maragucci

lunedì 12 gennaio 2009

Corsi di educazione civica

Botta e risposta tra l’assessore alle Politiche giovanili FABIANO NAVONI e il navigatore del sito Chiari log che firma i propri interventi con lo pseudonimo Nick. «Propongo - scrive in una nota NAVONI - che Nick faccia un corso intensivo di educazione civica». Tutto è nato da un attacco on-line: nel mirino di Nick un’intervista radiofonica sulle misure adottate dal Comune contro il disagio giovanile rilasciata da NAVONI. Nel sito è stato riportata una parte del discorso dell’assessore con l’invito a «sottoporsi a un test di grammatica con tanto di italianometro monouso». Il tutto in aperta polemica con la distribuzione gratuita di etilometri proprio da parte dell’assessorato alle politiche giovanili.
«Mi chiedo - conclude NAVONI - se sia meglio operare concretamente badando ai contenuti oppure esprimersi con un linguaggio formalmente corretto senza fare niente?».

(da Bresciaoggi dell'8.1.2009)


L’Assessore Navoni appartiene a quella schiera di “politici del fare” che da un po’ di tempo a questa parte “infestano” la vita politica clarense con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Qui non è tanto un problema di italiano, che in ogni caso dovrebbe avere una sua importanza, specie quando si ha la pretesa di rilasciare interviste su un’emittenza radiofonica ascoltata ogni giorno da decine di migliaia di persone. Il problema semmai sono le iniziative che un soggetto politico assume e i risultati che quelle iniziative conseguono.
In quella famosa intervista a un certo punto il giornalista chiede:
D – "E’ ancora presto per fare un bilancio consuntivo? Oppure possiamo già anticipare qualcosa."
R - "Ma guardi, dire presto è come non dire niente. Comunque ha avuto un ottimo risultato e anzi questo qui (il suterday bus navetta) era andato in via… fase di sperimentazione al mese di novembre; lo continuiamo anche fino al 20 dicembre. Insomma una cosa utile per la città, un servizio che diamo in più a questi giovani ragazzi”.
Alcune domande sorgono spontanee:
- l’Assessore Navoni e con lui l’Amministrazione Comunale, ha preso delle decisioni che in linea di principio, potrebbero essere condivisibili. Ma è una questione di poco conto sapere che risultato hanno conseguito quelle iniziative? Da quanto si evince dall’intervista, l’Assessore è più interessato all’iniziativa in sé che ai risultati. Eppure dovrebbe sapere per esempio, che i 500 etilometri monouso distribuiti nei locali frequentati dai giovani, sono stati spesso utilizzati per verificare chi aveva bevuto di più, in una prova di deleterio machismo suicida. Quindi un provvedimento che in linea di principio è buono, si trasforma poi nella realtà, in qualcosa di negativo.
- La prevenzione è una pratica a tempo? Che senso ha istituire un servizio sino a novembre, prorogabile sino al 20 dicembre? Se il risultato come dice l’Assessore è stato ottimo, perché non continuarlo? Qual è il messaggio “sotto Natale ognuno si ammazzi come crede”?
- Quanto è costata questa campagna di prevenzione e che risultati ha ottenuto?

Per finire una parola sull’invito rivolto al sottoscritto a fare “un corso intensivo di educazione civica”. L’Assessore Navoni, dovrebbe sapere che un uomo politico, specie se riveste funzioni di amministratore, è sotto la lente di ingrandimento del controllo dell’opinione pubblica. Nel paese in cui io vivo, questo si chiama “democrazia”, cioè un sistema dove lui è libero di rilasciare un’intervista e io libero di commentarla.

domenica 11 gennaio 2009

Questione mercato

L’ultimo dei…..

