mercoledì 11 maggio 2011

Devastiamo la terra dei nostri padri!

Chiari - Sede della Lega
Domani si terrà in villa Mazzotti a Chiari, un incontro di approfondimento sulla BreBeMi.  Vedremo se questo convegno verrà utilizzato effettivamente per discutere delle tante problematiche connesse con questa grande infrastruttura o si tratterà della solita comparsata di politici e tecnici sempre pronti a promuoversi con incontri, tagli di nastro e pubblicazioni patinate.
Nell’attesa, ricordiamo che un manifesto della Lega di appena qualche anno fa recitava  “Basta Cemento. Difendiamo la terra dei nostri padri”. Evidentemente la vicinanza di Silvio Berlusconi, quello della Milano-Due e del Piano Casa, deve aver fatto cambiare parere ai nostri arditi leghisti, che hanno svestito abbastanza in fretta i panni di combattente all’Alberto da Giussano, per indossare casacche più confacenti ai nuovi compiti di sottogoverno.
Guardate Chiari, città governata dal Senatore Sandro Mazzatorta! In appena sette anni, la sonnolenta città dell’Ovest Bresciano, è passata dal sogno all’incubo. Il sogno di una cittadina tranquilla e benestante, all’incubo della cementificazione selvaggia e delle grandi infrastrutture che stanno letteralmente facendo a pezzi un territorio agricolo fra i più belli della Val Padana.




Immagini della campagna di Chiari
Elenchiamo le opere in corso di realizzazione:
la BreBeMi e la Tav penalizzano il nostro territorio più di quanto avvenga altrove. Solo per la BreBeMi le proprietà interessate a espropri sono 178, con tantissime cascine da abbattere e aziende e vite e storie squassate dall’oggi all’indomani.


Chiari - Cava di via Sandella
A queste sono da aggiungere: le 2 grandi Aree di Servizio di via Sandella , la grande barriera d’entrata dell’Autostrada di via Olmi, il casello di uscita. Perchè si son volute queste due Aree di Servizio (Autogrill, aree di sosta, distributori di benzina e quant’altro) proprio sul territorio già compromesso di Chiari? E ammesso e non concesso, perchè farle a ben 5 metri sotto il piano campagna, determinando una grande cava dall’impatto devastante? Era proprio necessario scavare a oltre dieci metri di profondità? Cosa ne viene al Comune di Chiari? Sono domande a cui il convegno di domani dovrebbe dare qualche risposta.

Chiari - Campagna prima e dopo il Polo Logistico
Se non bastasse, la Giunta Mazzatorta, sempre a sud di Chiari ha voluto il Polo Logistico Auchan e il Polo del Produrre, quest’ultimo deliberato proprio allo scoppio della crisi e quindi rimasto, sino ad oggi,  miserevolmente  sulla carta. In ogni caso sono altri 350 mila mq di campagna che se ne vanno.
La Provincia ha inoltre preteso l’adeguamento della viabilità di complemento al Polo Logistico con l’allargamento della SP 72 Chiari-Roccafranca e SP 18 Castelcovati-Urago d’Oglio. Altra campagna che verrà distrutta.
Chiari - area del Polo del Produrre
Per finire, il Comune di Castelcovati, per dare il suo sì al Piano d’Area Vasta, ha preteso che si creasse una bretella di collegamento fra il  paese e il casello d’entrata dell’autostrada, bretella tutta interna al territorio di Chiari. Altro territorio che andrà in fumo.

