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martedì 7 giugno 2022

AIRPOL: MONUMENTO ALLA CATTIVA AMMINISTRAZIONE

Nel settembre del 2014 scrivevo che prima di prendere qualsiasi decisione sullo strepitoso Airpol, l’aeroplanino poliziotto regalatoci bontà sua dall’ ex ministro Maroni, e costato al contribuente italiano la bella cifra di 360mila euro, occorreva avere una relazione dettagliata del lavoro svolto da questo mezzo: ore di volo, interventi, obiettivi, risultati.(leggi eBay)

La relazione non è mai stata fatta per il semplice motivo che non c’era niente da relazionare. Il simpatico Airpol era servito solo alla grancassa pubblicitaria della Lega per accreditarsi come il partito dell’ordine. L’ex sindaco Mazzatorta, sempre pronto a rivestire di eccezionalità ogni suo intervento, approfittò della situazione per organizzare una campagna di stampa memorabile.  

I giornali scrissero tonnellate di articoli, preparando così il terreno per il giorno della presentazione alla città del prestigioso velivolo. Alla manifestazione era presente tutto il gotha della Lega regionale, oltre alcuni rappresentanti nazionali, il Prefetto di Brescia e una folla di leghisti plaudenti.




Bene, tagliato il nastro, l’aereo in divisa prese il volo e mise a segno due operazioni definite straordinarie dal solito Mazzatorta. Si trattava in verità di una misera piantagione di marijuana e di un piccolo deposito abusivo di materiali inerti. Nulla di che. Dopo di allora il niente. Ogni tanto veniva tirato fuori dall’hangar per una trasvolata sui cieli di Chiari, ma di attività rilevanti tali da giustificare la spesa di 360mila euro, nessuna.

Finiti i soldi del carburante, il povero aeroplanino rimase chiuso in un triste hangar aspettando tempi migliori.

Passato il tempo e cambiata l’Amministrazione Comunale, proposi provocatoriamente di venderlo su eBay. Forse avremmo ricavato qualcosa.

Oggi, arrivato il nulla osta ministeriale, l’aereo poliziotto si può vendere. Ma cosa ne ricaveremo? Poco o niente. Forse dovremo pagare per smaltirlo in qualche discarica di rifiuti speciali. Se non troviamo acquirenti propongo di metterlo su un alto piedistallo nell’area dove avrebbe dovuto sorgere il fantastico Polo della Cultura, giusto dietro l’avveniristico Muro del Pianto. Potrebbe diventare il superbo "monumento alla Cattiva Amministrazione“. 





lunedì 15 aprile 2019

UN FALLIMENTO DI SUCCESSO

Diceva un grande statista che “il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza darlo a vedere”. 
In questo i leghisti sono dei campioni. Collezionano fallimenti mantenendo sempre quell’aria di chi arriva e risolve problemi. 
Salvini è il fallito di successo più bravo che io conosca.
Ma non è il solo. Mazzatorta era un campioncino. Aveva la capacità di gridare al miracolo anche di fronte alla più cocente delle sconfitte. Non solo, circondava di un’aura di eccezionalità anche la cosa più ordinaria. Per esempio, il cambio di un tombino non era per lui cosa di ordinaria amministrazione. No, ne faceva un fatto epocale. Ne parlava per settimane sui giornali compiacenti, creando così un clima di aspettativa incredibile. Poi il giorno in cui effettivamente veniva inaugurato il tombino, chiamava la stampa al completo, i dirigenti provinciali, regionali e nazionali del suo partito, la banda cittadina, il prete per la benedizione e tutto il circo mediatico per fare di quel fatto un avvenimento. 
Gli è andata bene per molto tempo, poi, dopo aver collezionato molteplici disastri , il giochino gli si è rivoltato contro.
Guardate l’esempio dell’Airpol. 
Sull’argomento ho scritto decine di articoli, facendo la cronaca, si può dire giorno per giorno, delle mirabolanti imprese dell’aereo poliziotto (leggi qui). 

Chiari - Cerimonia di inaugurazione dell'Airpol
Sempre per input del nostro indimenticato sindaco, i giornali hanno redatto tonnellate di articoli, i soliti megafoni anno incensato la scelta strategica che avrebbe dato una svolta decisiva al contrasto della criminalità nella nostra zona, sono andati perfino in Germania a promuovere l’aereo in divisa, il celebre FK 9 Ela importato dalla Aviema.
Il giorno della sua inaugurazione in piazza Zanardelli, non solo era stato portato il prestigioso velivolo, ma era presente tutto lo stato maggiore regionale della Lega, alcuni rappresentanti nazionali, il Prefetto di Brescia e una folla di leghisti adoranti.
Bene, tagliato il nastro, l’aereo in divisa prese il volo e mise a segno due operazioni definite eccezionali dalla solita propaganda mazzatortiana: una misera piantagione di marijuana e un piccolo deposito abusivo di materiali inerti. Dopo di allora il niente. Ogni tanto veniva tirato fuori dall’hangar per una trasvolata sui cieli di Chiari, ma di attività rilevanti tali da giustificare la spesa di 360mila euro, nessuna.