Alcuni giorni fa su Bresciaoggi lessi un articolo che mi attribuiva concetti da me mai espressi, come: “secondo l’ex Asessore alla viabilità il mercato può rientrare tutto e subito negli spazi a suo tempo destinati” . Sono invece perfettamente consapevole che, attualmente, un cantiere sottrae degli spazi alla piazza Zanardelli, impedendo di fatto di ricopiare la precedente distribuzione dei banchi di mercato. Oltre a ciò vorrei sottolineare che mio pensiero, manifestato in più occasioni, era che il mercato di Chiari non avrebbe mai dovuto essere trasferito dalla sua sede, se non limitatamente al tempo necessario per la pavimentazione di quella piazza. A questo scopo, ancora quando ero in carica, mi attivai affinché i banchi interessati dal problema (in tutto 12, che non avrebbero potuto rimanere in piazza) trovassero adeguata sistemazione sull’adiacente via De Gasperi. Questa sistemazione era inoltre rispettosa sia del Codice della strada che delle attività commerciali fisse. Infatti chi, come il sottoscritto, si è speso per il rientro in centro storico della Fiera dei Santi Patroni non poteva non attivarsi perché anche il mercato rimanesse in centro (per gli influssi sull’attività commerciale dei clarensi, per coerenza con una storia secolare, ecc.).
A tal proposito negli uffici competenti fu elaborata una bozza di progetto, anche se l’attuale sindaco Mazzatorta, in un Consiglio comunale del 24 aprile 2007, sostenne ripetutamente l’inesistenza di questo elaborato, aggiungendo testualmente: “e se qualche cosa esiste è stata fatta dal Vice comandante della Polizia locale e dall’ultimi dei…”.
L’accenno, sprezzante, rimase così in sospeso e non venne mai precisato chi fosse “l’ultimo dei…”. Avendo seguito di persona la questione potrei pensare che si riferisse al sottoscritto, ma anche in questo caso non mi sentirei particolarmente colpito, perché l’aver fatto parte della Giunta del sindaco Facchetti, e lavorato con un gruppo di persone serie e oneste, mi rende particolarmente orgoglioso anche se da alcuni considerato l’ultimo dei……
Giuseppe Partegiani

sabato 10 gennaio 2009

Il risolutore


Parlare di Alitalia in un blog dove si vuole discutere di fatti che riguardano Chiari non è un fuori luogo. Non lo è perché Alitalia riguarda tutti gli italiani e in particolare quelli che abitano in Lombardia sul cui territorio insiste Malpensa e un sistema aeroportuale di tutto rispetto.
Berlusconi, il risolutore, fa ogni sforzo per convincerci che la soluzione data alla questione è ottima. Perché si è salvata l’italianità di una società strategica, perchè non si è svenduta un’azienda italiana, perché lo Stato non sarà più costretto a rimetterci dei soldi, perché si è salvaguardato il ruolo di Malpensa.
Balle. Balle che hanno la pretesa di nascondere il fallimento della linea Berlusconi-Lega..
Italianità. Nel 2007 su 85 milioni di italiani che hanno preso l’aereo, solo 25 milioni hanno utilizzato voli Alitalia: una minoranza. Dal 13 gennaio la nuova Alitalia effettuerà 99 voli settimanali da Milano e Roma per Parigi. Il che vuol dire che negli orari di punta ci sarà un aereo ogni ora che porterà i passeggeri italiani all’aeroporto Charles De Gaulle per “consegnarli” ai voli intercontinentali di Air France. Con un investimento in Cai di 350 milioni euro, Air France ne diventa il maggior azionista. In grado quindi di decidere gli indirizzi strategici della compagnia e di acquisire in pochi anni l’effettiva proprietà di Alitalia.
Svendità. Berlusconi e il suo governo hanno svenduto Alitalia a Cai, cioè a un gruppo di imprenditori in evidente conflitto di interessi. Per proteggere questa società è stata cambiata la normativa antitrust in modo che alla nuova Alitalia venisse garantito per tre anni il monopolio sulla tratta Milano-Roma a tutto danno dei passeggeri-consumatori.
Stato. Lo Stato, cioè noi, si sobbarca tutti gli oneri dell’operazione. 4 miliardi di debiti di Alitalia sulle spalle degli italiani e un costo sociale rappresentato da quasi 8 mila posti di lavoro persi.
E Malpensa? Ridimensionato drasticamente con soli 3 voli intercontinentali. Sparirà Alitalia Cargo, mettendo a rischio oltre mille posti di lavoro e le imprese lombarde costrette a trasportare le loro merci su gomma fino ad Amsterdam per spedirle poi con Klm.
Un grande risultato, non c’è che dire.

