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giovedì 4 dicembre 2025

CASERMA DEI CARABINIERI

Dei tanti fallimenti collezionati dalle Giunte Mazzatorta (con Assessori Zotti e Campodonico), tre resteranno nella storia della nostra Città, come esempi supremi di cattiva amministrazione:
- POLO DELLA CULTURA
- SCUOLE
- CASERMA DEI CARABINIERI.
La Giunta Vizzardi ha invece realizzato:
- IL CINEMA TEATRO S. ORSOLA;
- DUE SCUOLE DI LIVELLO EUROPEO (e trovato fondi e attuato progetti per: ITC EINAUDI, SCUOLA MATERNA PEDERSOLI, ASILO NIDO);
- LA CASERMA DEI CARABINIERI.
La Giunta Zotti, non avendo alcuna visione di città né progetti strategici da realizzare, cerca di accreditarsi meriti che non ha.
Si possono fare requisitorie piene di omissioni, ciance e falsità, ma la realtà è quella che è: stanno portando a termine solo progetti ideati, finanziati e reso esecutivi dalla Giunta precedente. Il resto sono solo chiacchiere.

I progetti portati a termine dalla Giunta Vizzardi: Cinema Teatro-Scuole-Caserma Carabinieri


La requisitoria del Vicesindaco Campodonico relativa alla Caserma dei Carabinieri di Chiari, è piena di omissioni, ciance e falsità. Egli afferma che il primo progetto della Caserma è stato messo sul tavolo dal Sindaco Mazzatorta alla fine del suo secondo mandato (anno 2014).
FALSO.
Il primo progetto risale al 2006 (quindi primo mandato) ed era inserito in una proposta di recupero della cava di via Roccafranca fatta da FinBeton. La Caserma sarebbe stata il corrispettivo per la concessione a costruire, proprio dentro il buco della cava, un Centro commerciale con supermercato, ristoranti, pizzerie, palestre, parcheggi. Sopra si sarebbe realizzato un villaggio di 150 appartamenti, un anfiteatro e, appunto, la Caserma dei Carabinieri. Tutto andato a ramengo a causa della crisi del mercato immobiliare. Rimase solo, a futura memoria, il tabellone 3x2 riportato a margine. Campodonico omette di parlarne perché non è mai piacevole ricordare i propri fallimenti.

Il progetto della Caserma Carabinieri della Giunta Mazzatorta

Rinfrescare la memoria è sempre utile. Tra il 2006 (anno della prima proposta della Caserma dei Carabinieri) e il 2014 (anno della seconda proposta) intercorrono 8 anni. Un lungo lasso di tempo durante il quale la Giunta Mazzatorta non riesce a fare alcunché.
Campodonico oggi lamenta che gli 1,5 milioni derivanti dagli oneri di urbanizzazione per gli insediamenti di Area Vasta siano stati spesi dalla Giunta Vizzardi per la scuola. Con 1 milione e mezzo al massimo si sarebbero fatti i garage della Caserma. Quindi bene ha fatto la Giunta Vizzardi a dirottare quei fondi sulla scuola, per la quale era arrivato un finanziamento a fondo perduto dallo Stato di 5 milioni (fondi BEI - Banca Europea Investimenti).
Per quanto concerne la Caserma, conviene ricordare che il Col. Marco Turchi, in una lettera indirizzata al Sindaco Mazzatorta, esprimeva tutte le sue perplessità sulla fattibilità dell’Accordo di Programma previsto ai tempi, perché il Provveditorato alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture non disponeva di fondi e il Ministero dell’Interno aveva stabilito sin dal 2005 la “sospensione di tutte le iniziative infrastrutturali con oneri a carico del Dicastero”. Dello stesso tenore anche una lettera della Prefettura di Brescia che riconfermava la inesistenza di capitoli di spesa per nuove Strutture.
Quindi la Giunta Mazzatorta ha avuto tutto il tempo per realizzare il progetto, ma non ha fatto niente per il semplice motivo che non c’erano i soldi necessari. Le opere si realizzano solo se si possono finanziare. Senza soldi si fanno solo chiacchiere ed è quello che ha sempre fatto la destra clarense in tema di sicurezza.
L’opportunità per realizzare l’infrastruttura è stata offerta dai fondi europei del PNRR e finalmente il progetto è stato definito, approvato e appaltato dalla Giunta Vizzardi. Alla Giunta Zotti resta solo il difficile compito di tagliare il nastro il giorno della sua inaugurazione.



mercoledì 10 aprile 2019

LA SCUOLA DEL NOSTRO SCONTENTO

Non c’è niente da fare, il Nuovo Polo Scolastico non riesce proprio a farsi piacere dal popolo leghista, sempre pronto a pubblicare articoli, post e commenti ostili alla sua  realizzazione. 
L’avessero fatto loro avrebbero chiamato poeti a decantarne le lodi, megafoni mediatici a scrivere paginate di giornale, giullari a inscenare feste e carnevalate per settimane. Siccome però l’hanno fatto i loro avversari, non va assolutamente bene.


