mercoledì 7 aprile 2010

La Sibilla Cumana

Michelangelo - Sibilla Cumana
Sono andato a rileggermi l’intervista rilasciata dal nostro Sindaco al Giornale di Chiari in data 8/5/2009, perchè in tutta questa vicenda le cose dette risultano, a distanza di tempo, memorabili.
Sentite la perla uscita di senno al nostro primo cittadino e riportata a inizio articolo come incipit: “Abbiamo offerto a Chiari il più importante e suggestivo contenitore culturale degli ultimi 50 anni”. Mai frase fu più profetica. Se l’avesse pronunciata la Sibilla Cumana non si sarebbe avverata in modo così pieno e conseguente. Vi faccio anche notare quel “abbiamo offerto a Chiari” che esprime, nella sua essenzialità, tutta la grandezza d’animo, la generosità, la prodigalità di un grande uomo. Grazie Signor Sindaco, non dimenticheremo!
Nell’intervista comunque c’è un passo abbastanza fumoso e incomprensibile che vorrei sottoporvi: “Qualche mese fa il Comando provinciale dei Vigili del fuoco è intervenuto per visionare il progetto definitivo della struttura e verificare che fosse a norma. Tra gli accorgimenti richiesti, oltre al potenziamento dell’impianto antincendio, anche quello di ridurre i tre piani interrati, poiché inadeguati per il contesto. Dunque abbiamo ridotto a due piani i livelli interrati...”
L’opposizione ha accusato di aver aumentato i costi di almeno due milioni di euro...
“Non c’è bugia più grande. La società Eleca Chiari, ha ipotizzato il massimo della spesa possibile per queste correzioni al progetto, noi invece...abbiamo imposto le modifiche e impegnato i nostri tecnici per accertare la reale spesa. Il risultato è che non spenderemo più di 500 mila euro su un progetto di 17 milioni di euro di investimento”.
A leggere questo passo sembrerebbe che il Comune di Chiari, a fronte di un progetto di 17 milioni di euro dovesse spendere solo 500 mila euro. Allora ci chiedemmo “Ma perchè il Sindaco parla di 500 mila euro, quando la convenzione impone il contributo a fondo perduto di 1 milione di euro?”. La questione non è stata mai chiarita, autorizzando le più disparate congetture.
Sta di fatto che Eleca, come giustamente affermato dai partiti dell’opposizione, chiedeva una cifra aggiuntiva di quasi 2 milioni di euro, mentre il Comune era pronto a riconoscerne solo (si fa per dire) 960 mila. La controversia è a questo punto. Il Comune che vuole pagare altri 960 mila euro (oltre al milione già pagato) e imporre ad Eleca la realizzazione dell’opera, Eleca che pretende di recedere dal contratto tenendosi in mano il milione di euro già intascato, più altri soldi che dovrebbero essere quantificati con perizia asseverata.
Insomma cosa ci dobbiamo aspettare da questo guazzabuglio? Sicuramente un bagno di sangue.
Nei prossimi giorni pubblicheremo un elenco di costi e mancati ricavi, per quantificare ad oggi il costo effettivo di questa sciagurata operazione.
Alla città di Chiari il più importante, suggestivo e fantomatico contenitore degli ultimi 50 anni costerà caro, molto caro. Qualcuno si assumerà la responsabilità di tutto questo?

martedì 6 aprile 2010

Fahrenheit 451



A proposito del commento anonimo pubblicato su questo blog:

“...chiederemo anche la chiusura del blog visto che di fronte a un commento del genere i suoi responsabili non hanno mosso un dito...”. (dichiarazione rilasciata dall’Assessore Davide Piantoni al Giornale di Brescia).

E’ proprio vero, viviamo in un’epoca dove manca del tutto il senso del dramma. Volete mettere il valore melodrammatico di un bel rogo con tanto di “autodafé”, la forza brutale, ma decisa di un potere oscurantista illuminato da un immenso rogo di libri?

Oggi siamo a gesti minimali, essenziali, discreti. Oggi non è più necessario bruciare, mandare al rogo, basta un semplice “clic”.

Al bar dello sport

Questo blog è stato definito dal Vice Sindaco Seneci “un bar sport, dove si fa a gara a chi la spara più grossa”. Lo dobbiamo ringraziare. La sua dichiarazione ci ha dato lo spunto per aprire una nuova rubrica chiamata appunto “Al bar dello sport” dove appunteremo alcune brevi riflessioni senza impegno.