giovedì 8 gennaio 2009

Cinema S.Orsola, un sogno non ancora finito


Io “ho nostalgia dei manifesti colorati, mi manca il calore del velluto nuovo, la luce che accecava gli occhi e rapiva il cuore”, ma il mio sogno non è ancora finito.
Ho visto su Youtube “La fine del sogno” un corto di Bedogna, da cui ho tratto le parole virgolettate, che mi ha fatto venire la pelle d’oca e mi ha costretto a ricordare.
http://www.youtube.com/watch?v=sNtvEivOC5A&feature=channel_page
Due anni fa ho provato dolore e rabbia per la distruzione di quello che io ho sempre chiamato “Cinema Nuovo”, che consideravo quasi la mia terza casa ( la seconda è la mia scuola), il luogo dove con centinaia di altre persone vivevo emozioni, ridevo e piangevo, mi interrogavo su temi grandi e piccoli, su questioni sociali, politiche e morali, mi sentivo dentro altre vite, altre storie, altri tempi.
Ho contribuito per anni all’organizzazione del cineforum, centinaia di tessere documentavano l’interesse per il cinema, la voglia di uscire, di stare insieme. E’ crollato tutto, anzi...è stato fatto crollare tutto da gente che sicuramente non ama la cultura, il nostro paese e la nostra storia, anche se è solo povera storia di paese! E io non ho nessuna voglia di vedere lo strombazzato polo della cultura, con una risicatissima sala di trecento posti in mezzo a negozi di scarpe, cosmetici e articoli per la casa al posto di quello che era il nostro cinema.
Negli anni '50, in occasioni straordinarie, veniva organizzata la proiezione di un film nel teatrino di piazza Rocca, inferno e paradiso per noi che venivamo dal tranquillo istituto delle suore morcelliane: centinaia di bambini urlanti improvvisamente muti davanti alle immagini in bianco e nero…quasi magia. Ricordo Fabrizi, eroico sacerdote che riempiva davvero lo schermo, e non solo fisicamente, e Nazario Sauro, ma non chiedetemi chi fosse! Anche di quel teatro è rimasto solo il ricordo e mi sto ancora chiedendo perché non ci siamo incatenati alle poltrone, ai palchi, perché abbiamo permesso che finisse e non abbiamo opposto una più dura resistenza.
Negli anni '60 si andava al Cinema S. Orsola, in vicolo Pace, dove proiettavano film “per tutti” e non c’era rischio di cadere in peccato mortale. Lì a carnevale o in altre occasioni “si facevano le commedie”, piccoli e grandi clarensi si impadronivano del palco e mettevano in scena di tutto, impudicamente…ed io non ero immune da quella narcisistica mania.
Il S.Orsola c’è ancora, nascosto, dimenticato, cadente, ma c’è ancora…Vorrei solo sussurrarlo, dirlo solo a bassa voce prima che qualcuno se ne accorga e lo cancelli. Non voglio che anche questo ultimo sogno cada a pezzi, letteralmente.
Far rivivere almeno questo frammento delle nostre vite, per consegnarlo anche a chi non lo ha mai conosciuto e lo potrebbe utilizzare per rianimare la nostra città culturalmente addormentata e anemica, dovrebbe essere uno dei tanti obiettivi da raggiungere nei prossimi anni.
Il mio sogno non è ancora finito, e il vostro?

