mercoledì 21 novembre 2018

VALORIZZARE RICICLANDO

Salvini dice che bisogna costruire altri inceneritori, specie al sud, perché c’è una parte della raccolta rifiuti che non può essere differenziata. Giusto. Ammesso e non concesso che si riesca ad arrivare all’80% di raccolta differenziata esiste quel 20% che va smaltito o in discarica o bruciato. A questo 20% si deve aggiungere un altro 20% di raccolta differenziata “non buona”. Quindi possiamo riciclare il 60% dei nostri rifiuti il resto lo dobbiamo smaltire. Per mandare in discarica o bruciare il meno possibile dei nostri rifiuti bisogna riciclare e riciclare in modo spinto. 
Perché allora a Chiari la Lega si è sempre opposta fermamente a questo sistema? 
Al tempo di Mazzatorta si riciclava il 42%. Se si toglie, quel 20% di cui parla Salvini di raccolta differenziata “non buona”, si mandava in discarica o a bruciare su per giù il 75% dei rifiuti. Percentuale che ci avvicina a quella di molti comuni della Sicilia. Lontanissima quindi dalla percentuale di quei comuni virtuosi che riciclano tanto, fra cui vi sono anche molti comuni del sud. Per esempio in provincia di Salerno ci sono molti comuni che sono ai primi posti nella classifica fra i comuni ricicloni. 

Fossimo rimasti al tempo della Lega saremmo in fondo alla classifica. Per fortuna non lo siamo e grazie alla Raccolta Differenziata porta a porta, i cittadini di Chiari riciclano quasi l’80% dei loro rifiuti. E lo fanno così bene che la percentuale “non buona” è inferiore al 10%.

domenica 18 novembre 2018

IL CANTIERONE DELLA SCUOLA MARTIRI

Diciamolo, alcune volte bisogna essere fortunati. Le giunte di centrodestra hanno tentato per ben due volte di realizzare le scuole a Chiari, ma tutte e due le volte hanno fallito. La prima nel 2007 con un’idea dissennata che avrebbe cambiato radicalmente l’aspetto urbanistico della nostra città e confinato le scuole in un’area non proprio salubre. La protesta dei genitori e la successiva crisi di giunta fece fallire l’iniziativa. La seconda, dalle parti di via Roccafranca, con quel progetto che una mamma in vena di ironia aveva definito come “scuola loculo”. Progettazioni non all’altezza di una scuola moderna e didatticamente avanzata che avrebbero comportato uno sperpero enorme di risorse materiali e finanziarie che appartengono alla città.
Oggi, sta per essere definito e portato a termine il piano scuole che determinerà il riassetto degli istituti scolastici di Chiari per i prossimi 40/50 anni avvenire. Un piano che non costa niente alla città in quanto in massima parte finanziato da risorse provenienti da fondi Bei, attivati dalla Buona Scuola di Renzi e Gentiloni* e che darà a Chiari delle scuole avanzatissime. Da questo punto di vista la Giunta Vizzardi si è fatta trovare all'appuntamento con i giusti progetti, dimostrando che la fortuna non basta da sola se non è unita a una convincente capacità progettuale.


Il primo progetto - Istituto Comprensivo Martiri - per la Scuola Primaria, verrà inaugurato il prossimo mese e definito integralmente, con parcheggi e ulteriori laboratori, nei primi sei mesi del prossimo anno. È un progetto grandioso che si inserisce perfettamente nel contesto urbano della città, migliorando la connessione fra i vari servizi (Scuola, Biblioteca, Emeroteca, Musei Civici, Comune ecc.).
Le polemiche pretestuose sollevate da coloro che cercano una rivincita ai fallimenti passati, nulla potranno di fronte alla qualità della scuola che tra pochi giorni verrà consegnata alla città e quindi ai nostri ragazzi nella sua interezza. 


Quello che più sorprende di questo progetto sono gli spazi comuni e le innovazioni tecnologiche. Non si tratta quindi soltanto di qualche aula e laboratorio in più, ma di spazi che verranno utilizzati dai nostri ragazzi per le loro attività in comune e che permetteranno a loro e ai loro insegnanti una bellissima esperienza didattica e formativa. Avranno a disposizione: 
una grande e luminosa agorà interna, una palestra che può ospitare due campi di basket, quattro spogliatoi, un ampio auditorium, un civic center, una nuova mensa che si affaccia su un giardino a gradoni, una serra didattica, tre aule per computer. Le aule sono spaziose e tutte fornite da lavagne interattive multimediali (lim) alcune con sistema touch. Le nuove aule sono divise da pannelli fonoassorbenti che, all’occorrenza, possono essere ritratti, per creare un unico spazio. E non è finita. La scuola è fornita di un garage di 80 posti auto. Un garage a disposizione della scuola fino alle 14:30 e poi utilizzabile dai cittadini di Chiari. Fruibili dai cittadini saranno anche l’auditorium e il civic center. Attorno alla scuola gireranno due piste ciclabili per mettere in comunicazione viale Mellini con via Lancini.