A proposito, se il Vice Sindaco Seneci fosse entrato in un “bar dello sport” forse avrebbe trovato qualcuno in grado di dirgli che la nostra bella piazza Zanardelli è grande non più di 1250 mq. e non 2500 come da lui affermato in Consiglio Comunale. E questo ha la sua rilevanza, tenuto conto della valanga di soldi che il Comune ha speso per rifarla.

giovedì 1 aprile 2010

Atto di intimidazione


Questo piccolo blog definito in modo sprezzante dal Vice Sindaco Seneci “un bar sport, dove si fa a gara a chi la spara più grossa” evidentemente incomincia a dare fastidio. Tanto fastidio da essere portato per due volte di fila all’attenzione del Consiglio Comunale, per non parlare della denuncia sporta a suo tempo nei confronti del suo curatore.
Evidentemente quello che è stato scritto e continua a essere scritto sulla sciagurata operazione del Polo della Cultura ha colpito nel segno. Il ponderoso “Dossier” sul Polo della Cultura” pubblicato su questo blog nei giorni scorsi, offre a chiunque abbia voglia e interesse, la possibilità di approfondire e di conoscere l’intera vicenda fin dalle sue origini, nel dettaglio dei vari atti amministrativi e delle iniziative intraprese.
Operazione quindi di trasparenza e di grande onestà intellettuale che, visto lo stallo perdurante del cantiere, vuole evitare che qualcuno tenti operazioni di rimescolamento di carte e di allontanamento di responsabilità. Gli atti sono chiari, definiti, incontrovertibili, a disposizione di tutti, anche di chi non ha il tempo o la possibilità di una ricostruzione personale della vicenda.
Evidentemente questa operazione, riducendo gli spazi di manovra e le scappatoie di comodo, crea fastidio e disagio in qualcuno e da qui nasce il tentativo di intimidire e di zittire questa voce documentata.
La scusa è un improvvido commento rilasciato da un lettore anonimo (che naturalmente può essere chiunque e di qualsiasi orientamento politico) , commento in cui si fanno apprezzamenti pesanti nei confronti del Partito della Lega Nord .
Il Consigliere Moretti, nella seduta del Consiglio del 30 marzo scorso ha chiesto a tutti i consiglieri di stigmatizzare questo episodio che dal suo punto di vista “vede una gravità da parte di chi gestisce questo sito che è del Partito Democratico...Io volevo avvisare tutti, il PD che è rappresentato in Consiglio Comunale e lo dico pubblicamente. Quindi arriverà anche al responsabile del sito web che ha potere di oscurare interventi di questo tipo, diffamatori specialmente come questi, che noi sporgeremo querela denuncia... intendiamo portare avanti questa querela politica affinchè venga fatta giustizia, perchè su questo sito, spesso e volentieri, anche di persone fisiche, facendo nomi e cognomi, si sparla a sproposito”. Segue tutta una tiritera sul fatto che non ha mai citato nessuno, ma “quando si parla di un movimento politico (la Lega) che ha dimostrato l’onestà fra tutti i partiti”, allora il Consigliere Moretti non ci sta e denuncia. Anzi, presenta una “querela politica” (?).
Bene. Io aspetto serenamente questa denuncia, così sarà la Procura della Repubblica, come affermato profeticamente dal Presidente del Consiglio Navoni, a chiarire la vicenda. Un’occasione in più per portare alla ribalta questo caso di “mala amministrazione”.
Per quanto mi riguarda io non ho nulla da temere perchè l’autore di quel commento, ora cancellato, è facilmente rintracciabile dalla Polizia Postale. Come affermato dal Consigliere Riccardi che ringrazio cordialmente per il suo intervento “...questo scritto non è stato postato dall’autore del sito ma da un utente anonimo della rete...in democrazia esiste la libertà di espressione, però è anche vero che ognuno si assume la responsabilità di quanto dice”.
Veniamo ora all’accusa generale rivolta all' impostazione di questo blog (esulando dai commenti, specialmente se anonimi).
Se c’è una cosa di cui mi faccio vanto è la verifica costante e sistematica dei fatti. Su questo blog non sono mai state scritte fandonie, nè si è mai fatto a gara a chi la spara più grossa. Di più, su questo blog non sono mai state tirate in ballo persone, se non per fatti attinenti la loro funzione pubblica. Io mi sono sempre rifiutato di utilizzare i fatti personali per meschina lotta politica.
La nuda verità dei fatti dispiace sempre al potere, che vorrebbe invece si parlasse dell’immaginaria realtà fatta di rivoluzionari programmi, straordinari progetti e stupefacenti realizzazioni. Un orpello per nascondere il fallimento di una politica che si risolve in uno sperpero infinito di denaro pubblico per costruire le “più belle rotonde del mondo” piene di buche.
In questo Paese ormai l’informazione consentita è solo quella a libro paga. La libera stampa deve fronteggiare quotidianamente la rabbiosa reazione di un potere ottuso che mal digerisce il controllo dei media, presidio di ogni sana democrazia. Si vuole fare questo anche a Chiari? Non basta al Comune il fuoco di fila dei vari siti, news letter, punti web, punti e virgola pagati profumatamente con i soldi dei cittadini? Cosa si vuole, ridurre al silenzio una voce critica? Toglietevelo dalla testa. Avete tentato una volta e vi è andata buca.
Per finire un’ultima cosa. Questo blog è un luogo di discussione pubblica non appartenente ad alcun partito. Il fatto di avere in prima pagina un logo del Partito Democratico esprime solo un preciso orientamento del suo curatore, come giustamente detto dal Consigliere Libretti, ma non un segno di proprietà. Il sottoscritto poi, più volte ha avuto modo di polemizzare con il PD e mai si è sognato di censurare commenti critici, al limite del vilipendio, nei confronti del PD e del sottoscritto, nella convinzione che:
- tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione;
- la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure;
- la responsabilità penale è personale (artt. 21 e 27 della Costituzione Italiana).