Consulenze

L’INCREDIBILE ESPLOSIONE DI INCARICHI DI CONSULENZA E PROGETTAZIONE NEL COMUNE DI CHIARI DAL 2005 al 2008

L’argomento della esorbitante quantità di Incarichi di Progettazione, Direzione Lavori e di Consulenza varia assegnati dalla Giunta Mazzatorta è già stato più volte portato all’attenzione del Consiglio Comunale da parte dei Consiglieri di Minoranza e più volte è stato portato all’attenzione dei cittadini dalla stampa locale..
Tuttavia vogliamo tornare sull’argomento in primo luogo per un aggiornamento a fine 2008 ed in secondo luogo perché riteniamo che la questione meriti un ulteriore approfondimento.

Volutamente tralasciamo di entrare nel merito delle modalità di assegnazione, delle procedure seguite, del loro grado di trasparenza e del rispetto della normativa vigente in materia. Tali questioni tecnico-amministrative sono più di competenza della Corte dei Conti. Per inciso :
Collaborazioni da affidare sempre con procedura comparativa
Non è consentito affidare senza procedura comparativa gli incarichi di collaborazione esterna, per la sola ragione che essi sono inferiori ad un determinato importo. Lo ha stabilito la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per l'Emilia Romagna, con la deliberazione 18… ( da Italia Oggi del 02 gennaio 2009).

Anzitutto osserviamo che gli incarichi sono ripetitivi : vengono assegnati sempre agli stessi (pochi) professionisti ed alle stesse società di consulenza. Si sono costituiti di fatto dei veri e propri monopoli, il che fa pensare alla totale non applicazione della procedura comparativa.

In secondo luogo non sempre sono giustificati (per non dire spesso ) , in quanto le stesse competenze professionali oggetto degli incarichi spesso sono presenti all’interno della struttura comunale ma non vengono deliberatamente utilizzate .Si creano così spesso conflitti di competenza , sovrapposizioni, duplicazioni nonché responsabilità non chiare come sostiene quasi testualmente lo stesso Segretario comunale.
Pianta organica alla mano non si può certo dire che l’Ufficio Tecnico abbia scarsità di personale qualificato, che quindi in questa situazione viene ridotto a svolgere un ruolo marginale di semplice passacarte , con scarsa possibilità di coinvolgimento e di crescita professionale!
L’aggravante poi vera è che tutto ciò costa al cittadino clarense. Quanto? Lo vediamo subito.
E’ necessario tuttavia fare una premessa.
In occasione della seduta di Consiglio Comunale di fine settembre scorso, abbiamo presentato una interpellanza in cui “..facendo riferimento alla tanto sbandierata operazione trasparenza per gli incarichi di Consulenza dei Comuni d’Italia, sostenuta dal Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione (Brunetta)”… si richiedeva al Sindaco di ..”fornire al Consiglio Comunale i dati relativi all’entità economica della spesa sostenuta dal Comune di Chiari, per tutti gli incarichi di Consulenza, Progettazione e Direzione Lavori assegnati a partire dal 2005 ad oggi ( settembre 2008).” Si chiedeva inoltre al Sindaco se “..fosse stato nelle sue intenzioni procedere alla pubblicazione di tale elenco dettagliato sul sito Internet del Comune per ottemperare alle esigenze di trasparenza sollecitate dal Ministero, così come peraltro già fatto da altri Comuni ( Borgosatollo ad es.)”
Naturalmente la risposta del Sindaco è stata negativa su entrambi i fronti ed è stata articolata in questi termini: ..”ogni dato indicativo ( economico e nominativo) degli incarichi di Consulenza e Progettazione potrà essere estrapolato dal Consigliere Comunale sul nostro sito Internet dove sono pubblicate tutte le deliberazioni e determinazioni adottate da codesto Ente..” Arrangiarsi quindi - è stata la risposta, accampando la scusa che il personale era troppo impegnato in altre incombenze per elaborare l’elenco richiesto.
In realtà il Comune doveva e deve già avere questo elenco, in quanto esiste un obbligo di legge di trasmettere periodicamente gli stessi dati richiesti, alla Corte dei Conti!

