sabato 6 aprile 2019

CUGINI IL FUTURISTA

Dopo le interminabili chiacchiere fatte da Mazzatorta e soci, la precedente Amministrazione non è riuscita a portare a casa neppure lo straccio di una pur misera scuola. 
E non è che non le avessero tentate tutte. 
Nel 2007 doveva partire il Polo Scolastico a nord di Chiari. Il sindaco aveva messo sul piatto tutte le aree esistenti delle scuole clarensi dove sarebbero sorti casermoni a 8 piani. La rivolta dei genitori e i dissidi all’interno della stessa maggioranza fecero desistere da questo piano dissennato.
Nella seconda tornata amministrativa fu la volta della scuola “loculo” che avrebbe dovuto essere costruita in via Roccafranca con i soldi rivenienti dalla Fondazione Istituto Morcelliano. In realtà si trattava di costruire dieci misere aule, senza palestra, mensa e spazi comuni. Anche questo piccolo sogno svanì fra mille polemiche.
Oggi, anzi a dicembre, dopo appena 1 anno e 10 mesi da inizio lavori, il Nuovo Polo Scolastico è realtà ed è stato consegnato alla scuola perfettamente funzionante. Per i tempi biblici dei lavori pubblici italiani, un vero miracolo. Con l’aggiunta che non è stato perso un solo giorno di scuola. Certo i bambini e le loro famiglie, i dirigenti e gli insegnanti hanno dato una grossa mano, cercando di non esasperare una condizione che definire difficile è un eufemismo. Lavorare in un grosso cantiere mentre i bambini vanno vanno a scuola non è cosa semplice. Eppure tutto è andato per il meglio e oggi possiamo dire di avere una scuola di livello europeo, per struttura, innovazione tecnologica, spazi didattici.
Se è andato tutto bene per gli studenti e le loro famiglie,  la stessa cosa non si può dire per l’opposizione politica. 


Da quando prese avvio questo progetto, è nato ed è cresciuto un pregiudizio che non ha riscontro nella realtà dei fatti. Prima si fece polemica sul fatto che venissero utilizzati per la scuola e non per la Caserma dei Carabinieri i soldi rivenienti da oneri di urbanizzazione Gnutti. Poi si alimentò una discussione pretestuosa per la chiusura della vetusta Scuola Varisco, adducendo il fatto che non si poteva interrompere un percorso didattico di eccellenza fatto in quella scuola, ma dimenticando che per anni le stesse persone avevano sempre ostacolato quella esperienza. 
Il problema è che l’attuale opposizione politica e il candidato leghista Alessandro Cugini, mal sopportano che dopo anni di inutili chiacchiere finalmente a Chiari si sia deciso di intervenire sulle scuole che al tempo di Mazzatorta cadevano a pezzi. 
La cosa più incredibile è che questi signori continuano a fare polemiche astruse e senza senza senso per un intervento statale che ha consentito di portare a Chiari finanziamenti a fondo perduto per 12,6 milioni di euro (cosa mai vista nella nostra città), senza contare le altre centinaia di migliaia di euro della provincia per l’Istituto Einaudi. 
Se Chiari avrà finalmente delle scuole nuove di livello europeo, lo si deve innanzitutto alla Buona Scuola di Renzi e allo stanziamento di oltre 10 miliardi per la costruzione di nuove scuole e l’ammodernamento delle vecchie. Lo si deve all’attuale Amministrazione Comunale che ha colto l’occasione offerta e si è presentata all’appuntamento con progetti innovativi e credibili, lo si deve alle tante famiglie e agli insegnanti che hanno collaborato con l’Amministrazione perché questo piano si realizzasse.
L’opposizione e il suo campione Cugini, non avendo proposte da offrire alla Città, continuano a fare polemiche. 

Quest’ultimo, dimostrando di essere un giovane già vecchio, invece di guardare al futuro, propone di riaprire la scuola Varisco che è un immobile di 90 anni, inadeguato sotto tutti i punti di vista per ospitare una scuola che voglia definirsi moderna. 
È un continuo ritorno al passato che farà solo male a Chiari e ai suoi abitanti.

martedì 2 aprile 2019

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Alessandro Cugini, da grande stratega qual è, si è presentato all’attenzione dei cittadini clarensi con una proposta a dir poco “rivoluzionaria”. Egli propone di realizzare al posto della scuola Turla un bellissimo parcheggio. “Basta costruire casermoni a ridosso del Centro storico della città!” afferma perentorio. Detto da chi voleva vendere a privati tutte le scuole disponibili di Chiari per farne dei palazzoni a 8 piani sembrerebbe quasi una presa per i fondelli. 


