giovedì 14 aprile 2011

Che persone educate!

il linguaggio dei segni
I termini attalmente in voga fra i nostri politici e i loro epigoni sono fair play – pacatezza – sobrietà – misura – moderazione ecc.  Certo che sentire queste parole da coloro che giornalmente ruttano dalla bocca frasi quali: “Ma vadano a fare in culo immigrati, profughi, clandestini e tutto il governo!” oppure “Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora” oppure ancora ''Molto spesso quando i nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo”, oppure di più “ io avrei già attaccato i cavi della 380w...tutto in uno...Vuoi mettere la soddisfazione di vederli scendere al volo!”
fa un certo effetto, no?
Sono pronti a  spararti addosso certo, ma con pacatezza, sobrietà, misura. Da persone bene educate, insomma!

mercoledì 13 aprile 2011

E l'Air-Pol vola...in Germania

Chiari- Air-Pol
E l' Air-Pol, l'aereo di Mazzatorta-Maroni, costato 360mila euro che dovrebbe controllare il nostro territorio dall'alto dei cieli? Qualcuno per caso l'ha mai visto?
In questi giorni sicuramente no perchè “è volato” in Germania a un salone fieristico. Il Giornale di Chiari (a proposito lo spazio acquistato dal Comune con i nostri soldi su questo periodico ha raggiunto le due pagine complete. Evvai!) ce lo presenta come “modello esemplare per l’attuazione di missioni per la sorveglianza aerea del territorio”. Modello esemplare.
Sarà forse utile chiedere a tempo debito, una relazione dettagliata sul lavoro compiuto da questo velivolo: numero di missioni, costi operativi, costi di manutenzione, dati sulle operazioni di contrasto al crimine e sul controllo del territorio eseguite. Questo allo scopo di capire se il “modello” è veramente “esemplare” e quindi se la spesa vale la candela, oppure se si tratta di una delle tante “straordinarie”  bufale che ci rifila questa Giunta a guida leghista.  
Poichè la gita a Friedrichshafen è fatta solo nell’interesse dell’Aviema, la ditta costruttrice del velivolo che “vuole esportare l’Airpol come prototipo specialistico per la sorveglianza aerea”, piacerebbe sapere cosa ne viene al Comune da tutto questo. Già che ci siamo, piacerebbe anche sapere chi ha autorizzato e chi paga la missione, viaggio, vitto e alloggio compresi, della delegazione di Vigili della nostra Polizia Locale che si recherà in Germania dal 13 al 16 aprile, cioè da oggi a sabato.

lunedì 11 aprile 2011

Il Mausoleo della Città

Oggi vogliamo parlare di due vicende che riguardano direttamente il Centro Storico della nostra città:

1) Il Nuovo Mausoleo della Città.
Il nuovo Museo della Città
Per portare a termine il Nuovo Museo della Città ci son voluti più di 4  anni di lavori e quasi 7 milioni di euro. Eppure la maggior parte dei cittadini di Chiari non sa neppure cosa ci sia all’interno del mirabolante museo. Da quando è stato inaugurato è sempre chiuso e per vederlo occorre prenotarsi presso gli uffici comunali. Eppure il Sindaco a suo tempo aveva parlato di museo “dinamico e non polveroso”, mentre il Vice Sindaco gli faceva eco dicendo che si stava consegnando alla città “un complesso di edifici vivi al servizio dei clarensi”.
Ora, l’unico segno di vita in tutta la struttura è l’emeroteca, servizio scippato con destrezza alla Biblioteca Comunale e messo lì per non dare l’idea del vuoto assoluto.
Riusciremo a dare un senso a questo prezioso scrigno?
Per ora, più che di Museo si dovrebbe parlare di Mausoleo della Città. Un superbo monumento funebre alla “rivoluzione mazzatortiana”.

