venerdì 12 aprile 2024

Ignorare non è mai un buon affare

Una cosa che mai si dovrebbe fare in politica è quella di ignorare l’avversario. L’avversario va guardato in faccia come fanno i pugili prima di iniziare l’incontro. Non averlo fatto è stato il motivo per cui Cugini nel 2019 ha perso una partita che avrebbe dovuto vincere a mani basse. Essere scappato dal confronto ha fatto capire agli elettori che non era in grado di reggerlo quel confronto. Insomma una dichiarazione di debolezza che i cittadini di Chiari hanno sanzionato severamente.

Se questo non lo deve fare un politico, ancor meno lo deve fare un blogger, un pubblicista o un giornalista. Ignorare chi potrebbe diventare sindaco della città, magari non per propri meriti, ma per la forza intrinseca della lista che rappresenta, non è mai un buon affare.

In queste elezioni comunali, mi pare evidente che se le cose rimangono così, la lotta sarà a tre: Zotti, Codoni, Salogni, con gli ultimi due a contendersi un posto per il ballottaggio. Sembra logico aspettarsi che con il passare dei giorni ci sia un aumento del livello di scontro.


Gabriele Zotti - Domenico Codoni - Marco Salogni


Determinanti saranno i confronti. In quella sede potremo saggiare la capacità politica di ciascun candidato, valutare la bontà del suo programma, apprezzare la qualità della sua squadra.

Zotti, essendo quasi certo di superare il primo turno, gioca a carte coperte. Non si sa se perché ha poco da dire oppure per una sopraffina tattica di gioco. Il suo slogan è: "il voto che unisce". Non si sa che cosa debba unire, visto che i suoi possibili alleati vanno per strade diverse. 

Campodonico, il rappresentante della Lega di Chiari che si è cercato in tutti i modi di disarcionare, è ancora in sella ed è più che mai pronto a vendere cara la pelle. Anzi, a onor del vero, è l’unico che a destra sta facendo campagna elettorale. Con toni eccessivi e in alcuni casi scomposti, ma pur sempre battagliero. Vedremo come andrà a finire, ma c’è da giurare che non farà sconti neppure a Zotti.


Roberto Campodonico


Codoni e Salogni stanno gradualmente illustrando i loro punti programmatici, ma si tengono abbottonati, quasi che entrambi abbiano paura di affondare i colpi. Eppure sanno benissimo che solo uno di loro passerà. Da quelle parti c’è una strana calma, ma prima che arrivi giugno qualcosa smuoverà le acque e forse le renderà agitate.

Gli altri, Alessandro Gozzini e Roberto Goffi, pur sapendo di non avere alcuna chance, si tengono pronti a far valere il loro pacchetto di voti al secondo turno, voti che potrebbero rivelarsi determinanti.


Alessandro Gozzini - Roberto Goffi


Questi sono i riti della democrazia e dovremmo essere grati di poterli usare. E se lo strumento principe della nostra democrazia è il libero voto, importanti e per alcuni versi determinanti sono l’informazione e la discussione che si esprimono con tutti i mezzi che il nostro tempo consente. Usiamoli!


martedì 9 aprile 2024

I PULLI d'ITALIA

Esattamente tra due mesi andremo a votare per eleggere il nuovo Sindaco di Chiari.

La campagna elettorale però stenta a partire. Anzi, per alcuni dei contendenti non è mai decollata.

Per esempio Gabriele Zotti, accreditato come uno dei favoriti della partita, è ancora trincerato dietro una cortina di silenzio che gli osservatori non riescono a decifrare. Sta lavorando dietro le quinte per tessere un’alleanza tra i partiti della destra o si tratta invece di semplice tattica?


Claudio Prandelli e Gabriele Zotti


Come detto in altra sede, i post della sua pagina non aiutano a svelare l’arcano. Il nostro sembra lontano dalle tematiche clarensi, ma sapendolo come politico di lungo corso, non è detto che dietro le uscite su Coldiretti, triangolare di calcio Carabinieri, Magistrati, Studenti e Quagliodromo di Urano d’Oglio, non ci siano messaggi diretti a precise categorie di persone: agricoltori, sportivi, cacciatori.