In ogni caso, pazientemente, abbiamo passato al setaccio tutte le deliberazioni ( qualcosa ci sarà sicuramente sfuggito) e ne abbiamo ricavato un elenco impressionante!
In meno di 4 anni di Amministrazione, la Giunta Mazzatorta ha speso per Incarichi di Consulenza , Progettazione e spese tecniche la vertiginosa cifra di 3.004.900 Euro, cifra, ripetiamo, sicuramente valutata per difetto in quanto non abbiamo la certezza che non ci sia sfuggito qualcosa ( abbiamo individuato ca 200 determinazioni di incarico).

Per avere un’idea più concreta della cifra indicata basti pensare che 3,4 milioni di Euro corrispondono al costo di tutto il personale comunale di un anno, dirigenti e Direttore Generale compresi.
3,4 milioni di Euro corrispondono all’introito annuo dell’ ICI .
Con 3,4 milioni di Euro si sarebbero potuti assumere per quattro anni almeno 25 persone di livello tecnico. E così via…
Rimane poi una ulteriore domanda in sospeso, che ronza nella mente.. che un po’ ci inquieta, alla quale cercheremo di dare una risposta un’altra volta:

3,4 milioni di Euro per fare che cosa ???


P.S. Alla cifra calcolata e indicata vanno poi aggiunte alcune centinaia di migliaia di Euro ( è una ulteriore paziente ricostruzione che stiamo facendo - 200.000 – 300.000 ?) liquidate al Responsabile Unico del Procedimento e al personale dell’Ufficio Tecnico che ha partecipato alla progettazione, a titolo di “ Corrispettivi e incentivi per la progettazione ai sensi degli art 17 e 18 della legge 109/1994 sui Lavori Pubblici”

mercoledì 7 gennaio 2009

Appello alla concretezza


Difficile passare sotto silenzio l’accorato appello di Giuliano apparso fra i commenti al post “Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo”. Anche perché è un appello alla concretezza, un appello perché siano i giovani a riprendersi la città, perché Chiari sarà la loro, perché saranno loro che “svilupperanno imprenditoria, servizi, commercio, solidarietà”, un appello a essere costruttivi, propositivi e BASTA.
Ecco io su questo BASTA, a quanto pare gridato, non sarei del tutto d’accordo. Perché l’essere propositivi non pregiudica la polemica politica, l’essere costruttivi non significa tacere sulle scelte fatte dall’attuale Amministrazione Comunale. La polemica politica, se non è capziosa, ha anche lo scopo di indicare a noi le cose che non ci piacciono e che non dovremo fare. Nel criticare i nostri avversari, indichiamo anche una strada da seguire, un percorso.
Questo blog è nato da poco e vuole avere la funzione di discussione, quanto più ampia possibile e senza pregiudizi sui problemi, sui fatti che riguardano Chiari. Il punto di partenza non può non essere quello che oggi si sta facendo nella nostra città. Come si fa a tacere sulle scelte di questa Amministrazione, scelte che riguardano tutti noi, perché impegnano i nostri soldi, il nostro territorio, il nostro futuro?
Certo occorre anche la capacità di far seguire alla protesta la proposta.
E’ un impegno che tutti devono sentire come proprio, se vogliamo accreditarci a diventare un partito di governo anche a livello locale.
In vista delle prossime elezioni, il PD sta approntando il suo programma attraverso un’ampia discussione con i rappresentanti delle varie realtà locali e la cittadinanza (ultima assemblea il 23 novembre scorso). Questo Blog, il giornale InformaChiari, il nostro Sito, devono avere la funzione di far conoscere ai cittadini le nostre proposte. Magari nella fase iniziale prevarrà la polemica, ma gradualmente si comincerà a discutere di cosa vogliamo per Chiari.
L’importante è buttarsi nella mischia e confrontarsi con gli altri.