Chiari - Cave del Polo Logistico e della BreBeMi
Alla fine di questo percorso, il territorio a sud di Chiari sarà irrimediabilmente sfregiato e compromesso. Temiamo però che sia solo l’inizio.
Durante la campagna elettorale per le Amministrative del 2009 il Sindaco Mazzatorta aveva decantato  il Progetto d’Area Vasta, destinato a tutelare e promuovere una “vasta” parte di territorio  dell’Ovest Bresciano posta fra Chiari e il fiume Oglio.  Oggi quel piano, se pure ancora esiste,  dovrebbe essere sottoposto a un radicale  aggiornamento, a partire dal nome. Più che parlare di  Progetto d’Area Vasta si dovrebbe parlare di Progetto di Devastamento d’Area, con tanti saluti a coloro che una volta gridavano a squarciagola “difendiamo la terra dei nostri padri” e oggi si danno molto da fare per devastarla.

giovedì 5 maggio 2011

Bruciata la nostra Bandiera

Chiari - Fondazione Morcelli-Repossi
mostra su "Cospiratori e patrioti clarensi"
E’ molto probabile che a bruciare la bandiera italiana esposta a una delle finestre della Fondazione Morcelli-Repossi, sia stato un semplice idiota di passaggio. Se fosse solo questo non ci sarebbe da perdere un minuto di tempo per commentare “l’eroico” gesto e meglio sarebbe chiudere qui la faccenda. Ma non è solo questo e forse un commento è  bene farlo.
Per la Presidente della Fondazione Ione Belotti questo atto configura “un reato di vilipendio allo Stato che si commenta da sè”. Invece per il nostro Sindaco, Senatore Sandro Mazzatorta, si “tratta di un atto vandalico che non possiamo far altro che stigmatizzare con fermezza. Nulla di pubblico o privato va danneggiato”.
Queste due dichiarazioni servono da sole a capire dove sta l’essenza del problema. Per la Presidente Belotti quella esposta è la bandiera italiana che rappresenta la nostra nazione e averla bruciata configura un reato di vilipendio nei confronti dello Stato, per il Sindaco Mazzatorta, il gesto è semplicemente un  atto vandalico nei confronti di una cosa pubblica. Insomma un atto di valore non diverso da quello di imbrattare i muri o danneggiare un cestino dei rifiuti.  L’emblema, lo Stato, la sua rappresentazione attraverso la bandiera, qui non sono presenti.

Chiari - Festa Unità d'Italia 2011

E come potrebbero esserlo  se ancora oggi, nel suo profilo di Facebook, il nostro Sindaco, Senatore della Repubblica Italiana, professa di appartenere al fantomatico Stato della Padania? E come potrebbero esserlo  se in passato il capo del partito di appartenenza del nostro Sindaco ha proclamato che con quella bandiera si sarebbe pulito il c..o ? E come potrebbero esserlo  se il giorno della Festa dell’Unità d’Italia, non solo il Sindaco Senatore non era presente, ma ha impedito alle Associazioni d’Arma di percorrere le vie cittadine in corteo, magari con la banda in testa e i suoi “servi sciocchi” hanno nascosto la fascia tricolore, simbolo dello Stato,  perchè a quella festa fosse inferto un ulteriore e definitivo sfregio? E che dire delle impellenti urgenze di prendere un caffè al bar tutte le volte che viene intonato il nostro inno nazionale?
Pochi esempi dei molti comportamenti di insulto e oltraggio alla dignità dell’Italia e ai suoi simboli, da parte di chi quotidianamente dichiara di non voler far parte di questo Stato, ma ne accetta senza problemi le laute prebende e  gli onori. Comportamenti che possono aver eccitato delinquentelli di poco cervello ad agire nei confronti di quella Fondazione che unica, nel panorama desolante di Chiari, ha voluto realizzare una bella mostra sull’Unità d’Italia, mostra che abbiamo in vari modi documentato su questo blog, mostra che ha avuto un buon riscontro di pubblico e pertanto si è deciso di prorogarla sino a giugno.
Nonostante il reato di vilipendio alla bandiera sia stato declassato dalla legge n. 85/2006, voluta fortissimamente dalla Lega, esiste ancora la norma che stabilisce che “Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato e' punito con la reclusione fino a due anni”.  Due anni. Non sono mica bruscolini!

lunedì 2 maggio 2011

L'Air-Pol parla tetesco, ja !