Neppure la pagina di Fratelli d’Italia aiuta a capire. A parte le paginate su “l’Italia più forte” e “Zotti Sindaco”, non troverete una frase, una parola, una virgola che cerchino di spiegare cosa cavolo vorrà fare Zotti nel deprecabile caso venisse eletto Sindaco di Chiari.

Si arriva perfino a pubblicare un ‘immagine di Regione Lombardia che annuncia il lieto evento della nascita dei primi PULLI d’ITALIA. “L'attesa è finita” informano dal Pirellone “la sera di Pasquetta sono nati i primi pulli!”. Che gioia immensa, che incontenibile felicità!




Per il momento ci dobbiamo accontentare di frasi famose, tipo: “Le cose belle si fanno lentamente”, “ il vino buono ha bisogno di tempo”, “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi” e via di questo passo.

Intanto Chiari pazientemente aspetta. 

domenica 7 aprile 2024

CONTINUITÀ/DISCONTINUITÀ

La parola magica di queste elezioni comunali è discontinuità.

Verrebbe da chiedere, romanescamente parlando, “ma discontinuità de che?”.

Quelli che abusano di questa parola sono gli stessi che hanno governato la nostra città per 10 anni e si sono distinti per aver realizzato i più clamorosi fallimenti dal dopoguerra a oggi. 

Chiari Blog è la cronaca, intesa come registrazione dei fatti, di questa sequela di fallimenti. Chi vorrebbe informarsi in merito, non ha che da scorrere le etichette poste sulla destra del blog. Ce n’è per tutti i gusti : dall’Airpol, al Polo della Cultura, dai Poli Scolastici alla Caserma dei Carabinieri, dalle rotonde scassate, al distaccamento di Polizia Locale presso la stazione, solo per citare i più clamorosi fallimenti.




Dimentichi delle loro gloriose imprese, oggi i vari Zotti e Campodonico ci vengono a fare la morale, affermando che gli ultimi dieci anni sono stati “dieci anni da dimenticare”. Certo che per dire una cosa del genere bisogna avere un certo sprezzo del ridicolo. Ebbene, a costo di dare un dispiacere ai nostri amici della destra, dico che la “discontinuità” rispetto a prima, c’è stata proprio in questi dieci anni. Tutto quello che avrebbe voluto realizzare Mazzatorta e non è riuscito a fare, è stato realizzato dal Sindaco Vizzardi e dalla sua Giunta. 

Le Scuole, un Polo culturale, la Caserma dei Carabinieri erano tutti punti del programma del Senatore. Purtroppo per lui sono rimasti nel libro dei sogni o, peggio, in un sarcofago da tumulare.

Lo so, per governare bene occorre anche avere un pizzico di fortuna e assumere la carica quando gli eventi sono favorevoli. Ma non basta questo. Occorre lungimiranza, capacità di prendere il treno che passa, l’intelligenza di assumere le decisioni giuste al momento opportuno. Questa Giunta quelle decisioni le ha prese, voi, mi dispiace, no.


sabato 6 aprile 2024

ZOTTI L'INFLUENCER

La pagina Facebook di Gabriele Zotti non è la pagina di un semplice cittadino, è la pagina del candidato sindaco proposto da Fratelli d’Italia. Infatti è intestata a “Gabriele Zotti Sindaco”.


Intestazione pagina Facebook di Gabriele Zotti

Ora, in una pagina simile voi vi aspettereste che Zotti parlasse di Chiari, delle sue necessità e dei suoi problemi. Nulla di tutto questo. Zotti fa il supporter della Coldiretti, parla di quanto sono buoni e genuini i vini prodotti da Cascina Clarabella di cui, per inciso, è responsabile del settore finanziario, parla di sport, parla del quagliodromo di Urano d’’Oglio e altre amenità. Insomma, parla di tutto meno che di Chiari.

Per leggere la parola “Chiari”, bisogna rifarsi a quanto dallo stesso detto in sede di investitura o in occasione dell’apertura della sede cittadina di Fratelli d’Italia. Allora volarono parole di esaltazione della clarensità, di Chiari che deve tornare ai fasti di un tempo (quando lui, si fa per dire, governava), di quanti danni ha creato alla città di Chiari la Giunta Vizzardi (vuoi mettere la Giunta Mazzatorta), di Chiari che ha bisogno di discontinuità. 


