Pretendere dai nostri politici e pubblici amministratori una logica nei loro atti, è cosa del tutto auspicabile, ma difficilmente realizzabile.
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| rappresentanti Acsu |
Prendiamo ad esempio la questione Acsu, vale a dire le ronde padane di Chiari.
Da questo blog, mesi addietro, avevamo sollevato la questione dell’occupazione, da parte di questi “osservatori”, di un distaccamento di Polizia Locale, dietro l’autorizzazione del Sindaco Senatore e il sostanziale nulla osta del Comandante dei Vigili Urbani. Secondo il nostro giudizio l’occupazione era del tutto illegittima perchè contraria nella lettera e nella sostanza al Decreto Maroni dell’8 agosto 2009 che ne regola la materia.
Che la questione da noi sollevata non fosse peregrina, è testimoniato anche dalla presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte del Senatore Guido Galperti del PD(clicca).
La risposta a questa interrogazione(clicca) è arrivata, con i tempi “rapidissimi” del nostro Parlamento, alcuni giorni fa. Risponde il Sottosegretario di Stato Michelino Davico da Bra, manco a farlo apposta rappresentante della Lega Nord.
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| Sottosegretario di Stato Michelino Davico |
La risposta è quanto di più inutile si possa immaginare e degna di un personaggio passato d’un sol colpo da assessore al Turismo di Bra a Senatore e poi Sottosegretario di Stato del IV Governo Berlusconi. Infatti, invece di entrare nel merito delle questioni sollevate, il Sottosegretario si limita a fare una cronistoria dell’accaduto secondo uno schema probabilmente dettato dal nostro Sindaco Senatore. Essa ha tuttavia il “pregio” di raggiungere alti livelli di esilarante comicità nel punto in cui sta scritto: “L’uso del predetto immobile è stato concesso per due ore settimanali, a condizione che venisse impiegato per le riunioni associative del venerdì sera e ne fosse consentito l’utilizzo anche al Corpo di Polizia Locale e alla Polizia Ferroviaria”. Grandioso!
Facciamo un’ipotesi. Domani costituisco una ronda democratica e dopo averne avuto autorizzazione secondo la normativa in vigore, mi premuro di chiedere l’uso della sede dei Carabinieri per le nostre riunioni associative che si svolgono di solito il giovedì sera, direttamente al Comandante della Compagnia di Chiari dell’Arma e per conoscenza al Sindaco. Aggiungo anche che per gli altri giorni della settimana potremmo presenziare nei locali della Compagnia in orari vari a seconda della disponibilità dei nostri volontari. Poichè sono certo che la mia richiesta verrà accolta, concludo la mia lettera restando in attesa di avere una copia della chiave di accesso alla Caserma e porgo distinti saluti. Cosa pensate che succeda? Pensate forse che il Sindaco dia la sua autorizzazione? Che il Comandante della Compagnia si precipiti a consegnarmi le chiavi del suo Comando? Nessuno con un po’ di ragionevole buon senso in zucca lo può pensare. Eppure a Chiari questo è avvenuto, con l’autorizzazione del Senatore Sindaco, col “nulla osta” del Comandante dei Vigili, col beneplacito “a posteriori” del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Michelino Davico da Bra e contraddicendo la stessa legge votata dal centro destra e voluta fortissimamente dalla Lega. L'auspicio è che la Magistratura, alla quale abbiamo presentato l'esposto, intervenga per evitare che l'interpretazione leghista della gestione del bene pubblico diventi una prassi costantemente impunita.