Sì, perché durante l’amministrazione Mazzatorta, padre politico e maestro di Cugini, stava avvenendo proprio questo. Per realizzare un Polo scolastico a nord di Chiari, le giunte leghiste erano disposte a vendere tutte le aree dove oggi insistono le scuole Martiri, Morcelli, Pedersoli, Turla e altre ancora. 
Evidentemente a Cugini questo particolare è sfuggito o forse ai tempi era troppo giovane per ricordarsene. Glielo rammentiamo noi, come gli rammentiamo che a proposito di Bre.Be.Mi., dalle parti di via Sandella ci sono due enormi aree che aspettano ancora di essere adibite ad Aree Servizi per l’autostrada. Quindi prima di pensare a parcheggi cittadini per favorire le frotte di ipotetici turisti in arrivo da Milano, forse sarebbe utile sanare quelle ferite inferte al nostro territorio da scelte sciagurate della passata amministrazione.
Una cosa che Cugini però non chiarisce, è dove prenderà i due milioni necessari per l’ampliamento dell’Istituto Toscanini. Se l’area del Turla rimarrà in mano pubblica, al piano finanziario per l’ammodernamento e il potenziamento del Toscanini mancano all’appello quei due milioni che dovevano arrivare dalla Fondazione Istituto Morcelliano, secondo la convenzione a suo tempo firmata proprio da Mazzatorta. La Fondazione non ha intenzione di onorare i propri impegni e forse, vista la scellerata gestione leghista dell’antico ente, non ha neppure i soldi disponibili per farlo.
Cosa faremo, realizzeremo un bellissimo parcheggio e rinunceremo all’ampliamento del Toscanini? Perché questo succederà. Se il Comune non partecipa al progetto con una parte dei soldi necessari, lo Stato revocherà il previsto finanziamento a fondo perduto. Vuole questo lo stratega Cugini? Se sì, lo dica chiaramente ai cittadini di Chiari. Se no, dica dove prenderà i soldi necessari, tenuto anche conto che tra qualche mese partiranno i lavori.

Governare una città come Chiari non è cosa per dilettanti allo sbaraglio.

venerdì 29 marzo 2019

L'ENDORSEMENT DI MAZZATORTA

Ho letto l’endorsement a Cugini fatto dall’ex Sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta. Evidentemente Cugini, non avendo alcuna esperienza amministrativa e non essendo in grado di farsi valere come candidato Sindaco, cerca aiuto da tutto il circo leghista.
Visto che il motto della Lega di Salvini è “prima gli italiani”, forse val la pena di ricordare a chi è corto di memoria, che Mazzatorta si dichiarava fiero cittadino del fantomatico Stato della Padania. Chissà se anche oggi si professa cittadino padano. A vedere le spregiudicate giravolte fatte da coloro che con la bandiera italiana si sarebbero puliti il c..., c’è da immaginare che non lo sia più. Il cinismo politico di certi personaggi è ben noto.

Sandro Mazzatorta
Comunque, al di là di questo, ci vuole una bella faccia tosta a sproloquiare su una Chiari in declino, dopo essere andato via lasciandosi dietro una sequela infiniti di disastri. A cominciare proprio da quella Bre.Be.Mi. per la quale erano previste a Chiari due grandi Aree Servizi. Ebbene di queste aree non c’è traccia, mentre sono ancora evidenti le enormi ferite inferte al nostro territorio. Due vasti sbreghi che deturpano la nostra campagna, ma a suo tempo fonte di guadagno milionario. 

Chiari - le aree di via Sandella
No, da Chiari forse non ci è passato il mondo, ma ci sono passati tanti speculatori che volevano fare soldi facili. Forse che le condanne dell’ex Segretario della Lega Enio Moretti e dell’ex presidente della Bertinotti Formenti, Renato Franzoglio non sono sufficienti per capire che clima c’era a Chiari ai tempi di Mazzatorta?
Se non bastassero questi due emblematici casi giudiziari, si potrebbe aggiungere il fantastico piano della Chiari da 30mila abitanti. Una panacea per i tanti immobiliaristi che trovavano porte sempre aperte dalle parti della Lega. Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. La crisi ha mandato in fumo ogni sogno di gloria e uno dopo l’altro sono falliti gli innumerevoli progetti milionari che avrebbero dovuto fare della sonnolenta Chiari una città che non sta ferma mai.
A partire da quello splendido progetto di Chiari Due dalle parti di via Roccafranca. Un villaggio di 150 appartamenti per ospitare 500 persone, con tanto di centro commerciale, palestre, ristoranti, pizzerie, uffici, teatri all’aperto e, naturalmente, una bellissima Caserma dei Carabinieri. Altro sogno questo sempre inseguito dal nostro valente Mazzatorta e mai realizzato. Oggi viene a dire che il Centrosinistra “non ha saputo mettere mano nemmeno al punto chiave con cui si era presentato cinque anni fa: la nuova sede della Compagnia dei Carabinieri”, dimostrando di non essere assolutamente informato sui fatti. Il centrosinistra aveva come punto prioritario il rifacimento delle scuole. Impegno preso, progetto realizzato. Proprio quelle scuole che quando governava lui cadevano a pezzi, trovando più utile mettere mano a un programma assurdo di rotonde, realizzate tutte “in prezioso materiale lapideo”. Montagne di soldi buttati per 50 e più rotonde, che manco il tempo di inaugurale e già bisognava metterci mano perché fatte con i piedi.