Passato poco tempo e finiti i soldi per carburante e manutenzione, l’aereo rimase desolatamente al coperto sognando cieli immensi e imprese leggendarie.
Eppure i leghisti di Chiari, gli epigoni di Mazzatorta, giurano che quello non è stato un flop. Rivendicano la giustezza della scelta e accusano l’attuale Amministrazione di non fare niente per valorizzare questo mezzo. Di più. Permalosi come sono, si arrabbiano se andate a dirgli che l’airpol è stata una emerita cavolata e che si sono buttati al vento 360mila euro di soldi statali. 
Tutta l’operazione è servita solo per fare del teatro, buono per chi crede ancora nella buona fede della Lega, il partito più inaffidabile e squalificato d’Europa.

D’altra parte, il candidato sindaco Alessandro Cugini, ha ancora il coraggio di fare un video per affermare che nelle scelte della Lega la priorità spetta alla Caserma dei Carabinieri. Pensate che di questa fantomatica caserma ne stanno parlando dal 2006. Chiacchiere molte fatti zero. 
Potrebbe essere il motto di Cugini.

venerdì 29 marzo 2019

L'ENDORSEMENT DI MAZZATORTA

Ho letto l’endorsement a Cugini fatto dall’ex Sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta. Evidentemente Cugini, non avendo alcuna esperienza amministrativa e non essendo in grado di farsi valere come candidato Sindaco, cerca aiuto da tutto il circo leghista.
Visto che il motto della Lega di Salvini è “prima gli italiani”, forse val la pena di ricordare a chi è corto di memoria, che Mazzatorta si dichiarava fiero cittadino del fantomatico Stato della Padania. Chissà se anche oggi si professa cittadino padano. A vedere le spregiudicate giravolte fatte da coloro che con la bandiera italiana si sarebbero puliti il c..., c’è da immaginare che non lo sia più. Il cinismo politico di certi personaggi è ben noto.

Sandro Mazzatorta
Comunque, al di là di questo, ci vuole una bella faccia tosta a sproloquiare su una Chiari in declino, dopo essere andato via lasciandosi dietro una sequela infiniti di disastri. A cominciare proprio da quella Bre.Be.Mi. per la quale erano previste a Chiari due grandi Aree Servizi. Ebbene di queste aree non c’è traccia, mentre sono ancora evidenti le enormi ferite inferte al nostro territorio. Due vasti sbreghi che deturpano la nostra campagna, ma a suo tempo fonte di guadagno milionario. 

Chiari - le aree di via Sandella
No, da Chiari forse non ci è passato il mondo, ma ci sono passati tanti speculatori che volevano fare soldi facili. Forse che le condanne dell’ex Segretario della Lega Enio Moretti e dell’ex presidente della Bertinotti Formenti, Renato Franzoglio non sono sufficienti per capire che clima c’era a Chiari ai tempi di Mazzatorta?
Se non bastassero questi due emblematici casi giudiziari, si potrebbe aggiungere il fantastico piano della Chiari da 30mila abitanti. Una panacea per i tanti immobiliaristi che trovavano porte sempre aperte dalle parti della Lega. Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. La crisi ha mandato in fumo ogni sogno di gloria e uno dopo l’altro sono falliti gli innumerevoli progetti milionari che avrebbero dovuto fare della sonnolenta Chiari una città che non sta ferma mai.
A partire da quello splendido progetto di Chiari Due dalle parti di via Roccafranca. Un villaggio di 150 appartamenti per ospitare 500 persone, con tanto di centro commerciale, palestre, ristoranti, pizzerie, uffici, teatri all’aperto e, naturalmente, una bellissima Caserma dei Carabinieri. Altro sogno questo sempre inseguito dal nostro valente Mazzatorta e mai realizzato. Oggi viene a dire che il Centrosinistra “non ha saputo mettere mano nemmeno al punto chiave con cui si era presentato cinque anni fa: la nuova sede della Compagnia dei Carabinieri”, dimostrando di non essere assolutamente informato sui fatti. Il centrosinistra aveva come punto prioritario il rifacimento delle scuole. Impegno preso, progetto realizzato. Proprio quelle scuole che quando governava lui cadevano a pezzi, trovando più utile mettere mano a un programma assurdo di rotonde, realizzate tutte “in prezioso materiale lapideo”. Montagne di soldi buttati per 50 e più rotonde, che manco il tempo di inaugurale e già bisognava metterci mano perché fatte con i piedi.

Una delle rotonde fatte e rifatte di Chiari
A dir la verità Mazzatorta aveva tentato di realizzare un Polo scolastico a nord di Chiari, facendo fuori tutte le aree dove insistono le scuole Martiri, Morcelli, Pedersoli, Turla. Al loro posto sarebbero sorti dei magnifici condomini a 8 piani che avrebbero cambiato radicalmente il volto della nostra città. Progetto andato in malora, come in malora andò il fiore all’occhiello della sua Giunta: il Polo della Cultura. Tanti soldi buttati dalla finestra per un progetto morto.