2) Il mercato in centro? Sì, ma dopo Natale.
A novembre l’assessore Zerbini aveva assicurato: “Cascasse il mondo,  il mercato tornerà in centro storico dopo l’inaugurazione del  Nuovo Museo della Città”.
A febbraio si riunisce una commissione composta da Lega Nord, Pdl e Progetto Chiari e decide, che “il mercato, santi numi, deve essere trasferito in piazza Zanardelli”.
Il mercato in viale Cadeo
A marzo l’assessore al Commercio promette: “Il mercato sarà sicuramente spostato in piazza Zanardelli. Mi è apparso in sogno San Faustino con in mano un carciofo, segno inequivocabile che il mercato il nostro patrono lo vuole nella sua sede naturale”.
Nel frattempo si riunisce nuovamente la commissione composta da Pdl, Lega Nord e Progetto Chiari che dopo lungo dibattere consegna alle agenzie il seguente messaggio: “Non ciurliamo nel manico! Piazza Zanardelli abbiamo detto e piazza Zanardelli sia, perbacco”.
A questo punto l’assessore Zerbini minaccia: “Se il mercato non verrà trasferito in centro entro l’estate, ci si dovrà riunire senza fallo dopo le Quadre per assumere conseguenti decisioni”.
La commissione si riunisce in seduta straordinaria. Dopo lungo dibattito viene deciso di aggiungere alla frase pronunciata giorni prima dall’assessore, la seguente postilla  “o al massimo entro Natale”. Con l’occasione  Pdl, Lega e Progetto Chiari  porgono al Sindaco e alla cittadinanza tutta i migliori auguri di Buone Feste.

domenica 10 aprile 2011

"Abbiamo fermato l'invasione"

migranti albanesi
Il centrosinistra è stato varie volte al governo e ha affrontato crisi umanitarie pari a questa o anche peggiori. L'ha fatto cercando di risolvere i problemi e non di acutizzarli. L’ha fatto con senso di umanità e nel rispetto delle leggi. L’ha fatto mettendo in campo politiche di integrazione e di confronto. L’ha fatto cercando accordi con i paesi di provenienza dei migranti. L’ha fatto con la collaborazione dell’Europa e non contro.  L’ha fatto certamente con errori e ritardi, ma principalmente con la consapevolezza che questo è, in ogni caso, un problema di difficile soluzione e che non esistono bacchette magiche pronte all’uso.
manifesto della Lega
La Lega ha sempre detto che questo modo di fare è stato un disastro perchè ha permesso a milioni di extracomunitari di entrare nel nostro paese. Su questo blog si sta portando avanti la tesi che quando si muovono i popoli spinti dalla necessità, non c’è niente che li possa fermare. Si possono in parte contenere, governare, limitare, ma fermare impossibile. E infatti, negli ultimi 20 anni la presenza straniera in Italia è costantentemente aumentata sia che governasse la destra, sia che governasse la sinistra. Anche perchè la maggior parte degli stranieri che entrano in Italia e poi si fermano, non vengono dal mare, ma entrano regolarmente o no dalle frontiere.
Quello che in questi anni ha fatto la Lega è solo propaganda per bassi interessi di bottega. Si è speculato sulle disgrazie dei disperati della terra. Si sono alimentate paure e odio solo per ricavarne un vantaggio elettorale. Si sono varate leggi e  presi provvedimenti che avessero come unico scopo quello di mettere in difficoltà e in una situazione di minorità, gli stranieri presenti in Italia. Chiari col suo Sindaco Senatore non è stata da meno. Anzi.
Mi pare che questa crisi abbia dimostrato ampiamente quanto poco credibili siano certi proclami . "Abbiamo fermato l’invasione” si leggeva sino a ieri su tutti i muri delle nostre città, ma appena si sono create le condizioni l’invasione ha ripreso quanto e più di prima. Con l’aggravante che le politiche xenofobe portate avanti in questi anni ci hanno screditato agli occhi degli altri paesi europei, che noto, sono anch’essi governati da partiti di destra. Per cui oggi dobbiamo subire l’umiliante “no” dei francesi e il “nein” dei tedeschi. Maroni è così in difficoltà che a difendere le posizioni dell’Italia, stante che il premier pensa solo ai cazzi suoi e a raccontare barzellette sconce (come quella che a questo punto sarebbe meglio rompere il patto che lega i paesi dell’Unione Europea), deve intervenire il Capo dello Stato, cencando di convincere l’Europa ad assumere un atteggiamento più collaborativo.