Enzo Maragucci

martedì 23 marzo 2010

DOSSIER Polo della Cultura

L’avevamo detto sin dall’inizio. Nonostante il Sindaco Mazzatorta e la sua Giunta abbiano cercato in tutti i modi di spacciare il cosiddetto Polo della Cultura come un’iniziativa in grado di cambiare radicalmente il modo di fare cultura a Chiari, i fatti alla fine si sono incaricati di dimostrare quello che effettivamente era ed è: un maledetto pasticcio, un imbroglio da cui risulta difficile districarsi.
Non solo perchè di culturale in quel Polo vi era poco o niente, ma anche e soprattutto perchè per realizzarlo il Comune, sottoscrivendo una convenzione che abbiamo subito definito “capestro”, si era ficcato in una situazione del tutto paradossale.
Questa assurda convenzione, sottoscritta dai nostri Amministratori con inaudita superficialità, prevedeva enormi benefici in favore della Eleca e pesanti obblighi a carico del Comune. Su di essi ci siamo dilungati più e più volte e non pensiamo sia il caso di ripetere quanto già detto.
Il 9 marzo del corrente anno è trascorso esattamente 1 anno da quando è stato aperto il cantiere. Sono mesi ormai che Eleca traccheggia perchè, per suoi motivi, non ha alcuna intenzione di portare a termine la commessa: vuole uscirne senza essere chiamata a rispondere di inadempienza e naturalmente con i soldi in mano. In Comune si accorgono di non avere tutte le carte in regola, di essere parecchio in difficoltà per gli obblighi pesanti che impone la sciagurata convenzione (uno fra tutti l’obbligo di assicurare l’equilibrio del Piano Economico Finanziario - PEF) e cercano in tutti i modi di posizionarsi su un crinale meno esposto. Ormai il mese per trovare un accordo bonario è trascorso abbondantemente. Abbiamo come l’impressione che il Sindaco e la sua Giunta vogliano allungare i tempi per evitare ripercussioni negative sulle imminenti elezioni regionali e così uscire da questa situazione senza grossi danni. Poichè noi crediamo che di questa vicenda debbano rispondere in prima persona tutti coloro che hanno responsabilità, sia politica che amministrativa, abbiamo deciso di raccogliere in un supporto informatico la documentazione più significativa disponibile, per metterla a disposizione dei cittadini, della stampa e di chiunque abbia voglia di farsi un’idea precisa di quanto è stato progettato, deciso, fatto e disfatto.
Troverete delibere, determine, corrispondenza, articoli di giornale e tutto quello che è stato elaborato dal PD e dal suo Gruppo Consiliare che potrete consultare facilmente attraverso link appositamente predisposti.
Naturalmente non è un lavoro esaustivo e non è un lavoro finito. Una parte della vicenda, e forse la più interessante, deve essere ancora scritta. Cercheremo, nei limiti delle nostre possibilità, di tenere aggiornato questo Dossier nella convinzione che la conoscenza dei fatti sia il miglior mezzo per giudicare l’operato dei nostri Pubblici Amministratori. 1. Cinema teatro comunale, patrimonio della comunità legato alla memoria collettiva dei clarensi;
2. Concorso di progettazione per il nuovo Polo della cultura: progetto Studio Caputo Partnership di Milano;3. Demolizione del Cinema-Teatro Comunale;
4. Avvio del procedimento di Project Financing per l’individuazione del promotore;5. Adozione del progetto Eleca in sostituzione del Progetto Caputo;
6. Dimissioni, poi ritirate, del Sindaco. Individuazione di quattro progetti strategici, fra cui il Polo della Cultura;7. Gara per la scelta del contraente del Project Financing. Aggiudicazione ad Eleca;8. Sottoscrizione convenzione fra Comune ed Eleca;9. Esposto alla Procura della Corte dei Conti della Regione Lombardia dei consiglieri di minoranza ( 14 gennaio 2008 );
10. Progetti definitivo ed esecutivo;11. Apertura cantiere. Contestazioni e ricorsi. Contenzioso fra Eleca e Comune. Corrispondenza;
- L’informazione del Comune;- Azioni svolte dal PD
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1. Cinema teatro comunale, patrimonio della comunità legato alla memoria collettiva dei clarensi.