martedì 6 gennaio 2009

Insana ossessione

Un’insana ossessione sembra animare i nostri amministratori comunali.
Essa consiste nella congenita avversione verso tutti quegli edifici antichi che magari il tempo ha logorato e reso momentaneamente inutilizzabili, ma che pur rappresentano un prezioso lascito dei nostri antenati.
Qualche decennio fa, l’Amministrazione Comunale voleva a tutti i costi demolire l’ex Stenditoio dell’ Ospedale Vecchio, per realizzare al suo posto un’orribile piazza-parcheggio. I partiti dell’opposizione di allora, unitamente a molti comuni cittadini si impegnarono in una campagna di sensibilizzazione per salvare questo edificio dalla demolizione. Probabilmente non ce l’avrebbero fatta se non fosse intervenuto l’estensore del primo Piano Regolatore di Chiari, l’Architetto Leonardo Benevolo, che in un’affollata assemblea cittadina ebbe a dire “I monumenti antichi non si demoliscono, si restaurano”..
A niente sono serviti invece, i manifesti, i volantini, gli appelli e le manifestazioni per salvare il prezioso Teatrino Comunale della scuola I.T.C. Gli amministratori di allora pretesero la sua demolizione per costruire al suo posto una moderna e anonima aula magna.
Nella convinzione che al peggio non c’è mai limite, l’attuale Amministrazione ha pensato bene di demolire in una giornata il Cinema Teatro Comunale che, seppure non di Terragni o Albini, rappresentava un’onesta espressione di quel razionalismo italiano che ha lasciato significative opere in tutt’Italia.
Il danno è stato doppio. In primo luogo si è demolito, senza alcuna discussione preventiva, un edificio storico, in secondo luogo si è cancellato a suon di ruspe il simbolo delle emozioni vissute da generazioni di clarensi attraverso il cinema.
Al suo posto dovrebbe sorgere quello che il Sindaco continua a chiamare ampollosamente il “Polo della cultura”, ma che nei fatti si riduce a un insediamento commerciale di 8000 mq, con annesso parcheggio di 180 posti macchina, gestiti entrambi da Eleca Spa. Più un piccolo auditorium di trecento posti a sedere.
Si prevedeva di iniziare i lavori entro l’agosto 2008, ma sembra che il cronoprogramma (altra magica parola) della giunta sia un po’ difettoso. Siamo a gennaio 2009 e del cantiere neppure l’ombra.

venerdì 2 gennaio 2009

Responsabilità della spesa



La Lega sta portando avanti da anni la battaglia sul Federalismo, nella convinzione che esso sia fra l’altro, la giusta soluzione per rendere gli amministratori pubblici più responsabili. Ebbene, chi è portatore di questi valori dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio. Chiari invece, è la prova di come un’Amministrazione Comunale possa dissipare il patrimonio del Comune senza riuscire a dare nulla di buono alla città.
L’esempio portato da Federico nel post precedente è uno degli ultimi casi di come in questi cinque anni si siano sistematicamente dilapidati i soldi dei cittadini in operazioni inutili. Cosa farà o ha già fatto la Giunta con quei 932mila euro (meno naturalmente i 150mila da dare alla società esterna)? Ha realizzato l’ennesima inutile rotonda? Ha cercato di portare a termine il faraonico progetto del “Museo della Città” o del fantomatico “Urban Center”? Oppure li ha destinati come anticipo alla società Eleca per il “Polo invisibile della Cultura”? Non lo sappiamo, anche se c’è da pensare che siano andati a finire all’interno del calderone. Non sarebbe stato meglio destinare quei soldi a nuova edilizia economico popolare, per calmierare i prezzi delle case e impedire che i nostri giovani vadano ad abitare nei paesi vicini? Perché soldi rivenienti dal patrimonio del Comune devono servire per opere di dubbia utilità o, peggio, per ripianare la spesa corrente?
Questione morale è anche l’uso irresponsabile dei soldi della comunità.
Enzo Maragucci