Prima hanno fatto la polemica sul cantiere non aperto, 
poi una volta aperto che fosse troppo a ridosso del centro, 
poi che fosse aperto durante l’anno scolastico, 
poi che la scuola fosse troppo grande, 
poi che fosse troppo piccola, 
poi che non si fossero spazi interni sufficienti, 
poi che non ci fossero spazi esterni adeguati, 
poi che le aule fossero anguste, 
poi che la agorà fosse una prigione, 
poi che la palestra non va bene, “vuoi mettere il pala Lancini”, 
poi che non è possibile avere l’uscita della scuola su una strada, 
poi che i bambini stanno troppe ore al chiuso, 
poi che bisogna recintare piazza Lancini, 
poi che era meglio restare al Santellone, 
poi che vecchio, non antisismico, non antincendio ha il suo fascino, 
poi che era così bello il Varisco, 
poi che si poteva fare la Caserma dei Carabinieri, 
poi che dove c’è il Turla meglio farci un parcheggio, 
poi che avete fatto maneggi per avere i soldi per le scuole, 
poi che i soldi non arrivano dalla Buona Scuola di Renzi, ma dalla Regione, 
poi che ci avete rotto con questa scuola di cui parlate sempre bene, 
poi che definirla di livello europeo è una scempiaggine, 
poi che fotografarla a tutte le ore del giorno non serve a renderla migliore, 
ecc. ecc. ecc.


Potrei continuare fino a domani mattina a elencare le lamentele dell’attuale opposizione e della parte di popolazione che l’asseconda. 
Il candidato sindaco leghista Alessandro Cugini (scritto correttamente?), non sapendo da che parte girarsi, corre dietro a tutte le proteste e i mal di pancia che circolano sul web, pensando così di essere credibile e dalla parte del popolo.
Ma una cosa è indubbia: la scuola è una bella realtà, esiste, esisterà per i prossimi 50 anni e generazioni di cittadini clarensi troveranno in essa il luogo della loro prima formazione.
Le vostre Amministrazioni saranno ricordate per il fallimento del Polo della Cultura, per le rotonde scassate e tutti i disastri rimediati in 10 anni di governo della città. 
L’attuale Amministrazione sarà ricordata per il fatto che ha costruito le scuole di Chiari: il Nuovo Polo Scolastico delle primarie e il Nuovo Istituto Toscanini. In tempi ragionevoli e senza pesare sulle finanze comunali.
Questa è la verità, questa è la realtà. 
Fatevene una ragione!

sabato 6 aprile 2019

CUGINI IL FUTURISTA

Dopo le interminabili chiacchiere fatte da Mazzatorta e soci, la precedente Amministrazione non è riuscita a portare a casa neppure lo straccio di una pur misera scuola. 
E non è che non le avessero tentate tutte. 
Nel 2007 doveva partire il Polo Scolastico a nord di Chiari. Il sindaco aveva messo sul piatto tutte le aree esistenti delle scuole clarensi dove sarebbero sorti casermoni a 8 piani. La rivolta dei genitori e i dissidi all’interno della stessa maggioranza fecero desistere da questo piano dissennato.
Nella seconda tornata amministrativa fu la volta della scuola “loculo” che avrebbe dovuto essere costruita in via Roccafranca con i soldi rivenienti dalla Fondazione Istituto Morcelliano. In realtà si trattava di costruire dieci misere aule, senza palestra, mensa e spazi comuni. Anche questo piccolo sogno svanì fra mille polemiche.
Oggi, anzi a dicembre, dopo appena 1 anno e 10 mesi da inizio lavori, il Nuovo Polo Scolastico è realtà ed è stato consegnato alla scuola perfettamente funzionante. Per i tempi biblici dei lavori pubblici italiani, un vero miracolo. Con l’aggiunta che non è stato perso un solo giorno di scuola. Certo i bambini e le loro famiglie, i dirigenti e gli insegnanti hanno dato una grossa mano, cercando di non esasperare una condizione che definire difficile è un eufemismo. Lavorare in un grosso cantiere mentre i bambini vanno vanno a scuola non è cosa semplice. Eppure tutto è andato per il meglio e oggi possiamo dire di avere una scuola di livello europeo, per struttura, innovazione tecnologica, spazi didattici.
Se è andato tutto bene per gli studenti e le loro famiglie,  la stessa cosa non si può dire per l’opposizione politica. 


