domenica 10 gennaio 2010

Amnesia


Poichè è già stata pubblicata sotto il titolo "Il Senatore e la sede della Fiamme Gialle", riporto una mia lettera indirizzata al Giornale di Chiari :


Caro Direttore,
voglio ringraziarla per aver pubblicato l’interrogazione parlamentare presentata dal Sen. Sandro Mazzatorta in ordine alla nota questione della caserma della Guardia di Finanza di Chiari.
Il fatto ci fa capire, al di là di ogni ragionevole dubbio, quanto importante sia avere un Sindaco Senatore che rappresenta per la nostra realtà un vero e proprio “valore aggiunto”. Egli, nonostante gli impegni di un gravoso lavoro parlamentare che l’ha visto protagonista di una “illuminata” legislazione in materia di immigrazione, ha sentito come suo preciso dovere quello di difendere gli interessi della nostra cittadina dalle “oscure trame” della pretenziosa Rovato.
Per far capire quanto fosse assurda e improponibile una diversa localizzazione del Comando della Guardia di Finanza, forse sarebbe bastato affermare semplicemente che esso è a Chiari da sempre e che spostarlo a Rovato significherebbe solo spreco di tempo e di denari pubblici.
Il nostro Sindaco Senatore invece non si è accontentato di questo e ha pensato giusto evidenziare un fatto che ha a che vedere con la morale e con l’alta missione istituzionale affidata alla Guardia di Finanza. Egli chiede al Ministro su per giù questo: come fa un Corpo dello Stato, che ha come missione il controllo fiscale, a occupare una caserma costruita a Rovato da una società detenuta in passato al 95% da una “Limited Liability Company” del Delaware, poi da una società – la Real Estate Inc - del Wyoming, entrambi Stati degli USA dove società di questo tipo sono esenti da imposte sugli utili, ma soprattutto sono “opache, ossia il nome dei soci non viene mai reso pubblico?”
Caspita, che interrogativo!
Forse nel momento in cui redigeva la sua interrogazione il nostro Sen. Sindaco ha avuto un momento di amnesia. Forse si è dimenticato che la stessa cosa, se non peggio, sta avvenendo a Chiari con la Eleca, la società che 8 mesi fa ha aperto un cantiere per la costruzione del cosiddetto Polo della Cultura e che ancora non ha messo su un mattone, sebbene le abbiamo già dato la bella sommetta di 1milione di euro e gli introiti dei parcheggi a pagamento a partire dal dicembre 2007.
Per chi ancora non conoscesse la questione, la riassumo brevemente.
Per la costruzione del cosiddetto Polo della Cultura (ex Cinema Comunale) il Comune di Chiari stipula una convenzione con Eleca Spa di Cantù. A distanza di qualche mese si istituisce una nuova società la Eleca Chiari Srl che diventa il nuovo contraente del Comune. Passano pochi mesi e il 60% del capitale di Eleca Chiari Srl viene ceduto alla Jolly Immobiliare Spa di Milano. Questa è detenuta all’88,40% da Sole Alto S.A. con sede in Svizzera.
La società Sole Alto S.A. che è di fatto la vera contraente del Comune nell’affare Polo della Cultura è una società anonima, una società “opaca”, una società di cui non conosceremo mai i soci perchè nascosti dietro un discreto velo fiduciario. Questi soci occulti hanno di fatto incassato e incasseranno i nostri soldi: il milione di cui ho parlato prima, il corrispettivo dei parcheggi a pagamento per i prossimi 30 anni e tutte le facilitazioni offerte a piene mani dal Comune.
Al Sindaco è stato più volte chiesto di chiarire chi sta dietro la Sole Alto, ma le risposte sono state sempre evasive. Anzi ambienti a lui vicini hanno chiarito che “ai cittadini di Chiari non deve interessare dove vanno i soldi dei parcheggi... perchè un sindaco non è tenuto a sapere cosa fa un’azienda privata... perchè questo è il mercato”.
Ora siccome il mercato è lo stesso a Chiari come a Rovato, in Svizzera come nel Wyoming, non riesco a capire perchè il Sen. Sindaco si scandalizzi per i fatti di Rovato, ma nulla ha da eccepire sui fatti ben più gravi di Chiari. Perchè sollevi una questione di opportunità per il fatto che l’edificazione della Caserma a Rovato sia proposta dalla Real Estate Int. Srl, società di diritto italiano di cui è nota la proprietà, mentre nulla obietta allorchè la maggioranza del capitale della Eleca Chiari Srl passa in mano a una società anonima di diritto svizzero il cui capitale è in mano a soci il cui nome non verrà mai reso pubblico.
Abbiamo come l’impressione che l’andare avanti e indietro da Roma stia creando nel nostro Sindaco uno sdoppiamento di personalità. Cioè combatte a Roma esattamente quello che fa lui a Chiari.
Ora, piuttosto che muovere guerra a Rovato con argomentazioni poco sostenibili e per una questione che in campagna elettorale davanti a un vasto uditorio ha definito un’emerita “bufala”, forse sarebbe meglio adoperarsi per rassicurare il Comando Provinciale in ordine alla sistemazione della Caserma di Chiari per renderla più adeguata alle esigenze della Guardia di Finanza.
Grazie per la cortesia.

Enzo Maragucci

1 commento:

Anonimo ha detto...

E pensare che Lupatini ha avuto l'occasione di dirglielo in faccia durante la campagna elettorale !
Magari qualcosa sarebbe andato diversamente a meno che la gente di Chiari sia diventata tutta sorda e cieca e gli stia bene essere governata da questa gente.