Il Ministro Roberto Maroni
Maroni poi, è contestato perfino dal suo stesso partito, perchè gli viene rimproverato di essere troppo permissivo e dialogante. Da parte sua Bossi, mentre lancia idiozie del tipo “föra di ball” o “chiudere il rubinetto...svuotare la vasca”, buone solo per esorcizzare il problema e  tenere caldi i cuori degli intrepidi padani, cerca di tenersi buono Maroni, perchè le sue dimissioni sarebbero uno smacco per la Lega e la certificazione della sua incapacità a governare.
 Non c’è chi non veda in questo una profonda contraddizione fra la necessità di governare i processi e la tentazione di strumentalizzarli per ricavarne una rendita elettorale.

Il Ministro Umberto Bossi
Temo purtroppo che questa situazione sia destinata ad aggravarsi. All’orizzonte, oltre la fortezza Bastiani-Lampedusa, non premono solo tunisini, con i quali abbiamo firmato un patto di collaborazione, c’è una moltitudine di persone proveniente dalle più disparate aree di crisi. Uomini, donne e bambini che scappano da guerre e disordini e per i quali vale lo status di “rifugiati”. Sarà difficile mandarli indietro.
Riuscirà la Lega a sopportare questa reale invasione? La saprà governare senza perdere la testa? Saprà dare risposte che non siano quelle di rimuovere il problema? Lo vedremo nelle prossime settimane. In ogni caso le scorte di manifesti con su scritto “Abbiamo fermato l’invasione” si possono buttare nel cesso.

sabato 9 aprile 2011

Santo subito!

Nonostante abbia impiegato gran parte del proprio tempo a risolvere  i mille problemi di fronte ai quali si trovano i giovani clarensi in difficoltà;
sebbene abbia elaborato mirabili progetti destinati a moltiplicare il patrimonio della Fondazione Istituto Morcelliano e a fornire all’ente quelle entrate necessarie a raggiungere i suoi fini statutari;
don Alberto Boscaglia è al centro, ormai da mesi, di feroci polemiche aizzate dai soliti politici facinorosi.
Egli, pur sollecitato da più parti a ribattere per le rime a queste ingiuste accuse, ha preferito rispondere sempre e solo con un dignitoso silenzio, che vuole esprimere al tempo stesso, la sua profonda amarezza e la sua sconfinata carità cristiana.
E’ per questo che ci sentiamo di suggerire, quello che è ormai sulla bocca di molti:

don Alberto Boscaglia
Santo subito!

venerdì 8 aprile 2011

Le idiozie idrauliche della Lega

La difficoltà in cui si trova il nostro Paese preso com’è fra continui sbarchi di migranti e l’intransigenza del Governo francese che non accetta sul proprio territorio migranti tunisini, è frutto di una doppia paura e di una impostazione ideologica del problema.
soccorso in mare di migranti
Nonostante la crisi fosse aperta dalla metà febbraio, il Governo ha fatto poco per predisporre quelle iniziative che consentissero di far fronte, in modo adeguato e non caotico, all’ondata di migranti proveniente dal nord Africa. Il risultato è stato quello di fare di Lampedusa una sorta di lager a cielo aperto.
Il secondo passo è stato quello di predisporre in tutta fretta mega tendopoli dove accogliere i migranti. Controllati da un numero esiguo di forze dell’ordine, i migranti per buona parte sono scappati, diretti in Francia o chi sa dove. Le scene di caccia al tunisino a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi hanno fatto pensare a un nuovo Far West  dove scompare lo Stato di Diritto in favore di una giustizia fai da te.
Alla fine, non sapendo che pesci pigliare, si è deciso di dare agli oltre 20 mila migranti giunti in Italia, un permesso temporaneo di soggiorno, con lo scopo furbesco di costringere i francesi ad accettare i tunisini che si presentassero alle loro frontiere. Insomma, la Lega, da una parte tuona che “con i tunisini occorre usare il pugno di ferro” (vedi la Padania di oggi), dall’altra pretende che il guanto di velluto lo usi la Francia.