Gabriele Zotti


In cosa consista questa discontinuità non è dato sapere. Proposte di governo per la città a due mesi dalle elezioni non se ne vedono, visione che guardi al futuro manco a parlarne, alleanze da mettere in campo, sì, forse, vedremo. 
Capisco che per vincere bisogna imitare il metodo Meloni, passata in un batter d’occhio da furia scatenata a donna eterea e gentile, ma Zotti in modalità Meloni fa proprio addormentare.

I due volti di Giorgia Meloni

Lui che ci aveva abituati a lazzi e frizzi, a una dialettica corrosiva, a un sarcasmo dissacrante, vederlo ridotto in questo modo fa un po' tristezza. Quasi quasi, meglio lo Zotti di una volta.

sabato 30 marzo 2024

STAGIONE IRRIPETIBILE

Dire che i dieci anni trascorsi appartengono a una stagione irripetibile non è una esagerazione propagandistica. Se ci si liberasse dal velo del pregiudizio, tutti dovrebbero convenire che questi sono stati anni positivi e di forte progresso per la nostra città. L’azione dell’Amministrazione Comunale, grazie anche a una felice combinazione di accadimenti, è stata quanto mai proficua. Essa è intervenuta su alcuni settori che nella dinamica di una comunità sono decisivi: scuola, cultura, sicurezza, territorio.


Chiari - Centro Storico

Penso che ciò che è stato fatto a Chiari riguardo la scuola, ha pochi paragoni su scala nazionale per comuni di pari dimensione al nostro. I Poli Scolastici per la scuola Primaria e Secondaria, rappresentano progetti all’avanguardia, non solo dal punto di vista strutturale e dei servizi connessi (primo tra tutti l’autonomia energetica), ma anche dal lato dell’offerta didattica. Studiare e lavorare in ambienti spaziosi (aule, laboratori di informatica e di scienze, agorà, sale di prima accoglienza, grandi palestre, mense efficienti, auditorium, garage dedicati), non solo è importante per i nostri ragazzi, ma anche per gli insegnanti. 



Dopo aver inseguito per anni il sogno dei Poli scolastici, oggi possiamo dire di aver risolto il problema senza cedere parti pregiate del nostro Centro Storico alla speculazione edilizia.
Se non bastasse, oltre che per i due Poli, importanti investimenti sono stati fatti, per l’Istituto Einaudi,  per l’Asilo Nido e per la Scuola Materna.

Quanto alla cultura, basti citare “Chiari prima capitale del Libro” per rendersi conto della rilevanza nazionale che hanno assunto alcune manifestazioni, fra le quali la più importante è la Rassegna della Micro Editoria, che vede ogni anno la presenza a Chiari di importanti autori ed editori di livello nazionale. Dal punto di vista delle infrastrutture, si sta portando a termine il Teatro Cinema S. Orsola che darà finalmente alla nostra città, dopo la brutta vicenda del Polo della Cultura, un Cinema Teatro di cui si sentiva da tempo la necessità.

Non solo. L’edificio sarà in pieno centro storico e contribuirà a rivitalizzare la città attraverso le numerose iniziative che vi si potranno organizzare.


Teatro S.Orsola - Simulazione sala cinema


Per la “sicurezza”, verrà finalmente costruita dopo quasi vent’anni di inutili chiacchiere, la nuova Caserma dei Carabinieri.

Caserma Carabinieri - Progetto


Il nostro territorio, che vede il giusto equilibrio tra agricoltura, industria e servizi, è stato negli anni passati, oggetto di una speculazione eccessiva e per alcuni versi dissennata. Negli ultimi dieci anni il consumo di suolo è stato minimo, mentre di converso è aumentata la popolazione, segno che la città è diventata più attrattiva. 

Metterei in questo comparto la Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani, che ha ridotto drasticamente il carico sul territorio di rifiuti indifferenziati, e la realizzazione di 

due grandi aree di parcheggio, che dovrebbero contribuire a ridurre l’ingresso di auto in Centro Storico.