Non meno importanti sono le innovazioni tecniche di costruzione. 
La struttura è antisismica e antincendio. È autosufficiente dal punto di vista energetico in quanto buona parte del tetto è coperta da pannelli fotovoltaici. È coibentata con un cappotto che impedisce la dispersione termica e coperta da piastre in ceramica leggermente discoste per consentire all’aria di circolare e refrigerare le pareti durante l’estate.
La piazza antistante la scuola sarà lastricata con materiale Levocell, lo stesso usato per il viale Mazzini e sarà completamente pedonalizzata.
Nei primi mesi del 2019 verrà abbattuto l’edificio dell’ex Morcelli e nell’area così disponibile si creeranno 207 posti auto più altri spazi verdi oltre quelli già presenti attorno alla scuola.
Ancora pochi giorni e tutti potremo entrare in questo edificio per constatare con i nostri occhi se è stato fatto un buon lavoro e verificare se la nuova scuola è veramente bella come dicono sia.


* In totale i finanziamenti per le scuole di Chiari attivati dallo Stato attraverso Fondi Bei, ammontano complessivamente a 12milioni di euro. Un vero record.


martedì 6 novembre 2018

CAPITAN COCORICÒ E IL SOTTOSCALA DELLA DESTRA

Matteo Salvini, detto anche Capitan Cocoricò, pensa che il modo migliore per far politica sia quello di fare la guerra a tutto e tutti: le élite, l’Europa, i buonisti, la sinistra, i migranti, l’ambientalismo ecc. . 
Matteo Salvini con la divisa della Protezione Civile
Chiuso nella sua felpata armatura, parte per la guerra con la gioiosa euforia di un tredicenne a cui è stato regalato l’ultimo modello di iPhone. E infatti, prima di partire a far visita a morti e feriti, si immortala sorridente in artistici selfie che poi condivide sui social con argute didascalie: “stiamo partendo per portare il nostro conforto al popolo oppresso da anni di incuria e malgoverno”. Non gli passa minimamente per la testa che lui questo paese l’ha governato per almeno due decenni e che se lo stesso è afflitto da mali atavici questo è dovuto a classi dirigenti imbelli e inconcludenti a cui egli appartiene a pieno titolo.
Dopo aver condiviso con Berlusconi gli anni del fallimento e dopo che l’Italia si stava risollevando a fatica da una crisi economica devastante, oggi ci riprova con l’altro cazzaro Di Maio e la sua corte di miracolati. Per vincere le elezioni hanno raccontato agli italiani le balle più vergognose: abolizione immediata delle accise sulla benzina, flat tax al 15%, reddito di cittadinanza per tutti, espulsione immediata di 600mila irregolari.  

Veniamo noi con questa mia addirvi...
Per onorare queste fantastiche promesse, visto che in cassa non c’era il becco di un quattrino, hanno pensato bene di fare debiti. E poiché l’Europa ha risposto picche, i due hanno sollevato un polverone, sulle élite, i burocrati, il popolo oppresso, l’invasione dei migranti e tutto il repertorio della demagogia d’accatto. E quando non bastavano le invettive, si è ricorso in modo cinico e sbrigativo alle fake news, vere e proprie menzogne date in pasto a legioni di imbecilli pronti a condividere sui social le cose più strampalate.
È una strategia attuata su larga scala e che trova proseliti anche nella nostra bella città. Anche a Chiari, come altrove, troverete queste consorterie il cui unico scopo è quello di gettare discredito sull’avversario politico, di additarlo al pubblico disprezzo, di alimentare odio, rancore, rabbia, attraverso balle clamorose e argomentazioni al limite del paranoico.
Le Elezioni Europee si avvicinano e a Chiari, anche le Elezioni Comunali. Vedrete, nei prossimi mesi avremo di che divertirci.

giovedì 30 agosto 2018

CHE FINE HA FATTO IL GOLF?

L’ultimo mio post relativo alle Fondazioni clarensi si ferma all’ottobre 2016 quando la rutilante mente del geometra Mometti tirò fuori dal cilindro la fantastica proposta di realizzare nell’antica sede del glorioso Istituto Morcelliano la Caserma dei Carabinieri.
La proposta era così bislacca che venne presa in considerazioni solamente dai Consiglieri Zotti e Campodonico, sempre alla ricerca di progetti fallimentari da offrire alla Città. 
Naturalmente se venne fatta quella proposta una ragione c’era. Il bicentenario Istituto, dopo la “valorizzazione” del proprio patrimonio operata dal vulcanico don Alberto, non aveva in cassa il becco di un quattrino, per cui offrire al Comune la sede dell’Istituto per farne la nuova Caserma dei Carabinieri, aveva il solo scopo di ricavare una rendita annuale con cui almeno pagare le bollette della luce.
Non se ne fece niente e il progetto fu messo nel cassetto in attesa di tempi migliori.
Ma che benefici ha portato alle Fondazioni la cosiddetta valorizzazione dei patrimoni? 
Come ho spiegato più volte l’unico beneficio l’hanno ricevuto quegli impresari che in un periodo di mercato immobiliare stagnante hanno avuto la possibilità di lavorare con i soldi altrui e fare affari senza rischi. Le Fondazioni, come ampiamente dimostrato negli ultimi anni, sono ormai dei gusci vuoti. Sedi prestigiose tutte ipotecate e niente soldi per svolgere le attività loro proprie.
Tre cose in particolare sono degne di menzione:
  • La faraonica ristrutturazione della Sede della Fondazione Bertinotti-Formenti;
  • La ristrutturazione della sede della Fondazione Opera Pia Bettolini;
  • Il campo da Golf.
Rimandando ad altro post un approfondimento sulle prime due questioni, avremo presto materia per parlarne, qui mi preme discutere della terza questione.
Che fine ha fatto il Campo da Golf, questione su cui sono stati versati fiumi di inchiostro, su cui si è dibattuto, ci si è scontrati, ci si è divisi?


