domenica 4 agosto 2024

LA "NUOVA ERA"

Quelli della “Nuova Era” cercano di far passare la tesi che la responsabilità dei rifiuti sparsi un po’ ovunque per il territorio di Chiari sia sola ed esclusiva di quelli che c’erano prima.

Ora, i rifiuti che io vedo ogni giorno in tutte le vie, aiuole e parchi della nostra città, non sono rifiuti d’annata. Sono rifiuti abbandonati il giorno prima, qualche giorno prima, una settimana prima. Quando sono proprio vecchi e consunti possono essere stati abbandonati un mese prima. Quindi in un arco temporale in cui la responsabilità della loro raccolta è in capo alla nuova Amministrazione.



Chiari  - Il Decoro Urbano oggi


Quando glielo fai notare, allora ti dicono che il problema non è quello. Il problema sta nel fatto che la vecchia Amministrazione, per incapacità e lassismo, ha consentito a molti cittadini di fare un po’ quello che volevano, senza controlli e sanzioni.


Il ragionamento potrebbe avere una qualche logica se ad amministrare ora ci fossero dei politici senza storia. Ma Zotti e Campodonico una storia amministrativa c’è l’hanno. E quando amministravano loro, Chiari era un letamaio. Se per caso se ne fossero dimenticati, provino a leggere su questo blog i post inclusi nelle etichette “discarica abusiva” e “raccolta differenziata rifiuti”. Troveranno molte foto che danno solo una parzialissima idea di quanto fosse problematica la raccolta dei rifiuti urbani in quel periodo e come il problema dell’abbandono del pattume in giro per Chiari fosse gravissimo e mai risolto, nonostante a capo di Chiari Servizi ci fosse un alto rappresentante della Lega.


Chiari - Il Decoro Urbano di circa 15 anni fa



Oggi, a iniziare dal Vicesindaco e Assessore al Decoro Urbano, Campodonico, ci vengono a dire che dieci anni di abbandono non si risolvono in un fiat. Ma non erano loro che dicevano di essere pronti? Chiari Servizi è sempre la stessa e il servizio di raccolta rifiuti non ha subito interruzioni. Se oggi quindi ci troviamo nella situazione ampiamente documentata dai miei post, slide, foto e video, la responsabilità è solo la loro.




Chiari - Decoro Urbano oggi



Come già detto, i problemi non si risolvono con inutili Ordinanze o buone intenzioni, i problemi si risolvono con un lavoro costante e di lunga lena. La politica e l’amministrazione della Cosa Pubblica sono cose serie. Dimostrino i nostri Amministratori di essere all’altezza.


Io sono qui che aspetto ormai da 8 giorni



giovedì 1 agosto 2024

ORDINANZE FUFFA

Nonostante non ci fosse la necessità - la normativa esistente era già sufficiente a sanzionare chi disturba la quiete pubblica specie nelle ore notturne e chi abbandona rifiuti nei parchi cittadini - il neo Sindaco Gabriele Zotti ha pensato di apporre la propria firma a un’Ordinanza valida per i mesi di Agosto e Settembre. Voi direte: “E per gli altri mesi?”. Niente, valgono il Regolamento di Polizia Urbana e precedenti Ordinanze in materia. 

 


Ergo? Quest’Ordinanza è fuffa. Fuffa data in pasto ai tifosi delle curve politiche per far dire:”Finalmente un’Amministrazione che si fa valere, un Sindaco che mostra i muscoli e sta dalla parte dei cittadini”.


Siamo d’accordo, gli schiamazzi notturni sono fastidiosi e gli autori dovrebbero essere sanzionati. Quindi, al di là delle Ordinanze, la cosa da fare è un più puntuale controllo da parte degli Organi di Polizia. Purtroppo, vuoi per carenza di organici, vuoi perché risulta difficile accorrere per un cane abbaia, un vicino intemperante, un ubriaco per strada, molte delle segnalazioni rimangono inevase. Lo sa il Sindaco e lo sa anche l’Assessore. Nonostante tutto si fa la faccia feroce per fare contenti gli ultras.