La Città di Chiari era dotata di un Cinema Teatro Comunale fin dal 1954, con una sala capace di ben 800 persone, unica per dimensioni in tutta la provincia di Brescia.
https://photos.google.com/photo/AF1QipPlfgKcatKD6pX22ArFXwaseeysakTyoZ34XE0C

Foto
La suddetta sala cinematografica fu gestita ininterrottamente dal 1954 al 2001 da una Società privata a fronte di un regolare contratto di locazione.
Nel 2001, anche a causa della crisi che investì tutte le sale cinematografiche con l’avvento delle multisale, il Cinema Teatro Comunale fu chiuso.
L’Amministrazione Comunale allora in carica commissionò dapprima uno studio di fattibilità e poi una progettazione preliminare per la ristrutturazione ed il riattamento dell’edificio.
La nuova Amministrazione, succeduta alla precedente, nei Piani triennali delle Opere Pubbliche (OO.PP.) sia del 2004 che del 2005 reiterò il progetto preliminare di ristrutturazione del Cinema Teatro previsto dalla precedente Amministrazione. Spesa preventivata 1milione 750mila Euro.
Delibera di Consiglio Comunale n° 75 del 22/12/2004
Delibera del Consiglio Comunale n° 7 del 21/02/2005
Delibera di Giunta Comunale n° 156 dell' 11/10/2005



2. Concorso di progettazione per il nuovo Polo della cultura: progetto Studio Caputo Partnership di Milano





Rassegna Stampa:
Bresciaoggi 27-06-2006 : Auditorium nell’ex Cinema 


Determina Dirigenziale n° 195 del 04/04/2005: indizione due concorsi di progettazione
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2005
Delibera di Giunta Comunale n° 12 del 03/01/2006: Approvazione progetto preliminare
Delibera di Consiglio Comunale n° 5 del 17/01/2006: Approvazione Progr. triennale OO.PP.
Allegato B art. 42 delle NTA del PRG (vedi Art.42 - Prescrizioni speciali - All. B) http://217.222.158.100/urbanistica/normenew/indice.htm
Delibera di Giunta Com. n° 141 del 13/10/2006: Adozione schema progr. triennale OO.PP.


3. Demolizione del Cinema-Teatro Comunale

Rassegna Stampa:

Bresciaoggi 03-08-2006: In macerie il vecchio Cinema
Giornale di Brescia 24-08-2006: Un parcheggio sulle rovine del Cinema
Bresciaoggi 13-10-2006: Al posto del Cinema teatro per ora il parcheggio


Delibera Consiglio Comunale n° 43 del 31/07/2006 : Terza variazione al bilancio di previsione
Determine dirigenziali n° 611 e 614 del 03/08/2006: Appalto demolizione Cinema
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2006
Volantino PD - Il Cinema abbattuto
http://picasaweb.google.it/lh/photo/U2dnTXZfR8CxuXy0XNqm7Q?feat=directlink
Delibera di giunta Comunale n° 120 del 05/09/2006: Asfaltatura piazzale ex-cinema
Determina dirigenziale n° 699 del 08/09/2006 : Spesa per asfaltatura piazzale ex cinema
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2006it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2006
Mozione presentata dai Consiglieri PD di minoranza e respinta dalla maggioranza
( Delibera di C.C. n° 63 del27/09/2006 – vedi Pdf)
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elenco2anno.asp?id=2006


4. Avvio del procedimento di Project Financing per l’individuazione del promotore

Determina dirigenziale n°628 del 14/08/2006: Avviso indicativo di project financing per costruzione e gestione Cinema-Teatro
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2006
Avviso sulla Gazzetta Ufficiale Comunità Europea del 22/08/2006
http://picasaweb.google.it/lh/photo/RGm_xh3B4yEb1gqrkRl0ag

5. Adozione del progetto Eleca in sostituzione del Progetto Caputo

Delibera di Consiglio Comunale n° 14 del 28/03/2007 : Approvazione piano triennale OO.PP.
Delibera di Giunta Comunale n° 95 del 17/07/2007 : Dichiarazione di pubblico interesse proposta del Promotore di project Financing ELECA


6. Dimissioni, poi ritirate, del Sindaco. Individuazione di quattro progetti strategici, fra cui il Polo della Cultura

Rassegna Stampa
Giornale di Brescia 23.06.2007- crisi giunta Mazzatorta progetti strategici
BresciaOggi 26.07.2007 – Cinema può risorgere come polo culturale
GdB 21.08.2007 – Chiari cerca offerte per il Polo della Cultura

Delibera di Giunta Comunale n° 84 del 26/06/2007 : Proposta del Sindaco di integrazione linee Programmatiche a seguito sue dimissioni (vedi pdf)
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencoanno.asp?id=2007e.chiari.brescia.it/delibere/elencoanno.asp?id=2007
Delibera di Consiglio Comunale n° 39 del 30/06/2007: Integrazione linee programmatiche azione di governo, dopo dimissioni sindaco(vedi pdf)
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elenco2anno.asp?id=2007


7. Gara per la scelta del contraente del Project Financing. Aggiudicazione ad Eleca

Determina dirigenziale n° 542 del 10/08/2007: Approvazione sistema di scelta contraente project financing per Polo Cultura
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2007
Determina dirigenziale n° 798 del 20/11/2007: Aggiudicazione gara project financing ad ELECA
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencodeterminazionianno.asp?id=2007
Mozione presentata dai Consiglieri Comunali PD e respinta dalla maggioranza:
delibera di C.C. n° 65 del 30/10/2007 (vedi pdf)
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elenco2anno.asp?id=2007