Lampedusa - migranti
Ma la Francia, governata dalla destra di Sarkozy, teme che un atteggiamento flessibile su questo tema favorisca la destra estrema di Le Pen. Per cui si fa prudente e  per non accogliere migranti sul proprio territorio, utilizza gli stessi argomenti utilizzati qui dalla Lega.  "Per quanto riguarda i permessi di soggiorno temporanei - precisa il ministro francese - ci muoveremo nel rispetto dell'accordo di Schengen e della libera libera circolazione ma nel rispetto dell'articolo 5 che prevede il possesso, da parte degli immigrati, di risorse finanziarie e documenti".  Maroni,  piglia  pesa  incarta e porta a casa!
Bossi da parte sua pretende di risolvere il problema con suggestioni idrauliche “Chiudere il rubinetto, svuotare la vasca”.  Insomma “d’accordo, accettiamo a malincuore di concedere il permesso di soggiorno a questi qua, purchè vadano ‘föra di ball’ ”.
Solo che “föra di ball” non ci vanno perchè la Francia nega l’ingresso e al di là del mare non ci sono solo tunisini con i quali abbiamo firmato un accordo di collaborazione, ma anche libici, somali, eritrei, sudanesi, maghrebini, ecc. provenienti dalle più disparate aree di crisi e per i quali vale lo “status” di rifugiati.
Quindi il rubinetto continua a scorrere e la vasca non si svuota.
Migranti a Ventimiglia
Pare del tutto evidente che non ci siano ricette miracolistiche per risolvere la faccenda. Non basta fare la faccia truce, come asseriva la Lega,  per fermare i  disperati della terra.
Non sapendo che altro dire, i leghisti se la prendono con l’Europa che ci avrebbe lasciati soli in questo frangente. Peccato che si invochi l’Europa quando si è alle strette, ma la si rifiuti per il resto dell’anno! E poi, chi è che governa adesso l’Europa? In Italia, Francia, Germania, Inghilterra, cioè nei paesi più importanti dell’Unione, oggi governa la destra e gli Organismi comunitari sono in mano alle forze di Centrodestra. Con chi se la vuole prendere la Lega?
Però, mentre il partito di Bossi, in materia di immigrazione,  fa un pasticcio dietro l’altro, il nostro Presidente del Consiglio cerca di sistemare in Parlamento le sue pendenze giudiziarie, trovando anche il tempo di  raccontare barzellette sconce un po’ dappertutto. Ma perchè non lo prendono a Zelig? Noi smetteremmo di vergognarci del nostro premier e il cabaret forse potrebbe applaudire un nuovo idolo: Papi Chulo.