Ma i parchi pubblici, come le strade e le piazze di Chiari devono anche essere tenuti puliti. Ha un bel dire il nostro Assessore con delega al Decoro Urbano che ce la sta mettendo tutta. Il territorio di Chiari è disseminato di rifiuti di ogni tipo. Alcuni di questi rifiuti sono di nuovissimo conio, altri sono lì da giorni. Ormai mi ci sono affezionato e ogni mattina mi dico (capisco è una perversione) “vediamo se quel particolare rifiuto è ancora lì”. Immancabilmente è lì.  In particolare c’è un incarto di pizza che è lì da almeno cinque giorni. È stato messo quasi con garbo sotto una panchina, aspettando paziente che qualcuno lo vada a raccogliere.











sabato 27 luglio 2024

STASERA PIZZA!

Il nostro Vicesindaco, responsabile tra le altre cose del Decoro Urbano, ci rassicura che “Come Amministrazione, in collaborazione degli Uffici del Municipio” stanno facendo il possibile per contrastare il malcostume dell’abbandono dei rifiuti. Perentorio afferma che “le manutenzioni o si fanno o non si fanno”. Loro le fanno. Mentre gli altri, “i virtuo-capitalisti” che c’erano prima, non le facevano. 

Voi direte “bravo, così si fa!”. E invece no.

Il nostro caro Vicesindaco crede di prenderci per il naso, pensando che bastino le chiacchiere per risolvere i problemi.

Che si tratti di chiacchiere lo dimostra lo stesso Campodonico quando afferma “non è accettabile ogni giorno trovare in centro e in periferia panchine, aiole e parchi pubblici imbrattati da rifiuti abbandonati per la maleducazione di chi si dimentica di recuperare bottiglie vuote, tappi, cartacce, involucri di plastica e anche avanzi di cibo con conseguenti problemi di igiene pubblica e ambientale”. Come vedete è una dichiarazione di impotenza.

Quindi tutte le chiacchiere che volevano l’Amministrazione Vizzardi incapace di tenere pulita a dovere la nostra città, si vanno a strabenedire. 

Perché Chiari sia una città pulita e in ordine, oltre all’impegno già in atto di Chiari Servizi occorre “l’impegno di tutti”, cosa che vale adesso come valeva prima.

Ebbene, per rispettare un impegno che mi sono pubblicamente assunto con il Vicesindaco, pubblico di seguito alcune slide che danno una pallida idea di come sia insudiciata la nostra bella città ai tempi della Giunta Zotti, con Campodonico grande Assessore al Decoro Urbano.

Un’avvertenza: le foto sono state fatte tutte stamattina e riguardano la decima parte del territorio clarense. Molte foto che testimoniano di una realtà ancora più grave, non vengono pubblicate sia per ragioni di spazio , sia per non annoiare inutilmente i miei pochi lettori. 

Vi assicuro comunque che a voler riprendere tutte le cartacce, le bottiglie, le lattine, i fazzoletti e i rifiuti più disparati, si potrebbero tranquillamente fare venti slide come queste. E stiamo parlando, ripeto, della decima parte del territorio di Chiari.

Come potete vedere non ci facciamo mancare niente, neppure una defecazione nel parcheggio retrostante l'Ospedale.

Al nostro Vicesindaco non resta che augurare buon lavoro.










venerdì 26 luglio 2024

AIUOLE e AIOLE

D’accordo Vicesindaco mi ha convinto. l’Enciclopedia Treccani e perfino l’Accademia della Crusca, ammettono il termine “aiola”.

Eppure vede, le parole non sono solo sillabe messe insieme in qualche modo, sono anche suoni armonici che nel Paese “dove il sì suona” hanno una loro importanza. Sono anche segni e il segno della parola “aiola” è un segno ordinario. Di più. È dozzinale, scadente, banale. Esattamente come il suo suono. 

Pensi che nello scrivere la parola “aiola” il correttore automatico me la sostituiva con “suola”. Pure lui si rifiutava di scriverla. 

Per non parlare del motore di ricerca Google. Alla domanda “vietato calpestare le aiole”, mi risponde “forse cercavi ‘vietato calpestare le aiuole’?”.

