lunedì 3 settembre 2012

Stazione e cimitero


Paradigma del fallimento politico dell’amministrazione Mazzatorta

Mi ero ripromesso, durante il periodo delle Quadre, di non postare alcun articolo, ma stamattina non ho potuto fare a meno di annotare che la discarica abusiva del cimitero è tuttora operativa.



Chiari - Abbandono di rifiuti presso il cimitero

Dopo i miei articoli precedenti, i responsabili della Comunità di Zona si sono dati molto da fare per nascondere questo scempio, mandando in ore antelucane dalle parti del cimitero, mezzi e personale a disposizione allo scopo di far sparire lo schifo lasciato da cittadini poco inclini a rispettare le norme del vivere civile.
Purtroppo in alcuni giorni (vedi stamattina), qualcosa non funziona a dovere e la spazzatura fa bella mostra di sè fin verso le nove.
Mi sembra del tutto chiaro che questo malcostume si perpetuerà sino a che non si prenderanno sul serio e non a parole, quelle misure necessarie a individuare i trasgressori. Sino a che queste persone saranno certe di farla franca, il fenomeno non verrà stroncato.

Stesso discorso per la stazione. Le foto che pubblico sono la testimonianza lampante che tutte le belle parole spese dal Sindaco sull’argomento sono volate nel vento, ma non hanno spostato il problema di un millimetro. Con l’aggravante però che per avere la pretesa di fare della stazione “un salotto” si sono spesi un mucchio di soldi dei cittadini di Chiari, col bel risultato che è sotto gli occhi di tutti.



Chiari - la Stazione ferroviaria stamattina 3/9/2012

Oggi si apre la settimana delle Quadre. La stazione è una delle porte d’ingresso alla città. Non penso che ci facciamo una bella figura con quanti, cittadini di comuni limitrofi, decideranno di prendere il treno per raggiungere Chiari. Senza pensare che i pendolari che giornalmente si recano a Milano o Brescia per lavoro o studio hanno il sacrosanto diritto di vedere la stazione, se non come un salotto, almeno come un luogo decoroso e degno di una città civile.
Purtroppo non si viene a capo di questo problema perchè questa Amministrazione del “fare chiacchiere” pensa che il problema sia solo di ordine pubblico.  Se si interviene solo dal punto di vista dell’ordine pubblico e con interventi saltuari e poco coordinati il problema non si risolve.  Occorre altro. Occorre vedere come si possono risolvere i casi umani che sono la causa del degrado. I servizi sociali del Comune dovrebbero cercare di capire chi passa le sue notti lungo le banchine, nei sottopassi, nei locali della ferrovia. Si tratta di comportarsi come un paese civile che cerca di risolvere i suoi problemi. E per risolvere un problema occorre prima conoscerlo. E’ gente senza fissa dimora, stranieri sbandati e senza permesso, spacciatori, ubriachi, prostitute, delinquenti, vandali, ragazzi annoiati? Per ognuna di queste tipologie di individui, stranieri e no,  gli interventi sono diversi. Chi sono questi fantasmi che popolano le notti lungo i binari della ferrovia? Se sai chi hai di fronte puoi mettere in campo le iniziative per risolvere il problema, se non lo sai rischi di fare propaganda di bassa lega e alzare polveroni che lasciano il tempo che trovano.

venerdì 10 agosto 2012

Polemiche agostane


Ovvero i doveri dell'informazione

Nell'ultimo numero del Giornale di Chiari,  è stato usato mio materiale senza chiedere il permesso di usarlo e senza citare la fonte. Sarebbero bastate delle scuse e la questione sarebbe finita lì. Massimiliano Magli, suo direttore-editore, invece ha voluto fare polemica (leggi qui), dimostrando così di essere oltre che un cattivo giornalista anche un pessimo editore. 
Mi rinfaccia di averlo chiamato “megafono di Mazzatorta”. Lo è, perchè nei suoi articoli non fa che amplificare quanto dice e fa il sindaco-senatore di Chiari, senza però svolgere quella funzione che è tipica di un giornalismo libero: quella cioè di raccontare i fatti così come avvengono e quella di porre domande scomode a chi detiene il potere. A ben vedere mi dovrebbe pagare il copyright, perchè in occasione delle ultime elezioni amministrative  in  quel di Rovato, Magli si è proposto nei confronti dei futuri amministratori come il loro “megafono”. Riguardo le malignità che lui ha raccolto riguardo “l’operazione alla stazione”, mi permetto di dire che le ha raccolte da persone appunto “maligne”. Io non ho fatto altro che svolgere il lavoro che avrebbe dovuto fare un giornalista che si rispetti. Ho letto l’articolo riportato da Chiari-week e sono andato in stazione a riprendere quell’atto dimostrativo. E questo per la semplice ragione che sul degrado della stazione avevo scritto ripetutamente sul mio blog. Vi erano persone non esattamente di destra?