Chiari Servizi Srl


Detto questo, non mi nascondo i tanti problemi ancora aperti e che riguardano il continuo abbandono di attività commerciali del nostro Centro Storico, la qualità dell’aria non certo tra le migliori d’Italia, lo stato degradato di alcune strade, l’illuminazione pubblica carente in alcuni punti della città.

La prossima Amministrazione, oltre che portare a termine le strutture già cantierate o in fase progettuale, dovrà dedicarsi a un lavoro di rammendo del tessuto urbano, curando di più il verde pubblico e rifacendo fondi stradali usurati, marciapiedi sconnessi, tombini infossati.

Per fare questo occorre “continuità” e capacità amministrativa. Coloro che blaterano di “discontinuità” li conosciamo, hanno già governato. Sono gli stessi che hanno sperperato i patrimoni delle Antiche Fondazioni, ridotte ormai a scatole vuote, sono quelli che hanno dato briglia sciolta alla speculazione edilizia, con il risultato che molte case sono rimaste invendute o sfitte per lunghi anni, sono le stesse persone che hanno rimediato un fallimento dietro l’altro: Polo della Cultura, Poli Scolastici, Caserma dei Carabinieri all’interno di un mega progetto di Centro Commerciale al posto della Cava, Distaccamento della Polizia Locale presso la Stazione, mega voragini aperte dalle parti di via Sandella, ecc. ecc.

Se la discontinuità è questa stiamo proprio a posto!


mercoledì 27 marzo 2024

NON SIAMO ALL'ANNO ZERO

Mentre Gabriele Zotti si divide tra l’inaugurazione della sede clarense di Fratelli d’Italia e la sponsorizzazione dei vini della Cascina Clarabella, ha poco tempo da dedicare alla campagna elettorale.  Egli è certo che i voti gli arriveranno senza che sia necessario muovere un dito. Giorgia Meloni, in questo momento ai vertici del gradimento popolare, è la carta vincente da utilizzare anche a Chiari. Perché darsi tanto da fare a inventarsi un programma, quando è molto più utile stare alla finestra a godersi lo spettacolo di candidati litigiosi che lottano per accaparrarsi il voto di elettori incerti? Il suo elettorato di riferimento ha poche incertezze. Giorgia Meloni è vincente e Zotti nulla può aggiungere a questo dato di fatto. Anzi, ogni suo intervento potrebbe essere controproducente. Meglio assumere una postura istituzionale, l’atteggiamento di chi dice poco, perché sa benissimo che il molto taciuto è il nulla impastato col niente.


Gabriele Zotti 

Molto più dinamico per non dire irrequieto, è Roberto Campodonico. Sempre attorniato da una corte di polemici compagni di strada, egli sta portando avanti una sua personale battaglia contro Domenico Codoni e l’ex Sindaco Massimo Vizzardi,  che agli occhi del rappresentante leghista appare come il campione di una politica “vecchia e consumata”. Egli afferma continuamente che Vizzardi, dopo aver fatto "disastri" a Chiari, è “emigrato in Regione a fare il Consigliere di minoranza”, come se fare il Consigliere di minoranza in Regione sia il massimo della turpitudine.
Ebbene, Campodonico e la sua falange armata parlano di “discontinuità”, senza però aggiungere cosa vorrebbero fare loro. Tutto ciò che è stato fatto negli ultimi dieci anni, secondo loro è sbagliato e solo una “dispendiosa” campagna elettorale può nascondere i danni arrecati alla Città. Ora, i cittadini di Chiari possono tranquillamente valutare se la politica portata avanti in questi dieci ha prodotto buoni o cattivi risultati.

 

Roberto Campodonico

La Raccolta differenziata dei rifiuti urbani e la costruzione delle scuole, moderne, efficienti, antisismiche, autonome da punto di vista energetico, potrebbero bastare da sole per dare un’impronta positiva a un’azione di governo.



Ma a questo sono da aggiungere, nuove e più moderne palestre che sono già utilizzate dai nostri ragazzi, un cinema teatro in corso di realizzazione, la caserma dei Carabinieri in fase di progetto esecutivo, due grandi parcheggi, parchi giochi per i bambini, piste ciclabili ecc. ecc. Tutte cose positive che sono state realizzate senza gravare significativamente sul bilancio comunale. 