Il naufragio del Polo della Cultura di Chiari

Magari dovremmo anche parlare del distaccamento della Polizia Locale o del famoso Airpol costato 360mila euro e rimasto a prendere polvere negli hangar. O delle  antiche Fondazioni ridotte a gusci vuoti da una gestione sconsiderata o del patrimonio comunale venduto fino all’ultimo cent, a cominciare dalla farmacia comunale.

Ebbene, l’autore principale di questi e altri disastri, oggi viene a fare il padre nobile che dà la sua benedizione al suo pupillo nato e cresciuto in quella sede della Lega di Chiari che a un certo punto è stata perfino commissariata. Ma cos’ha ancora da dire a Chiari Mazzatorta? Forse è meglio che se ne stia lontano, perché un’altra stagione come la sua sarebbe per la nostra città una iattura. Spero che i clarensi se ne rendano conto.

martedì 3 maggio 2016

Salvinate

Le “salvinate” della Lega non finiscono mai. 
A Chiari, per esempio, stanno facendo una piazzata per le telecamere che l’Amministrazione Comunale ha intenzione di comprare con parte dei 100mila euro stanziati per il problema sicurezza.


Tenendo conto delle ristrettezze economiche dei Comuni, è una somma importante. Invece di essere contenti, i leghisti sollevano polveroni. “Avete fatto richiesta alla Regione e non avete ottenuto neppure un euro. Siete dei dilettanti allo sbaraglio!”.  Vero. Quando c’erano i professionisti i soldi invece arrivavano a vagonate, salvo poi sprecarli in modo indecoroso. 
In passato la Regione ha coperto d’oro la Giunta Mazzatorta. Loro dicono “Perché eravamo bravi”. No, appartenevate semplicemente alla stessa consorteria.
Foste stati bravi non avreste sprecato - voi e il Governatore Maroni - ben 360 mila euro in un velivolo che non è servito a niente, se non a fare mostra di sé presso qualche fiera del settore aeronautico, a tutto beneficio della ditta che ce lo ha rifilato e zero benefici per la Città di Chiari.


Foste stati bravi non avreste impiegato 50mila euro, più tutto il resto, in un distaccamento di Polizia che è rimasto desolatamente chiuso, salvo poi quando la polemica è divampata darlo in affido alle fantastiche Ronde Padane con il risultato che tutti conosciamo.
A proposito di  Ronde, quanto ci sono costate e che benefici hanno portato alla Città? A parte qualche passeggiata in centro storico la domenica mattina io non ricordo azioni degne di nota.


Vogliamo anche mettere i soldi per lo smantellamento del campo nomadi e quelli regalati alle famiglie per andarsene da Chiari, con il risultato che ce le siamo trovate in giro per la campagna di Chiari?
Dopo tutti questi clamorosi successi, i rappresentanti della Lega e loro alleati vorrebbero che con una bacchetta magica si risolvessero problemi che governando loro non hanno neppure scalfito.
Ritornando alle telecamere, mi ricordo di quando vicino al Cimitero si era aperta una vera e propria discarica a cielo aperto. Vi depositavano rifiuti incivili cittadini di Chiari, ma anche cittadini di altri paesi che venivano a portare la  “monnezza” mancava poco con i rimorchi.
Vista la gravità della situazione, i nostri amministratori pensarono che il problema potesse essere risolto con l’installazione di telecamere. 
Partì subito una campagna mediatica alimentata manco a dirlo dai soliti megafoni e si sprecarono paginoni di giornale per inneggiare alla lungimiranza del Sindaco e della sua Giunta.

Chiari - Discarica Cimitero - anno 2012

Passò un mese, ne passarono due e poi tre, ma di telecamere, anzi dei “multavelox dell’immondizia” neppure l’ombra. 
La cosa andò avanti per oltre un anno, sino a che in prossimità delle elezioni si decise di tagliare la testa al toro eliminando una volta per tutte i cassonetti.
Oggi gli stessi pretenderebbero l’installazione immediata di decine di telecamere sparse per tutto il paese, frazioni comprese.
Quando si dice avere la faccia come il bronzo!

giovedì 17 dicembre 2015

Il tempo delle cazzate è finito

Siccome sul problema sicurezza si vuole giocare a chi la spara più grossa, lancio io un’idea. Per finanziare la proposta avanzata dalla minoranza propongo che gli stessi Consiglieri firmatari della mozione sulla Sicurezza Pubblica si facciano parte diligente per trovare un acquirente dell’airpol, il famoso aeroplanino poliziotto costato in tutto 360 mila euro (costo velivolo 110mila euro, formazione 6 agenti 47 mila euro, implementazione Sistema Informativo Territoriale (SIT) 74mila euro, mantenimento in servizio del velivolo 129mila euro).




