domenica 31 maggio 2026

UNA VITA DA MEDIANO

Parafrasando “Una vita da mediano” del buon Ligabue, si potrebbe dire che la vita di un sindaco è un'esistenza di fatica. Guardate cosa è costretto a fare, senza mai un attimo di respiro:  cene, feste, solennità religiose, tombole benefiche, tornei di Burraco, partite di calcio, mercatini di Natale e d’Europa. “Sempre lì, sempre in mezzo”.




Molti cittadini di Chiari sembra siano contenti di avere un Sindaco che appare come uno di loro. Sempre alla mano, sempre disposto ad alzare un calice, darti il cinque, una pacca sulle spalle, farsi un selfie con te.

Ma altri pensano che forse dovrebbe fare qualcosa di concreto per la Città, cioè realizzare il programma con il quale si è presentato alle elezioni. (leggi qui)

Sono passati ormai due anni da quando Gabriele Zotti è stato eletto Sindaco di Chiari e non si è ancora visto uno straccio di realizzazione. Le uniche cose su cui stanno lavorando gli Uffici Comunali sono quelle decise e finanziate dalla precedente amministrazione: Caserma dei Carabinieri, Asilo nido, Scuola Materna. Insomma, come dice qualcuno dei loro: “tante promesse, pochi fatti”.

Intanto le strade e le rotonde sono conciate peggio di prima.


Viale Cenini

 

il decoro urbano è quello che è,


rifiuti abbandonati


il cane Athena, quello che avrebbe dovuto scovare drogati in ogni dove, è dato per disperso.🐕

 

Inspiegabilmente il nuovo Cinema Teatro Comunale 🎭 dopo due anni rimane ancora chiuso, costringendo i clarensi a cercare altrove una sala cinematografica o un posto in platea.

 

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare della “valorizzazione” del patrimonio comunale. Sappiamo tutti come è andata a finire ai tempi di Mazzatorta.  Quella fantomatica “valorizzazione”, ha ridotto in nulla gli immobili delle antiche Fondazioni o li ha fatti finire in pancia a Istituti Bancari. Ora, per finire il lavoro, si ritorna alla carica. 


Certo, rimane sempre l’operoso Pulcino Pio, quello che campeggia in molte vignette ideate da fantasiosi Social Media Manager. Ma al di là delle buone intenzioni e dell’egregio lavoro svolto quotidianamente da Chiari Servizi, la città rimane sporca e disordinata. 


Ci chiediamo che fine abbia fatto la guerra senza quartiere promessa dal Sindaco contro “gli sporchignoni”. Mesi fa tuonava che il limite della tolleranza era stato ampiamente superato e che era giunto il momento di imporre sanzioni severe a coloro che abbandonano rifiuti per le strade. Aveva inoltre annunciato che il 2026 sarebbe stato l’anno in cui l’impunità sarebbe cessata. È veramente cessata? Gli “sporchignoni” sono stati perseguiti? Si sono adottati quegli “strumenti straordinari” atti a stroncare questo malcostume? A me sembra di no. 


Rifiuti abbandonati


Quello che però impressiona di più dell’operato del nostro Sindaco, è il suo alto senso delle Istituzioni.

Il 25 aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista, il Sindaco ha ritenuto di non partecipare alla manifestazione organizzata da Comune e Anpi. Certamente era impedito da cose più importanti. L’unico accenno a questa ricorrenza fondante della nostra Repubblica è stato questo avviso: 



Ora, di fronte a questo fallimento politico e amministrativo, cosa fanno le forze di opposizione? Si guardano ancora in cagnesco e si rinfacciano le colpe di una vittoria certa e disgraziatamente mancata? Riusciranno a prendere il coraggio a due mani, e cercheranno di andare oltre l’ostacolo? Me lo auguro. Perché lasciare la Città in mano a Zotti e compagni per un periodo di dieci anni, significa votarla all’irrilevanza.

giovedì 19 marzo 2026

TRASFORMISMO, VIZIO ITALIANO




Nel leggere questo post pubblicato dal nostro Vicesindaco il 17 marzo scorso, in occasione della Festa dell’Unità d’Italia, sono saltato sulla sedia.

Nel marzo 2011, lo scomparso cavalier Franco Begni, presidente delle Associazioni d’Arma clarensi, per commemorare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, chiedeva sommessamente all’Amministrazione Comunale il permesso di organizzare “un piccolo corteo con alzabandiera che non ledesse Sindaco e Amministrazione”. 