Una delle rotonde fatte e rifatte di Chiari
A dir la verità Mazzatorta aveva tentato di realizzare un Polo scolastico a nord di Chiari, facendo fuori tutte le aree dove insistono le scuole Martiri, Morcelli, Pedersoli, Turla. Al loro posto sarebbero sorti dei magnifici condomini a 8 piani che avrebbero cambiato radicalmente il volto della nostra città. Progetto andato in malora, come in malora andò il fiore all’occhiello della sua Giunta: il Polo della Cultura. Tanti soldi buttati dalla finestra per un progetto morto.

Il naufragio del Polo della Cultura di Chiari

Magari dovremmo anche parlare del distaccamento della Polizia Locale o del famoso Airpol costato 360mila euro e rimasto a prendere polvere negli hangar. O delle  antiche Fondazioni ridotte a gusci vuoti da una gestione sconsiderata o del patrimonio comunale venduto fino all’ultimo cent, a cominciare dalla farmacia comunale.

Ebbene, l’autore principale di questi e altri disastri, oggi viene a fare il padre nobile che dà la sua benedizione al suo pupillo nato e cresciuto in quella sede della Lega di Chiari che a un certo punto è stata perfino commissariata. Ma cos’ha ancora da dire a Chiari Mazzatorta? Forse è meglio che se ne stia lontano, perché un’altra stagione come la sua sarebbe per la nostra città una iattura. Spero che i clarensi se ne rendano conto.

giovedì 21 marzo 2019

PARKING TURLA

E così la prima proposta che fa il candidato sindaco del centrodestra è quella di realizzare un bellissimo parking per accogliere le frotte di turisti che approfittando della Bre.Be.Mi verranno a visitare la nostra bella cittadina provenienti da Milano e dintorni nei giorni di domenica. Evidentemente questi signori non hanno il minimo senso del ridicolo. Tutto avrebbero potuto proporre, meno che un parcheggio. E questo per il semplice motivo che quando amministravano loro, avevano promesso un Polo della Cultura e alla fine ci siamo trovati un progetto morto e un desolante parcheggio. Niente più cinema, niente auditorium, niente importante e suggestivo contenitore dove fare cultura 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, solo una incredibile spianata che rappresenta l’emblema di una stagione politica caratterizzata da spreco inaudito di denaro pubblico e clamorosi fallimenti.


Ebbene, di fronte a tutto ciò Cugini che fa. Propone ancora parcheggi, senza spiegare dove andrà a prendere i soldi necessari per realizzare l’ampliamento del Toscanini, visto che i suoi amici, quelli che governano ancora l’Istituto Morcelliano, non hanno versato al Comune i due milioni previsti dalla convenzione firmata da Mazzatorta. 
“Basta palazzinari in centro storico!” grida. Certo, detto da uno che fa parte di quel partito che governando Chiari ha lasciato mano libera agli immobiliaristi è tutta da ridere. Per non parlare di quel grande progetto, anch’esso defunto, del Polo Scolastico a nord di Chiari che avrebbe permesso di costruire al posto delle scuole Mellini/Morcelli/Pedersoli magnifici condomini a 8 piani. 

Il problema è che questa è una proposta bislacca, qualcosa buttata lì per fare fumo in attesa che gli appetiti dei soliti noti si facciano sentire per pretendere la loro bella  libra di carne.

giovedì 14 marzo 2019

IL PARTITO DEI PARCHEGGI

La Lega ha governato Chiari per 10 anni e in tutto questo periodo ha realizzato tante di quelle rotonde che giustamente ci siamo fregiati dell’appellativo di “Città delle Quadre e delle Rotonde”. 
Siccome però siamo persone brillanti e amiamo la bellezza (siamo o non siamo la Piccola Atene Padana?), quelle rotonde le abbiamo fatte in “prezioso materiale lapideo”, bello a vedersi, ma difficile da tenere assieme. Insomma il manto stradale si sconnette e si riempie di buche. 
Per realizzare questo ambizioso programma, il Pericle leghista spese tanti di quei soldi che i mutui accesi non sono bastati. Dovette vendere, pardon valorizzare, tutto il patrimonio comunale disponibile. 
Sull’onda dell’entusiasmo, il grande Solone avviò anche una fantastica opera, “il più importante e suggestivo contenitore degli ultimi 50 anni“, un faro che avrebbe illuminato il panorama culturale e politico della nostra bella città: il Polo della Cultura.
Come sia andata a finire è cosa nota. Il suggestivo contenitore era semplicemente un progetto morto, e dopo averlo tumulato, al suo posto ci siamo trovati un meraviglioso parcheggio. Per renderlo più magnificente, fu costruito un incredibile arco che avrebbe dovuto essere di trionfo e invece è l’emblema di tutti i fallimenti.
Soddisfatto per l’esito di questa impresa, ora l’attuale segretario della Lega e, per inciso, Candidato Sindaco alle prossime elezioni comunali, propone di realizzare un altro parcheggio al posto della scuola Turla. Che grande pensata!