8. Sottoscrizione convenzione fra Comune ed Eleca

Delibera di Giunta n° 154 del 06/12/2007 :Esame e presa d’atto Convenzione con ELECA per
costruzione e gestione Polo Cultura (vedi pdf)
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencoanno.asp?id=2007


9. Esposto alla Procura della Corte dei Conti della Regione Lombardia dei consiglieri di minoranza ( 14 gennaio 2008 )
http://picasaweb.google.it/emaragucci/PoloCulturaEsposto?authkey=Gv1sRgCL-e657psa-3oQE&feat=directlink


10. Progetti definitivo ed esecutivo

Delibera di Giunta n° 71 del 30/05/2008: Approvazione progetto definitivo – parte architettonica
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencoanno.asp?id=2008
Delibera di Giunta n° 2 del 19/01/2009: Approvazione progetto definitivo – esecutivo
http://www1.comune.chiari.brescia.it/delibere/elencoanno.asp?id=2009


11. Apertura cantiere. Contestazioni e ricorsi. Contenzioso fra Eleca e Comune. Corrispondenza

Rassegna stampa

2007.06.23 Sindaco dimissionario (GdB);
2007.07.26 Via libera all'ambizioso progetto (BsOggi);
2007.08.21 Chiari cerca offerte per il Polo della Cultura (GdB);
2009.02.21 Polo della Cultura al via (GdB);
2009.03.04 Polo della Cultura spacca la maggioranza (BsOggi);
2009.03.19 Raccolta firme contro il Polo (GdB);
2009.05.08 Il Sindaco illustra il Polo della Cultura (il Giornale di Chiari)http://picasaweb.google.it/lh/photo/g6dYjn0ajAPGuFmNg3J9pg?feat=directlink (pag.1)
http://picasaweb.google.it/lh/photo/y3_oaQ7tcjKIk6wpgqSi1w?feat=directlink (pag.2)
2009.05.30 3500 firme contro il Polo (GdB);
2009.09.16 Negozianti furibondi (BsOggi);
2009.09.16 Via Libera del Consiglio di Stato (GdB) (BsOggi)
2009.09.30 Il Polo si restringe (GdB);
2009.12.22 Salto nel buio (BsOggi);
2010.01.03Polo della Cultura in stallo (GdB);
2010.01.13 Polo della Cultura: bivio pericoloso (BsOggi);
2010.02.07 Polo della Cultura...e alura? (GdB);
2010.02.12 Polo della Cultura addio (BsOggi);

Per rassegna stampa successiva vai al link
Corrispondenza fra Comune di Chiari ed Eleca
http://picasaweb.google.it/emaragucci/CorrispondenzaFraComuneDiChiariEdEleca?


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L’informazione del Comune
Aperto il 9 marzo il cantiere per la costruzione del Polo della Cultura
http://host100-158-static.222-217-b.business.telecomitalia.it/comune/cinemateatro.htm
ELECA CHIARI srl concessionario-gestore delle aree di sosta in città.ELECA SPA promotore del Polo della Cultura in Viale Mazzini
http://217.222.158.100/comune/cinemateatro1.htm
Azioni svolte dal PD

Interpellanze,Mozioni, O.d.G., Volantini e Comunicati stampa del Gruppo Consiliare PDhttp://picasaweb.google.it/emaragucci/PoloDellaCulturaInterpellanzeMozioniEAltroMaterialePD?feat=directlink

ARTICOLI pubblicati su Informachiari
Speciale InformaChiari dicembre 2007 – Un nuovo Polo Culturale?

Tanto paga Pantalone. InformaChiari n. 2 1/2/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/y3rlUrxJQcTEqhJCd8w34A?feat=directlink

Ex Cinema Teatro – InformaChiari n. 2 1/2/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/Nr_OmIJcUf_nip32G6PzgQ?feat=directlink

I grandi progetti della giunta Mazzatorta. Informachiari n. 3 22/2/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/4qt9H6ldgoF58RMv2hQn1Q?feat=directlink

Il grande imbroglio. Informachiari n. 4 8/3/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/sp1sjEP5PvbJIUmUtKRO0Q?feat=directlink

Sequestrati a casa nostra. Informachiari n. 5 del 29/3/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/Th46FA5Hmn5zi3v58hy88w?feat=directlink

Polo della Cultura: un ecomostro. InformaChiari n. 5 del 29/3/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/ptNDyx0iXB_MJ_2FujWGbA?feat=directlink

Tartassati. Informachiari n. 6 del 19/4/2009
http://picasaweb.google.it/lh/photo/FbIb7bLC691ZVGxNOh4rJg?feat=directlink
Ecco quanto ci è già costato il finto Polo della Cultura
http://chiarilog.blogspot.com/2010/05/informachiari.html