Da quando prese avvio questo progetto, è nato ed è cresciuto un pregiudizio che non ha riscontro nella realtà dei fatti. Prima si fece polemica sul fatto che venissero utilizzati per la scuola e non per la Caserma dei Carabinieri i soldi rivenienti da oneri di urbanizzazione Gnutti. Poi si alimentò una discussione pretestuosa per la chiusura della vetusta Scuola Varisco, adducendo il fatto che non si poteva interrompere un percorso didattico di eccellenza fatto in quella scuola, ma dimenticando che per anni le stesse persone avevano sempre ostacolato quella esperienza. 
Il problema è che l’attuale opposizione politica e il candidato leghista Alessandro Cugini, mal sopportano che dopo anni di inutili chiacchiere finalmente a Chiari si sia deciso di intervenire sulle scuole che al tempo di Mazzatorta cadevano a pezzi. 
La cosa più incredibile è che questi signori continuano a fare polemiche astruse e senza senza senso per un intervento statale che ha consentito di portare a Chiari finanziamenti a fondo perduto per 12,6 milioni di euro (cosa mai vista nella nostra città), senza contare le altre centinaia di migliaia di euro della provincia per l’Istituto Einaudi. 
Se Chiari avrà finalmente delle scuole nuove di livello europeo, lo si deve innanzitutto alla Buona Scuola di Renzi e allo stanziamento di oltre 10 miliardi per la costruzione di nuove scuole e l’ammodernamento delle vecchie. Lo si deve all’attuale Amministrazione Comunale che ha colto l’occasione offerta e si è presentata all’appuntamento con progetti innovativi e credibili, lo si deve alle tante famiglie e agli insegnanti che hanno collaborato con l’Amministrazione perché questo piano si realizzasse.
L’opposizione e il suo campione Cugini, non avendo proposte da offrire alla Città, continuano a fare polemiche. 

Quest’ultimo, dimostrando di essere un giovane già vecchio, invece di guardare al futuro, propone di riaprire la scuola Varisco che è un immobile di 90 anni, inadeguato sotto tutti i punti di vista per ospitare una scuola che voglia definirsi moderna. 
È un continuo ritorno al passato che farà solo male a Chiari e ai suoi abitanti.

venerdì 29 marzo 2019

L'ENDORSEMENT DI MAZZATORTA

Ho letto l’endorsement a Cugini fatto dall’ex Sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta. Evidentemente Cugini, non avendo alcuna esperienza amministrativa e non essendo in grado di farsi valere come candidato Sindaco, cerca aiuto da tutto il circo leghista.
Visto che il motto della Lega di Salvini è “prima gli italiani”, forse val la pena di ricordare a chi è corto di memoria, che Mazzatorta si dichiarava fiero cittadino del fantomatico Stato della Padania. Chissà se anche oggi si professa cittadino padano. A vedere le spregiudicate giravolte fatte da coloro che con la bandiera italiana si sarebbero puliti il c..., c’è da immaginare che non lo sia più. Il cinismo politico di certi personaggi è ben noto.

Sandro Mazzatorta
Comunque, al di là di questo, ci vuole una bella faccia tosta a sproloquiare su una Chiari in declino, dopo essere andato via lasciandosi dietro una sequela infiniti di disastri. A cominciare proprio da quella Bre.Be.Mi. per la quale erano previste a Chiari due grandi Aree Servizi. Ebbene di queste aree non c’è traccia, mentre sono ancora evidenti le enormi ferite inferte al nostro territorio. Due vasti sbreghi che deturpano la nostra campagna, ma a suo tempo fonte di guadagno milionario. 

Chiari - le aree di via Sandella
No, da Chiari forse non ci è passato il mondo, ma ci sono passati tanti speculatori che volevano fare soldi facili. Forse che le condanne dell’ex Segretario della Lega Enio Moretti e dell’ex presidente della Bertinotti Formenti, Renato Franzoglio non sono sufficienti per capire che clima c’era a Chiari ai tempi di Mazzatorta?
Se non bastassero questi due emblematici casi giudiziari, si potrebbe aggiungere il fantastico piano della Chiari da 30mila abitanti. Una panacea per i tanti immobiliaristi che trovavano porte sempre aperte dalle parti della Lega. Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. La crisi ha mandato in fumo ogni sogno di gloria e uno dopo l’altro sono falliti gli innumerevoli progetti milionari che avrebbero dovuto fare della sonnolenta Chiari una città che non sta ferma mai.
A partire da quello splendido progetto di Chiari Due dalle parti di via Roccafranca. Un villaggio di 150 appartamenti per ospitare 500 persone, con tanto di centro commerciale, palestre, ristoranti, pizzerie, uffici, teatri all’aperto e, naturalmente, una bellissima Caserma dei Carabinieri. Altro sogno questo sempre inseguito dal nostro valente Mazzatorta e mai realizzato. Oggi viene a dire che il Centrosinistra “non ha saputo mettere mano nemmeno al punto chiave con cui si era presentato cinque anni fa: la nuova sede della Compagnia dei Carabinieri”, dimostrando di non essere assolutamente informato sui fatti. Il centrosinistra aveva come punto prioritario il rifacimento delle scuole. Impegno preso, progetto realizzato. Proprio quelle scuole che quando governava lui cadevano a pezzi, trovando più utile mettere mano a un programma assurdo di rotonde, realizzate tutte “in prezioso materiale lapideo”. Montagne di soldi buttati per 50 e più rotonde, che manco il tempo di inaugurale e già bisognava metterci mano perché fatte con i piedi.