Cittadini impegnati a pulire i locali della stazione di Chiari

Non lo so. Alcune di esse io neppure le conoscevo. Ho chiesto loro se erano disposte a farsi intervistare e tutte lo hanno fatto in piena libertà e mettendoci la faccia. Che fosse un atto dimostrativo vero e non inventato è dato dal fatto che ne hanno parlato tutti i giornali, compreso quello su cui egli scrive. Se se ne è parlato è perchè il mio servizio ha fornito materiale per parlarne.
Lo stesso è successo per la discarica a cielo aperto che giornalmente si crea nei pressi del cimitero.  Con la mia macchina fotografica ho puntualmente documentato questo scempio creato da persone incivili, siano esse di Chiari o no. Ho solo aggiunto una nota polemica riguardo le telecamere che i nostri Amministratori hanno da mesi promesso di installare e che mai hanno installato.
Chiari - discarica abusiva presso il cimitero

La differenza fra me è lui è che lui riporta  “amplificandole” le dichiarazioni trionfalistiche del nostri Pubblici Amministratori, Sindaco in testa, io invece prima di scrivere aspetto di vedere se le cose promesse sono state realizzate. Con questo metodo, in questi 4 anni di pubblicazioni su Chiari Blog,  ho messo in evidenza difetti e limiti dell’attività amministrativa del Sindaco Mazzatorta e della sua Giunta, per non parlare delle serie innumerevoli di fallimenti e fiaschi che l’hanno caratterizzata.
Magli sa benissimo che io, pur avendo poca simpatia nei suoi confronti, non gli avrei mai negato l’uso del materiale da me prodotto, perchè come dice bene lui, quello che viene pubblicato in rete è patrimonio di tutti. Ma lui non scrive per un blog o un sito senza fine di lucro. Dalla sua attività pubblicistica ne trae guadagno. In qualità di giornalista e proprietario di una testata, il Giornale di Chiari, egli ha doveri deontologici, non  paragonabili a quelli di un semplice blogger che scrive per semplice interesse personale.  D’altra parte, altri gionalisti hanno utilizzato il materiale in questione, chiedendomi  il permesso e citando la fonte. Non si tratta di protagonismo da parte mia, ma di semplice correttezza da parte loro.
Come giornalista, e questa è la mia personalissima idea, quando tratta di argomenti politici, Magli non è stato e non è al di sopra delle parti. Non racconta i fatti come avvengono, ma ne dà quasi sempre una versione edulcorata a tutto vantaggio dell’Amministrazione Mazzatorta. Questo suo modo di operare lo ha portato via via ad attuare una specie di “conventio ad excludendum” nei confronti del PD, partito che più di ogni altro ha contrastato la cattiva politica di questa Amministrazione. Sia sul Giornale di Chiari, sia sui suoi articoli su BresciaOggi, il PD è difficilmente citato e se viene citato viene fatto a denti stretti. E’ arrivato perfino a negare al segretario di quel partito il diritto di replica, con la scusa che la linea editoriale del Giornale di Chiari non prevedeva interventi di esponenti politici. Peccato che subito dopo siano stati pubblicati articoli a firma del segretario del PD di Castrezzato, del segretario dell’Udc di Chiari (con tanto di foto), di esponenti del Pdl (Puma), solo per citare quelli che mi vengono in mente. Eppure in un suo articolo aveva sollevato critiche pesanti nei confronti del PD, per cui una replica non solo era naturale, ma la sua pubblicazione era dovuta. Per non parlare di interviste ad esponenti di altri partiti pubblicati su BresciaOggi, quando, sull’argomento trattato i più indicati a rispondere erano i Consiglieri del PD, che quegli argomenti avevano trattato per primi e con i dovuti approfondimenti (vedi Polo della Cultura, Cava di via Roccafranca, Polo del Produrre ecc.).
Chiari - cantiere del Polo della Cultura