Progetto Teatro Cinema S. Orsola

Ora, io non riesco a capire perché l’altro competitor di parte progressista faccia fatica a parlare di questi risultati. Domenico Codoni, Massimo Vizzardi e la civica Per una Chiari Virtuosa esaltano i risultati di questo buon governo. 

Perché la stessa cosa non fa Marco Salogni? Perché i meriti di questo periodo irripetibile per la nostra città, non li assumono come propri i componenti del PD, a partire dagli Assessori e dai Consiglieri Comunali? 

Si può capire l’interesse di Campodonico a parlar male di quanto fatto in questi dieci anni e dire che “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”, ma il PD? Perché criticare gli altri che esaltano i risultati ottenuti? Perché limitarsi a dire “sembra che abbiate fatto tutto voi”?

La nuova politica parte da quanto di buono fatto fino ad oggi. Non si parte dall’anno zero.

venerdì 22 marzo 2024

DESERTO PROGRAMMATICO

Mentre Marco Salogni e Domenico Codoni continuano a presentare alla cittadinanza i punti significativi del loro programma, i rappresentanti del centro destra non hanno ancora completato la loro traversata del deserto. 

Il deserto ha un forte valore simbolico, perché rappresenta il viaggio interiore che l’uomo compie per capire se stesso, valutare pienamente i propri errori, per poi tornare ritemprato e cosciente di sé agli impegni della vita.


La traversata del deserto


Par di capire però che per i rappresentanti della destra clarense il termine canonico di quaranta giorni non sia bastato; ma non sono bastati neppure quattro mesi né quattro anni e oggi, alla fine di un decennio, ci troviamo con le stesse persone e le stesse idee. Riusciranno negli ottanta giorni che ci separano dalle elezioni a mettere assieme un programma che non sia una rimasticatura di concetti visti e rivisti in passato?

A ben vedere sembrerebbe di no. Il fatto di cronaca dei giorni scorsi ha fatto scattare nella mente dei soliti noti il riflesso condizionato che li porta a dire che “il livello di sicurezza della nostra Città è vicino allo zero assoluto, per non dire di peggio”. 


Tentata violenza


Ora, un tentativo di stupro non dovrebbe mai essere considerato un fatto di poco conto. Certamente bisogna alzare il livello di allerta e si dovrebbe fare in modo, con una maggiore presenza in strada delle Forze dell’Ordine, che ci sia più vigilanza. Ognuno, specie se è donna,  deve essere libero di uscire la sera in strada senza essere molestato o aggredito. Ma da questo a dire che a Chiari il livello di sicurezza è vicino allo zero assoluto è un’esagerazione non giustificata neppure dalla più becera polemica elettorale.

Come avvenuto in passato, a prese di posizioni cosiddette securitarie di personaggi politici, sono seguiti commenti ributtanti da cui purtroppo si fa fatica a prendere le distanze. Quando si evocano i lanciafiamme per bruciare quelle che vengono definite bestie, significa che si è perso il lume della ragione. E quando la ragione dorme si svegliano i mostri.

domenica 17 marzo 2024

ZOTTI L'ISTITUZIONALE


Ieri mattina, alla presenza di numerosi e plaudenti attivisti, il candidato Sindaco di Chiari, Gabriele Zotti, ha inaugurato la sede cittadina di Fratelli d’Italia. 

Il Presidente del partito, Claudio Prandelli, nel tagliare il nastro tricolore ha pronunciato una frase che rimarrà negli annali della storia se non patria almeno cittadina: “Chiudo questo intervento (di Zotti) per aprire, taglio (questo nastro) per cucire”.

Dopo i brindisi di rito, Zotti è stato avvicinato a sorpresa da Marco Salogni che si è complimentato con lui della bella sede e gli ha fatto gli auguri di buona campagna elettorale. Un gesto  di cortesia e fair play accolto da Zotti con un certo malcelato imbarazzo. 