Dopo cinque anni dalla sua inaugurazione con tanto di festa in piazza e taglio nastri, presenti i maggiorenti della Lega e l’allora Prefetto Brassesco Pace, non si è ancora capito a cosa mai sia servito questo mirabolante velivolo.
Se non trovano altri acquirenti i suddetti Consiglieri potrebbero provare a rivenderlo alla società Aviema di Rovato, la stessa che a suo tempo ce lo ha venduto e che ci ha relazionato con ripetuti video e articoli sulle caratteristiche eccezionali dell’aereo. 
Tenuto conto di un deprezzamento del 10% l’anno, potremmo riuscire a venderlo a circa 65 mila euro. Tolte parcelle di notaio, carte bollate e timbri vari, potremmo arrivare a 50 mila euro, qualcosa in più di quello che potrebbe costare il progetto “Più occhi sulla città”.




Ora, ammesso e non concesso che si riesca a trovare un acquirente per il mirabolante velivolo, i Consiglieri Navoni, Puma, Campodonico, Olmi, Gozzini e, “dulcis in fundo”, Zotti dovrebbero spiegarci, prima di imbarcarci in altre mirabolanti imprese, che ritorno hanno dato alla Città i 360 mila euro impiegati nell’operazione “Sicurezza in Volo”. Se non ce lo spiegano li invito a farsi da parte e tacere. Il tempo delle cazzate è finito.

sabato 28 novembre 2015

ABBAIANO I CANI: CARABINIERI AVVISATI

Ovvero la Sicurezza ai tempi della Giunta Vizzardi


PROCURATO ALLARME - Art. 658 Codice Penale - 
Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da euro 10 a euro 516.

Da qualche tempo a questa parte, Chiari sembra essere diventata la patria di ladri assassini e stupratori, sempre pronti ad attentare alla vita e alle cose di innocenti e indifesi cittadini.
Alcuni di questi, stando ben chiusi nelle loro case, continuano a lanciare allarmi attraverso i social network di ladri presenti in una tal zona della città, di persone vestite di nero che scalano palazzi o scendono dai tetti, di uomini mascherati che cercano di forzare porte e cancelli. Insomma una situazione terrificante che dovrebbe indurre ciascuno di noi a stare ben tappato in casa con la carabina a portata di mano.

E’ mai possibile che a lanciare questi allarmi siano sempre le stesse persone? Cavolo, io mi affaccio tutte le sere al balcone più e più volte, ma di ladri veri o presunti neanche l’ombra. Mi capita anche per ragioni varie di uscire la sera, ma di uomini mascherati o gente col grimaldello in mano niente.
Ora, io non mi spiego come faccia una persona, tappata in casa ad affermare che ci sono dei ladri in azione da qualche parte. Li hanno visti loro forzare un cancello, una porta, una finestra ed entrare in un appartamento? Dalle descrizioni che fanno questi signori non si direbbe. Si afferma che i cani abbaiano. Basta un abbaiare di cani per affermare che ci sono in azione dei ladri? Vicino casa mia c’è un cane che abbaia dalla mattina alla sera. Devo arguire che ci sono ladri in azione a tutte le ore del giorno? 
Qualcuno parla di orde di ladri pronte a intervenire, di situazione sicurezza fuori controllo, di Amministrazione Comunale indifferente, di cittadini impauriti e indifesi. Sottovalutare il problema sicurezza è da irresponsabili, ma è altrettanto da irresponsabili ingigantirlo con atteggiamenti isterici che nulla portano alla soluzione dei problemi. Qualcuno vuole una soluzione all’americana, dove i cittadini sono tutti armati e la polizia spara sul primo nero ubriaco che si trova per strada? Qualcuno auspica il coprifuoco serale con Sindaco e Giunta per strada con winchester alla mano?
Tuttavia le preoccupazioni dei cittadini sono comprensibili. La situazione mondiale  e delle città non è tale da indurre a facili ottimismi. Quello che risulta inaccettabile è l’atteggiamento di certi politici che alimentano, per vergognosi interessi personali e di partito, atteggiamenti che si prefigurano come isteria collettiva e vero proprio procurato allarme.

A Chiari questi signori passano il loro tempo a soffiare sul fuoco alimentando paure e odio. Da quando hanno perso le elezioni per il loro scellerato modo di amministrare la Città, non hanno fatto altro che parlare di zingari, Rom, moschee e profughi, come se Chiari facesse parte del Califfato islamico. Non contenti, ultimamente hanno tirato fuori alcuni argomenti su cui farebbero bene a tacere. Uno di questi è la nuova Caserma dei Carabinieri. Dicono che l’Amministrazione Vizzardi non ha intenzione di costruirla. Scusate, ma voi che cosa avete fatto in dieci anni di amministrazione? Della Caserma si è incominciato a parlare nel 2006 (leggi qui). Una montagna di parole e fatti zero. Ora venite a fare coloro che hanno a cuore il decoro e l’agibilità dell’Arma? Ma vergognatevi!


E l’Acsu, le famose Ronde Padane? Raccontano che fossero il presidio del territorio. Da quello che mi ricordo, si facevano la passeggiata in centro la domenica mattina, momento in cui i ladri come si sa escono a frotte, aiutavano quelli della Lega a montare i loro gazebo e quando hanno capito che svolgendo quei compiti non potevano essere remunerati, hanno pensato bene di fare gli accompagnatori ai funerali.