Per finire qualcosa sulle frasi degne di una querela. Io penso di essere polemico, ma mai offensivo. Uso l’arma dell’ironia, ma non entro mai nell’ambito privato delle persone. Parlo di politica, ma con cognizione di causa. Critico i politici, ma solo per gli atti da loro posti in essere come uomini pubblici. Se qualcuno ha minacciato di denunciarmi lo ha fatto per frasi non scritte da me ma da qualche scriteriato commentatore. Venire fuori ancora con questa storia della querela è diventata una cosa stucchevole. Se ho polemizzato con Magli è solo per suoi commenti a fatti di rilievo avvenuti a Chiari: in particolare l’intervista al Sindaco da parte dell’inviato di Striscia la Notizia, la vicenda del Polo della Cultura e suo relativo fallimento.
Lo ringrazio infine per avermi attribuito un’ingenuità da adolescente. Spero di mantenere sempre questa ingenuità che mi fa credere che la politica  possa essere servizio nei confronti dei cittadini e non   “sangue e merda” come afferma il sindaco.

martedì 31 luglio 2012

Nuova Caserma Carabinieri


Ovvero l’ennesimo “cadavere” della Giunta Mazzatorta.

Più passa il tempo, più la vicenda della nuova Caserma dei Carabinieri rassomiglia a quella che ha interessato il Polo della Cultura, almeno per quanto riguarda l’atteggiamento dei nostri Pubblici Amministratori e in particolare del Sindaco.
Vi ricordate le parole che pronunciò in Consiglio  l’ex Consigliere Comunale Massimo Ghilardi? “Andammo alle elezioni con un progetto morto, consapevoli che ci portavamo appresso un cadavere” . Il progetto morto era il Polo della Cultura, già “cadavere” prima delle elezioni amministrative. Ghilardi continuava: “Mi sarei aspettato che il responsabile, cioè il Sindaco, facesse un passo avanti e si assumesse la responsabilità di quello che è, a tutti gli effetti, un fallimento politico. Se non lo farà, lascerà a noi il peso di questa testardaggine”.
La vicenda della nuova Caserma dei Carabinieri ricalca questo schema e rischia di diventare l’ennesimo fallimento di questo Sindaco e della sua Giunta.
Si era partiti nel 2006 con un grandioso progetto, quello del recupero della cava di via Roccafranca attraverso un milionario Piano Integrato di Intervento presentato, manco a dirlo, dal Gruppo Fin Beton.
Ci è stato raccontato che a fronte di questo Piano Integrato di Intervento la Fin Beton si assumeva l’onere (bontà sua) della costruzione della nuova Caserma dei  Carabinieri  e di un anfiteatro da 2500 posti.  
I famosi cartelloni pubblicitari 4x2 della Giunta Mazzatorta