Una delle rotonde fatte e rifatte di Chiari
A dir la verità Mazzatorta aveva tentato di realizzare un Polo scolastico a nord di Chiari, facendo fuori tutte le aree dove insistono le scuole Martiri, Morcelli, Pedersoli, Turla. Al loro posto sarebbero sorti dei magnifici condomini a 8 piani che avrebbero cambiato radicalmente il volto della nostra città. Progetto andato in malora, come in malora andò il fiore all’occhiello della sua Giunta: il Polo della Cultura. Tanti soldi buttati dalla finestra per un progetto morto.

Il naufragio del Polo della Cultura di Chiari

Magari dovremmo anche parlare del distaccamento della Polizia Locale o del famoso Airpol costato 360mila euro e rimasto a prendere polvere negli hangar. O delle  antiche Fondazioni ridotte a gusci vuoti da una gestione sconsiderata o del patrimonio comunale venduto fino all’ultimo cent, a cominciare dalla farmacia comunale.

Ebbene, l’autore principale di questi e altri disastri, oggi viene a fare il padre nobile che dà la sua benedizione al suo pupillo nato e cresciuto in quella sede della Lega di Chiari che a un certo punto è stata perfino commissariata. Ma cos’ha ancora da dire a Chiari Mazzatorta? Forse è meglio che se ne stia lontano, perché un’altra stagione come la sua sarebbe per la nostra città una iattura. Spero che i clarensi se ne rendano conto.

sabato 8 dicembre 2018

POLO SCOLASTICO PRIMARIE: DA SOGNO A REALTÀ

Il 1° dicembre scorso si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del Polo Scolastico delle Primarie a cui hanno partecipato centinaia di bambini, famiglie e insegnanti, quelli che ora diventeranno i veri protagonisti di questa avventura.

Chiari - Cerimonia di inaugurazione del Nuovo Polo Scolastico delle Primarie
Finalmente dopo mesi di “si dice”, di foto “rubate”, di commenti e di polemiche un po’ serie un po’ pretestuose, abbiamo potuto constatare con i nostri occhi che cosa nascondevano i muri di questo complesso. 
C’è tanta roba, tanto lavoro, tanta perizia, tanta fatica. 
Le ruspe per abbattere il Palasport Lancini sono entrate nel cantiere nel febbraio del 2017. La foto che pubblico qui sotto risale al 3 ottobre 2017. 

Chiari - Cantiere Nuovo Polo Scolastico 'Martiri'

Della nuova scuola non c’è traccia. Si vedono alcuni contrafforti perimetrali e un pilone. In poco più di un anno si è portato a termine un progetto articolato e complesso del valore di oltre 8,5 milioni. Non sono cose che si improvvisano. 
Per giungere a questo risultato è stato necessario un lavoro di squadra che ha coinvolto, sia nella fase progettuale che in quella attuativa, vari settori della struttura comunale. Innanzitutto la parte politica (non solo quella locale),  che  ha voluto e attuato questo progetto. I grandi progetti partono sempre da grandi intuizioni e se non ci fosse stata la Buona Scuola di Renzi oggi non saremmo qui a parlare di questo. 
Certo è che l’attuale Amministrazione ha saputo approfittare dell’opportunità che le si offriva e ha partecipato ai bandi indetti dallo Stato con progetti innovativi e vincenti. Non per nulla sono stati finanziati ben quattro lotti, per un valore complessivo di 12 milioni e 650 mila euro. Finanziamenti a fondo perduto di questa portata Chiari non li aveva mai visti.
Per il momento si sono spesi solo 5milioni. Per il Martiri si spenderanno altri 650mila euro, il resto, cioè 7milioni, verrà impiegato per ristrutturare radicalmente l’Istituto Toscanini.
La cosa che più sorprende è che non si è perso neppure un giorno di scuola. 

Chiari - Cantiere Nuovo Polo Scolastico 'Martiri' - La scuola prende forma

Questa foto mi è sempre piaciuta, perché rende esplicito un concetto. Mentre i bambini andavano a scuola, attorno a loro cresceva la nuova struttura, quella che ora possono utilizzare in tutte le sue articolazioni: le Aule, tutte fornite di materiale interattivo, i Laboratori di informatica, la Biblioteca con schermi touch, la Serra didattica, la nuova Mensa con relativo laboratorio, la magnifica Agorà, la grandiosa Palestra, il Civic Center, l’Auditorium, un vasto Garage a cui si aggiungerà presto un Parcheggio a raso per 200 posti macchina. 


La parte politica ha fatto la sua parte e l’ha fatta bene e in tempi ragionevoli. Ora tocca alla dirigenza scolastica, agli insegnanti, ai bambini e alle loro famiglie far sì che questa magnifica struttura venga riempita di contenuti. 