E che dire dei soldi spesi? Per un aereo inutile, il famoso airpol, hanno speso 360 mila euro. Per smantellare il campo nomadi 150 mila euro. Per il famoso distaccamento della Polizia Locale presso la stazione, mai utilizzato, 50 mila euro. E mi fermo qui per carità di patria. La sicurezza dei cittadini è un argomento troppo serio per farne piazzate mediatiche e non.
Sono uscito in balcone, l’aria è frizzante, in cielo c’è una splendida luna, il maledetto cane abbaia, non chiamo i Carabinieri: hanno cose più importanti da fare che seguire l’abbaiare di un cane.

lunedì 8 settembre 2014

Ebay

Mentre a Chiari la questione sicurezza è tornata di scottante attualità, alcuni rappresentanti della Lega hanno pensato bene di riesumare, è il caso di dirlo, la famose Ronde Padane che al tempo della Giunta Mazzatorta, come ognuno sa, hanno stroncato con la loro puntuale vigilanza la microcriminalità presente nella nostra città (leggi qui). Peccato che un’interpretazione capziosa della normativa in materia (Decreto Maroni 8.8.2009 e Legge 94/2009) abbia costretto questa Associazione a ripiegare su meglio remunerati servizi mortuari. Ma non è di questo che vogliamo parlare.
Chiari - Cerimonia di consegna alla città dell'Airpol
Parliamo invece del favoloso aereo in divisa,  il celebre FK 9 Ela,  l'aereo voluto fortissimamente dalla Lega di Maroni e Mazzatorta.  Ci è costato la bella cifra di 360mila euro, ma non siamo sicuri che sia servito a qualcosa a parte fare qualche sceneggiata in piazza e qualche comparsata in mostre di prodotti aeronautici (leggi qui).
L'ex Sindaco Sandro Mazzatorta
fra il Prefetto e Monica Rizzi
Sarebbe utile avere una relazione dettagliata sul lavoro svolto da questo mezzo. Sappiamo che è costato 110mila euro, che la formazione dei 6 agenti di Chiari è costata 47 mila euro, 74mila euro per l’implementazione del sistema informativo territoriale (SIT), 129mila euro per il mantenimento in servizio del velivolo. Quello però che conosciamo poco è il lavoro svolto nel dettaglio: quante ore di volo, quali gli interventi, quali gli obiettivi, quali i risultati ecc.
Avere queste informazioni è determinante per stabilire se questo mezzo  è utile o meno. Se è servito per un miglior controllo del territorio e una maggior sicurezza dei cittadini bene, altrimenti meglio disfarsene vendendolo su “ebay” e buona notte.

mercoledì 26 giugno 2013

Gli sprechi della Giunta Mazzatorta - 2


L’aereo poliziotto

E l' Air-Pol, l'aereo di Mazzatorta-Maroni, costato 360mila euro che dovrebbe controllare il nostro territorio dall'alto dei cieli?
Dopo il lungo e nevoso inverno e la breve e piovosa primavera, finalmente il nostro poliziotto volante è decollato.  L’abbiamo visto sfrecciare in questi giorni nei cieli di Chiari, alla ricerca di qualche  sportina di spazzatura lasciata in giro dai soliti vandali incalliti. Naturalmente scherziamo.
L'Airpol in dotazione alla Polizia Locale

Al di là degli scherzi sarebbe però utile, a distanza di quasi tre anni dal suo acquisto, conoscere dettagliatamente cosa ha fatto il nostro aereo in divisa. Tanto per capire se i bei soldini che abbiamo speso siano serviti a qualcosa.
Purtroppo la pagina del  Corpo di Polizia  Locale non ci è di molto aiuto. Essa infatti è ferma alla data del 3 ottobre 2010, giorno in cui è avvenuta la consegna del velivolo alla città con tanto di cerimonia ufficiale e la presenza oltre che delle autorità locali anche del Prefetto di Brescia e di alcuni esponenti della Lega Nord fra cui la sedicente psicologa Monica Rizzi (leggi qui).
Chiari - Cerimonia di consegna alla città dell'Airpol


Salvo errori, gli unici dati disponibili sono quelli riportati dalla stampa locale il 5 aprile 2012, ma non sono per nulla significativi.
Che la questione non sia di poco conto è confermata dalla decisione assunta dal Comune di Palazzolo di uscire dal “Patto locale sulla sicurezza urbana” nella convinzione che “non si  siano sfruttate tutte le potenzialità”. In una dichiarazione alla stampa il Sindaco Gabriele Zanni ha affermato che si può “riconsiderare la decisione sulla base di dati statistici, in ordine a interventi effettuati, obiettivi posti e risultati raggiunti”.

Esattamente quello che dovrebbero chiedere  i nostri Amministratori. 

lunedì 2 maggio 2011

L'Air-Pol parla tetesco, ja !