Naturalmente la Fin Beton non ci regalava niente. La Caserma sarebbe stata costruita con i soldi degli oneri di urbanizzazione di quella mega speculazione che prevedeva, è bene ricordarlo, un Centro Commerciale di 45 mila mq e la costruzione di 150 appartamenti per una popolazione residente di oltre 500 persone. Una pacchia!
Purtroppo, la crisi economica e l’insolvenza della Fin Beton hanno infranto miseramente i sogni di gloria di Sindaco e soci, per non parlare dei problemi nati con il sequestro giudiziario di parte della cava che nel frattempo era divenuta una discarica abusiva anche di rifiuti pericolosi.
Presa la scoppola, i nostri Amministratori pensarono subito a un piano B. Acquistare un’area di fronte alla cava e lì costruire la nuova Caserma, considerata “obiettivo prioritario di questa Amministrazione”.
Per fare ciò venne proposto un Accordo di Programma che prevedeva, per la realizzazione dell’opera  “stimata in 6 milioni di euro complessivi”,  gli interventi congiunti di Comune per un importo di 2,5 milioni di euro, Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche della Lombardia per un importo di 1,5 milioni, Prefettura di Brescia per 1 milione.   2,5 + 1,5 + 1 al mio paese fanno 5.  All’appello manca 1 milione di euro. Forse lo metterà Babbo Natale.
Tutto bene?  Beh, quando si tratta di metterci i soldi in un periodo come questo, dire “tutto bene” è un azzardo. Per stare nel nostro recinto, il Comune non ha il becco di un quattrino e per reperire quei fondi dovrebbe vendere l’attuale sede dei Carabinieri di via Rota. Impresa, come si può capire abbastanza difficile visti i momenti. La vicenda dell’area di via Ricci, messa all’asta già 4 volte e ancora invenduta, ne è  esempio lampante.
I nostri però vanno avanti per la loro strada con piglio baldanzoso. L’Assessore Piantoni ha sì smesso di dichiarare che i lavori per la nuova caserma inizieranno fra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo, ma il Sindaco ha voluto precisare che quest’opera deve essere iniziata, caschi il mondo,  entro la  fine del suo mandato.
Il Sindaco di Chiari Sen. Sandro Mazzatorta

Solo che si tratta di una bufala. La Caserma dei Carabinieri non vedrà la luce, nè ora nè chissà per quanti anni. A fare scendere con i piedi per terra Sindaco e soci ci ha pensato bene il Comandante dei Carabinieri di Brescia Col. Marco Turchi.
In una lettera indirizzata al Sindaco, egli esprime tutte le sue perplessità sulla fattibilità dell’Accordo di Programma perchè il Provveditorato alle Opere Pubbliche non dispone di fondi, e il Ministero dell’Interno ha stabilito sin dal 2005 la “sospensione di tutte le iniziative infrastrutturali con oneri a carico del Dicastero”. Insomma niente soldi neppure dalla Prefettura.
Dello stesso tenore anche una recente lettera della Prefettura di Brescia che riconferma la inesistenza di capitoli di spesa per nuove Strutture e la sola esistenza di capitoli di spesa per affitti e manutenzioni. Ma scusate signori, ma allora di cosa stiamo parlando?
Nonostante queste parole, amare quanto si vuole ma vere, Sindaco e soci hanno inserito la Caserma dei Carabinieri nell’elenco delle Opere Pubbliche da realizzare nel triennio 2012-2014.
Insomma, l’ennesimo “bluff”, l’ennesimo “progetto morto” , l’ennesimo “cadavere” che il  Sindaco si porterà dietro sino alla fine del suo mandato, spacciandolo per cosa da realizzare con effetto prioritario.
Comunque se la caserma non verrà realizzata, il Sindaco può sempre dare la colpa ad altri, perchè, come precisa il Col. Turchi   “la  scaturigine dell’iniziativa si protrae dal 2001”, periodo in cui, com’è noto,  a Chiari  governava la Giunta Facchetti.  Sempre lei,  cribbio!

Mettere la polvere sotto il tappeto


L’ordine perentorio è stato “Fate sparire tutto, il più presto possibile!”
E dove si fanno sparire i rifiuti che giornalmente vengono abbandonati davanti ai cassonetti presso il cimitero? Naturalmente dentro i cassonetti.
Peccato però che su ogni cassonetto c’è un bell’avviso di colore giallo perchè non passi inosservato che dice:

Quindi nei cassonetti è vietato introdurre fra l’altro ”Metalli, plastica, legno, vetro, materiali ingombranti”. E se questo vale per il semplice cittadino, vale maggiormente per i responsabili della Comunità di Zona.
Ora il problema non è fare sparire la polvere sotto il tappeto, è fare sì invece che quella polvere-rifiuti non si formi. E perchè non si formi occorre sanzionare  severamente coloro – clarensi e non – che si rendono responsabili di simili atti vandalici.