Il Comandante Garofalo alla Fiera
di Friedrichshafen
A seguito del nostro post  “E l’Air-Pol vola...in Germania”(leggi qui) un lettore del nostro Blog  ha ritenuto di farci cosa gradita  inviandoci un articolo di commento di quella trasferta, pubblicato su “Lombardia press” (leggi qui) e “Radiovera” (leggi qui).
Noi per non essere da meno, siamo andati alla ricerca di tutto quanto è stato pubblicato sullo strepitoso velivolo da un anno a questa parte. Spero abbiate la pazienza, come l’abbiamo avuta noi, di passare in rassegna tutto il materiale che pubblichiamo, perchè esso vi può dare un’idea, seppure approssimativa,  del valore rivoluzionario della politica del Sindaco di Chiari, Senatore Sandro Mazzatorta, un uomo che non fa niente se non è straordinario, grandioso  e mirabolante.
Ebbene, il materiale sottoriportato dà l’idea della distanza che c'è  fra la grancassa propagandistica di marca leghista e il reale valore dei fatti.

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Fiera di Friedrichshafen
Domenica 3 ottobre 2010 a Chiari in Piazza Zanardelli: inaugurazione dell’Air-Pol (leggi qui)



L'Air-Pol in piazza Zanardelli. Taglio del nastro.
Il Sindaco, Senatore Sandro Mazzatorta
fra il Prefetto e la sedicente psicologa Monica Rizzi

Brainstorming  a Chiari per il progetto Sicurezza in Volo. Uhau!

Video sull'Air-Pol (clicca qui per avviare)


Sito di AVIEMA  importatore ufficiale per l'Italia di FK Lightplanes, in cui si parla dell' FK 9 Ela  il superleggero in dotazione alla Polizia Locale di Chiari (leggi qui)





Sito VFR magazine.net in cui vengono spiegate anche a video le caratteristiche dell''Air-Pol (leggi qui)

Da ChiariNewsletter - Ad ali spiegate il Patto Locale di Sicurezza Urbana dell’Ovest Bresciano con l’FK 9 ELA (leggi qui)

AERO - International Trade Exhibition - la Fiera aeronautica verso cui è volato l'Air-Pol (leggi qui)

Delegazione della Polizia Locale
alla Fiera di Friedrichshafen
L'Air-Pol vola in Germania. Da ChiariNewsletter (leggi qui)


dal Giornale di Brescia



Giornale di BS
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Queste sopra riportate rappresentano solo una parte delle pagine di giornali, riviste, blog, siti, video, canali informativi ecc. che hanno illustrato le magnificenze dell' Air-Pol in dotazione alla Polizia Locale di Chiari.
Eppure, nonostante le prodigiose (?) tecnologie di cui dispone, questo fantasmagorico mezzo, sino ad oggi è riuscito ad effettuare solo queste stupefacenti operazioni. Si tratta del ritrovamento di un mucchietto di materiali inerti e un piccolo orto di marijuana, la cui scoperta, ne siamo certi,  ha inferto un duro colpo alla mafie delle discariche abusive e al cartello internazionale della droga.

deposito abusivo materiali inerti

piccolo orto di marijuana


Eppure, mentre il nostro prodigioso Air-Pol era in missione in Germania, con una nutrita delegazione al seguito, o solcava i cieli in tutt'altra direzione, il territorio di Chiari subiva una radicale trasformazione.
Se si fosse perso meno tempo a fare tante sceneggiate, magari si sarebbe potuto utilizzare l'Air-Pol per controllare l'area del Polo Logistico, dove in men che non si dica si è aperta una cava di 400 mila mc. non prevista e non autorizzata. Altro che mucchietto di materiali inerti.


Chiari - cava al Polo Logistico

Cava al Polo Logistico di Chiari

Le foto sopra riportate sono state scattate da un semplice parapendio, per il quale non ci sono state festose cerimonie di inaugurazione nè si sono sprecati articoli, conferenze, video e interviste su giornali, blog e siti web.