Alessandro Cugini, che al pari di Mazzatorta è amministratore con una "visione strategica", prevede una Chiari fatta di parcheggi. 
Facciamo sommessamente notare che sotto il Nuovo Polo Scolastico sono stati ricavati 70 posti auto e che sono in fase di realizzazione due parcheggi in prossimità del centro storico. Uno nell’area dell’ex scuola Morcelli (190 posti auto) e un altro in via Consorzio Agrario (70 posti). Non bastano?
La vendita dell’area del Turla serve per avere i fondi necessari per realizzare il progetto di ampliamento dell’Istituto Toscanini. Erano soldi che dovevano provenire dalla Fondazione Istituto Morcelliano, secondo la convenzione firmata a suo tempo proprio dalla Lega e dal l'ex Sindaco Mazzatorta. Quei 2 milioni non sono arrivati per il semplice motivo che gli amministratori leghisti hanno dissestato le antiche fondazioni clarensi, rendendole dei gusci vuoti senza il becco di un quattrino. I soldi che deriveranno dalla vendita del Turla serviranno a coprire i disastri fatti proprio dal partito di Cugini e sono indispensabili per accedere ai 7 milioni di finanziamento statale a fondo perduto. Se non mettiamo quei soldi perdiamo il finanziamento. È questa la proposta "strategica" che fa Cugini?
Il piccolo Mazzatorta propone di coinvolgere in questo grandioso progetto l’Agenzia delle Entrate, l’INPS o le Poste Italiane. L’Agenzia delle Entrate? Forse Cugini pensa che l’Agenzia delle Entrate, per definizione, sia un’agenzia statale dove entrano dei soldi e non invece un'agenzia di accertamento e controllo fiscale. E se entrano soldi perché non farli uscire? Mi vengono in mente le frasi pronunciate da Mazzatorta riguardo le Fondazioni: “Hanno un patrimonio sterminato rimasto inoperoso per lunghi anni. Perché lasciare quei soldi a marcire quando a Chiari 'abbiamo bisogno di tante cose' ”?  
Cugini sembra aver imparato la lezione e in 20 righe usa per ben tre volte la parola “strategico”, nella convinzione che basti proferire parole roboanti per realizzare progetti concreti. Le proposte strampalate che fa non hanno nulla di strategico, sono semplice fuffa da buttare nel calderone della campagna elettorale. Ho l'impressione che Chiari si debba preparare a sopportare altri disastri nel deprecato caso in cui questo novello stratega diventasse sindaco della città.
Comunque il problema è uno solo. Non avendo idee, perché ha impiegato il suo tempo a inseguire fantasmi (altro che visione strategica), Cugini è costretto a spararle grosse.  Siamo solo all’inizio della campagna elettorale e ad arrivare alla fine ne sentiremo delle belle.

sabato 23 febbraio 2019

BILANCIO DI FINE MANDATO - 3 Politica di Bilancio - Dalla parte dei più deboli

POLITICA DI BILANCIO
La politica di Bilancio può essere sintetizzata in poche parole:
  • meno debiti
  • meno sprechi
  • meno tasse
  • più investimenti

Dopo gli anni degli assurdi sprechi delle Giunte Mazzatorta, si è stati costretti, a causa della crisi e della conseguente riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, a una politica del contenimento della spesa che ha generato una politica di bilancio virtuosa. Se oggi i conti del Comune sono in ordine, pur in presenza di forti investimenti nel comparto della Scuola, lo si deve sia a una gestione comunale che ha usato nell’agire la diligenza del buon padre di famiglia, sia all’opportunità offerta dai governi di Renzi e Gentiloni che hanno investito ingenti risorse per la costruzione e il potenziamento di scuole in tutta Italia. Chiari e la sua Amministrazione hanno saputo essere all’altezza della sfida. La sfida della Polo delle Primarie è stata vinta, portando a termine in poco tempo un progetto ambizioso e complesso: un vero miracolo che si spera possa essere ripetuto anche per l’Istituto Toscanini per il quale  ci sono già soldi e progetto.