Su incarico del Sindaco di allora, Campodonico convocò in Comune il cavalier Begni per comunicargli che di corteo, benché piccolo, non se ne parlava, e meno che meno si sarebbe potuta utilizzare la banda cittadina. Al massimo, e solo perché in Comune erano buoni e magnanimi acconsentivano a un “piccolo” alzabandiera, senza tanti clamori.

E infatti, la Festa che tanto seguito ebbe in tutta Italia, a Chiari si svolse in un clima del tutto surreale. I rappresentanti delle Associazioni d’Arma raggiunsero Piazza Martiri della Libertà in ordine sparso, mentre un cielo livido sembrava minacciare pioggia. Niente banda, niente tromba, neppure un piffero. Come sfregio estremo da praticare a una festa non voluta, non gradita, anzi detestata, addirittura non fecero  trovare la fascia tricolore della Repubblica Italiana, simbolo di prestigio, autorità, potere, mai disdegnata, anzi esibita in ogni avvenimento. In quella occasione però no. Tant’è che Begni dichiarò dispiaciuto: il Vicesindaco Luca Seneci mi ha detto che sarebbe andato a prenderla. L’abbiamo aspettato una decina di minuti sotto la pioggia, ma poi è ritornato fra noi senza la fascia”. In nessun paese è andata così (dal Giornale di Brescia 18/3/2011) .


Oggi, a distanza di 15 anni da quegli avvenimenti, il nostro Vicesindaco si dichiara orgoglioso “della nostra identità nazionale e delle nostre radici” e in un afflato di vero patriottismo grida: “Viva l’Italia”. 

Resta però solo da capire che fine abbia fatto la Padania, la patria ideale di cui l’ex Sindaco ed ex Senatore Mazzatorta diceva di essere cittadino. Dov’è andata a finire la terra dei nostri padri, da difendere a tutti i costi dall’invasione dei barbari, la Roma ladrona di bossiana memoria? Tutto superato, tutto dimenticato? 

La nuova Lega di Salvini, non più rinchiusa nei ristretti ambiti lombardi, è diventata nazional popolare e tutti, dall’ultimo militante al primo dirigente, ora esprimono amor di patria, non più padana, ma veracemente italiana. Per cui con loro gridiamo “Viva l’Italia!”, viva il trasformismo. 



domenica 8 marzo 2026

SINDACO, C'È POSTA PER TE

Mi dispiace che in un giorno di festa debba venire ancora a parlare di “monnezza”.

I sacchetti che vedete in foto, sono lì da almeno 8 giorni. Il luogo è il percorso ciclopedonale Carlo Collodi:




Questi altri, di giorni ne hanno visti almeno 20. Il luogo sempre lo stesso, via Caravaggi Guido:




Bene. Farò come ultimamente usa fare il nostro Sindaco. Vi lascio tempo per ritirate questi sacchetti e per scusarvi fino alle 12:00 di domani.

A parte le “perculazioni”, mi domando se le parole dette e le promesse fatte abbiano ancora senso.


Il Sindaco aveva promesso che il 2026 sarebbe stato l’anno della fine dell’impunità e che gli “sporchignoni”, come lui dice, avrebbero pagato caro il loro pervicace mancato rispetto delle regole del vivere civile.

Si può sapere di grazia se qualcuno di questi irriducibili insozzatori è stato pescato con il sacco o la sportina nelle mani mentre di soppiatto li stava depositando in qualche angolo di strada?

Si può sapere se l’accorato richiamo alla denuncia fatto dal Sindaco ha portato a qualche significativo risultato?

Da quello che si vede per le strade sembrerebbe di no.


La città continua a essere sporca. Vie, marciapiedi, parcheggi, fossi, parchi pubblici, e perfino il sagrato della Chiesa, sono pieni di piccoli e grandi rifiuti che danno l’idea di una trascuratezza insostenibile. 






Quando parli di queste cose ti dicono che lo fai perché rosichi, perché non ti vuoi rassegnare al fatto di aver perso le elezioni. Faccio notare che dalle elezioni sono passati quasi due anni e che l’attuale compagine quelle elezioni le ha vinte anche promettendo di risolvere alla radice il problema dei rifiuti abbandonati. Sono passati 21 mesi e non io, non la minoranza consiliare, ma lo stesso Sindaco, gli stessi componenti del CdA di Chiari Servizi sono costretti ad ammettere che l’abbandono dei rifiuti non è più “arginabile”.