Chiari - Grande Area di Servizio della BreBeMi
Se poi la cava del Polo Logistico fosse sfuggita per mera disattenzione, forse sarebbe stato più interessante riprendere la grandi Aree di Servizio della BreBeMi, dove si sta cavando terra e ghiaia per milioni di metri cubi, probabilmente al di fuori delle previste autorizzazioni. Forse i supporti elettronici situati a bordo dell'FK 9 Ela, ci avrebbero potuto dire se  lì si sta scavando nei limiti previsti dal progetto (5 metri dal piano campagna) o invece si è andati oltre i 10 metri. Forse ci potevano anche fornire la documentazione necessaria per capire se anche dalle parti di via Olmi, dove ci sarà la barriera di ingresso alla BreBeMi, si stanno facendo le cose in regola o si sta sbancando più del necessario.
Chiari - Sbancamento in prossimità della barriera della BreBeMi
Ma come dice il Sindaco di Chiari “Il consenso a livello europeo per la sorveglianza aerea del territorio conferma sempre più la lungimiranza della nostra iniziativa e rafforza la nostra volontà di proseguire con maggiore determinazione nel perfezionamento degli obiettivi per la salvaguardia ambientale”  Mai parole furono più vere e sincere. E tanto più giusti sono gli obiettivi che si stanno perseguendo con risolutezza e determinazione che “anche in Germania ci lodano per il progetto sicurezza in volo, modello di partnership fra i Comuni dell’Ovest Bresciano”.
Una domanda. Ma questi tedeschi, non sono gli stessi tedeschi che ci hanno venduto, tramite l’Aviema di Rovato,  l’FK 9 Ela, il nostro famoso, straordinario, costoso e  superleggero Air-Pol,  l'aereo in divisa ?  


 