Articoli e i video pubblicati su ChiariBlog relativi al Polo della Cultura. Anni 2009/10http://chiarilog.blogspot.com/search/label/polo%20della%20cultura

sabato 20 marzo 2010

Le valigie del Sindaco


Stamattina abbiamo avuto modo di notare presso il gazebo della Lega la presenza del Signor Sindaco di Chiari, Senatore Sandro Mazzatorta. Egli, con tanto di cappellino verde in testa, si intratteneva affabilmente con i suoi elettori e fans che probabilmente si congratulavano con lui per le tante cose buone fatte per il nostro Paese e, in particolare, per la nostra città.
Chissà se anche questa volta il Sindaco è andato in giro con le valigie. Non so se vi ricordate. In campagna elettorale, durante un famoso comizio, ebbe a dire che era costretto ad andare in giro con le valigie per ribattere alle bugie di quei cattivoni del Partito Democratico. Allora la questione era il debito pubblico del Comune. Il PD affermava che si trattava di una cifra pari a 18 milioni di euro mentre il Sindaco affermava che si trattava solo di “...bugie, bugie, bugie”. A elezioni concluse si venne a sapere che effettivamente quelli del PD avevano raccontato le “bugie”. Infatti non si trattava di 18 milioni, ma di 19 milioni di euro che, aggiunti alle vagonate di quattrini rivenienti dalla vendita del patrimonio comunale, facevano una bella montagna di soldi.
Oggi forse il nostro Sindaco farebbe bene a portarsi dietro non le valigie, ma gli armadi, che dico gli armadi, i vagoni di carte. Perchè dovrebbe spiegare non solo ai suoi elettori e fans, ma a tutti i cittadini il perchè la città di Chiari si trovi oggi senza Cinema Comunale, senza il cosiddetto Polo della Cultura e probabilmente senza 2 milioni, 2milioni e mezzo di euro. Una perdita secca di oltre 3 milioni di euro, per la quale questa Amministrazione Comunale dovrà essere chiamata a rispondere di fronte a tutta la cittadinanza e non solo.
Se in Italia ci fosse ancora il minimo senso del pudore, di fronte a questo disastro il Sindaco e la sua Giunta rassegnerebbero subito le dimissioni. I nostri invece continuano imperterriti a chiedere voti e a organizzare festini, nella convinzione che, come diceva il grande Petrolini, "Basta che lo fai divertì il popolo è tuo". Ma sarà poi vero?