Sono certo che tutto questo avverrà e che i cittadini di Chiari saranno presto orgogliosi del loro Nuovo Polo Scolastico.

domenica 18 novembre 2018

IL CANTIERONE DELLA SCUOLA MARTIRI

Diciamolo, alcune volte bisogna essere fortunati. Le giunte di centrodestra hanno tentato per ben due volte di realizzare le scuole a Chiari, ma tutte e due le volte hanno fallito. La prima nel 2007 con un’idea dissennata che avrebbe cambiato radicalmente l’aspetto urbanistico della nostra città e confinato le scuole in un’area non proprio salubre. La protesta dei genitori e la successiva crisi di giunta fece fallire l’iniziativa. La seconda, dalle parti di via Roccafranca, con quel progetto che una mamma in vena di ironia aveva definito come “scuola loculo”. Progettazioni non all’altezza di una scuola moderna e didatticamente avanzata che avrebbero comportato uno sperpero enorme di risorse materiali e finanziarie che appartengono alla città.
Oggi, sta per essere definito e portato a termine il piano scuole che determinerà il riassetto degli istituti scolastici di Chiari per i prossimi 40/50 anni avvenire. Un piano che non costa niente alla città in quanto in massima parte finanziato da risorse provenienti da fondi Bei, attivati dalla Buona Scuola di Renzi e Gentiloni* e che darà a Chiari delle scuole avanzatissime. Da questo punto di vista la Giunta Vizzardi si è fatta trovare all'appuntamento con i giusti progetti, dimostrando che la fortuna non basta da sola se non è unita a una convincente capacità progettuale.


Il primo progetto - Istituto Comprensivo Martiri - per la Scuola Primaria, verrà inaugurato il prossimo mese e definito integralmente, con parcheggi e ulteriori laboratori, nei primi sei mesi del prossimo anno. È un progetto grandioso che si inserisce perfettamente nel contesto urbano della città, migliorando la connessione fra i vari servizi (Scuola, Biblioteca, Emeroteca, Musei Civici, Comune ecc.).
Le polemiche pretestuose sollevate da coloro che cercano una rivincita ai fallimenti passati, nulla potranno di fronte alla qualità della scuola che tra pochi giorni verrà consegnata alla città e quindi ai nostri ragazzi nella sua interezza. 


Quello che più sorprende di questo progetto sono gli spazi comuni e le innovazioni tecnologiche. Non si tratta quindi soltanto di qualche aula e laboratorio in più, ma di spazi che verranno utilizzati dai nostri ragazzi per le loro attività in comune e che permetteranno a loro e ai loro insegnanti una bellissima esperienza didattica e formativa. Avranno a disposizione: 
una grande e luminosa agorà interna, una palestra che può ospitare due campi di basket, quattro spogliatoi, un ampio auditorium, un civic center, una nuova mensa che si affaccia su un giardino a gradoni, una serra didattica, tre aule per computer. Le aule sono spaziose e tutte fornite da lavagne interattive multimediali (lim) alcune con sistema touch. Le nuove aule sono divise da pannelli fonoassorbenti che, all’occorrenza, possono essere ritratti, per creare un unico spazio. E non è finita. La scuola è fornita di un garage di 80 posti auto. Un garage a disposizione della scuola fino alle 14:30 e poi utilizzabile dai cittadini di Chiari. Fruibili dai cittadini saranno anche l’auditorium e il civic center. Attorno alla scuola gireranno due piste ciclabili per mettere in comunicazione viale Mellini con via Lancini.


Non meno importanti sono le innovazioni tecniche di costruzione. 
La struttura è antisismica e antincendio. È autosufficiente dal punto di vista energetico in quanto buona parte del tetto è coperta da pannelli fotovoltaici. È coibentata con un cappotto che impedisce la dispersione termica e coperta da piastre in ceramica leggermente discoste per consentire all’aria di circolare e refrigerare le pareti durante l’estate.
La piazza antistante la scuola sarà lastricata con materiale Levocell, lo stesso usato per il viale Mazzini e sarà completamente pedonalizzata.
Nei primi mesi del 2019 verrà abbattuto l’edificio dell’ex Morcelli e nell’area così disponibile si creeranno 207 posti auto più altri spazi verdi oltre quelli già presenti attorno alla scuola.
Ancora pochi giorni e tutti potremo entrare in questo edificio per constatare con i nostri occhi se è stato fatto un buon lavoro e verificare se la nuova scuola è veramente bella come dicono sia.


* In totale i finanziamenti per le scuole di Chiari attivati dallo Stato attraverso Fondi Bei, ammontano complessivamente a 12milioni di euro. Un vero record.


venerdì 17 agosto 2018

SCUOLE FANTOMATICHE

A Chiari la parola del giorno è
Deriva dal francese fantôme “fantasma”. Il significato è “essere simile a un fantasma”, quindi irreale, spettrale e, per estensione, che non si riesce a trovare o identificare. Insomma, inafferrabile, introvabile, irreperibile, inconsistente.