mercoledì 27 aprile 2011

Chiari - territorio stuprato

Per farvi capire cosa sta succedendo al nostro territorio, vi racconto questo episodio capitatomi qualche giorno fa durante un giro per la campagna di Chiari.
Ero in compagnia del Consigliere Comunale Federico Lorini e stavamo facendo qualche ripresa ai cantieri della Tav e della BreBeMi.
Chiari - Cantiere BreBeMi
Davanti a una cascina, posta a non più di venti metri da un cantiere,  stava seduto un uomo sulla settantina e vicino a lui giocava una bambina, forse la nipote. Quest’uomo sembrava stranito, come gli fosse letteralmente caduto il mondo addosso. Poichè Lorini lo conosceva, si misero a parlare del più e del meno. Dove ora passano i tracciati delle due grandi infrastrutture prima c’era la sua campagna. “Prima c’era un po’ di verde qui davanti” prese a dire l’uomo “e si riuscivano a vedere anche le montagne là in fondo. Ora di erba non ne  è rimasta neanche un po’  e invece delle montagne vedo solo questi mucchi di terra. Pensi che l’altro giorno ero andato a prendere una carriola di terra per riempire qualche vaso, ma il responsabile del cantiere mi ha detto che non potevo toccare niente. Quella terra non mi apparteneva più. Gli ho risposto che quella terra io l’ho lavorata sino a ieri,  era mia e  ancora non mi è  stato pagato tutto l’indennizzo. Mi ha detto che se avevo qualche rimostranza da fare dovevo andare dai capi, a Treviglio. Capisce? Per una carriola di terra, della mia terra, dovrei andare a chiedere il permesso ai capi, a Treviglio”. Una carriola di terra!
Chiari - cava in via Sandella 
Erano impresse ancora nella mia mente le terribili immagini filmate qualche giorno prima a qualche centinaia di metri da lì, in via Sandella, dove due potentissime ruspe cavano migliaia di tonnellate di terra e di ghiaia ogni giorno, per caricarla su decine e decine di camion e portarla via  da qualche parte. Quante carriole di terra possono essere contenute in una pala meccanica? Tante, visto che bastano due “palate” per riempire un camion. E a chi hanno chiesto il permesso questi signori, questi capi che stanno a Treviglio, per cavare la nostra terra in questo modo così brutale? Nessuno di noi è stato interpellato e tutto è stato fatto a tavolino o in trattative riservate.
Chiari - area di servizio BreBeMi
Quelli che ci dovevano rappresentare, Sindaco in testa, non solo non hanno fatto niente per difendere i nostri interessi, ma hanno permesso, con le loro decisioni aberranti, lo sventramento ulteriore del nostro territorio. Sì, forse questo sfregio non poteva essere evitato visto che le due infrastrutture da qualche parte dovevano passare, ma Chiari che fra tutti i comuni fra Milano e Brescia è quello che sopporta l’impatto sul territorio più pesante, non aveva certo bisogno di due mega aree di servizio di 200mila mq  volute fortissimamente dal nostro Sindaco.  Non solo. L’assurda idea di porre queste aree a una profondità di oltre cinque metri dal piano campagna, per limitarne, dicono, l’impatto visivo, ha generato una cava impressionante di oltre 1 milione e mezzo di mc (si è scavato sin oltre 10 metri), una specie di girone infernale per il nostro territorio, ma una ricca opportunità per qualcuno. E non è tutto. In corrispondenza della via Olmi, forse dove verrà relizzata la barriera d’ingresso, il terreno è stato sbancato per qualche centinaio di metri, determinando anche qui una cava abbastanza importante di qualche centinaia di migliaia di mc .
Chiari - sbancamento in via Olmi
E poi ci vengono a dire che è stato scavato solo il 25% di quanto ipotizzato dal decennale Piano Cave del 2005?  E chi è che calcola la cave surrettizie non autorizzate? Chi è che controlla che i lavori vengano fatti secondo le previste autorizzazioni? A Chiari, i nostri Amministratori mandano in loco i tecnici comunali a ispezionare o preferiscono voltarsi dall’altra parte, accontentandosi delle briciole (vedi tangenziale nord) e delle pacche sulle spalle ricevute dai dirigenti della BreBeMi?  A noi sembra che non solo non ci sia la dovuta vigilanza sul territorio per evitare abusi, ma si sono posti in essere progetti che quel territorio lo stanno stravolgendo.
Chiari - Cava al Polo Logistico
Si è incominciato con il Polo Logistico e con il Polo del Produrre: 350 mila mq di terreno fertile rubato all’agricoltura, per permettere un insediamento che creerà molto inquinamento ma scarsi ritorni economici e occupazionali. Anche qui, guarda caso si è realizzata surrettiziamente  una cava di 400 mila mc  il cui unico scopo è stato quello di far fare gli affari a qualcuno. Per non parlare delle mediazioni sui terreni e quant’altro.
Si è proseguito con le due aree di servizio di via Sandella e la realizzazione di una grande cava di 1 milione e 500 mila mc. , senza tener conto di quella in via Olmi. Come detto un girone infernale che abbiamo ampiamente documentato in due recenti video pubblicati su questo blog (vedi qui) e (qui). 
Grazie all’iniziativa di qualche “santo in terra”, si ha intenzione di realizzare un’altra cava di circa 800 mila mc. sui terreni della Fondazione Morcelliana dalle parti di Bosco Levato.
Chiari - Mezzi per movimento di terra
Come si vede progetti milionari che nulla portano alla nostra città, ma riescono a tramutare le pietre in oro come faceva Re Mida.
Qualcuno un giorno voleva svegliare la nostra città dal suo lungo torpore, ma si deve  essere convinto abbastanza in fretta che forse sarebbe stato meglio lasciarla nel sonno dell’incoscienza.
E cosi, mentre Chiari dorme beatamente, avide mani di “lobbies” affaristiche  denudano il suo territorio e lo stuprano brutalmente.