giovedì 7 aprile 2011

I gratta e vinci della Giunta Mazzatorta

Chiari-rifacimento rotonda
Il cubetto di porfido può essere considerato l’emblema di questa Giunta rivoluzionaria . Ne hanno utilizzati tanti che messi insieme uno sopra l’altro, si potrebbe costruire un gigantesco cubo alto come la piramide di Cheope. Con la sola differenza che la piramide di Cheope è lì da oltre 5 mila anni, qui le rotonde più belle del mondo si sono sfasciate in appena due anni.  Insomma la Giunta Mazzatorta potrebbe essere ricordata come la “Giunta del cubo” se non fosse che  dopo averne utilizzati a migliaia, di tutte le grandezze, fogge e colori, oggi i nostri amministratori, di cubetti di porfido, non ne vogliono sentire neppure parlare.  Al solo vedere un sampietrino sono presi dalle convulsioni, al solo parlare di  “prezioso materiale lapideo” vi mandano a quel paese come niente. Sono così contrariati, che hanno cominciato a smantellare tutte le rotonde per rivestirle di vile e dozzinale asfalto.
La stessa cosa per lo straordinario progetto di riqualificazione di Viale Mazzini.  Il Vice Sindaco è evasivo su tutto, ma su una cosa è certo e categorico “Posso solo anticipare che eviteremo il porfido sulle superfici carrabili”. "Cascasse il mondo", avrebbe voluto aggiungere, ma si è trattenuto per non essere tacciato di assumere atteggiamenti troppo ideologici che mal si confanno con la filosofia degli “uomini del fare”. Comunque ha voluto precisare che “questo progetto è destinato a trasformare il viale in un salotto”. Insomma sulla stessa falsariga di quanto operato per la Stazione Ferroviaria, trasformata in men che non si dica in “un salotto” dove bere l’aperito in attesa di prendere il treno.
Chiari - Viale Mazzini
Comunque, se ancora non è chiaro quanto costerà il progetto (2milioni di euro, un po’ di più un po’ di meno) è certo che i soldi per realizzarlo ci sono tutti. Sono stati “reperiti con la vendita delle nuove tombe di famiglia” (300mila euro a bilancio) e con qualche gratta e vinci acquistato con la piccola cassa del Comune. Si è quasi certi che essi daranno i frutti da tutti auspicati.
Anche perchè questo grandioso progetto è destinato a cambiare l’idea stessa di viale. Non più una via diritta, lunga, del tutto banale e polverosa, ma spazi dinamici, organizzati con materiali di pregio ed effetti ottici mirabolanti, destinati a rendere un viale di un chilometro non più lungo di trenta metri. In fondo all’arteria stradale ci sarà come quinta, una meravigliosa fontana, incorniciata da una grandiosa rotonda e impreziosita da una superba scultura dello scultore Gianciurlo Lifessi, appartenente alla corrente artistica del “permissivismo lombardo”. Titolo dell’opera  “il buco”. Si tratta semplicemente di un buco in terra (da cui il nome) simbolo della città, ma anche metafora dell’operosità dinamica di questa Giunta  e dei risultati sbalorditivi da essa raggiunti. Sicuramente un capolavoro.

martedì 5 aprile 2011

Dalle Ronde all'Esercito : sotto la divisa niente.

