In data 29 aprile il Comune effettuava un sopralluogo presso l’area di cantiere
Dal verbale relativo risultava confermato quanto segnalato, vale a dire:
…. “a partire dallo spigolo sud e risalendo verso nord, per una lunghezza di 100 m., non è stato possibile rilevare la quota di escavazione in quanto al momento del sopralluogo era in atto un riempimento dello scavo con terra di coltivo ...
Per i successivi 50 m. lo scavo non era oggetto di riempimento....
Si è proceduto alla misurazione della profondità massima, rilevando una quota di - 8 m...
L’ing. …… responsabile del cantiere comunica che l’area oggetto di escavazione è oggetto di riempimento con terre di color rosso provenienti dallo stesso sito. Le suddette terre... siccome non recuperabili (non commerciabili ndr ) sono state utilizzate per riempire l’area scavata al posto della ghiaia estratta."
La comunicazione di riutilizzo di terre e rocce da scavo effettuata dalla Ditta prima dell’inizio dei lavori naturalmente prevedeva la movimentazione verso l’esterno dello strato di scorticamento ( 1.0 – 1,2 m ca, per un totale di ca 200 mila mc su un comparto di 160 mila mq) dell’area interessata.
Non prevedeva certo di sotterrare la terra di coltivo e la terra rossa, asportando la ghiaia buona sottostante.
La difformità segnalata risultava dunque confermata ed evidente.

Niente di tutto questo è stato fatto.
In data 17 giugno il Dirigente del Settore Territorio del Comune di Chiari rilasciava a LOGIMEA un permesso di costruire (n° 77) in “Variante alla autorizzazione unica del 24 marzo 2010, prot. 9097 – SUAP Logimea”.
Cosa prevedeva detta variante? Prevedeva la realizzazione di una vasca di 1200 mq di superficie e profonda 6 m. rispetto alla quota dei piazzali , per accumulo acqua antincendio !
Il doppio di una piscina olimpionica!
Ecco giustificata a posteriori l’escavazione abusiva precedentemente effettuata.

Cosa dobbiamo pensare?
Che qualcuno si diverte a scavare e a riempire e a riscavare?. Metti la cera … togli la cera… come nel famoso film Karate Kid!
Che non è più valida la variante?
Che è valida la tavola di progetto 5/1, allegata al verbale della Conferenza dei servizi del 25 novembre 2009 e allegata alla Deliberazione del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2009 che approvava definitivamente il progetto di Costruzione di una piattaforma Logistica?
Tale tavola prevedeva che i serbatoi dell’acqua antincendio e dello schiumogeno fossero dislocati in lato nord ovest del comparto edificatorio.
Una cosa appare chiara: che il territorio è fuori controllo, con buona pace dell’Assessore all’Urbanistica!
Federico Lorini
Consigliere Comunale del PD
1 commento:
Già il mitico polo del costruire...ennesimo scempio all'agricoltura e verde clarense, il tutto per far cassa con gli oneri: un sentito grazie a chi ha approvato il tutto
Massimiliano Bettoni
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