martedì 26 aprile 2011

Informazione tossico-nociva

Sulla qualità dell' informazione nel nostro paese ci siamo soffermati più volte, arrivando alla conclusione che se siamo in un pantano molta della responsabilità è dovuta all’informazione che non fa il suo dovere (che poi sarebbe semplicemente quello di informare), preferendo reggere la coda al potente di turno o al potere tout-court.
Per capire meglio di cosa stiamo parlando riportiamo un esempio.
Chiari-via Rudiano- discarica abusiva
Vi ricordate della polemica sorta alla fine di dicembre dello scorso anno sui rifiuti ritrovati negli scavi della BreBeMi in fondo a via Rudiano? Un valente giornalista allora aveva redatto un articolo dal titolo sensazionale: “Scarti di fonderia ritrovati negli scavi del cantiere. Erano stati seppelliti illegalmente, forse nel 2001” (BresciaOggi 30.12.2010)
Quello che nel titolo era solo un’ipotesi, nel corpo dell’articolo diventava una certezza “la quantità di terrapieno fatta realizzare nel 2001 dalla precedente giunta (Giunta Facchetti - Assessore all’Ambiente Lorini ndr) si allunga per oltre cento metri. Furioso il Comune, che ora dovrà mettersi in carico il recupero del sottosuolo, con un investimento di almeno 100 mila euro”
Naturalmente l’Orlando Furioso della situazione era il Senatore Sindaco che, stracciandosi le vesti imprecava sulle “metodologie vergognose” del passato che costringevano il Comune a impiegare ben 100 mila euro nella bonifica del fondo, piuttosto che in opere pubbliche utili alla città.
Chiari - rifiuti solidi-urbani in via Rudiano
Bene, oggi abbiamo la conferma che le cose dette dal giornalista erano tutte balle. Non c’erano scarti di fonderia, la discarica abusiva non era stata realizzata nel 2001 ma molto prima, il costo della bonifica non è stato di 100 mila euro, ma solo di 5 mila euro. Tutte cose che abbiamo anticipato dettagliatamente su questo blog nel mese di gennaio (leggi qui post 18 e 22 gennaio 2011).
Insomma se dai tre notizie e tutte e tre sono bufale, forse è meglio che cambi mestiere, bello!
E invece no, il bravo giornalista insiste e invece di scusarsi per l’infortunio professionale mette in bocca al Consigliere Lorini parole  dallo stesso mai pronunciate:  “I tecnici della società autostradale e gli amministratori in carica avevano ventilato l'ipotesi che nell'area fossero stati stoccati rifiuti di fonderia. Un'ipotesi smentita appunto dai test..”.  Ma pensa! E tu hai abboccato all’amo senza preoccuparti di accertare come effetivamente stavano le cose?  «La vicenda - afferma Federico Lorini - ha finito comunque per confermare la presenza di rifiuti di fonderia utilizzati per terrapieni realizzati dall'Anas su sovrappassi come quello di via Rudiano». Insomma, se non ci sono  rifiuti di fonderia in fondo a via Rudiano, da qualche parte ci devono pure essere. Non staremo mica a sottilizzare sul luogo, sul tempo, sul come e sul  perchè, vero?
Fido
Questo deve essere il metodo moderno di fare giornalismo. Arriva una telefonata, si prende debita nota di quanto viene riferito, si confeziona subito un bellissimo articolo dal contenuto sensazionale, si aspetta che la bomba esploda. Et voilà!  Verifiche in loco? Sentire i diretti interessati? Cercare riscontri? Ma perchè perdere tempo con queste sciocchezzuole? Volete forse dire che in Comune vi raccontano frottole, che i tecnici della BreBeMi non sono degni di fiducia? Occorre avere fiducia nelle persone, specie se quelle persone hanno in mano il potere e sanno essere generose con chi li serve fedelmente.

