sabato 27 dicembre 2025

L’ ARTE DI INTESTARSI MERITI ALTRUI

È passato 1 anno e mezzo dall’insediamento della Giunta Zotti e ancora non si riesce a capire dove stia portando la sua politica.

Sembra che l’interesse primario dei nostri attuali Amministratori sia quello di promuovere attività ludiche e di divertimento, nella convinzione  che applicando il vecchio detto “panem et circenses” si riesca a tenere alto il livello del consenso. Può essere. Ma di questo passo la città rimane ferma, come ferma è rimasta ai tempi della Giunta Mazzatorta, quando assessori erano proprio Zotti e Campodonico.


Il Sindaco e il Vicesindaco di Chiari


Le uniche cose di rilievo che si stanno realizzando, sono quelle ideate, finanziate e rese esecutive dalla Giunta precedente. Lavoro che, com’è facile immaginare, attiene più alla parte dirigenziale della macchina comunale che a quella politica.

Coscienti di questo vuoto programmatico, i nostri cercano di intestarsi in tutti i modi i meriti altrui, inventandosi decisivi quanti fantasiosi varianti di progetto e importanti investimenti che “permettono il rapido avanzamento” dei cantieri.

Un esempio su tutti è rappresentato dalla Caserma dei Carabinieri.

Se il centrodestra di Mazzatorta riteneva la Caserma un punto prioritario del suo programma, come mai non sono riusciti a realizzarla nei 10 anni del loro governo? 

Si è preferito fare altro, per esempio un numero imprecisato di rotonde, tutte in “prezioso materiale lapideo”; rotonde fatte, rifatte, disfatte e poi coperte da vile asfalto. Un impressionante spreco di denari pubblici. 


Per la Caserma del Carabinieri, non si sono mai trovati i soldi. Quel milione e mezzo derivante dagli oneri di urbanizzazione per gli insediamenti di Area Vasta, continua ad essere brandito dall’irriducibile Campodonico come un vessillo. Purtroppo per realizzare i progetti non bastano bandiere e buoni propositi.

Occorrono invece scelte politiche da fare quando ci sono i soldi necessari. Ai tempi della Giunta Mazzatorta i soldi sufficienti per realizzare il progetto non ci sono mai stati. Con la Giunta Vizzardi, si sono trovati i soldi, si sono prese le conseguenti delibere, si sono realizzati i progetti.

Continuare a dire che la Giunta Zotti ha fatto decollare il progetto in stallo da 10 anni è un’assurda fantasia, un modo manipolatorio di prendersi meriti che non si hanno.


Penso che il “buon” Campodonico, invece di fare la parte dell’ultimo dei giapponesi, farebbe bene a seguire meglio il settore di cui ha delega. La Città continua a essere sporca, e questo è lo stato riscontrato in questi giorni.

Piccola discarica urbana 27/12/25

Rifiuti abbandonati a Chiari







giovedì 4 dicembre 2025

CASERMA DEI CARABINIERI

Dei tanti fallimenti collezionati dalle Giunte Mazzatorta (con Assessori Zotti e Campodonico), tre resteranno nella storia della nostra Città, come esempi supremi di cattiva amministrazione:
- POLO DELLA CULTURA
- SCUOLE
- CASERMA DEI CARABINIERI.
La Giunta Vizzardi ha invece realizzato:
- IL CINEMA TEATRO S. ORSOLA;
- DUE SCUOLE DI LIVELLO EUROPEO (e trovato fondi e attuato progetti per: ITC EINAUDI, SCUOLA MATERNA PEDERSOLI, ASILO NIDO);
- LA CASERMA DEI CARABINIERI.
La Giunta Zotti, non avendo alcuna visione di città né progetti strategici da realizzare, cerca di accreditarsi meriti che non ha.
Si possono fare requisitorie piene di omissioni, ciance e falsità, ma la realtà è quella che è: stanno portando a termine solo progetti ideati, finanziati e reso esecutivi dalla Giunta precedente. Il resto sono solo chiacchiere.

I progetti portati a termine dalla Giunta Vizzardi: Cinema Teatro-Scuole-Caserma Carabinieri


La requisitoria del Vicesindaco Campodonico relativa alla Caserma dei Carabinieri di Chiari, è piena di omissioni, ciance e falsità. Egli afferma che il primo progetto della Caserma è stato messo sul tavolo dal Sindaco Mazzatorta alla fine del suo secondo mandato (anno 2014).
FALSO.
Il primo progetto risale al 2006 (quindi primo mandato) ed era inserito in una proposta di recupero della cava di via Roccafranca fatta da FinBeton. La Caserma sarebbe stata il corrispettivo per la concessione a costruire, proprio dentro il buco della cava, un Centro commerciale con supermercato, ristoranti, pizzerie, palestre, parcheggi. Sopra si sarebbe realizzato un villaggio di 150 appartamenti, un anfiteatro e, appunto, la Caserma dei Carabinieri. Tutto andato a ramengo a causa della crisi del mercato immobiliare. Rimase solo, a futura memoria, il tabellone 3x2 riportato a margine. Campodonico omette di parlarne perché non è mai piacevole ricordare i propri fallimenti.

Il progetto della Caserma Carabinieri della Giunta Mazzatorta

Rinfrescare la memoria è sempre utile. Tra il 2006 (anno della prima proposta della Caserma dei Carabinieri) e il 2014 (anno della seconda proposta) intercorrono 8 anni. Un lungo lasso di tempo durante il quale la Giunta Mazzatorta non riesce a fare alcunché.
Campodonico oggi lamenta che gli 1,5 milioni derivanti dagli oneri di urbanizzazione per gli insediamenti di Area Vasta siano stati spesi dalla Giunta Vizzardi per la scuola. Con 1 milione e mezzo al massimo si sarebbero fatti i garage della Caserma. Quindi bene ha fatto la Giunta Vizzardi a dirottare quei fondi sulla scuola, per la quale era arrivato un finanziamento a fondo perduto dallo Stato di 5 milioni (fondi BEI - Banca Europea Investimenti).
Per quanto concerne la Caserma, conviene ricordare che il Col. Marco Turchi, in una lettera indirizzata al Sindaco Mazzatorta, esprimeva tutte le sue perplessità sulla fattibilità dell’Accordo di Programma previsto ai tempi, perché il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture non disponeva di fondi e il Ministero dell’Interno aveva stabilito sin dal 2005 la “sospensione di tutte le iniziative infrastrutturali con oneri a carico del Dicastero”. Dello stesso tenore anche una lettera della Prefettura di Brescia che riconfermava la inesistenza di capitoli di spesa per nuove Strutture.
Quindi la Giunta Mazzatorta ha avuto tutto il tempo per realizzare il progetto, ma non ha fatto niente per il semplice motivo che non c’erano i soldi necessari. Le opere si realizzano solo se si possono finanziare. Senza soldi si fanno solo chiacchiere ed è quello che ha sempre fatto la destra clarense in tema di sicurezza.
L’opportunità per realizzare l’infrastruttura è stata offerta dai fondi europei del PNRR e finalmente il progetto è stato definito, approvato e appaltato dalla Giunta Vizzardi. Alla Giunta Zotti resta solo il difficile compito di tagliare il nastro il giorno della sua inaugurazione.