Il cordiale saluto tra Zotti e Salogni


Forse ricordava la scandalosa campagna denigratoria messa in atto  giusto dieci anni fa proprio nei confronti di Salogni, appena nominato Presidente di Chiari Servizi Srl.

Per chi non ricordasse gli avvenimenti, riporto di seguito un piccolo estratto di perle polemiche dispensate da Zotti  nei confronti di Salogni, solo per far capire che l’attuale standing istituzionale assunto dal candidato sindaco di Fratelli d’Italia, è solo una ridicola posa. La vera natura di questo personaggio emerge, quando perde i suoi freni inibitori e si lascia andare alla polemica scomposta e volgare.

Evito di pubblicare i commenti dei suoi amici di cortile, solo per non cadere nel fango del turpiloquio.



E Salogni è andato a stringere la mano e complimentarsi con un personaggio che ha cercato in tutti i modi di distruggerlo? Capisco il fair play, ma certe cose non si possono dimenticare. 

All'epoca e per vari giorni, fu allestita contro Salogni e contro il Pd una gogna mediatica vergognosa, facendo passare il concetto che il Pd e il suo rappresentante fossero privi di moralità, a dispetto di quanto sbandierato in convegni, dichiarazioni e manifesti. L'impegno di Zotti non ebbe alcun effetto, ma rimase a lungo il ricordo di quella disgustosa vigliaccata. 




giovedì 14 marzo 2024

LA POLITICA È LA CONTINUAZIONE DELLA GUERRA CON ALTRI MEZZI

Rovesciando l’affermazione di Clausewitz, si potrebbe dire che la politica è la continuazione della guerra con altri mezzi. E poiché la guerra peggiore è quella civile, c’è da scommettere che a Chiari nelle prossime settimane assisteremo a un innalzamento notevole delle polemiche tra le forze dei rispettivi schieramenti.

La presentazione di sei, forse sette candidati alla carica di sindaco, porta inevitabilmente a una scomposizione degli schieramenti e a una lotta furibonda fino all’ultimo voto.


I principali candidati alla carica di Sindaco a Chiari


La cosa non mi meraviglia. Avrei preferito che tra le forze progressiste, viste le buone cose fatte per la Città, ci fosse stato un accordo per arrivare all’appuntamento elettorale in modo unitario, ma tant’è, quando il vaso si rompe mettere assieme i cocci è terribilmente complicato.

Mi pare di capire che da parte di tutti ci sia la consapevolezza che l’importante sia passare il primo turno e che la contesa in questa prima parte, debba avvenire nell’ambito dei rispettivi schieramenti. I candidati che dovrebbero avere maggiori chance sono Codoni e Salogni, in campo progressista, Zotti e Campodonico, in campo conservatore.

Al momento, l’unico candidato che sta facendo vera campagna elettorale è Domenico Codoni. Non solo per i manifesti che abbiamo visto affissi alle plance della Città, ma anche per l’idea che sta dando di sé e della squadra che lavora per costruire un programma di governo. Infatti è l’unico che sta elaborando proposte concrete su temi specifici e facilmente individuabili, non dimenticando il lavoro importantissimo fatto nei dieci anni precedenti.

Per quanto riguarda Marco Salogni, sta cercando anche lui di costruire un’immagine di sé, affrontando temi sociali, in coerenza con l’attuale linea della Segretaria Schlein. Rischia però di essere abbastanza generico e un po’ avulso dalla situazione della Città. Gli manca forse l’apporto di una squadra che lo sappia consigliare per il meglio e gli eviti scivoloni rovinosi che lo mettono in cattiva luce. Proporre le identiche cose contenute nel programma di mandato della Sindaca di Brescia Laura Castelletti (stesse parole, stessi punti e stesse virgole) non solo l’ha esposto all’accusa di plagio, ma fornisce l’immagine di una persona incapace di una sua linea autonoma.

Nel campo avverso, i due principali candidati stanno ancora sistemando i mobili delle rispettiva sedi. Forse, prima delle elezioni, ci faranno sapere che idea hanno del futuro di Chiari, quali siano le loro idee e le loro proposte. 

I problemi veri ci saranno dopo il primo turno. Ma questo sarà l’oggetto di un altro post.