martedì 19 aprile 2011

Settimana di passione

Chiari - rondò
Parlare male di questa Giunta è diventato difficilissimo. Non tanto per carenza di argomenti, ma per il suo esatto contrario. Sono ormai tante le cose assurde che ci tocca registrare che ci sembra di diventare ripetitivi e quindi, nostro malgrado, noiosi.
Ma d’altronde come si fa a stare in silenzio di fronte al vero e proprio “casino” che sta creando a Chiari la sistemazione della grande rotonda in fondo a Viale Mellini e dell’altra fra viale Mazzini e piazza Rocca?
D’accordo, prima o poi bisognava mettervi mano, ma era proprio necessario procedere alla  contemporanea sistemazione di questi rondò posti in due punti nevralgici della città?
Chiari - traffico in Centro storico
Ieri  abbiamo assistito a episodi di straordinaria follia. Traffico impazzito, automobilisti che non sapevano più dove andare, altri obbligati a infilare la “Rata” e quindi entrare in centro storico, persone provenienti da altri paesi fermi a chiedere indicazioni a cittadini smarriti, vigili urbani sotto pressione e così via dicendo per tutta la giornata.
Oggi la situazione non sembra granchè migliorata e nei prossimi giorni, con l’avvento della Pasqua, si prevede possa arrivare una vera e propria settimana di passione.
Chiari - ingorgo stradale  in centro
Eppure i nostri ineffabili Amministratori, continuano a dire che l’asfaltatura delle rotonde è solo un fatto temporaneo. Quando saranno indennizzati dalle ditte che hanno realizzato i manufatti, procederanno a ripavimentarle nell’ormai famigerato “prezioso materiale lapideo”.
Ah si? E chi lo dice ai clarensi che le rotonde rifatte in asfalto, belle lisce e scorrevoli, saranno ancora chiuse, chissà ancora per quanti giorni, per rimettere un pavè di cui nessuno sente il bisogno?
I cittadini di Chiari sono anche disposti ad accettare disagi se servono a risolvere un problema. Ma mai approfittare troppo della pazienza dei buoni. Prima o poi possono diventare molto cattivi.

domenica 17 aprile 2011

E' una bestemmia!