DALLA PARTE DEI PIÙ DEBOLI
Chiari, per antica vocazione, è stata sempre una città inclusiva e solidale. Una città ricca, ma dove il povero non si è sentito mai escluso. Prova ne siano le antiche Fondazioni nate per soccorrere i più fragili: bambini, donne, anziani.
Questo patrimonio, giunto a noi quasi intatto, è stato sperperato negli ultimi anni da una politica rapace, che ha considerato le Fondazioni di Chiari più come società immobiliari che come Enti erogatori di servizi.
La sinergia fra politiche comunali nel campo sociale e l’attività delle varie Fondazioni clarensi avrebbe potuto costituire un unicum in grado di produrre una politica sociale all’avanguardia. Purtroppo, alcune delle Fondazioni sono oggi dei gusci vuoti, gravate da debiti e prive di risorse e quindi incapaci di svolgere pienamente la loro missione.



Tuttavia il Comune, tramite l’Assessorato ai Servizi Sociali e con la collaborazione dei Gruppi di Volontariato Sociale presenti sul territorio, è in grado di offrire alla popolazione servizi molto importanti, specie in questi anni di crisi che hanno visto crescere l’area del disagio sociale. In estrema sintesi i servizi resi alla popolazione sono:

  • Servizio Assistenza domiciliare agli anziani (75 utenti) - Servizio Pasti (125), Tele Soccorso (12), Buono Sociale (16) = TOTALE UTENTI 238. 
  • Sostegno per fruizione Strutture Residenziali (Case di Riposo)= UTENTI 14.
  • Area Cittadinanza Attiva con la collaborazione dell’Associazione di Volontariato “Il Faro 50.0”. 
  • Attività di socializzazione: Serate danzanti - Ferragosto in Villa - Festa dei nonni.
  • Sostegno a persone con Disabilità e alle loro famiglie. Settore dell’assistenza che ha comportato l’utilizzo di importanti risorse. Nel 2017 406mila € per l’integrazione scolastica, 88mila € per l’inserimento in strutture residenziali. Per tutti questi servizi si sono spesi 618mila €.
  • Servizio tutela minori - Servizio affido - Servizio educativo domiciliare - incontri protetti. Anche in questo ambito si impiegano importanti risorse (243mila € per l’anno 2017, di cui 156mila € per minori inseriti in Comunità).
  • Asili Nido - Nel 2017 n.15 famiglie hanno usufruito della misura Asili Nido Gratis su un totale di 78 iscritti.
  • Servizi contrasto povertà ed esclusione sociale. Spazio di ascolto e consulenza per situazioni sociali problematiche. Nel 2017 4084 persone hanno avuto accesso allo sportello di Segretariato Sociale.
  • Interventi a favore di cittadini indigenti finalizzati al sostegno al reddito attraverso contributo economico, beni di prima necessità, voucher per acquisto beni e farmaci, Carta Rei, assegno maternità, sostegno per morosità affitto. Esiste una interazione tra l’Istituzione Pubblica e la Rete di Volontariato (Caritas, S.Vincenzo, Centro Auxilium, Acli).
  • Assegnazione alloggi di edilizia Pubblica Popolare. Assegnati 6 alloggi nel 2016, 8 nel 2017.

A tutto questo sono da aggiungere nuovi interventi sviluppati negli ultimi anni, fra cui:
  • Organizzazione del servizio di distribuzione del cibo in esubero delle mense scolastiche a famiglie bisognose con la collaborazione di associazioni di volontariato.
  • progetto di Lotta alla Ludopatia.
  • Costituzione della Rete Antiviolenza dell’Ovest Bresciano.
  • Gruppi di Cammino
  • Dispensa solidale con distribuzione settimanale di cibo fresco, frutta e verdura
  • Bando per morosità incolpevole.

giovedì 14 febbraio 2019

BILANCIO DI FINE MANDATO - 2 Smart City / Rigenerazione Urbana

LA CITTÀ DEL FUTURO - SMART CITY
La città del futuro è una città che consuma poco suolo, che non inquina, che è efficiente dal punto di vista energetico, che favorisce la mobilità leggera.
Certo non possiamo dire che in questi 5 anni siano stati risolti tutti i problemi, ma possiamo sicuramente affermare che sono state fatte scelte strategiche fondamentali per rendere Chiari una smart city.