Se poi si pensa che basti zittire l’opposizione per risolvere la questione, allora continuiamo a consolarci con gli sproloqui del Sindaco che lasciano il tempo che trovano e che non spostano di un millimetro il problema.

mercoledì 11 febbraio 2026

STRANIERI d' ITALIA


 Stamattina, sul muro esterno di una casa situata sulla ciclopedonale Gianni Rodari, si leggeva questa vergognosa scritta.



Da quella strada, tutti i giorni passano bambini che vanno a scuola (primaria, materna, asilo nido) accompagnati dalle loro mamme o dai loro papà. Buona parte di questi bambini, ancorché nati in Italia, sono di origine straniera. Cosa possono pensare di noi queste persone? Come si possono sentire di fronte a questi sentimenti xenofobi, per non dire razzisti? 

Eppure si tratta di persone perfettamente integrate nella nostra città. Gente che sgobba e si guadagna la vita con impegno e sacrificio, lavorando nelle nostre imprese, facendo essi stessi impresa (nell’edilizia, nella ristorazione, nel commercio), per non parlare di quelle che accudiscono i nostri anziani e che ci aiutano nella cura della casa.

Eppure perseveriamo con questi comportamenti odiosi.

Si dirà: ”Sono i soliti imbecilli”. Sarà. Tuttavia questi sentimenti vengono incoraggiati e supportati da prese di posizione e scelte di partiti politici e pubblici Amministratori. 

Non so se ricordate. In passato su questo blog, ebbi modo di stigmatizzare alcune odiose decisioni del Sindaco di allora (leggi qui), per non parlare di post e commenti pubblicati su siti di partito (leggi qui) e di sceneggiate sul tema organizzate dalla Lega (leggi qui).

Pensavamo che il tempo riuscisse a stemperare quelle paure, quei risentimenti, quelle avversioni. E invece no.

Il Parco giochi di fronte alla Biblioteca Comunale diventa Giargiapark e i bambini, in maggioranza di origini straniere, sono chiamati in modo sprezzante, figli di giargianesi. 

È così odiato quel parco, che l’Amministrazione Comunale ha in animo di smantellarlo. Se ne taglia una parte con la scusa di creare un dispenser dell’Acqua del Sindaco e di sacchi per la Raccolta Differenziata, si troverà qualche altra scusa per eliminarlo del tutto. 

Perché diciamolo, questa Amministrazione del fare niente, ha solo in mente di prendersi meriti che non ha e di eliminare servizi non graditi per motivazioni ideologiche. Si è fatto così per il Bagno Pubblico Automatizzato, come per le panchine di Piazza delle Erbe. 

Gli esteti dell’armonia saranno contenti: una piazza ridotta a triste parcheggio e con fili elettrici penzolanti su una antica fontana che non è più tale. Alla faccia di chi diceva che togliere le panchine era solo una decisione momentanea e che dopo le feste natalizie, sarebbe ritornato tutto come prima. Tutto come prima? Certo, anche per la xenofobia e per il razzismo. 

Forse è venuto il momento per i partiti e le liste progressiste di prendere coscienza dell’errore fatto due anni fa. È ora di fare pace con se stessi e con gli altri. Chiari non merita di sprofondare in anni di irrilevanza e mala politica.

giovedì 29 gennaio 2026

ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE!

Grazie all’ estrema tempestività dei nostri Amministratori Comunali , dopo 10 giorni è stata finalmente ripulita la siepe retrostante il parcheggio delle Scuole Primarie. 

Purtroppo neppure dieci giorni sono bastati per ripulire la zona retrostante le Case Popolari di Via Pedersoli e la situazione stamattina era ancora questa.