Chiari - Istituto Martiri

Qualcuno ha definito le scuole in corso di costruzione tra via Lancini e viale Mellini come “fantomatiche”. Ora si possono definire incomplete, incompiute, non ancora finite, ma non fantomatiche. Chi passa da via Lancini non può fare a meno di notare il grande edificio delle scuole che giorno dopo giorno si sta realizzando. Le scuole rappresentano il cantiere più importante che sia mai stato aperto a Chiari. Qualcosa che resterà nella nostra realtà e nella storia della nostra città per i prossimi 50 e più anni.

Fantomatico e quindi inesistente, irreale, inconsistente possiamo definire il Polo della Cultura, il mega progetto di Mazzatorta e Campodonico di cui le cronache hanno parlato per anni, ma che nessuno ha mai avuto la fortuna di vedere. Qualcuno l’aveva definito un progetto morto, un cadavere da tumulare ancor prima che esalasse l’ultimo respiro.  Insomma, tra morti e cadaveri, un fantasma ci sta anche bene.

Possiamo chiamare fantomatico il Progetto di recupero della cava di via Roccafranca. Si dovevano costruire 150 appartamenti, un centro commerciale, un anfiteatro, palestre, campi di basket, ristoranti e, naturalmente, la nuova Stazione dei Carabinieri, altro fantasma che si aggira per Chiari da oltre un decennio, un fantasma che non fa dormire sonni tranquilli agli amici della Lega.

Potremmo parlare anche di altri fantasmi: 
il distaccamento della Polizia Locale presso la Stazione, una realtà illusoria durata il tempo di riempire qualche paginata di giornale e poi dissoltasi nell’etere come il fantasma di Giulio Cesare.
Il caffè letterario mai diventato progetto e durato come idea il tempo di un espresso.
Il famoso Airpol volato sui cieli di Chiari qualche tempo e poi scomparso dai radar. 

Per non parlare infine del Polo Scolastico a nord di Chiari, fantomatico come alcuni petulanti clarensi specializzati nel fare chiacchiere prive di fondamento. 

martedì 20 febbraio 2018

SCUOLE - COME VINCERE AL SUPER ENALOTTO


Nel corso di un memorabile discorso tenuto in Consiglio Comunale, un rappresentante della minoranza ha affermato che gli attuali Amministratori sono bravi come quelli che hanno vinto al Super Enalotto. Cioè, hanno fatto una scommessa e gli è andata bene. 
Questo concetto della politica vista come azzardo piuttosto che come lavoro serio di proposta, programmazione e realizzazione, è tipico di molti “uomini del fare” che hanno lasciato sul territorio innumerevoli progetti incompiuti e disastri perfettamente realizzati.

Chiari - Cantiere Scuola Martiri

I soldi arrivati a Chiari per le scuole, tanti soldi, non cadono dal cielo, né ce li ha portati Babbo Natale o la Fata Turchina. Sono soldi che nascono da un serio progetto ideato e portato avanti dal Governo Renzi e proseguito dal Governo Gentiloni. Se non ci fosse stata l’idea di investire sulla scuola da parte di quei governi, oggi non avremmo a Chiari 10 milioni di euro, come non li avrebbero in tantissimi Comuni d’Italia.
Il Governo Berlusconi, per rimediare in qualche modo all’abisso in cui ci stava cacciando, tagliò alla scuola ben 8 miliardi di euro. Il Governo Renzi, dopo aver tirato su la nave che stava affondando,  decise che il settore dove dovevano essere messi più soldi era quello dell’Istruzione. Fu così che nacque la Buona Scuola e l’investimento di oltre 10 miliardi per rinnovare e mettere in sicurezza le scuole italiane, attingendo a finanziamenti europei e altri fondi già stanziati, ma mai utilizzati.

Chiari - Cantiere Scuola
Qualcuno oggi dice che quei soldi sarebbero arrivati in ogni caso, chiunque fosse stato al governo. No, non è così. I soldi vengono destinati a questo o quel comparto secondo le scelte strategiche che ogni governo fa. 
I governi Berlusconi per la scuola non hanno fatto niente, anzi come detto prima hanno tolto. Lo stesso ha fatto  l’Amministrazione Mazzatorta a Chiari. 
Il fantomatico progetto di cui qualcuno ha parlato in questi giorni senza cognizione di causa, prevedeva un polo scolastico a nord di Chiari in via Cologne che sarebbe stato realizzato con i proventi della vendita dei terreni dove oggi sorgono le scuole Martiri, Morcelli, Turla, San Giovanni, infanzia Pedersoli. Al loro posto sarebbero sorti 7 condomini di 8 piani ciascuno. Insomma una bellissima speculazione immobiliare, alla faccia dei genitori costretti a portare tutti i giorni i loro figli oltre la ferrovia.
Qualcuno poi si lamenta del fatto che a Chiari siano arrivati tanti soldi. Manca poco che ci si debba scusare. La verità è che la nostra città può solo essere orgogliosa di essere riuscita a intercettare così rilevanti finanziamenti nel momento più propizio. Può essere orgogliosa l’Amministrazione Vizzardi per i progetti preparati per tempo, che si adeguano perfettamente ai complessi scolastici già esistenti, senza spreco di suolo e senza spostare la popolazione scolastica in zone esterne al paese, lontana quindi da importanti servizi per alunni e insegnanti. Progetti avanzati e strategici apprezzati anche a livello regionale. Insomma, un lavoro di squadra che dà l'idea di cosa debba essere la politica quando essa è indirizzata al bene comune e non agli interessi di pochi.
Forte dei successi passati, c’è chi oggi ha la pretesa di fare la morale e imporre la sua tabella di marcia. Bene. Quando saranno in grado di portare a casa 10 milioni di euro, con o senza SuperEnalotto, allora saranno autorizzati a realizzare i loro progetti e stabilire, sempre che ne siano capaci, quello che deve e non deve essere fatto. Fino a quel momento stiano buoni e calmi.