L’architettura dell’operazione, da cui l’ex Sindaco Mazzatorta sperava di ricavare 2 o 5 milioni di euro per il nuovo Polo scolastico, si reggeva sulla costruzione di villette di lusso in piena campagna di Chiari. Qualcuno sa se qualche villetta sia stata costruita? A quanto mi risulta non è stato alzato neppure un muro e pertanto, si può dire che tutte le obiezioni sollevate a suo tempo da coloro che erano contrari a questa operazione, erano perfettamente valide. Non solo. Non sembra che il numero degli iscritti al Golf permetta anche minimamente un ritorno economico dell’investimento. 

Come si vede tutti i nodi stanno tornando al pettine e a terra non rimangono che i  miseri cocci di una stagione sciagurata.

domenica 19 agosto 2018

Bellezza e degrado a Chiari

Tutte le mattine esco e vado alla ricerca di immagini di bellezza. Lo faccio oggi, lo facevo al tempo in cui a Chiari governano Mazzatorta e Campodonico. 
Perché la Città viene prima di ogni polemica politica. 
C'è invece tanta gente che tutte le mattine esce e riesce a vedere solo degrado e schifo. Si guardassero allo specchio prima di uscire, forse capirebbero dove sta il problema.




Pavé dorati

Le sgangherate rotonde e i dissestati pavé sono l'emblema di una stagione 
caratterizzata da uno spreco inaudito di denaro pubblico.
Quelle opere , sgangherate e dissestate,
sono ancora lì come monito di quello che 
un'Amministrazione Pubblica
non dovrebbe mai fare.



Le piazze di Chiari



venerdì 17 agosto 2018

SCUOLE FANTOMATICHE

A Chiari la parola del giorno è
Deriva dal francese fantôme “fantasma”. Il significato è “essere simile a un fantasma”, quindi irreale, spettrale e, per estensione, che non si riesce a trovare o identificare. Insomma, inafferrabile, introvabile, irreperibile, inconsistente.

Chiari - Istituto Martiri

Qualcuno ha definito le scuole in corso di costruzione tra via Lancini e viale Mellini come “fantomatiche”. Ora si possono definire incomplete, incompiute, non ancora finite, ma non fantomatiche. Chi passa da via Lancini non può fare a meno di notare il grande edificio delle scuole che giorno dopo giorno si sta realizzando. Le scuole rappresentano il cantiere più importante che sia mai stato aperto a Chiari. Qualcosa che resterà nella nostra realtà e nella storia della nostra città per i prossimi 50 e più anni.

Fantomatico e quindi inesistente, irreale, inconsistente possiamo definire il Polo della Cultura, il mega progetto di Mazzatorta e Campodonico di cui le cronache hanno parlato per anni, ma che nessuno ha mai avuto la fortuna di vedere. Qualcuno l’aveva definito un progetto morto, un cadavere da tumulare ancor prima che esalasse l’ultimo respiro.  Insomma, tra morti e cadaveri, un fantasma ci sta anche bene.

Possiamo chiamare fantomatico il Progetto di recupero della cava di via Roccafranca. Si dovevano costruire 150 appartamenti, un centro commerciale, un anfiteatro, palestre, campi di basket, ristoranti e, naturalmente, la nuova Stazione dei Carabinieri, altro fantasma che si aggira per Chiari da oltre un decennio, un fantasma che non fa dormire sonni tranquilli agli amici della Lega.

Potremmo parlare anche di altri fantasmi: 
il distaccamento della Polizia Locale presso la Stazione, una realtà illusoria durata il tempo di riempire qualche paginata di giornale e poi dissoltasi nell’etere come il fantasma di Giulio Cesare.
Il caffè letterario mai diventato progetto e durato come idea il tempo di un espresso.
Il famoso Airpol volato sui cieli di Chiari qualche tempo e poi scomparso dai radar. 

Per non parlare infine del Polo Scolastico a nord di Chiari, fantomatico come alcuni petulanti clarensi specializzati nel fare chiacchiere prive di fondamento.