Chiari - Smart City


  • PGT il Piano di Governo del Territorio prevede edilizia di completamento, andando a incidere pochissimo sullo sfruttamento di nuovo suolo. Più che di nuove case c’è bisogno di rigenerare le vecchie.
  • La Raccolta Rifiuti tramite il Sistema del Porta a Porta ha consentito a Chiari di innalzare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani a quasi l’80% dal 42% che era durante l’Amministrazione Mazzatorta. Bisogna dire grazie ai cittadini di Chiari e alla buona gestione di Chiari Servizi, società del Comune diventata una realtà solida e in grado di offrire ai cittadini buoni servizi. L’inaugurazione della Farmacia Comunale ne è l’ultimo esempio.
  • L’efficientamento energetico degli edifici pubblici, con affidamento della gestione del calore a Chiari Servizi, si può dire praticamente conclusa. È una iniziativa di grande importanza che consentirà al Comune notevoli risparmi nella bolletta di gas e luce, liberando importanti risorse da destinare ad altri comparti. Da questo punto di vista la realizzazione di una vera e propria centrale fotovoltaica sui tetti del Nuovo Polo Scolastico è la scelta giusta in questa direzione.
  • La mobilità leggera o sostenibile, consente di diminuire l’impatto ambientale derivante dall’uso di veicoli inquinanti, diminuendo così l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico, la congestione stradale e l’incidentalità. Per promuoverla l’Amministrazione Pubblica deve incentivare a Chiari l’andare a piedi o in bici. In questo comparto i margini di miglioramento sono enormi. Qualcosa si è fatto: nuove piste ciclabili, Piedibus, ma molto resta ancora da fare. Investire maggiormente in piste ciclabili connesse fra loro per raggiungere senza problemi i vari punti della città, trovare un giusto compromesso fra le esigenze commerciali del nostro centro, l’uso delle auto e una razionale gestione dei parcheggi. 
  • L’aver partecipato a un concorso nazionale, ha permesso di portare la Fibra a Chiari anticipatamente rispetto ad altri comuni della stessa dimensione della nostra città. Questa è una buona cosa sia per i privati che per le aziende.
  • Importante sarà convertire l’illuminazione pubblica con punti luci a LED, cosa che verrà fatta nella prossima primavera.
Chiari - Raccolta Differenziata Rifiuti anni 2014-2018


RIGENERAZIONE URBANA
Significa ricucire tutte le lacerazioni subite dalla nostra città per effetto del tempo, della crisi economica, di un uso sconsiderato del territorio, di scelte sbagliate. Il lavoro da fare è enorme e non di breve durata. A partire dal restauro delle vecchie case. 
Dalla fine degli anni ’80 si e proceduto gradualmente al restauro del patrimonio immobiliare del centro storico, ridotto in molte sue parti a un cumulo di macerie. L’avvio è stato dato dal pubblico, attraverso il restauro di antichi immobili (l’ex Caserma ora sede del Comune, lo Stenditoio del Vecchio Ospedale, le case comunali ecc.) e la loro destinazione a uso residenziale e pubblico. Seguì il privato e questo, in un certo senso, ha permesso la salvaguardia del nostro Centro Storico come elemento identitario della Città. Oggi il lavoro di restauro o di riedificazione, riguarda sia il centro storico (molte case sono ancora fatiscenti), sia la periferia. 
Chiari - Il Centro Storico

Per la periferia il pubblico può intervenire, in collaborazione con i cittadini residenti, al miglioramento dei vari quartieri, attraverso l’istituzione di piccoli parchi, aree gioco o il miglioramento di quelli esistenti, sistemazioni di strade, marciapiedi, aiuole, piste ciclabili.
Per quanto riguarda il Centro Storico, molto si è fatto, ma molto resta ancora da fare. La crisi economica ha desertificato buona parte del centro. L’azione di riuso dei negozi sfitti è stata utile, ma non sufficiente. Positiva è stata la decisione di tenere il mercato in centro e il suo allargamento a Piazza Martiri e via Villatico. Buona la riqualificazione di Piazza delle Erbe trasformata, da triste parcheggio, a vero salotto della città, punto di incontro e socialità specie nei mesi primaverili ed estivi. 
Chiari - Piazza delle Erbe

Altrettanto si può dire della realizzazione della Farmacia Comunale, che oltre che essere un buon investimento, ha consentito il risanamento di una zona degradata della città. Ottima scelta è stata quella di tenere nella sua sede la Scuola Martiri, divenuta dopo gli importanti lavori di potenziamento, un moderno ed efficiente Polo Scolastico. Importanti saranno i prossimi interventi per realizzare un’ampia zona parcheggio nell’area dell’ex Scuola Morcelli e il rifacimento a LED dell’illuminazione pubblica della città, con estensione del Wi Fi in buona parte della città.
Restano situazioni critiche lasciate dalla precedente Amministrazione: le aree di via Sandella, vere e proprie ferite a tessuto agricolo della nostra città,  l’area del Polo del Produrre, mai decollata, l’area dell’ex cinema ridotta a semplice parcheggio. 

martedì 12 febbraio 2019

BILANCIO DI FINE MANDATO - 1 SCUOLA

Siamo alla fine della tornata amministrativa ed è arrivato il tempo di fare dei bilanci.
Quello che a me più interessa non è tanto analizzare l’elenco delle cose fatte, quanto piuttosto la possibilità di leggere un preciso e consapevole disegno dietro quelle cose.

