lunedì 14 febbraio 2011

San Faustino senza il becco d'un quattrino


Chiari quest’anno, per la Festa di S. Faustino, potrebbe avere un motivo in più di fare festa. Oltre alle giostre, le bancarelle e alla folla che come al solito si riverserà nelle vie e le piazze, ci sarebbe anche l’inaugurazione del Nuovo Museo della Città, nato dopo una lunga e laboriosa gestazione e costato ben 6milioni e mezzo di euro.
Purtroppo, nonostante la vagonata di soldi spesi e il tempo trascorso (ben 4 anni) l’ex Municipio non è alla fine del suo travagliato restauro. Alcuni lavori sono da completare e numerosi ambienti sono ancora da arredare.
Chi è passato da piazza Zanardelli in questi giorni ha notato un confuso andirivieni di operai e tecnici, tutti impegnati a rendere lo stabile almeno presentabile per l’inaugurazione di domani.
Abbiamo come l’impressione che la festa dell’inaugurazione avverrà in tono dimesso. Il Sindaco sembra non sia presente e a corredo della kermesse non ci saranno questa volta puzzles e carpets fotografici, brochures patinate ed eventi futuristici. Manca la pecunia, per cui questa volta ci si accontenterà di castagne e fichi secchi.
Il problema è che le casse comunali sono ridotte a così mal partito che mancano i soldi per fare perfino il necessario. Guardate le rotonde. Da mesi sono ridotte ai minimi termini e non si contano le denunce presentate da cittadini per i danni subiti a causa di buche e avvallamenti. Si era deciso di mettere a posto per i primi di febbraio il rondò posto fra i viali Mazzini e Mellini, ma inopinatamente i lavori sono stati rimandati a fine marzo con la risibile scusa del “gelo“. Le tiepide temperature degli ultimi giorni fanno però pensare a ben altri problemi.
Lo stesso dicasi per il muro di cinta delle scuole del Santellone. E’ crollato da mesi, e non ci sono i soldi non solo per metterlo a posto, ma neppure per metterlo in sicurezza.
Dove andremo a finire? Sicuramente non dove voleva portarci il “rivoluzionario” Mazzatorta. La politica scoppiettante dei primi anni di mandato, ha ceduto gradualmente il passo a una mesta pratica di piccolo cabotaggio che non crea alla città alcun valore aggiunto. In mezzo c’è stato: la rinuncia al Polo scolastico a nord di Chiari, il clamoroso fallimento del Polo della Cultura, il declino del progetto di riutilizzo della Cava di via Roccafranca con conseguente addio alla Caserma dei Carabinieri, per non parlare del Polo sportivo, del Caffè Letterario, del Polo del Benessere ecc. ecc. Insomma tutte bolle di sapone scoppiate una dietro l’altra.
Con il restauro dell’ex Municipio, almeno un’opera è stata portata a termine. Ci sarebbe di che rallegrarsi se dietro ci fosse una politica culturale degna di questo nome. L’impressione invece è quella di aver realizzato un contenitore senza avere la minima idea di cosa metterci dentro, se non le povere ossa trovate in piazza e l’emeroteca scippata alla Biblioteca e gestita da quegli Assistenti Civici alla Sicurezza Urbana (Acsu) che stanno facendo tutto meno quello per cui sono nati.

4 commenti:

Enzo Maragucci ha detto...

Sono via da Chiari e mi sono perso l'inaugurazione del Nuovo Museo della Città. Qualcuno l'ha visto? Qualcuno è riuscito a entrare nei locali restaurati degli ex Municipio, Carceri e Anagrafe?

Anonimo ha detto...

proprio un bel lavoro, un recupero certosino, resta solo da completarlo al meglio.

Anonimo ha detto...

Caro Enzo,
oggi sono stato all'emeretoca e devo dirti che mi è molto piaciuta. Sia per gli arredi e la fruibilità sia per l'ubicazione. Credo sia stata una scelta giusta quella di portarla in centro. Anche perchè c'è bisogno di popolarla di persone che magari sanno leggere e scrivere... So che il tuo dubbio è quello di non poter approfondire le ricerche sfruttando in loco la biblioteca ma basterebbe mettessero un computer collegato alla biblioteca per risolvere il problema. E poi quattro passi non hanno mai fatto male a nessuno.
Con sempre viva stima
Raffaele Albertini

Anonimo ha detto...

Non ci sono ancora stato ma...diciamo che anche io tendenzialmente avrei preferito che rimanesse un corpo unico con la biblioteca, però ora...la butto li..e se invece trasferissero integralmente li la Biblioteca (che ricordo, è una delle migliori della provincia di Brescia)? Sarebbe di nuovo tutto unito e il paese sarebbe un po più animato; magari dove ora c'è la Biblioteca potrebbero creare spazi ulteriori per l'anagrafe, per le associazioni varie, per i gruppi culturali,politici o giovanili.
Appena posso ci vado e dirò la mia.

Massimiliano Bettoni

NB Onore ad Albertini, uno dei pochi si firma