Chiari - Foto scattate il 31.07.2012

Per pizzicare gli autori con le mani nel sacco occorrono controlli che si possono effettuare con appostamenti (faticosi) o con controlli a distanza, che è quello che hanno detto di voler fare Amministrazione Comunale, Comunità di Zona e Polizia Locale.
Se ne è parlato ampiamente varie volte è nel marzo scorso, in una campagna ad ampio raggio, giornali locali, siti on-line della Provincia e vari periodici del Comune, hanno annunciato che si sarebbero installate telecamere “mobili”, che avrebbero reso la vita difficile ai contravventori.
Chiari - Foto scattata il 26.07.2012

Sono passati 5 mesi e di telecamere manco l’ombra.
Ora mi chiedo: “Ma quando la smetteranno i nostri Pubblici Amministratori di fare proclami al vento?”
Se dovete fare una cosa, prima fatela e poi andate a raccogliere gloria.

lunedì 30 luglio 2012

Discarica cimitero 2

A costo di apparire ripetitivo, pubblico malvolentieri le foto scattate stamattina verso le 8 e 30 presso il cimitero. Ma è possibile che non si riesca a porre rimedio a questo sconcio? 
I nostri Pubblici Amministratori, oltre che fare propaganda su compiacenti testate giornalistiche, cosa fanno in concreto?




Per vedere tutte le foto clicca qui

domenica 29 luglio 2012

Stazione - Grandi pulizie


Questo blog ha parlato del degrado della stazione ferroviaria di Chiari innumerevoli volte, mettendo in evidenza la distanza che corre fra la propaganda e la realtà dei fatti.
A fronte di una campagna a mezzo stampa che voleva presentare la nostra stazione come “un salotto”, la realtà si è incaricata di dimostrare che  essa rimane luogo di degrado, sporcizia e vandalismo, una discarica a cielo aperto per non dire una latrina.
E’ per questo che alcuni cittadini, stanchi di questa situazione, hanno inscenato stamattina una singolare dimostrazione. Armati di scope, spazzettoni, secchi e candeggina, sono andati in stazione per pulire sala d’aspetto e sottopasso  ridotti uno sconcio.
Fatto dimostrativo certo, fatto che non risolve il problema, ma un segnale indirizzato all’Amministrazione Comunale, chiamata a fare di più per rendere la nostra stazione un posto degno di un paese civile.

Per avviare il video clicca qui

giovedì 26 luglio 2012

Discarica cimitero


Ecco come appariva stamattina la zona antistante il cimitero:
una discarica a cielo aperto. 

discarica a cielo aperto presso il cimitero di Chiari

Non solo rifiuti organici, ma anche plastica, polistirolo, legno, sedili di macchina, foglie, cassette della frutta e chi ne ha più ne metta. Insomma una vera e propria discarica abusiva.
Non è solo un fatto di oggi. Sono mesi ormai che in due punti particolari della città (nei pressi del cimitero e della Chiesa di S. Giovanni), vengono gettati fuori dai cassonetti rifiuti di tutti i tipi, probabilmente da cittadini residenti nei comuni vicini, dove si pratica la raccolta differenziata.
rifiuti ingombranti

Varie volte mi è capitato di vedere persone arrivare con macchine o furgoni e depositare rifiuti nei cassonetti antistanti il cimitero. Che fossero  cittadini residenti a Chiari naturalmente non è dato sapere.
In interviste rilasciate a quotidiani e giornali on-line sia il Presidente della Comunità di Zona Enio Moretti sia il Comandante della Polizia Locale Michele Garofalo hanno a più riprese parlato dell’installazione di telecamere che avrebbero dovuto consentire “una maggiore incisività nell’opera di contrasto dell’abbandono di rifiuti”. Brescia Oggi parlava addirittura di una specie di “multavelox dell’immondizia”.
A quanto mi è dato sapere di queste telecamere non c’è traccia e quindi l’azione di contrasto di questo malcostume non è andata oltre la semplice enunciazione.
Certo se avessimo anche a Chiari la raccolta differenziata forse il problema non esisterebbe. Ma questa è tutta un’altra storia.