Spero per lei che non abbia mai bisogno di un cartello con su scritto “vietato calpestare le aiole”. Le assicuro che farebbe molta difficoltà a trovarlo, come si può evincere dai pochi esempi che riporto di seguito.

 

Vietato calpestare le aiuole - Cartelli


Comunque sono d’accordo con lei il problema non è lessicale, ma di sostanza. 

Prima e durante la campagna elettorale, lei si è dilungato parecchio sulla questione del “decoro urbano”,  a suo dire completamente dimenticato  dall’Amministrazione Vizzardi. 

Sicuramente la pulizia di strade, marciapiedi e aiuole non sarà stata impeccabile, ma mi corre l’obbligo di ricordarle cos’era Chiari quando lei governava assieme a Mazzatorta. Pubblico qualche foto delle centinaia che ho nel mio archivio personale, così, per rinfrescarle la memoria. Quella sì che era sporcizia. Era di più: lerciume, indecenza, uno schifo infinito. Forse se ne era dimenticato e ha pensato bene di venire a fare la morale.


La raccolta dei rifiuti urbani al tempo di Mazzatorta


È bastato però qualche giorno e lei, di fronte a una città sporca, né più né meno che prima, ha alzato le mani gridando ai soliti incivili che ogni giorno abbandonano rifiuti in centro e in periferia. Dite che state facendo salti mortali per recuperare bottiglie vuote, tappi e cartacce, ma dite anche, a vostra discolpa, che è difficile sanare in poco tempo una situazione di abbandono ereditata da quelli che c’erano prima.

L’augurio è che lei riesca nell’impresa, perché avere una città pulita è interesse di tutti. Stia però tranquillo che da parte mia non le farò mancare segnalazioni, cominciando da oggi.


Decoro urbano a Chiari oggi


Spero non se ne abbia a male e accetti la cosa senza apostrofarmi per strada, come fatto in passato, con epiteti che per decenza è meglio non riportare. Oggi riveste una carica istituzionale che richiede misura e senso di responsabilità.



P.s. - La locuzione “turbo capitalista” non è mia, ma del Sindaco Zotti. La usò, rivolto a Vizzardi, in sede di confronto dei candidati presso Teletutto. È strano che lei non se ne ricordi, visto che tramutatosi repentinamente in giornalista ha fatto la telecronaca minuto per minuto di quell’evento. 

mercoledì 24 luglio 2024

DECORO URBANO

Ohibò! Il nostro simpatico Vicesindaco che da mesi tuonava contro la Giunta Vizzardi colpevole di non avere a cuore il decoro urbano, oggi si accorge che all’ inciviltà di pochi l’impegno e la buona volontà di Chiari Servizi non sempre basta.

Il Vicesindaco Roberto Campodonico


“Non è accettabile - si lamenta il nostro - ogni giorno trovare in centro e in periferia panchine, aiole (per la verità si scrive aiuole. Lo insegnano alle elementari che è l’unica parola italiana di uso corrente che contiene tutte le vocali), parchi pubblici imbrattati da rifiuti abbandonati per la maleducazione di chi si dimentica di recuperare bottiglie vuote, tappi, cartacce, involucri di plastica e anche avanzi di cibo con conseguenti problemi di igiene pubblica e ambientale (e le pisciatine di cane non le vogliamo mettere?). Basterebbe davvero poco: solo un minimo di civiltà oltre che di buona educazione!”


Lo stato di via Villatico

Ma pensa, e io che credevo fosse tutta responsabilità del turbo capitalista Vizzardi. 

Benvenuto nella realtà Vicesindaco!





martedì 25 giugno 2024

CON IL CUORE IN MANO E UN NODO ALLA GOLA

Pubblico volentieri quanto scritto stamattina da Chiara Facchetti sulla sua pagina Facebook. Lo faccio su sua autorizzazione, perché ritengo siano tra le parole più belle scritte in questa complicata campagna elettorale:

"Tutti sono utili, nessuno è indispensabile.
Lascio il mio ufficio dopo 5+5 anni di servizio alla mia città e alla mia comunità, svolto sempre con il cuore, sebbene sia stato un tempo non privo di sacrifici.