Chiari - Rifiuti abbandonati



Poiché non ci facciamo mancare niente, in giro per Chiari c’era anche questo schifo. Si aspetta di sapere se questi “sporchignoni” pagheranno caro, come promesso dal Sindaco, e se il 2026 sarà finalmente l’anno della fine dell’impunità.






martedì 27 gennaio 2026

BUROCRAZIA COMUNALE E DECORO DELLA CITTÀ

Ieri, mentre montava la polemica sui rifiuti abbandonati e su una foto non autentica, realizzata con l’Intelligenza Artificiale, Chiari Servizi, attraverso la sua Social Media Manager, pubblicava un post in cui si dava conto di un’operazione di “CONTRASTO ALL’ABBANDONO DI RIFIUTI: INTERVENTO SULLO SVINCOLO SS11” , precisando che ignoti nella notte avevano “abbandonato una quantità significativa di rifiuti lungo la strada di imbocco della SS11, in direzione di Brescia”. Seguivano foto.

https://www.facebook.com/ChiariServiziSrl/posts/pfbid0268sCNLuSXGNZgA15D13wkf8GERgwAShcRV7vyjBDenYyApvDtJtq5f7YoeWcAZEVl


Segnalo che il tratto di strada in questione presenta da diverse settimane cumuli di rifiuti abbandonati. Mi viene detto che, a voler essere precisi, nella notte erano stati abbandonati due sacchi neri, prontamente recuperati da Chiari Servizi.

Quindi il tanto pomposo “contrasto all’abbandono rifiuti” si è limitato al recupero di due piccoli sacchi neri lungo la via Castelcovati.


Foto pubblicata da Chiari Servizi Srl


La “quantità significativa di rifiuti posta “lungo la strada di imbocco della SS11”, non è stata oggetto di intervento, perché la strada è di competenza della Provincia. 



Tra i due siti c’è una distanza di non più di 100 metri.  Piccolo passo per un uomo, grande passo per la burocrazia comunale.

Ora io mi chiedo: è utile per la città di Chiari, per il suo decoro, la sua dignità, avere una strada frequentatissima che è una piccola discarica a cielo aperto? La burocrazia dice che deve provvedere la Provincia, io dico che deve prevalere il buon senso.

Mi viene anche detto che dopo anni ci si sta muovendo affinché chi di dovere intervenga. Si stanno tanto muovendo che la situazione è questa. 


Rifiuti abbandonati sullo svincolo per SP11var


Visto che quelli che c’erano prima erano dei deficienti, mentre i bravi sono quelli che ci governano oggi, ho fatto una piccola ricerca. La rete, in questo caso Google Maps, ci viene in aiuto. Quelle di seguito sono foto relative a vari anni. Il sito “incriminato” è sempre pulito. Sarà un caso, ma mi è stato riferito che anche prima si sollecitava la Provincia a intervenire, ma se la risposta non arrivava, allora agiva Chiari Servizi.




Grafica da Google Maps


Veniamo all’oggi. Le foto che seguono sono state scattate questa mattina. La 1 e la 2 riguardano rifiuti che sono sul terreno da almeno una settimana, la 3 da almeno 2 giorni. 


Siepe parcheggio via Lancini

via Caravaggi

Via Quartieri angolo Piazzetta San Marco



Crede la solerte Consigliera di Chiari Servizi che sia competenza del Consiglio di Amministrazione di cui fa parte, dare ordini perché questi rifiuti vengano ritirati, se non con estrema tempestività, almeno con una certa sollecitudine? E se lei è troppo impegnata nelle sue incombenze di Social Manager, lo può fare il Presidente o altro Consigliere? E nel caso fossero tutti presi da altre urgenze, potrebbe intervenire il signor Sindaco?



lunedì 26 gennaio 2026

TOLLERANZAZERO

La pubblicazione di un’immagine generata con l’ Intelligenza Artificiale e non corrispondente alla realtà, ha  consentito al Sindaco di presentarsi come un Amministratore attento alle problematiche della città, mentre l’opposizione viene accusata di ostile pregiudizio. 

Secondo i sostenitori dell’attuale Giunta, la città appare “molto più curata”,  in quanto “non ci sono più birre abbandonate nei parchi e gente che bivacca”. Mi dispiace contraddire il signore che ha lasciato questo commento, ma questa immagine è stata scattata stamattina in pieno centro e non in qualche parco periferico dove la gente bivacca.



Inoltre, nei pressi dell’Istituto delle Scuole Primarie, si possono trovare decine di bottiglie e lattine di birra che aspettano da giorni di essere raccolte.

