
Ritorno alla ormai nota questione dei “premi all’eccellenza scolastica” e alle sonore sberle che il Comune di Chiari, in persona del suo Sindaco, Senatore Sandro Mazzatorta, continua a prendere dalle Autorità Giudiziarie di Brescia. Dell’argomento mi sono già occupato in passato, pubblicando due post. Il primo dal titolo “Sempre in prima fila” per sottolineare come l'Amministrazione Comunale di Chiari sia sempre in prima fila quando si tratta di deliberare provvedimenti, come dire, "illuminati". Il secondo dal titolo “Paladini delle cause perse” per biasimare la volontà dell’Amministrazione Comunale di Chiari di presentare reclamo avverso l’ordinanza del Tribunale di Brescia che gli aveva imposto di eliminare il requisito della cittadinanza italiana dal bando di concessione dei “premi all’eccellenza scolastica”.
Non è che ci voleva la sfera magica per sapere come sarebbe andata a finire! Il Comune è stato condannato per la seconda volta e dovrà ritirare o modificare il bando oltre a farsi carico delle spese processuali per un totale di 3.500 euro. Complimenti! Peccato però che i soldini li cacceranno i cittadini di Chiari.
Oggi voglio sottolineare una frase contenuta nelle dichiarazioni rilasciate dal sempre lieto Assessore Gabriele Zotti, che forse è passata inosservata: “Prendiamo atto della sentenza e rispetteremo quel che ha deciso la magistratura (e non ci poteva pensare prima?) Ritireremo il bando e, molto probabilmente, doneremo i computer alla scuola media”. Quindi pur di non darla vinta ai ricorrenti - Fondazione Piccini, Associazione studi giuridici sull’immigrazione e Cgil - e non consentire a uno studente straniero di partecipare al concorso “premi all’eccellenza scolastica”, l’Amministrazione Comunale preferisce ritirare il bando e, molto probabilmente donare i computer alla scuola media. Una soluzione giuridicamente innecepibile, ma che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanta intolleranza xenofobica animi questa inconcludente Amministrazione “del fare”...pasticci .
Non è che ci voleva la sfera magica per sapere come sarebbe andata a finire! Il Comune è stato condannato per la seconda volta e dovrà ritirare o modificare il bando oltre a farsi carico delle spese processuali per un totale di 3.500 euro. Complimenti! Peccato però che i soldini li cacceranno i cittadini di Chiari.
Oggi voglio sottolineare una frase contenuta nelle dichiarazioni rilasciate dal sempre lieto Assessore Gabriele Zotti, che forse è passata inosservata: “Prendiamo atto della sentenza e rispetteremo quel che ha deciso la magistratura (e non ci poteva pensare prima?) Ritireremo il bando e, molto probabilmente, doneremo i computer alla scuola media”. Quindi pur di non darla vinta ai ricorrenti - Fondazione Piccini, Associazione studi giuridici sull’immigrazione e Cgil - e non consentire a uno studente straniero di partecipare al concorso “premi all’eccellenza scolastica”, l’Amministrazione Comunale preferisce ritirare il bando e, molto probabilmente donare i computer alla scuola media. Una soluzione giuridicamente innecepibile, ma che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanta intolleranza xenofobica animi questa inconcludente Amministrazione “del fare”...pasticci .