mercoledì 17 marzo 2010

Contributo a Ronda Padana

Gli antichi romani che di diritto un po’ si intendevano, affermavano che “agisce contro la legge colui che, fatte salve le parole, ne aggira la sostanza".
A noi sembra che questo sia il caso della Delibera n. 25 dell'1/3/2010 con la quale la Giunta Municipale di Chiari ha disposto l’erogazione di un contributo a favore dell’Associazione ACSU (Assistenti Civici per la Sicurezza Urbana, meglio noti come “Ronde Padane”).
Il contributo di 2100 euro è stato erogato perchè l’associazione ACSU di Chiari avrebbe “svolto azioni di volontariato a sostegno della popolazione clarense in alcune giornate e in prossimità di luoghi caratterizzati dalla presenza di bambini per garantire la sorveglianza al fine di evitare piccoli incidenti”.
Come si vede si usano frasi generiche che nulla chiariscono sulle azioni di volontariato espletate, sulle giornate o manifestazioni dove si è reso necessario l’intervento di queste Ronde Padane, sui luoghi che hanno visto questi interventi, su che cosa in pratica è stato fatto da questi signori. Si ritiene opportuno “sostenere la richiesta di contributo per l’ attività svolta dall’associazione ACSU a favore della popolazione clarense nell’anno 2009” , ma non si fa alcun accenno alla specifica richiesta di contributo dell’Acsu. Quando è stata presentata? Che documentazione è stata allegata? Quali sono gli avvenimenti pubblici coperti? Quante persone appartenenti all’Acsu sono state interessate all’attività di volontariato? Quali e quante sono le spese vive sostenute per svolgere questa attività? E più di ogni altra cosa, questa attività di volontariato è stata espressamente richiesta dell’Amministrazione Comunale? La delibera non fa alcun cenno nè alla specifica richiesta di intervento da parte del Sindaco nè a una precisa richiesta di contributo dell’Acsu. Si usa il termine sorveglianza come lasciapassare per giustificare un contributo che a noi appare del tutto improprio e come diremo appresso “contra legem”.
Ora, ammesso e non concesso che Associazioni di Osservatori Volontari possano essere utilizzate in un lavoro di sorveglianza del tipo indicato nella delibera, in base a quale nuova normativa viene concesso il contributo alla Acsu, visto che il Decreto dell’8 agosto 2009 del Ministro degli Interni recita che le Associazioni di Osservatori Volontari “devono svolgere la propria attività gratuitamente e senza fini di lucro, anche indiretto e non devono essere espressione di partiti o movimenti politici”? (art.1 comma 2 lettere a-b)
Non solo, il comma 42 dell’art. 3 della Legge 94/2009 prescrive che “tra le associazioni iscritte nell'elenco di cui al comma 41 i sindaci si avvalgono, in via prioritaria, di quelle costituite tra gli appartenenti, in congedo, alle Forze dell'ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato. Le associazioni diverse da queste ultime sono iscritte negli elenchi solo se non siano destinatarie, a nessun titolo, di risorse economiche a carico della finanza pubblica”.
Come è possibile deliberare un contributo a favore dell’Acsu, contravvenendo a precise disposizioni di legge? Leggi si badi, elaborate, decise e votate dai partiti del centrodestra e specificamente dal partito della Lega, di cui il nostro Senatore Sindaco è eminente rappresentante.
Ci sembra questo, l’ennesimo pasticcio di una vicenda in cui l’Amministrazione Comunale di Chiari si è caratterizzata per una serie di interventi approssimativi, superficiali e in contrasto con la normativa vigente. I passati provvedimenti, che hanno fatto nascere un mare di polemiche approdate perfino in parlamento, per non parlare degli esposti e delle denunce, avrebbero dovuto suggerire all’Amministrazione Comunale e all’Acsu un atteggiamento più prudente e misurato. Invece settimanalmente assistiamo allo sfregio delle regole in barba a ogni legge e ordinamento. I rappresentanti dell’Acsu, che dovrebbero distinguersi per il loro atteggiamento neutro rispetto ai partiti, entrano ed escono dalla sede locale della Lega come se nulla fosse. Tutte le domeniche, specie durante il periodo elettorale, fanno comunella con i rappresentanti di questo partito, arrivando ad aiutare i membri della Lega a portare in piazza il loro gazebo, a montarlo e sistemarlo. Il tutto davanti agli esterefatti rappresentanti degli altri partiti. Nonostante siano passati abbondantemente i sei mesi previsti dalla legge per adeguarsi alle nuove disposizioni, continuano a indossare divise non d’ordinanza che generano confusione nella popolazione. Per non parlare dell’attività di sorveglianza effettuata. L’unica attività dei membri della Acsu che noi conosciamo sono le comparsate la domenica in pieno centro storico quando, com’è a tutti noto, i problemi della pubblica sicurezza diventano veramente gravi e insostenibili. Sono queste passeggiate domenicali con occasionale montaggio e sistemazione gazebo della Lega quelle azioni di volontariato che la nostra comunità deve pagare profumatamente?
Poichè i rappresentanrti dell’Acsu sono verosimilmente iscritti a un partito di riferimento, a noi sembra che questo contributo si possa anche configurare come un finanziamento indiretto e improprio del partito della Lega, finanziamento a cui sono chiamati a contribuire tutti i cittadini di Chiari.
Pensiamo che un fatto del genere oltre che essere portato all’attenzione della cittadinanza non possa non costituire motivo di un’ulteriore indagine di sua Eccellenza il Signor Prefetto di Brescia.

sabato 13 marzo 2010

Titanic


Le cronache cittadine, riportate con dovizia di particolari dai giornali locali, ci offrono spunti sempre interessanti.
Ultimamente siamo rimasti ammirati dalle molteplici iniziative messe in campo dall’ Assessore Davide Piantoni che fra le altre cose ha la delega al governo del territorio e all’edilizia scolastica.
La prima di queste iniziative è stata una lettera inviata al Direttore del Giornale di Chiari in cui fa una rapida cronistoria della vicenda dei Poli scolastici che, accidenti, si era a un passo dal realizzarli (“l’operazione era già interamente finanziata”), ma che il “forte ostruzionismo di alcune forze politiche e di qualche membro del Consiglio d’Istituto” ha mandato a gambe all’aria. Il nostro Assessore afferma che il Sindaco e la sua Giunta sul fatto ci stavano rimettendo penne e piume, ma trascura di aggiungere che la vicenda ha visto una forte opposizione della popolazione che per l’occasione raccolse 1.800 firme contro il provvedimento. Quanto al finanziamento dell’operazione l’Assessore ha perfettamente ragione. Essa infatti risultava interamente finanziata. Sì, finanziata da noti immobiliaristi locali che sarebbero stati ben contenti di mettere le mani su una zona di pregio a ridosso del centro storico su cui costruire una serie di “bellissimi” condomini.
Ora siccome l’Assessore si rende ben conto che le scuole stanno cadendo a pezzi a dispetto degli “ingenti investimenti” (che evidentemente tali non sono) della Giunta Mazzatorta, dice che “una soluzione dobbiamo trovarla. Resta però un nodo da sciogliere: la localizzazione delle nuove strutture”. L’Assessore ci viene a raccontare che è in via di pubblicazione un bando di concorso per la progettazione di un nuovo Polo scolastico, individuando due aree potenziali. Una a nord di Chiari (ancora?) e l’altra nell’attuale area fra le scuole Pedersoli e via Lancini.
Trascurando per il momento il fatto che il Polo a nord è già stato sonoramente bocciato e che di bandi di concorso ne abbiamo piene le tasche (vedi Polo della Cultura), vogliamo chiedere al nostro Assessore di chiarirci un piccolo dettaglio, un’inezia di poco conto che però ci può offrire dati più precisi di valutazione. E’ del tutto evidente che il Polo a nord di Chiari verrebbe finanziato con la cessione a privati immobiliaristi delle aree Pedersoli-Martiri-Lancini. Per la seconda ipotesi invece non viene detto niente. Come si conta di finanziare un eventuale Polo Scolastico nell’area delle attuali scuole Martiri-Pedersoli? Oppure non si dice niente perchè si ritiene che questa sia un’ipotesi difficilmente percorribile?
Sarebbe bene che su questo piccolo dettaglio il nostro Assessore, tra un’intervista, una lettera e un’assemblea dicesse qualcosa o ponesse il quesito all’attenzione del Signor Sindaco che, ne siamo certi, sulla questione è sicuramente ben informato.