Il Comandante Garofalo alla Fiera
di Friedrichshafen
A seguito del nostro post  “E l’Air-Pol vola...in Germania”(leggi qui) un lettore del nostro Blog  ha ritenuto di farci cosa gradita  inviandoci un articolo di commento di quella trasferta, pubblicato su “Lombardia press” (leggi qui) e “Radiovera” (leggi qui).
Noi per non essere da meno, siamo andati alla ricerca di tutto quanto è stato pubblicato sullo strepitoso velivolo da un anno a questa parte. Spero abbiate la pazienza, come l’abbiamo avuta noi, di passare in rassegna tutto il materiale che pubblichiamo, perchè esso vi può dare un’idea, seppure approssimativa,  del valore rivoluzionario della politica del Sindaco di Chiari, Senatore Sandro Mazzatorta, un uomo che non fa niente se non è straordinario, grandioso  e mirabolante.
Ebbene, il materiale sottoriportato dà l’idea della distanza che c'è  fra la grancassa propagandistica di marca leghista e il reale valore dei fatti.

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Fiera di Friedrichshafen
Domenica 3 ottobre 2010 a Chiari in Piazza Zanardelli: inaugurazione dell’Air-Pol (leggi qui)



L'Air-Pol in piazza Zanardelli. Taglio del nastro.
Il Sindaco, Senatore Sandro Mazzatorta
fra il Prefetto e la sedicente psicologa Monica Rizzi

Brainstorming  a Chiari per il progetto Sicurezza in Volo. Uhau!

Video sull'Air-Pol (clicca qui per avviare)


Sito di AVIEMA  importatore ufficiale per l'Italia di FK Lightplanes, in cui si parla dell' FK 9 Ela  il superleggero in dotazione alla Polizia Locale di Chiari (leggi qui)





Sito VFR magazine.net in cui vengono spiegate anche a video le caratteristiche dell''Air-Pol (leggi qui)

Da ChiariNewsletter - Ad ali spiegate il Patto Locale di Sicurezza Urbana dell’Ovest Bresciano con l’FK 9 ELA (leggi qui)

AERO - International Trade Exhibition - la Fiera aeronautica verso cui è volato l'Air-Pol (leggi qui)

Delegazione della Polizia Locale
alla Fiera di Friedrichshafen
L'Air-Pol vola in Germania. Da ChiariNewsletter (leggi qui)


dal Giornale di Brescia



Giornale di BS
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Queste sopra riportate rappresentano solo una parte delle pagine di giornali, riviste, blog, siti, video, canali informativi ecc. che hanno illustrato le magnificenze dell' Air-Pol in dotazione alla Polizia Locale di Chiari.
Eppure, nonostante le prodigiose (?) tecnologie di cui dispone, questo fantasmagorico mezzo, sino ad oggi è riuscito ad effettuare solo queste stupefacenti operazioni. Si tratta del ritrovamento di un mucchietto di materiali inerti e un piccolo orto di marijuana, la cui scoperta, ne siamo certi,  ha inferto un duro colpo alla mafie delle discariche abusive e al cartello internazionale della droga.

deposito abusivo materiali inerti

piccolo orto di marijuana


Eppure, mentre il nostro prodigioso Air-Pol era in missione in Germania, con una nutrita delegazione al seguito, o solcava i cieli in tutt'altra direzione, il territorio di Chiari subiva una radicale trasformazione.
Se si fosse perso meno tempo a fare tante sceneggiate, magari si sarebbe potuto utilizzare l'Air-Pol per controllare l'area del Polo Logistico, dove in men che non si dica si è aperta una cava di 400 mila mc. non prevista e non autorizzata. Altro che mucchietto di materiali inerti.


Chiari - cava al Polo Logistico

Cava al Polo Logistico di Chiari

Le foto sopra riportate sono state scattate da un semplice parapendio, per il quale non ci sono state festose cerimonie di inaugurazione nè si sono sprecati articoli, conferenze, video e interviste su giornali, blog e siti web.


Chiari - Grande Area di Servizio della BreBeMi
Se poi la cava del Polo Logistico fosse sfuggita per mera disattenzione, forse sarebbe stato più interessante riprendere la grandi Aree di Servizio della BreBeMi, dove si sta cavando terra e ghiaia per milioni di metri cubi, probabilmente al di fuori delle previste autorizzazioni. Forse i supporti elettronici situati a bordo dell'FK 9 Ela, ci avrebbero potuto dire se  lì si sta scavando nei limiti previsti dal progetto (5 metri dal piano campagna) o invece si è andati oltre i 10 metri. Forse ci potevano anche fornire la documentazione necessaria per capire se anche dalle parti di via Olmi, dove ci sarà la barriera di ingresso alla BreBeMi, si stanno facendo le cose in regola o si sta sbancando più del necessario.
Chiari - Sbancamento in prossimità della barriera della BreBeMi
Ma come dice il Sindaco di Chiari “Il consenso a livello europeo per la sorveglianza aerea del territorio conferma sempre più la lungimiranza della nostra iniziativa e rafforza la nostra volontà di proseguire con maggiore determinazione nel perfezionamento degli obiettivi per la salvaguardia ambientale”  Mai parole furono più vere e sincere. E tanto più giusti sono gli obiettivi che si stanno perseguendo con risolutezza e determinazione che “anche in Germania ci lodano per il progetto sicurezza in volo, modello di partnership fra i Comuni dell’Ovest Bresciano”.
Una domanda. Ma questi tedeschi, non sono gli stessi tedeschi che ci hanno venduto, tramite l’Aviema di Rovato,  l’FK 9 Ela, il nostro famoso, straordinario, costoso e  superleggero Air-Pol,  l'aereo in divisa ?  