Sturmtruppen
Apprendo dalla stampa che le questioni della sicurezza dei cittadini padani saranno risolte dal nuovo esercito regionale costituito su proposta della Lega per far fronte ad eventuali calamità.
Sono finalmente per una volta  d'accordo con la Lega, a condizione che le seguenti calamità siano affrontate per prime :
- Ministro dell'Interno Maroni e Ministro Frattini (Lega e PDL): operazione di ricostruzione facciale per la parte di bronzo che hanno mostrato nella vicenda Lampedusana è colpa dell'Europa (governata dal centrodestra), è colpa della sinistra (c'è l'accordo con le Regioni, non c'è l'accordo con le Regioni. Meno male che c'è Berlusconi e se i giudici lo lasciassero lavorare risolverebbe tutto lui,come a L'Aquila e a Napoli, ecc...);
- Ministro Bossi : operazione di alfabetizzazione forzata (magari con estensione alla trota che gli nuota accanto) in modo che dal föra di ball passi ad esprimere in corretto italiano le proprie dimissioni da un governo che lo tiene per i ball (buco Credit-Euronord, Padania, ministro Romano,ecc..) e fa l'esatto contrario di quello che lui predica alle plaudenti folle padane;
- Ministro Calderoli : bonifica dell'inquinamento elettorale prodotto dalla sua porcata e inibizione dai pubblici uffici per millantato federalismo (intanto si canta vittoria, le tasse arriveranno nel 2013).
Chiari - volontari Acsu
Purtroppo la proposta sarà affondata nel ridicolo da parte degli stessi alleati della Lega e questo mi dispiace, perchè  ancora una volta  non si potrà dare corso alle luminose idee che animano i deputati leghisti nell'interesse delle comunità che credono di rappresentare.
Meno male però  che a Chiari, grazie al prezioso contributo dell'ACSU,  una serie di problemi si sono risolti e non servirà affiancare un nuovo esercito padano ai volonterosi che si dedicano con spirito civico encomiabile alle funzioni istituzionali :
-  montaggio dei gazebo della Lega ;
-  sorveglianza dei pericolosi eversori che leggono i giornali nella nuova emeroteca;
-  vigilanza ai funerali (onde evitare che suonino le trombe e risorgano i morti per celebrare il 150° dell'Unità d'Italia).
Se si considera che il costo per la collettività è inferiore a quello che il Comune, con i nostri soldi, paga per gli addetti allo Staff del Sindaco o agli avvocati chiamati a riparare ai guai prodotti dalle opere della Giunta (dai Poli alle rotonde), credo che i cittadini clarensi possano continuare a dormire sonni tranquilli e a non lasciarsi incantare dai soliti criticoni comunisti.
Buon riposo!

Carlo Fogliata

sabato 2 aprile 2011

Caccia al migrante

E' quella che sta avvenendo nel Comune di Manduria, dove migliaia di migranti sono stati stipati in una tendopoli messa su in tutta fretta dal Ministero dell'Interno, nonostante la crisi sia aperta da più di un mese e mezzo. La confusione regna sovrana e le Forze dell'Ordine sono lì in numero così limitato che non ci pensano minimamente a impedire la fuga ai giovani tunisini che scappano dal campo per andare chi sa dove. Viene così alimentata la paura della gente, a cui si risponde con la caccia all'immigrato organizzata da gruppi di privati cittadini  con  l'assenso, pronunciato a mezza bocca, di qualche  funzionario di polizia.
Ma se non riusciamo a governare  5  mila migranti, cosa faremo se le persone in fuga dall'Africa diventeranno 50 mila, 100 mila o 300 mila come qualcuno afferma?  Cos'è incapacità assoluta o cinismo assoluto quello di cui sta dando prova il Governo? Forse l'una e l'altro. Intanto, mentre il mondo sotto casa brucia e a Lampedusa scoppia la rabbia, il nostro Presidente del Consiglio  racconta barzellette sconce, come la sua anima, a un gruppo plaudente di sindaci del Pdl. 


Migranti scappano dal CAI di Manduria
(clicca qui per avviare il video)

venerdì 1 aprile 2011

Educatore o imprenditore?

