Non si tratta di un itinerario archeologico né di un contributo per un seminario medico-scientifico, ma solo della diagnosi di un’epidemia localizzata, esplosa da quando il colorito di molti individui di una comunità dell’ovest bresciano ha iniziato a virare in direzione di un verde dalle tonalità padane. I primi segnali di questa epidemia coincidono con la comparsa di visioni oniriche dal contenuto megalomane che in breve, come spiegheremo, somatizzano e si trasformano in bubboni purulenti. Nel linguaggio specialistico queste allucinazioni vengono definite Poli e, moltiplicandosi a dismisura, sviluppano una patologia chiamata Polite, i cui effetti non sarebbero rilevanti se la stessa Polite venisse bloccata per tempo. Il decorso della malattia invece procede attraverso una tappa intermedia caratterizzata dal trasferimento dell’eccitazione cerebrale in una diversa sede fisica, più precisamente nella zona pelvica, dove si manifesta in forme passeggere di priapismo (volgarmente definito “celodurismo”). Nell’auspicio di stabilizzare tale fenomeno, benedetto, la popolazione ha provveduto a celebrarlo con rappresentazioni itifalliche. Queste sono visibili nelle loro immagini più significative lungo la
martedì 3 febbraio 2009
Dalla Polite alla Rotondite acuta ... transitando per i "Falli imperiali"
Non si tratta di un itinerario archeologico né di un contributo per un seminario medico-scientifico, ma solo della diagnosi di un’epidemia localizzata, esplosa da quando il colorito di molti individui di una comunità dell’ovest bresciano ha iniziato a virare in direzione di un verde dalle tonalità padane. I primi segnali di questa epidemia coincidono con la comparsa di visioni oniriche dal contenuto megalomane che in breve, come spiegheremo, somatizzano e si trasformano in bubboni purulenti. Nel linguaggio specialistico queste allucinazioni vengono definite Poli e, moltiplicandosi a dismisura, sviluppano una patologia chiamata Polite, i cui effetti non sarebbero rilevanti se la stessa Polite venisse bloccata per tempo. Il decorso della malattia invece procede attraverso una tappa intermedia caratterizzata dal trasferimento dell’eccitazione cerebrale in una diversa sede fisica, più precisamente nella zona pelvica, dove si manifesta in forme passeggere di priapismo (volgarmente definito “celodurismo”). Nell’auspicio di stabilizzare tale fenomeno, benedetto, la popolazione ha provveduto a celebrarlo con rappresentazioni itifalliche. Queste sono visibili nelle loro immagini più significative lungo la
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