per guardare tutte le foto clicca qui

sabato 30 giugno 2012

E' tutta colpa della Giunta Facchetti


L’Amministrazione Mazzatorta ha sempre rappresentato se stessa come “l’Amministrazione del fare” intendendo con ciò una sua propensione al pragmatismo, alle cose concrete, al fare più che al dire, al pratico più che all’ideologico.   Peccato però che nella vita reale sia avvenuto esattamente il contrario. Insomma molte chiacchiere, pochi fatti, tantissima demagogia.
Questa sensazione deve risultare talmente palpabile che, di fronte al fallimento della “rivoluzione” tanto decantata dal Sindaco, quella per intenderci che avrebbe dovuto trasformare Chiari da paese sonnolento a città che non sta ferma mai, ora si stanno cercando tutti gli espedienti per addossare su altri la responsabilità di questo flop.
Il Polo della Cultura non è stato realizzato? La responsabilità non è del Sindaco e dei suoi soci, ma  dei conservatori alla Lorini oppure della Eleca.
Il Cinema Comunale è stato proditoriamente abbattuto? La responsabilità è sicuramente della passata Amministrazione che non lo ha messo a posto, oppure dei piccioni che “schitavano” dentro.
abbattimento del Cinema Comunale

Le scuole vengono giù a pezzi per mancata manutenzione, la colpa è sempre della Giunta Facchetti che a suo tempo non ha vigilato sulla buona esecuzione dei lavori.
Le costosissime rotonde “in prezioso materiale lapideo” sono andate a ramengo, la colpa non è dell’Amministrazione che ha usato il porfido per manufatti che forse avrebbero richiesto il semplice e meno costoso asfalto,  ma delle ditte che i lavori li hanno realizzati e, naturalmente, della Giunta Facchetti che per prima ha usato il famoso “resistone”, la resina origine di tutti i mali.
rifacimento rotonda

Dal cimitero viene su un inconfondibile odore di cadavere, tanto da attirare nugoli di mosche? Vedrete che la colpa non sarà da attribuire a questa Amministrazione che non ha vigilato sulla buona esecuzione dei lavori, ma al tempo particolarmente umido o se volete a Napoleone che ha avuto quella bella pensata di spostare i cimiteri in aperta campagna dove è noto ci  sono molti insetti.
La pista di atletica presenta delle crepe? La colpa manco a dirlo è della Giunta Facchetti che l’ha realizzata. Peccato però che qualche tempo addietro la pista di atletica veniva presentata come un vanto della Giunta Mazzatorta. Mah!
I famosi cartelloni 4x2 della Giunta Mazzatorta

La nuova Caserma dei Carabinieri non è stata realizzata? La colpa è sicuramente della crisi o del destino cinico e baro.
La riqualificazione di viale Mazzini è rimasto un bel progetto riposto nel cassetto? La colpa è del patto di stabilità che non consente ai “Comuni virtuosi” come il nostro di spendere quei soldi che traboccano dai forzieri comunali, veri e propri “tesoretti” che non si possono toccare.
Progetto  riqualificazione Viale Mazzini

Ma se siamo così virtuosi perchè non abbiamo fatto o abbiamo fatto male tutte le cose sopra elencate? Se siamo tanto bravi, perchè abbiamo speso un pozzo di soldi per un distaccamento di polizia mai utilizzato? Perchè la nostra stazione è ancora una latrina a cielo aperto? Perchè non abbiamo realizzato il Polo del Benessere e il nuovo Polo Sportivo e i Poli Scolastici e il Caffè Letterario? Perchè stiamo perdendo la Caserma della Guardia di Finanza? Se nelle stanze comunali si nascondono veri e propri “tesoretti”, perchè abbiamo venduto tutto il patrimonio comunale? Perchè ora applichiamo un’addizionale comunale Irpef allo 0,8%, quando fino a ieri giuravamo che non l’avremmo mai applicata?
La realtà è che questa Giunta è riuscita a realizzare una serie interminabile di disastri.
Otto anni fa eravamo ricchi e benestanti, oggi siamo poveri e, scusate il termine,  con le pezze al culo. 

giovedì 7 giugno 2012

Inchiesta sul lavoro

Il giorno 4 giugno 2012 si è tenuto a Chiari un incontro organizzato dal 
Circolo Culturale Aldo Moro 
per la presentazione del libro 
"Inchiesta sul lavoro" del Sen. Pietro Ichino. 
A discuterne con l'autore sono intervenuti: 
l'On. Savino Pezzotta, Giuseppe Pasini del Gruppo Feralpi, il Sen. Guido Galperti. 
Ha coordinato il giornalista Rai Riccardo Venchiarutti