Lasciamo un teatro in fase di ultimazione, con una convenzione già firmata per la sua gestione in co-progettazione (non volevo in nessun modo lasciare contenitori vuoti senza idee per riempirli), un progetto per circa 40 nuovi posti nido già finanziato con 2 milioni e 764 mila euro, la caserma dei carabinieri già finanziata e progettata, una città ricca di eventi e proposte e tanto altro.
I cittadini hanno scelto così, chi per convinzione chi per altri motivi.
“Per altri motivi” sono giochi politici leciti a cui però io mi sottraggo e da cui prendo le distanze. Per me la politica è servizio, ma non a tutti i costi.
Con il cuore in mano ❤️ e un nodo alla gola saluto il mio ufficio, i dipendenti bravissimi di questo Comune e tutti voi. 
A presto, per le vie della nostra bellissima Chiari".

lunedì 24 giugno 2024

GABRIELE ZOTTI SINDACO DI CHIARI

A Chiari la destra ha vinto e Gabriele Zotti sarà il nostro Sindaco per i prossimi cinque anni. Domenico Codoni ha perso e si interrompe qui il lungo governo progressista durato dieci anni.

I cittadini di Chiari più che Zotti hanno premiato la capacità della destra di presentarsi all’appuntamento elettorale unita. Lo scarto di voti tra Europee e Comunali ci dice che molti elettori della destra al primo turno non hanno votato Zotti, ma altri candidati.

Gabriele Zotti



Viceversa hanno punito il fu centro sinistra per aver scelto, dopo dieci anni di buon governo, di presentarsi diviso e per giunta con programmi per alcuni versi contrapposti. 
Si fossero presentati uniti avremmo assistito a un’altra partita e forse avrebbero vinto al primo turno.

L’altra cosa che ci dice il voto è che dopo un periodo di ottime realizzazioni, qualcosa ha incrinato il rapporto tra Vizzardi e Libretti e quindi anche il rapporto tra le rispettive compagini. Alcune piccole crisi precedenti, avevano messo in evidenza contrasti che si ha avuto difficoltà a far rientrare senza danni. La crepa si era già aperta ed è andata allargandosi sempre di più dopo l’elezione di Vizzardi alla Regione Lombardia e i paletti imposti a Libretti diventato nel frattempo Vicesindaco facente funzioni. La campagna elettorale con le sue inevitabili polemiche ha reso insanabile la frattura tra i due schieramenti.

Ora i giochi sono fatti. Chiari ha il suo Sindaco ed è giusto augurargli buon lavoro, assieme alla Giunta che verrà presto costituita. 

Non è il sindaco che avrei voluto, ma è quello che hanno voluto i cittadini di Chiari. 

Ora, dobbiamo solo prenderne atto e sperare che si faccia guidare dal buon senso e dalla volontà di fare il bene della Città come più volte affermato. Per lui parleranno i fatti e i comportamenti.

Codoni e Salogni che saranno minoranza in Consiglio, avranno cinque anni per meditare sui molti errori commessi, e per fare una corretta ed efficace opposizione.

Devono fare anche un’altra cosa, forse più importante della prima: non disperdere il capitale umano che si è aggregato attorno alle loro figure in questi mesi. È un patrimonio importante, fatto di giovani che si sono affacciati alla politica con tanto entusiasmo. Diventeranno gli amministratori di domani e lo diventeranno se entrambi saranno al loro fianco per coinvolgerli nel lavoro amministrativo e politico. Perché la politica non è cosa che si improvvisa, ma lavoro  che richiede impegno e costanza. Se faranno bene il loro lavoro, ne vedremo i frutti tra cinque anni.



domenica 23 giugno 2024

IL CAVALIERE VERDE

Stamattina ore 7:25. Nella mia consueta passeggiata mattutina passo davanti al Polo delle Primarie. Dai seggi aperti da poco, esce con passo affrettato Roberto Campodonico. È accigliato. Ci incrociamo in mezzo alla strada. Mi sarei aspettato uno sguardo ostile, come fa di solito, o una battuta bruciante, tipo “avete preparato gli scatoloni?”. Niente di tutto questo. Brandisce l’ombrello verde a mo’ di clava e mi lancia queste minacce: “Vignettista del c…, guarda che finisci male. Lunedì facciamo i conti anche con denunce penali. Te lo dico io finisce male. Lunedì facciamo i conti”. Rispondo che l’aspetto.