Chiari - La Giunta Vizzardi al lavoro

Quando si insediò, la Giunta Vizzardi mise nel suo programma alcuni punti cardine: 
  • la scuola;
  • una città più efficiente o, come suol dirsi oggi, “smart; 
  • un diverso utilizzo del territorio sintetizzato nella frase “consumo di suolo zero;
  • rigenerazione urbana;
  • oculata politica di bilancio
  • cura dei più deboli.
Sono stati raggiunti questi obiettivi? In buona parte direi di sì.

1 - SCUOLA 
Scuola vuol dire sapere, conoscenza, futuro. La realizzazione del Polo Scolastico delle Primarie è stata una scommessa vinta. Non solo perché si è riusciti a portare a Chiari tutti i soldi necessari per costruirla senza gravare sulle finanze comunali, ma anche e soprattutto perché si è portato felicemente in porto un progetto, ambizioso, complesso, definitivo. Non più pezze a plessi vetusti e inadeguati, ma una scuola moderna che svolgerà la sua funzione per i prossimi 40-50 anni.
Chiari - Polo Scolastico Primarie


Chiari - Polo Scolastico Primarie - L'Agorà
Chiari - Polo Scolastico Primarie - La Palestra

Il prossimo obiettivo sarà la Scuola Toscanini. I finanziamenti ci sono, il progetto pure.
E parlando di scuola non si può fare a meno di ricordare che tutte le scuole di Chiari sono state messe in regola dal punto di vista dell’antincendio e dell’antisismica, che il Nuovo Polo Scolastico è autonomo dal punto di vista energetico e che quindi non grava sul bilancio comunale, anzi l’energia prodotta dai suoi pannelli fotovoltaici servirà a riscaldare/rinfrescare altri edifici pubblici. 
Parlare di scuola significa parlare di interventi sulla Scuola dell’infanzia Capretti (spesa € 150mila) e sulla Scuola dell’Infanzia Pedersoli   (55 € per interventi di vario tipo).
Scuola è anche la Sala Studio presso il Salone Donegani? Con una autogestione dei ragazzi che permette di tenerla aperta anche di sera  e anche di domenica. Un felice connubio fra intuizione politica e assunzione di responsabilità da parte degli studenti.
Chiari Salone Donegani - Sala Studio Falcone-Borsellino
Certo, Scuola non vuol dire solo muri. La scuola è conoscenza, è didattica, è impegno giornaliero di dirigenti, insegnanti, bambini e loro famiglie. Il supporto del Comune è però fondamentale e penso che il Comune di Chiari stia assolvendo al suo compito con chiarezza di intenti ed efficacia di interventi. (continua)


sabato 8 dicembre 2018

POLO SCOLASTICO PRIMARIE: DA SOGNO A REALTÀ

Il 1° dicembre scorso si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del Polo Scolastico delle Primarie a cui hanno partecipato centinaia di bambini, famiglie e insegnanti, quelli che ora diventeranno i veri protagonisti di questa avventura.

Chiari - Cerimonia di inaugurazione del Nuovo Polo Scolastico delle Primarie
Finalmente dopo mesi di “si dice”, di foto “rubate”, di commenti e di polemiche un po’ serie un po’ pretestuose, abbiamo potuto constatare con i nostri occhi che cosa nascondevano i muri di questo complesso. 
C’è tanta roba, tanto lavoro, tanta perizia, tanta fatica. 
Le ruspe per abbattere il Palasport Lancini sono entrate nel cantiere nel febbraio del 2017. La foto che pubblico qui sotto risale al 3 ottobre 2017. 

Chiari - Cantiere Nuovo Polo Scolastico 'Martiri'

Della nuova scuola non c’è traccia. Si vedono alcuni contrafforti perimetrali e un pilone. In poco più di un anno si è portato a termine un progetto articolato e complesso del valore di oltre 8,5 milioni. Non sono cose che si improvvisano. 
Per giungere a questo risultato è stato necessario un lavoro di squadra che ha coinvolto, sia nella fase progettuale che in quella attuativa, vari settori della struttura comunale. Innanzitutto la parte politica (non solo quella locale),  che  ha voluto e attuato questo progetto. I grandi progetti partono sempre da grandi intuizioni e se non ci fosse stata la Buona Scuola di Renzi oggi non saremmo qui a parlare di questo. 
Certo è che l’attuale Amministrazione ha saputo approfittare dell’opportunità che le si offriva e ha partecipato ai bandi indetti dallo Stato con progetti innovativi e vincenti. Non per nulla sono stati finanziati ben quattro lotti, per un valore complessivo di 12 milioni e 650 mila euro. Finanziamenti a fondo perduto di questa portata Chiari non li aveva mai visti.
Per il momento si sono spesi solo 5milioni. Per il Martiri si spenderanno altri 650mila euro, il resto, cioè 7milioni, verrà impiegato per ristrutturare radicalmente l’Istituto Toscanini.
La cosa che più sorprende è che non si è perso neppure un giorno di scuola. 

