lunedì 4 marzo 2024

DISINNESCATE LE MINE!

Era logico (oggi pare abbastanza evidente), che presentare più candidati da parte della coalizione che ha governato Chiari per dieci anni, avrebbe innescato inevitabilmente un meccanismo di competizione difficilmente controllabile.




La convivenza in una coalizione è sempre difficile da gestire. Per portare a termine un programma di mandato occorrono nervi saldi e persone convinte della giustezza del cammino intrapreso. In ogni caso, pur avendo persone capaci, i problemi possono sempre nascere dall’attuazione del programma e costituire i classici granelli di sabbia che inceppano il meccanismo. A questo si aggiungano, le invidie e le gelosie che sono patrimonio inevitabile dell’umana natura.

La coalizione uscente non fa eccezione e nonostante abbia fatto cose molto buone per la nostra Città, si è presentata all’appuntamento elettorale abbastanza sfilacciata.

Creare un clima di competizione esasperata tra le forze della maggioranza uscente è, in ogni caso, un atteggiamento irresponsabile e autolesionista. 

Togliamo dal tavolo la polemica su liste civiche e partiti. Nessuno penso possa arrogarsi l’idea che la lista civica sia migliore di una lista di partito e viceversa. Si parte sempre dal presupposto che tutti lavorino per il bene comune e che la differenza la fanno le persone e le idee. Ci si confronti su queste e si disinneschino le mine vaganti che seguono la corrente senza alcun autocontrollo.




Se non ci si ferma adesso, sarà poi difficile mettere assieme i cocci per realizzare una futura coalizione di governo della Città. A meno  che non si abbiano dei retro pensieri e allora sarebbe bene esplicitarli.

C’è un programma da completare (Cinema Teatro, Caserma dei Carabinieri), in questo sta la continuità. Ma c’è anche un programma per definire l’idea della Chiari di domani. Il confronto sulle idee è sempre proficuo; le polemiche pretestuose, da qualsiasi parte vengano, non portano a niente.

Da questa parte ci sono persone di valore, portatrici di idee e programmi utili per la città. Dall’altra parte abbiamo candidati improbabili e il deserto programmatico. Spero almeno che questa volta ci venga risparmiata la solfa sulla Chiari insicura e sulla moschea in procinto di essere aperta. Sarebbe troppo anche per loro.

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