 





mercoledì 13 aprile 2011

E l'Air-Pol vola...in Germania

Chiari- Air-Pol
E l' Air-Pol, l'aereo di Mazzatorta-Maroni, costato 360mila euro che dovrebbe controllare il nostro territorio dall'alto dei cieli? Qualcuno per caso l'ha mai visto?
In questi giorni sicuramente no perchè “è volato” in Germania a un salone fieristico. Il Giornale di Chiari (a proposito lo spazio acquistato dal Comune con i nostri soldi su questo periodico ha raggiunto le due pagine complete. Evvai!) ce lo presenta come “modello esemplare per l’attuazione di missioni per la sorveglianza aerea del territorio”. Modello esemplare.
Sarà forse utile chiedere a tempo debito, una relazione dettagliata sul lavoro compiuto da questo velivolo: numero di missioni, costi operativi, costi di manutenzione, dati sulle operazioni di contrasto al crimine e sul controllo del territorio eseguite. Questo allo scopo di capire se il “modello” è veramente “esemplare” e quindi se la spesa vale la candela, oppure se si tratta di una delle tante “straordinarie”  bufale che ci rifila questa Giunta a guida leghista.  
Poichè la gita a Friedrichshafen è fatta solo nell’interesse dell’Aviema, la ditta costruttrice del velivolo che “vuole esportare l’Airpol come prototipo specialistico per la sorveglianza aerea”, piacerebbe sapere cosa ne viene al Comune da tutto questo. Già che ci siamo, piacerebbe anche sapere chi ha autorizzato e chi paga la missione, viaggio, vitto e alloggio compresi, della delegazione di Vigili della nostra Polizia Locale che si recherà in Germania dal 13 al 16 aprile, cioè da oggi a sabato.

mercoledì 27 ottobre 2010

Il pragmatismo leghista

A leggere la rassegna stampa delle ultime settimane, appare evidente che il nostro Senatore Sindaco ha preso la decisione di avviare in anticipo la sua personale campagna elettorale.
I segnali che cominciano a salire dall’orizzonte politico indicano una vicina crisi di governo e possibili elezioni anticipate per la prossima primavera. Occorre quindi attrezzarsi per l’appuntamento,  posizionarsi sulla griglia di partenza in una posizione favorevole, mettersi bene in vista.
Per quanto riguarda le iniziative parlamentari, non sembra di individuare alcunché di significativo nell‘attività del Senatore Mazzatorta. Sicuramente non passeranno alla storia le misure urgenti a tutela della danza o le proposte relative alla recisione di code, orecchie e corde vocali di cani o la rimozione dell'obbligatorietà di arresto in flagranza per chi commette atti sessuali con minorenni “se di minore entità”.
Se il lavoro parlamentare non è stato particolarmente brillante, il lavoro di Sindaco è stato addirittura catastrofico.
Non solo il programma con cui si era presentato alle elezioni del 2004 non è stato assolutamente realizzato, ma addirittura su alcune importanti questioni c’è stato un vero e proprio fallimento.
Mazzatorta sa benissimo di essere in difficoltà e teme che gli insuccessi clarensi si risolvano, nel caso in cui si dovesse andare ad elezioni anticipate, in una sua clamorosa bocciatura. In via Bellerio a Milano non sono certo teneri e la concorrenza all’interno della Lega incomincia a diventare preoccupante.
Occorre allora un colpo d’ala. Qualcosa che lo rimetta in carreggiata e lo faccia apparire come un uomo forte e fedele, una candidatura promettente e sicura.
La strategia è quella della promozione mediatica.
Poiché è ormai evidente che di progetti importanti questa Amministrazione non ne farà più (a meno che non scenda la “manna dal cielo“), occorre mettere in piedi una macchina propagandistica che spacci per grandi realizzazioni cose abbastanza modeste o addirittura veri e propri bluff.
Per portare avanti questa iniziativa il Sindaco Senatore ha bisogno di promoter, di megafoni, di organizzatori di consenso che lo facciano apparire come un grande politico, un infaticabile realizzatore, un capace amministratore.
Via allora con il fantastico Airpol, l’aereo Vigile che dovrebbe risolvere tutti i problemi di sicurezza e di controllo del nostro territorio. Un giorno sì e l’altro pure vengono pubblicate sui giornali locali le avventure di questo aeroplanino, dipinte come fantastiche, straordinarie, decisive. L’ordinario e il consueto in tutta la vicenda politica di Mazzatorta non esiste. Si devono sempre sprecare paroloni per rivestire di stupore e meraviglia attività del tutto normali.
In verità si tratta di cose di poco conto, che nulla hanno a che vedere con il vero contrasto alla criminalità, al degrado del territorio, all’intollerabile inquinamento ambientale. Si getta fumo negli occhi con la ridicola piantagione di marijuana o con l’insignificante discarica abusiva, mentre sotto i nostri occhi scorre un fiume di droga, si realizzano cave abusive di ben diverse proporzioni, si inquinano l’aria e l’acqua con ben più pericolosi inquinanti.
Si dice “ma questo è un mezzo in più per combattere la criminalità, perché siete contrari?”. Anche i soldi che si spenderanno in quest’impresa sono tanti e nel frattempo ai corpi di Polizia dello Stato, cioè a coloro che effettivamente lottano contro la criminalità, vengono tagliati fondi e mezzi.