Chiari - Cantiere Nuovo Polo Scolastico 'Martiri' - La scuola prende forma

Questa foto mi è sempre piaciuta, perché rende esplicito un concetto. Mentre i bambini andavano a scuola, attorno a loro cresceva la nuova struttura, quella che ora possono utilizzare in tutte le sue articolazioni: le Aule, tutte fornite di materiale interattivo, i Laboratori di informatica, la Biblioteca con schermi touch, la Serra didattica, la nuova Mensa con relativo laboratorio, la magnifica Agorà, la grandiosa Palestra, il Civic Center, l’Auditorium, un vasto Garage a cui si aggiungerà presto un Parcheggio a raso per 200 posti macchina. 


La parte politica ha fatto la sua parte e l’ha fatta bene e in tempi ragionevoli. Ora tocca alla dirigenza scolastica, agli insegnanti, ai bambini e alle loro famiglie far sì che questa magnifica struttura venga riempita di contenuti. 

Sono certo che tutto questo avverrà e che i cittadini di Chiari saranno presto orgogliosi del loro Nuovo Polo Scolastico.

giovedì 22 novembre 2018

SCUOLE: LE BUGIE DI RENZI

12 milioni e 650 mila euro non cadono dal cielo per opera e virtù di qualche dio benigno o per la fortunata vincita a qualche lotteria italiana.  Essi sono il frutto di una precisa politica, una politica ideata e realizzata dal governo di Matteo Renzi, quello che nella insensata narrazione grillo-leghista era definito come il “cazzaro di Rignano”, il “pinocchietto fiorentino” capace solo di dire bugie. Ebbene, le bugie di Renzi, la tanto vituperata “Buona Scuola” di Renzi hanno permesso di portare a Chiari ben 12.650.000 di euro che verranno spesi per il rifacimento degli istituti scolastici della città. 


Qualcuno fino all’altro ieri parlava di scuole fantomatiche, nonostante dalle parti di via Lancini stesse venendo su un edificio che difficilmente può passare inosservato. Qualcun altro, preso da delirante foga ideologica, ha definito la nuova agorà interna dell’Istituto Martiri, come una nuova Regina Coeli, una prigione dove rinchiudere i nostri bambini. Qualcun altro ancora ha perfino detto che ci si doveva scusare con la cittadinanza. Forse per essere riusciti a portare a Chiari finanziamenti a fondo perduto mai visti prima?
Chiari - Agorà interna dell'Istituto Martiri
Qualcun altro infine, non potendo fare a meno di considerare positivamente la riqualificazione e l’ampliamento delle scuole di Chiari, ha cercato in modo truffaldino di intestarsi il merito della cosa. “Sono soldi che arrivano dalla Regione” dicevano. No, cari signori, le rate dei mutui per i fondi Bei, verranno pagati dallo Stato. La Regione Lombardia ha fatto solo da passacarte. I vostri governi, i governi di Berlusconi-Bossi, i  governi della Gelmini, sì quella del tunnel Cern-Gran Sasso, hanno tolto alla scuola ben 8 miliardi, mentre il governo dell’odiato Renzi di miliardi ne ha messi 10. Soldi che sono serviti a costruire 300 nuove scuole in tutta Italia, Chiari compresa. 
Se ogni governo avesse fatto la metà di quanto realizzato da Renzi, a quest’ora non ci troveremmo con scuole che cadono a pezzi, cosa che peraltro stava succedendo anche nella nostra città.
Sì, perché a Chiari fino ad oggi di chiacchiere ne sono state fatte molte, ma di fatti niente. Le giunte di centrodestra hanno tentato per ben due volte di realizzare le scuole, ma tutte e due le volte hanno fallito, per motivi politici, finanziari, ma anche perché si trattava di progetti vecchi e superati. 
L’Amministrazione Vizzardi invece si è fatta trovare pronta. E di fronte all’occasione fornita dal piano di investimenti messo in campo dal governo Renzi, ha partecipato ai bandi con progetti innovativi e fattibili. Progetti a realizzazione modulare che consentono interventi graduali, senza compromettere il buon funzionamento della scuola.

Tra qualche giorno ci sarà l’inaugurazione della parte nuova della scuola: palestra, spogliatoi, auditorium, civic center, garage e pertinenze. Sarà sicuramente una festa. Ma non per tutti. Molti arriveranno armati di sacro furore critico per evidenziare la minima  pecca, la minima imperfezione. Ce ne faremo una ragione. Le polemiche passano, le scuole restano.

Chiari - Prospetto nord dell'Istituto Martiri - la Palestra