Questi che seguono sono i link dei video realizzati in occasione dell'incontro:
http://youtu.be/FbdWHCLMiis
http://youtu.be/oOW5DM3laOc
http://youtu.be/PnTk13fWlWs
http://youtu.be/asey3Cxd5Xk
http://youtu.be/MihR0CqL4YI
http://youtu.be/xluqGjBhM7g
http://youtu.be/abfXwRJA0iQ
http://youtu.be/vH25iwCDEpg

lunedì 4 giugno 2012

Elezioni e programmi


Alcuni pensano che per vincere le elezioni basti presentarsi con un buon programma. Nella realtà magari perde chi ha elaborato il programma migliore e vince chi si presenta alle elezioni con  l’elenco della spesa.

Altri sono i motivi che determinano il successo di una forza politica o di una coalizione. Fra questi motivi ci sono certo le opzioni programmatiche, ma esse incidono sul risultato in modo del tutto relativo.
C’è innanzitutto la capacità di saper capire le necessità delle persone. Un partito è per sua definizione “parte” di un tutto.  Più si è capaci di interpretare le necessità e gli interessi di larghe fasce di elettorato, più si ha successo.
In tempi andati i partiti che facevano questo erano  la DC e il PCI, in tempi più recenti Berlusconi e la Lega.
Intepretare le necessità delle persone però non basta. Occorre avere anche l’abilità di intessere rapporti con l’elettorato, entrare in sintonia con esso, dialogare. Questo diventa più facile se un partito è strutturato, cioè se è presente con le sue strutture in ambito locale, oppure dispone di efficienti mezzi di comunicazione di massa che sopperiscano alla carenza di struttura e riescano a veicolare i messaggi direttamente dal leader alla massa dei teleudenti. In questo caso però il rapporto è del tutto passivo e alla lunga rischia di logorarsi. 
Questo è quello che avveniva sino ad oggi.
  
Ultimamente si è aperto un nuovo spazio, la rete, come luogo virtuale di incontro. Essa permette di dialogare con vaste parti di popolazione ubicate in tutte le parti del mondo, rendendo le singole persone protagoniste. Non esiste più il leader che detta il suo verbo, ma una fitta rete di connessioni in cui ognuno esprime il suo personalissimo modo di pensare. Questo in linea di massima.
In realtà anche qui si può creare un rapporto di dipendenza, se esistono una persona o un gruppo di persone o delle organizzazioni economiche o politiche che, utilizzando la rete in modo efficiente, riescono a veicolare messaggi forti che poi pian pian diventano comune sentire. E’ quello che sta avvenendo in Italia con Grillo e il suo Movimento. E’ certamente un fatto nuovo che apre prospettive interessantissime. Bisognerà vedere se questo movimento riuscirà a reggere alla prova del tempo. 
Personalmente credo che il successo di un partito o movimento che sia, derivi dalla capacità di utilizzare tutti i mezzi a disposizione: la struttura di per sè rigida e la flessibilità della rete, i mezzi tradizionali di comunicazione e i nuovi mezzi.

Ma alla base di tutto stanno le idee. Senza idee non si va da nessuna parte. E le idee hanno bisogno di tempo e di gambe per affermarsi. Non basta redigere un buon programma alla vigilia delle elezioni.  Occorre essere presenti sulla scena politica in modo continuativo con idee e persone. Mi fanno ridere coloro che del tutto assenti per 5 anni, si ripresentano immancabilmente alla nuova tornata elettorale con la pretesa magari di rappresentare il nuovo.  Essi non rappresentano il nuovo, rappresentano il niente.
Tutto quello che ho detto, naturalmente non ci esime dall’affrontare la questione programmatica, anche perchè ci troviamo in una stagione molto particolare in cui le risorse sono scarse e  i programmi devono essere adeguati alle risorse disponibili.
Credo che mai come ora occorra partire dalle priorità, cercando di utilizzare le risorse disponibili per fare il necessario e lasciare da parte il superfluo. 
Sarebbe interessante su questo tema aprire un franco dibattito.