P.S.- Ieri era stato convocato il Consiglio Comunale per discutere sul Bilancio di Previsione e sulle linee programmatiche di mandato (whoosh...che veloci questi uomini del fare!). Il Consiglio non si è potuto tenere per mancanza del numero legale. Come mai i Consiglieri del Pdl hanno disertato l’aula? Per non entrare nel merito della spinosa questione del Polo della Cultura, come qualcuno dice, oppure perchè ormai questa Giunta non la tieni assieme neanche con l’attack?
Nei prossimi giorni avremo una risposta. Oggi abbiamo l’impressione di assistere al trambusto che precede l’affondamento di una nave “May day, may day , la nave affonda, si salvi chi può!”

mercoledì 10 marzo 2010

CARI ASSESSORI METTETECI UNA BUONA PAROLA

Invece di spendere energie ad organizzare bandi per le eccellenze scolastiche ai soli italiani o niente (e spendere poi soldi in multe assurde).
Chiedete al vostro Sindaco/Senatore Mazzatorta di impegnarsi di più in parlamento sulle politiche giovanili piuttosto che su questioni salva premier.
E’ facile e sbrigativo definire i nostri giovani “bamboccioni”. Di giovani ce ne sono tanti che, finite le scuole superiori, lasciano casa in cerca di un lavoro. «Da noi i bamboccioni non esistono – afferma un’amica di Sassari – perché la stragrande maggioranza dei giovani deve per forza andare via dall’isola per costruirsi un futuro».
Certo non è cosi per tutti i nostri giovani, ma è l’altra faccia della medaglia di un’Italia nella quale i giovani non hanno vita facile e in alcune regioni ancor meno.
Le generazioni nate fra il 1974 e il 1994 hanno pagato il costo più alto della crisi economica in corso, sia a livello di occupazione che di retribuzione. A certificarlo, un organismo autorevole, l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) secondo cui in questo senso siamo tristemente al primo posto fra i trenta Paesi più avanzati del mondo, seguiti, a distanza, dalla Spagna. In pratica il 60 per cento dei precari sono nati dopo il 1974; infatti su un milione e 870 mila di non lavoratori, oltre un milione di persone ha meno di 34 anni.
È evidente: quello di una mancata autonomia economica è forse il fattore principale che impedisce a un giovane di lasciare la casa paterna. E non sarà un caso se da noi il 70 per cento dei giovani fino a 30 anni continua a vivere con mamma e papà mentre in Gran Bretagna la percentuale è del 28 per cento e in Svezia del 18 per cento. La sociologa Chiara Saraceno spiega: «Nel Nord Europa, dove le borse di studio vengono assegnate in modo più ampio e dove esiste un welfare per i giovani (sarebbe bene che il nostro governo pensi ad inserirlo nei suoi progetti), è considerato anomalo che un ragazzo resti in famiglia. E poi il mercato immobiliare: dove gli affitti sono accessibili ( sentito bene accessibili!!!!!) i giovani se ne vanno».
E se un altro fattore viene indicato nella durata degli studi che si prolungano fino a 25 e anche 30 anni, non si può escludere anche l’aspetto “culturale” della vicenda, ovvero come veniamo educati. Secondo una ricerca Istat il 44,8 per cento in famiglia «sta bene», mentre il 7,1 per cento dei maschi afferma di «non sentirsela» di vivere da solo a fronte del 4,9 per cento delle coetanee. E parallelamente il 56 per cento delle madri non ritiene necessario insegnare ai figli a cucinare (alla faccia delle femministe).

Ma, per ultimo, vorrei rispondere anche al Ministro Brunetta che invita i maggiorenni ad uscire di casa. Ho ragione di pensare che forse non conta se si rimane o meno a casa, ma come si vive. Se uno non ha la possibilità di mantenersi del tutto, ma si dà da fare tanto per la gestione quotidiana che per l’aspetto economico, sarà più o meno bamboccione di uno che va a vivere fuori casa ma coi soldi di mamma e papà?



Forza Senatore un po’ più di impegno. Grazie

DOSSIER - Polo della Cultura


Fra qualche giorno, su questo blog
Per saperne di più
Per mettere in evidenza le responsabilità
Per capire quanto costerà ai cittadini di Chiari questa sciagurata operazione.