Campodonico non è un uomo qualunque. È il principale rappresentante della Lega di Chiari, da poco eletto al Consiglio Comunale con 228 preferenze. Già candidato Sindaco, ha lasciato il posto a Gabriele Zotti a seguito degli accordi presi dai partiti della destra a livello provinciale. Se Zotti vince,  molto probabilmente diventerà Vicesindaco con importanti deleghe. Mal che vada assessore.


Quella delle denunce con la Lega è storia antica. La prima, minacciata in pieno Consiglio Comunale, fu a seguito di un improvvido commento pubblicato sul mio blog e relativo al milione di euro versato dal Comune per il Polo della Cultura e finito nelle casse di una società svizzera. La cosa, a parte la richiesta di chiudere il mio blog, finì in niente. 

La seconda fu presentata dal Capitano della Polizia locale quando scrissi che lui e il sindaco avevano gravi responsabilità nell’aver concesso il distaccamento della Polizia Locale alle Ronde Padane, un associazione privata nella sede di un corpo dello Stato. 

Tutto prese avvio quando pizzicai rappresentanti della Lega a fare una riunione dentro il distaccamento di Polizia Locale presso la Stazione. Il fatto fu documentato a video e la questione arrivò perfino in Parlamento. Anche in quel caso la denuncia non ebbe seguito.

L’ultimo caso avvenne sempre una mattina. Incrocio  Campodonico in via della Battaglia e invece di salutarmi grida: “Faccia di m… guarda che ti spacco la faccia”. Lo rincorro dicendogli:“Vediamo se ne sei capace”, ma lui sale in macchina e scappa via come una lepre.

Quella volta la denuncia la presentai io. Passa qualche giorno e ricevo un messaggio. Campodonico vuole un incontro. Ci vediamo al bar e mi chiede scusa, dicendo di stare passando un momento complicato. Ritiro la denuncia.

L’ultimo colloquio l’abbiamo avuto in occasione del corteo del 25 Aprile. Qualche giorno prima avevo scritto che se fosse dipeso da me l’avrei scelto come rappresentante della destra alla carica di Sindaco.

Si avvicinò e mi ringraziò per le parole usate. Nell’occasione parlai anche con Zotti al quale confermai che durante la campagna elettorale che si stava aprendo non gli avrei risparmiato critiche e affondi, come effettivamente feci. 

L’unico con cui mostrai un po’ di riguardo fu proprio Campodonico. Certo non mancarono critiche e ironie, ma sempre senza affondare i colpi. 

Oggi, dimentico dei trascorsi e incapace di sopportare critiche, passa di nuovo alle minacce. Quello che non riesco a capire è perché devo aspettare lunedì per vedere concretizzate queste minacce. Se denuncia nei miei confronti doveva essere presentata perché non farlo ieri o una settimana fa? Forse perché lunedì si spera di conquistare il Comune e quindi  si pensa che da una posizione di potere le minacce possono andare più facilmente a segno? Ci dobbiamo aspettare questo dai nostri eventuali amministratori, un uso improprio e vendicativo del potere? 

Se sì, sappia  Campodonico che non andrò certo a piagnucolare per chiedere un ritiro della denuncia. Ci vedremo in tribunale nel caso i giudici abbiano tempo da perdere per piccole beghe politiche. Nel frattempo gli do un semplice consiglio. La mattina esca sul tardi. La prime ore della giornata, ormai è certo, non gli fanno bene e sono poco congeniali per i rapporti sociali. Meglio stare a casa a leggere il Blog di Enzo Maragucci.

giovedì 20 giugno 2024

CHIARA FACCHETTI, LA FORZA E IL SORRISO

La notizia è stata resa pubblica subito dopo l’esito del primo turno: in caso di vittoria di Domenico Codoni, la Vicesindaco sarà Chiara Facchetti. Personalmente la cosa mi fa molto piacere, non solo perché ai vertici dell’Amministrazione Comunale dopo tanti anni ci sarà nuovamente una donna, ma anche perché non poteva esserci scelta migliore dal punto di vista politico e amministrativo.