A seguito di una mia ironica lettura dei ripetuti interventi di don Alberto Boscaglia sulla questione della Fondazione Istituto Morcelliano, un lettore del blog che trancia giudizi senza firmarsi, mi dice questo:
Chiari - Istituto Morcelliano
“Chi non crede in Dio non ha alcun diritto di utilizzare frasi come "Santo Subito" per disprezzare una persona. E' una bestemmia. Non è una questione di gioventù o di vecchiaia è solo una questione di avvelenamento del cervello. Quando uno arriva a questo è meglio che smetta di fare politica perchè riesce a rovinare i già difficili rapporti che ci sono tra cattolici e non credenti. Don Alberto ha sbagliato non come Don ma come Alberto. E' un prete e non un affarista”.
Parlare di questi temi senza avere la possibilità di guardare negli occhi l’interlocutore è piuttosto arduo, ma lo faccio lo stesso perchè gli argomenti hanno una loro rilevanza generale.
Sulla mia fede in un Dio supremo evidentemente il mio interlocutore ne deve sapere più di me. Non ho mai pensato che la questione fosse di poco conto, ma da quando ho incominciato a pensare con la mia testa, ho cercato di interrogarmi sul grande quesito senza mai riuscire a trovare una risposta definitiva. Questione aperta quindi.
don Alberto Boscaglia
Ora, ammettiamo pure che io non creda in Dio. Per tale motivo mi è preclusa la possibilità (il diritto addirittura) di usare la locuzione “Santo subito”?. Nel gergo comune, l’espressione viene adoperata come complimento scherzoso nei confronti di chi si è comportato in modo particolarmente positivo. Viene spesso usata in campo sportivo. Es. “Totti, santo subito!”. Ma è anche adoperata con intenti ironici nei confronti di chi si ritiene  abbia messo in atto azioni non precisamente commendevoli. In questo senso io l’ho usata, ritenendo che i continui interventi di don Boscaglia “ più che  chiarire gli argomenti e appianare i contrasti” siano stati “al di là dei toni pacati e l’atteggiamento umile,  un pretesto per togliersi qualche sassolino dalla scarpa”. E’ una bestemmia questa? Spero che la parola “bestemmia”, sia stata usata in senso lato, come iperbole, esagerazione, forzatura e non nel senso letterale del termine. Perchè bestemmia è ingiuria verso Dio e qui Dio non c’entra proprio niente.
Qui  invece c’entra la politica. Il mio interlocutore afferma che il mio cervello è talmente “avvelenato”, che sarebbe utile che io smettessi “di  fare politica” per non rovinare ulteriormente “i già difficili rapporti che ci sono tra cattolici e non credenti”.  Non sapevo che la politica servisse ad agevolare i rapporti fra cattolici e non credenti. Ero dell’avviso che la politica servisse per il governo della “polis” cioè della città, del paese, della comunità,  all’interno di uno spazio pubblico al quale partecipano tutti i cittadini. Non solo quindi cattolici e non credenti, ma tutti i cittadini.
Non riesco in ogni caso a capire perchè il mio cervello dovrebbe risultare “avvelenato”. Per aver usato l’espressione “Santo subito”? Per aver criticato don Alberto? Per aver detto che sembra che egli “parli da imprenditore più che da educatore, da affarista più che da pedagogista, da politico più che da prete”? Per aver espresso le mie opinioni liberamente e senza timori reverenziali? 
Mons.Verzeletti e don Boscaglia
Al di là delle battute, il cui valore è sicuramente relativo, sulla questione della Morcelliana mi pare di avere espresso le mie opinioni in modo argomentato, circostanziato e, quello che più importa, alla luce del sole (leggi qui). Forse qualcuno pretende che di questi problemi non si discuta o se proprio è necessario farlo lo si faccia nelle “segrete stanze”, lontano da occhi e orecchie indiscreti.  Che è poi quello che stava avvenendo se non fosse che il diavolo fa le pentole, ma si dimentica spesso dei coperchi.
Ebbene su questo argomento, a parte la forte contrapposizione sorta nell’ultimo anno fra l’Udc e don Alberto, tutti i soggetti che potevano essere in qualche modo interessati , si sono defilati.  Si è in parte defilato il Pd, ritenendo meglio mantenere un profilo basso, si sono defilate le altre formazioni politiche, per convenienza o partito preso, si è defilato il mondo cattolico nelle sue molteplici espressioni. Se discussioni ci sono state, sono avvenute nella penombra di discrete sale le cui  porte sono rimaste ben serrate. Insomma l’esatto contrario di quello che si dovrebbe intendere per democrazia partecipativa.
Il sottoscritto invece ritiene che una democrazia forte si realizza solo se ci sono cittadini informati e partecipi.  Il potere non dovrebbe avere paura del giudizio dei cittadini, anzi dovrebbe fare di tutto perchè esso si manifesti. La critica è l’unico antidoto per correggere le storture di qualsiasi tipo di potere, anche del migliore.
Un’ultima cosa. Mi si dice che “don Alberto ha sbagliato non come Don ma come Alberto”. E’ già difficile credere all’infallibilità del Papa quando parla ex cathedra, per supporre anche che don Alberto abbia la facoltà di sbagliare come uomo e nello stesso tempo fare bene come prete. Se egli sbaglia, sbaglia sia da prete che da uomo. Anzi i suoi errori sono misurati con un metro ancora più severo, perchè più grave è la sua responsabilità. Quando si entra nell’agone politico, non si può pretendere di godere di particolari tutele. Si è esposti alle critiche come tutti gli altri e a nulla serve fare gli offesi o gridare alla lesa maestà. La democrazia è confronto,  critica e alcune volte anche sberleffo. O si accetta tutto o si rimane nel chiuso delle sagrestie e amen!