Il Sindaco attribuisce la responsabilità di tale situazione a individui incivili.  Certamente è vero. Però il Sindaco, in qualità di rappresentante della comunità locale, possiede l’autorità di emettere ordinanze per prevenire situazioni di inquinamento imminente, accumulo illecito di rifiuti che minacciano la salute pubblica e pregiudicano il decoro cittadino.  Egli ha inoltre assunto la responsabilità diretta in materia di politiche ambientali, gestione dei rifiuti e rapporti con Chiari Servizi Srl.  Pertanto, quando un cittadino segnala l’accumulo di rifiuti abbandonati in una determinata area, il Sindaco dovrebbe immediatamente incaricare la società in house di provvedere al loro ritiro. Purtroppo, tale procedura non viene eseguita con la necessaria tempestività e i rifiuti abbandonati si accumulano.


Ora, se è lo stesso Sindaco a lanciare l’allarme, affermando che le strade della nostra città sono disseminate di “sacchi neri, materiali edili, bottiglie e lattine”, con chi se la prenderanno i cittadini che pagano le tasse, rispettano le regole e non spargono rifiuti per il territorio della città? 




Durante il periodo in cui ricoprivano il ruolo di opposizione, gli attuali amministratori attribuivano la responsabilità di tali problematiche all’amministrazione in carica.  Attualmente, sostengono di adottare tutte le misure necessarie e respingono con fermezza l’idea "che l’abbandono dei rifiuti a Chiari possa essere minimamente attribuito al Sindaco o alla Giunta". In altre parole, mentre in passato la responsabilità era attribuita a Vizzardi, oggi non lo è più a Zotti.


Il Sindaco ha dichiarato che il limite della tolleranza è stato ampiamente superato e che è giunto il momento di imporre sanzioni severe a coloro che si rendono responsabili di tali atti. Ha inoltre annunciato che il 2026 sarà l’anno in cui l’impunità cesserà di esistere e che, qualora la situazione non dovesse migliorare, verranno adottati strumenti straordinari, senza alcuna attenuante o giustificazione.


Resta da vedere se tali dichiarazioni si tradurranno in azioni concrete.  Per il momento la situazione rimane quella che si può riscontrare dalle foto pubblicate.

domenica 25 gennaio 2026

NON BASTA DIRE "BASTA!"

Quando un Sindaco afferma

“Sacchi neri in centro storico o materiali edili, bottiglie e lattine ovunque. Basta!”, 

e il Vicesindaco gli fa eco dicendo: 

l’inciviltà e il malcostume del rifiuto abbandonato dovunque sono purtroppo dilaganti”, 

e un rappresentante del Consiglio di Amministrazione di Chiari Servizi Srl scrive con toni che rasentano la poesia: 

“a causa dei continui e non arginabili abbandoni di rifiuti” 

cosa pensate voi riguardo il problema dei rifiuti abbandonati a Chiari per strada e dappertutto? Vi sembra un problema risolto? 

No, caro Sindaco, dopo tutte le tue ordinanze, proclami e appelli, il problema è ampiamente irrisolto e questi sono i risultati . 




All’inizio del vostro mandato avete fatto i fenomeni, pensando di arrivare e chiudere la pratica in una settimana. Sono passati 18 mesi e siete ancora al palo, come vi ho ampiamente dimostrato, non con cronache fantasiose, ma con fatti veri e documentati. 

E certo non bastano ad assolvervi gli assurdi infortuni dei vostri avversari politici, troppo inclini a usare l’Intelligenza Artificiale, quasi ci fosse bisogno di inventarsi i fatti, quando esiste una dettagliata e purtroppo vasta documentazione sullo stato delle cose.

Il danno più grande alla nostra comunità non è tanto "la critica dura o l’amara cronaca", il danno più grande è avere una città sporca; è non riuscire a risolvere un problema, arrivando al punto di appellarsi alla delazione dei cittadini, in uno stile che non fatico a definire “parafascista”.

Penso che tutte le persone con un minimo di raziocinio, ambiscano ad avere una città pulita e in ordine. Sono le stesse persone che vorrebbero che gli Amministratori Pubblici si facessero carico del problema, cercando di risolverlo, non con appelli che lasciano il tempo che trovano, né con minacce che mai vanno a segno, ma con decisioni serie e con un lavoro costante ed efficace. Non basta dire "Basta!".

Spero che ciò possa essere fatto, per il bene della Città e di tutti noi.


Per maggiori informazioni (leggi qui)