martedì 6 febbraio 2018

SCUOLE - 10 MILIONI DI CHIACCHIERE

A Chiari, i rappresentanti della minoranza si stanno preparando per il Consiglio Comunale dell’8 febbraio come se dovessero andare alla guerra. Se avessero utilizzato tanta determinazione quando governavano la città forse non saremmo andati incontro a molteplici e rovinosi disastri. Dopo aver fatto tante chiacchiere inconcludenti, oggi hanno la pretesa di imporre la loro agenda a una Amministrazione che è riuscita a portare a Chiari ben 10 milioni di euro dallo Stato e altri 2,5 milioni dalla Provincia, tutti da utilizzare per le scuole dei nostri ragazzi.

Chiari - Cantiere Scuola Martiri

Si riconoscesse almeno questo, cioè che i soldi assegnati sono una cosa buona e che, dopo tanto discutere, si possono finalmente realizzare progetti utili per la città. Niente. Sulle loro pagine, non troverete neppure una virgola di tutto questo. C’è solo l’eco di un fastidio, di una rivalsa, un desiderio di mettere i bastoni fra le ruote, di allungare i tempi in discussioni inutili e oziose, di contrastare un progetto. Altra cosa è la civile protesta dei genitori degli alunni della Varisco. Le loro preoccupazioni anche se non condivisibili sono comprensibili e non possono essere liquidate con una semplice alzata di spalle.
Tuttavia, mi sembra irragionevole pensare che il tema principale della discussione debba essere il Varisco o il Turla o il Morcelli presi singolarmente, quando qui e ora si sta ponendo mano a un progetto complessivo e organico di sistemazione delle scuole di Chiari? Queste sono cose che capitano una volta ogni 50 anni o forse più. Guardare al proprio piccolo particulare, mentre è in corso una rivoluzione che cambierà la situazione per i prossimi decenni, è del tutto assurdo. 

Chiari - Lavori in corso al Cantiere della Scuola Martiri

Si dice: “Quello che avete intenzione di fare non era contenuto nei vostri programmi”. Tesi alquanto bizzarra se portata avanti da chi voleva fare un polo scolastico a nord di Chiari senza che quel progetto fosse incluso nel suo programma di governo. I programmi elettorali contengono proposte di massima e si uniformano alle mutate condizioni. Nel programma della coalizione che ha vinto le elezioni nel 2014 il primo punto riguardava le scuole. Scuole da costruire a ridosso del centro, vicino a servizi fondamentali per ragazzi e insegnanti (Biblioteca, Pinacoteca, Musei Civici, Comune). Questo diceva il programma di coalizione e questo si sta realizzando.
La variabile sta nella fonte del finanziamento. La fortuna ha voluto che si potessero utilizzare risorse che non pesano sulla città, essendo a carico dello Stato (Stato non Regione come qualcuno ha asserito) e che fossero destinate tanto alle scuole primarie che secondarie. Una situazione di tale abbondanza che dovrebbe renderci orgogliosi. Perché se è vero che i fondi sono stati resi disponibili dal Governo - la tanto deprecata Buona Scuola a Chiari ha dato buoni frutti -, è altrettanto vero che l’Amministrazione Comunale si è trovata pronta ad accettare la sfida e a presentare progetti seri, credibili, innovativi. Altro che “scuola capannone” come qualcuno afferma!

Chiari - Cantiere Scuola Martiri
Invece no. Si assiste sgomenti a polemiche astruse, a proposte inconcepibili che pretendono di mantenere i ragazzi in scuole vecchie, malsicure e senza quei servizi essenziali per una moderna didattica. Si arriva al punto di fare polemica anche sullo spostamento provvisorio dei ragazzi dal Morcelli al Turla in attesa che venga pronto l’allargamento del Toscanini, non tenendo conto che l’area dove oggi insiste il Morcelli è indispensabile al nuovo Polo Scolastico in termini di verde da utilizzare per la scuola e di parcheggi del tutto necessari in quel contesto.
L’Amministrazione Comunale ha il suo progetto. Lo si può condividere o meno, ma sicuramente ha tutto il diritto di attuarlo e non saranno certamente le chiacchiere di una minoranza rancorosa e petulante che riusciranno a fermarla.