Chiara Facchetti e Domenico Codoni


Chiara, in queste ultime settimane l’abbiamo incontrata spesso in piazza con le sue due stupende bambine, sempre molto indaffarata a evitare che scappassero in strada. E lei e il suo Cristian a darsi il cambio, quando un impegno chiamava l’uno o l’altra da qualche parte della nostra città a presenziare a una manifestazione, a un incontro, a un’assemblea. Diremo mai grazie abbastanza a questi ragazzi che mettono a disposizione una parte della loro giornata per lavorare per la Città in modo del tutto disinteressato?


Perché una cosa bisogna dire: Chiara è anche una sgobbona. Nonostante ci fosse un’impegnativa campagna elettorale da seguire, lei non ha mancato un impegno amministrativo, dimostrando così serietà e dedizione.

Serietà e dedizione che sono la cifra del suo fare politica. Fu tra i membri fondatori di quell’associazione culturale e politica nata nel 2013 sotto la guida di Massimo Vizzardi, mutatasi in lista in vista delle elezioni comunali del 2014. Il nome scelto fu “Per una Chiari Virtuosa” in quanto si ispirava ai principi dei Comuni Virtuosi orientati verso un’amministrazione onesta, trasparente e impegnata nella lotta allo spreco delle risorse a tutti i livelli: energetico, alimentare, di acqua, di suolo. 


Furono tempi complicati. Per trovare un accordo con le altre liste, in primis il PD, furono necessari riunioni su riunioni e poi le primarie che videro prevalere Massimo Vizzardi.

Dopo una campagna elettorale avvincente, Vizzardi venne eletto Sindaco e Chiara Consigliere Comunale. 


Arrivarono i primi incarichi, tra cui quello per le celebrazioni del centenario della Villa Mazzotti.

Impegno e lavoro riconosciuti e apprezzati dai cittadini di Chiari che la rielessero nel 2019 con 294 preferenze. Anche il Sindaco, riconfermato, capì che la ragazza aveva stoffa e le conferì le deleghe di Assessore alle Politiche culturali, Politiche giovanili, gemellaggi, promozione della Città e ambiente, quest’ultima sostituita nel 2023 con la delega ai servizi per l’infanzia, atteso che, essendo diventata mamma nel 2022, aveva acquisito una sensibilità e un’attenzione particolare al tema.

Il suo impegno principale è stato quello di seguire e coordinare la manifestazione che ha dato più lustro alla Città, vale a dire “Chiari Prima Capitale Italiana del Libro”. Un riconoscimento conferito a Chiari grazie alla Rassegna della Microeditoria, ma che ha comportato per il Comune e quindi per l’Assessore alla Cultura un impegno gravoso e continuativo.


Chiara Facchetti



Oggi, un ulteriore possibile passo avanti. La decisione di Domenico Codoni di designarla in caso di vittoria alla carica di Vicesindaco è il miglior riconoscimento del suo valore.

Sono certo che adempirà il suo dovere con impegno e disciplina, pur nelle difficoltà che questo incarico comporta. 


Ancora oggi per una donna assumere incarichi politici diventa doppiamente oneroso. Per il tempo che toglie a se stessa, alla famiglia, ai figli, per il tempo che toglie al lavoro. A tal riguardo Chiara, che è Funzionario Amministrativo, settore Fiscalità Locale presso un importante Ente Pubblico, ha intenzione di prendere delle decisioni lavorative che le consentano di essere presente tutti i giorni in Comune, anche se ciò comporterà inevitabilmente un sacrificio economico. 



Sono certo, e questo è il mio augurio, che Chiara saprà far tutto con la forza, la gentilezza e il sorriso che l’hanno sempre contraddistinta. 


CHIARI MERITA DI PIÙ

MERITA DOMENICO CODONI SINDACO E

CHIARA FACCHETTI VICESINDACO