mercoledì 4 febbraio 2015

Raccolta differenziata

Questione di buon senso


Quando nel 2003 il Ministro della Salute del governo Berlusconi Gerolamo Sirchia propose la Legge che proibiva di fumare nei locali pubblici, si scatenò violenta una campagna di stampa tesa a dimostrare gli effetti catastrofici del provvedimento.
Si litigò per mesi, poi con una buona dose di buon senso e qualche piccolo aggiustamento, la legge andò a regime e tutti ne abbiamo tratto enormi benefici, in particolare per la salute.


Ho fatto questa premessa per dire che anche per la raccolta differenziata dei rifiuti è questione di tempo e di buon senso.
Sappiamo tutti, perché l'esperienza ce lo insegna, che la raccolta differenziata porta a porta è quella che permette di superare il famoso 65% previsto dalla Legge. A Chiari siamo appena al 42%: troppo poco. Pur non ritenendo che la questione debba diventare una battaglia ideologica, condivido l'idea che il cittadino debba avere responsabilità per i rifiuti che produce. Ci lamentiamo del fatto che il nostro territorio è inquinato, che ci sono troppe discariche, che non sappiamo più dove mettere la spazzatura, ma pensiamo che  dedicare qualche minuto al giorno per dividere i nostri rifiuti secondo la tipologia sia uno sforzo troppo grande da sopportare.
Cassonetti rifiuti a Chiari
D'altra parte, a Chiari la raccolta differenziata già lo facciamo per la plastica, le lattine, il vetro e la carta. Togliere i cassonetti significa vincere le cattive abitudini  degli ultimi irriducibili che continuano a gettare i loro rifiuti nel cassonetto in modo indifferenziato. Quindi la libertà di cui parla il Consigliere Zotti è la libertà  a perseverare nelle nostre cattive abitudini.
Comunque, al di là di come la si pensi, questa Amministrazione ha scelto. Si può non essere d'accordo, ma questo punto faceva parte del programma elettorale con il quale la coalizione che ha appoggiato Massimo Vizzardi ha vinto le elezioni. Attuarlo non solo è un diritto di questa Giunta, ma anche un suo preciso dovere. Gli impegni assunti in campagna elettorale vanno rispettati, lo esigono gli elettori.


Si dice che non esistono sono gli elettori del centrosinistra e si aggiunge che Vizzardi  è stato eletto da una minoranza. Concetto singolare. In democrazia sceglie chi vota. Se io decido di astenermi dal voto devo sapere che saranno altri a scegliere al mio posto. Questo è un principio valido in tutte le democrazie del mondo.
Si dice anche: "Poiché la scelta è importante, sarebbe utile che la cittadinanza si pronunciasse attraverso un referendum". Molti dei provvedimenti assunti da un'Amministrazione Comunale sono importanti.  Il PGT è importante, anche la costruzione di una scuola è importante, o il Museo della Città o il Polo Logistico o la ristrutturazione del Vecchio Comune. Tutte questioni importanti per le quali nessuno si è mai sognato di proporre un referendum. La nostra è una democrazia rappresentativa e ogni Amministrazione ha diritto di attuare il suo programma. Il ricorso al referendum - sarebbe solo consultivo - dovrebbe essere fatto soltanto su questioni decisive per le quali i cittadini non hanno avuto modo di esprimersi.
In questo caso l'occasione l'hanno avuta sia con la campagna elettorale,durante la quale si è discusso del problema, sia con il voto.


Non so se ricordate, ma ai tempi dell'Amministrazione Mazzatorta, il Polo della Cultura non era contenuto nel programma elettorale del Sindaco. La minoranza consiliare fu molto critica riguardo questo progetto e la popolazione dimostrò più volte le sue perplessità. Una petizione contraria alla sua realizzazione raccolse più di quattromila firme, che vorrebbe dire la maggioranza dei cittadini in un eventuale referendum. Nonostante ciò la Giunta Mazzatorta proseguì per la sua strada e i cittadini di Chiari ci rimisero oltre al cinema, anche  un milione e trecento mila euro, interessi esclusi. Nessuno però accusò Mazzatorta  di essere antidemocratico. Era convinto di un progetto e lo ha portato avanti senza tentennamenti. Perché dovrebbe comportarsi diversamente il Sindaco Vizzardi?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

aspettiamo ancora una sua recensione sulla stazione di chiari (a proposito di rifiuti...) nell'era sinistra-PD presente... il resto sono solo chiacchere.

Anonimo ha detto...

la democrazia la avete uccisa voi..
paura del referendum?
se il vostro beniamino è cosi convinto della bontà della sua proposta.. perchè non acconsente il referendum?
sarebbe una bella vittoria battere la minoranza anche in quello ma... OPS! la storia si ribalterebbe...

poltrone da riempire
poltrone da riempire
ops!
poltrone.......