Recente è la decisione di farsi carico del controllo e della cura della stazione ferroviaria. E’ una cosa che può fare piacere, perché è intollerabile per un paese civile come il nostro avere una stazione ridotta in quelle miserevoli condizioni. Vedremo se questa volta si riuscirà a rendere vivibile uno snodo così importante per i molti cittadini che giornalmente si recano a Milano e Brescia per studio o lavoro. Qui vogliamo solo ricordare che questo è un film che abbiamo già visto. Anche nel 2005 i giornali erano pieni di articoli encomiastici nei confronti del Sindaco che era finalmente riuscito a rendere la stazione “un salotto”. Nonostante fosse stato aperto un distaccamento della Polizia Locale e un InfoPoint, la stazione si è tramutata ben presto nel regno della sporcizia e dell’abbandono, punto privilegiato per lo spaccio di droga, covo di ubriaconi e prostitute, zona franca di micro criminalità. Oggi, dopo mesi e mesi di polemiche sul degrado della stazione, sull’uso improprio del distaccamento della Polizia Locale, sulla chiusura della biglietteria e della sala di attesa, sui soldi spesi a man bassa per esporre i “grandiosi” progetti mai realizzati da questa Giunta, il Sindaco ci riprova. Ecco ricomparire il “megafono senatoriale” per raccontarci la “favola bella che ieri ci illuse” e oggi non ci illude più. Per prendere encomi le cose occorre realizzarle veramente, finirle non solo annunciarle. Mentre qui è diventata ormai abitudine quella di lodarsi prima del tempo per poi invariabilmente “imbrodarsi”.
Questo Sindaco viene a parlare di “pragmatismo leghista” come segno distintivo di un modo di governare capace, efficiente e dinamico. Ma a Chiari questo pragmatismo cosa ha prodotto? Per il momento solo disastri. Qualcuno ha suggerito di realizzare nel parcheggio dell’ex cinema comunale un enorme “sole delle alpi” in ricordo della grande impresa del Polo della Cultura. E perché non farlo nelle rotonde più scassate del mondo o nei Poli Scolastici mai nati o nella Caserma dei Carabinieri mai costruita o nel Caffé Letterario mai aperto o nel Polo del Benessere mai decollato?
Oggi il Sindaco Senatore di sente “rasserenato”. Era turbato perché credeva ingiustamente che Eleca gli volesse far del male, ma ha dovuto ricredersi. Eleca non aveva malanimo nei suoi confronti. Eleca, a detta del Sindaco, non ha portato a termine i lavori del Polo della Cultura solo perchè era in difficoltà, tant’è che ha posto i suoi operai in cassa integrazione. Ma intanto il “pragmatismo leghista”, ha messo in mano ad Eleca, quell’Eleca che oggi è in difficoltà (dio ci scansi da un suo fallimento), la bella somma di 1 milione di euro oltre a tutto il resto. Forse avrebbero fatto meglio a essere meno pragmatici, forse avrebbero fatto meglio a sganciare i quattrini a fronte di stati avanzamento lavori certificati. Ma si sa, questo è un modo di operare all’antica che nulla ha a che vedere col modo moderno di fare politica. La modernità pretende velocità e dinamismo. La nostra è una città che non sta ferma mai, sempre viva, frenetica, irrequieta, effervescente. E dove là c’era un cinema “fatiscente” , ecco che ti concepiamo un avveniristico Polo della Cultura. Lo ideamo, lo progettiamo, lo prefiguriamo. E quando tu già pensi che lo stiamo realizzando ecco che cambiamo di nuovo idea. E dove doveva sorgere il luminoso faro della cultura ecco che ti realizziamo un parcheggio. Perché cultura vuol dire innanzitutto stupore. Ecco nostro compito è stupirti, sorprenderti, lasciarti senza parole, senza respiro… senza soldi.
Questa è la politica degli arrembanti, “pragmatici” politici leghisti.
Un radioso futuro ci attende, ne siamo certi. Un radioso futuro illuminato da uno sorridente (beato lui) “sole delle alpi”.