venerdì 2 febbraio 2018

SCUOLA - CAPACITÀ DI GUARDARE LONTANO

Capisco che l’assegnazione di 10 milioni di euro a Chiari per l’ampliamento e la messa in sicurezza delle sue scuole possa fare schiumare di rabbia coloro che hanno scommesso sul fallimento della nostra città. Sono gli stessi che avendo avuto il comando per ben 10 anni, li hanno trascorsi in uno sperpero infinito di soldi pubblici, passando da mirabolanti progetti mai realizzati a disastrosi fallimenti. Sono sempre quelli che finiti i soldi del Comune si sono dati a saccheggiare le antiche Fondazioni ridotte ormai a gusci vuoti.
Eppure se avessero un minimo di amor proprio e un po’ di cura per la loro città, dovrebbero essere contenti, al pari nostro, di questa opportunità che si è aperta pur in un momento così difficile. Dieci milioni di euro dallo Stato più altri due milioni e mezzo dalla Provincia, non capita di vederli tutti i giorni. Forse c’entra il caso, forse la fortuna, ma una cosa è bene dirla: se non ci fossero stati i decreti dei Governi Renzi e Gentiloni che hanno attivato fondi Bei e altre risorse già stanziate ma non utilizzate, oggi non avremmo queste disponibilità. 



Sono soldi avuti in deroga al patto di stabilità interno e quindi doppiamente preziosi. Sia perché sono stati concessi in un momento di ristrettezze finanziarie, con oneri a carico dello Stato, sia perché arrivano a Chiari come in altre città, ma non in tutti i Comuni d’Italia. 
L’amministrazione Vizzardi ha avuto il merito di farsi trovare pronta all’appuntamento, con progetti credibili e soluzioni innovative. E se il valore dei progetti è stato determinante per il successo di entrambe le operazioni, altrettanto si può dire del contesto in cui questi progetti sono stati ideati. Il contesto è quello urbano, con il centro storico nelle immediate vicinanze, con servizi facilmente fruibili sia dai ragazzi che dagli insegnanti (Biblioteca, Pinacoteca, Musei Civici, Municipio).


Chiari - Cantiere della Scuola di Viale Mellini

Ci si aspetterebbe che la discussione fosse incentrata sul modo migliore di impiegare queste preziose risorse, vigilando affinché le scuole vengano ristrutturate in tempi brevi per evitare eccessivi disagi ai ragazzi e alle loro famiglie. Invece l’attenzione è maldestramente indirizzata ad altro. Per togliere valenza a questa scelta che avrà un peso molto importante negli anni futuri, si alimenta una polemica pretestuosa sulla scuola Varisco, definita come esempio di buona scuola da salvaguardare. 
Che il metodo didattico praticato alla Varisco sia valido, non ho motivo di negarlo. In quella scuola ci ha studiato mia figlia e so bene il valore di quell’insegnamento, che peraltro potrà continuare con gli stessi insegnanti, ma in un contesto più ricco e stimolante grazie alla possibilità di sfruttare tutte le opportunità (palestra, laboratori, auditorium, vicinanza a biblioteca, pinacoteca, prima difficilmente raggiungibili ecc.) che la nuova scuola offre.
Mi sorprende invece l’entusiasmo attuale di alcuni che in passato hanno spesso storto il naso e mal sopportato una scuola fuori dagli schemi e ritenuta un po’ troppo innovatrice. Fa piacere che si sia cambiato parere.
Chiari - Scuola Primaria Varisco
Tuttavia il problema non è il metodo, ma il contenitore. Il plesso della scuola Varisco è vecchio di 90 anni, costruito al pari di altri nel circondario di Chiari in un’altra “era”. La sua struttura non è più rispondente alle “Linee guida ministeriali per l’edilizia scolastica”, in quanto vecchia, inadeguata e carente sotto molti profili (mensa, laboratori, palestra). È una scuola che costa mantenerla e ancora più tenerla in efficienza. Solo per adeguarla ai moderni sistemi antisismici e antincendio si dovrebbero impiegare tante risorse che forse si farebbe prima a buttarla giù e costruirne una nuova.
Tenendo conto di tutte queste problematiche e della scarsità di risorse che affligge oggi gli enti locali, non si capisce come degli amministratori possano concepire l’idea che, costruite delle scuole nuove ed efficienti, i ragazzi continuino a rimanere nelle vecchie, con tutti i rischi che ognuno di noi può immaginare.
Cosa succederebbe se cadesse un controsoffitto in testa ai ragazzi, o scoppiasse un incendio, o ci fosse un terremoto, cosa non più tanto remota? Il primo che andrebbero a prendere sarebbe il Sindaco e non certamente i nostri rivoluzionari Consiglieri. E lo farebbero a maggior ragione in quanto avendo una scuola nuova, con moderni sistemi antisismici e antincendio, ha deciso di far rimanere i ragazzi in una scuola vecchia e per nulla sicura.


Chiari - Cantiere della Scuola di Viale Mellini