l'intervista a don Boscaglia
Don Alberto Boscaglia ha messo in  piedi dei progetti che sono ancora tutti da verificare dal punto di vista economico. Fra qualche tempo potremo dire se essi si sono rivelati vincenti o meno, cioè se essi hanno accresciuto il patrimonio dell'Istituto Morcelliano e fornito le risorse necessarie per il raggiungimento dei suoi fini statutari. Oggi la Fondazione è, come dice lui stesso, appesantita da mutui e ipoteche. Se riuscirà ad avere una “prospettiva felice” lo vedremo in futuro.
Discutere però sulla validità di questi progetti non solo è legittimo, ma necessario in quanto impegnano pesantemente il patrimonio dell’ente e incidono significativamente nell’economia del territorio clarense. Due partiti (Udc e Pd) hanno espresso in modo esplicito le loro perplessità, per non dire contrarietà su questi progetti. Altri soggetti politici hanno fatto lo stesso. L’Udc addirittura ha promosso un convegno sul progetto del campo da golf a Chiari, convegno che, comunque la si pensi, ha fornito materia di approfondimento e discussione. Don Alberto Boscaglia pensa che in tutto ciò ci sia molta strumentalità, ma forse avrebbe fatto meglio a partecipare al convegno per confrontarsi, dati di fatto alla mano, con chi la vede diversamente da lui.  Credere di avere la verità in tasca su cose terrene non solo è un atteggiamento supponente, ma anche un comportamento antidemocratico. Anche perchè nella sua lunga intervista ha lasciato in ombra problemi che rivestono un grande rilievo. Egli ha parlato di golf, ma ha taciuto in merito alla costruzione di case di lusso nella zona e della cava da 800mila metri cubi che nei fatti si  realizzerebbe (il famoso “ghiaione da scorticare). Perchè tacere su questi aspetti rilevanti del progetto? Perchè dipingerlo come un bel quadretto di cui la città si avvantaggerebbe, mentre si tace sui  corposi interessi economici in ballo? 

Rosanna Agostini e don Alberto Boscaglia
Il problema però all’ordine del giorno è quello dell’integrità del patrimonio. Per quale motivo la Fondazione deve rinunciare a metà del proprio patrimonio? Lo deve fare perchè esso non è poco? Perchè bisogna dimostrarsi generosi? Il fatto che non sia poco non può assolutamente autorizzare nessuno a disporne. Quanto alla generosità, gli unici soggetti verso cui la Fondazione deve dimostrarsi generosa sono i giovani e questa generosità si esprime in servizi resi ad essi e a quelli fra essi che hanno più bisogno. La generosità nei confronti dell’Amministrazione Comunale si chiama  acquiescenza, subalternità e collusione. Il rapporto collusivo si estrinseca nel seguente accordo: tu mi dai metà del patrimonio, io rinuncio definitivamente al mio rappresentante in seno al Consiglio. Io incamero 6-7 milioni di euro, tu hai la libertà di fare della Fondazione ciò che vuoi.
E non si venga a dire che i soldi servono per fare una scuola. Certo a Chiari le scuole sono da mettere a posto, ma questo non è un problema di cui si deve fare carico la Fondazione, almeno nei termini prospettati. Se si fosse amministrato bene, forse i soldi per sistemare le scuole ci sarebbero stati. Ma qui si è preferito fare rotonde in “prezioso materiale lapideo”, Poli culturali falliti prima di mettere su un mattone e Mausolei più che Musei, visto che sono sempre chiusi .

don Alberto Boscaglia
Quello che però più impressiona nella lunga intervista di don Alberto è il fatto che lui parli da imprenditore più che da educatore, da affarista più che da pedagogista, da politico più che da prete. La maggior parte dell’intervista è dedicata agli affari, per carità necessari se si vuole rivalutare il patrimonio della fondazione, ma sicuramente secondari rispetto al fine principale dell’ente che è quello di dare servizi e sostegno ai giovani di Chiari che si trovano in situazioni di svantaggio. Forse don Alberto avrebbe fatto meglio a parlare in modo più esaustivo dei programmi educativi che la Fondazione e il Comune stanno portando avanti e delle politiche giovanili messe in campo, riguardo i quali i progetti da realizzare sono solo funzionali. Si è preferito invece polemizzare con partiti ed esponenti politici, discettare sull’opportunità delle iniziative di Ramera, parlare di fotovoltaico e campi da golf.
Ho come l’impressione che questa intervista più che un’occasione per chiarire gli argomenti e appianare i contrasti, sia stata al di là dei toni pacati e l’atteggiamento umile,  un pretesto per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.  Atteggiamento che sicuramente appaga l’ego di don Alberto, ma che contribuisce a esacerbare gli animi e non porta da nessuna parte.